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Arcola

Il Comune

Il comune

Veduta

Veduta

Veduta

Veduta

Il borgo

Il borgo

Arcola

Vista

Arcola

Arcola

Ingresso alla Torre

Palazzo comunale

La Chiesa

San Nicolò

Arcola

Arcola

Arcola

Vicolo

Vicolo

Vicolo

Vicolo

In paese

Vicolo

Il campanile

Il Sagrato

Arcola

Il campanile

Il campanile

La torre

Arcola

Arcola

La torre

Arcola

Arcola

Arcola

Arcola

In paese

In paese

La fontana in paese

Passaggio

Case

In paese

Passaggio

Case

Vicolo

Vicolo

Arcola

Antica porta

Arcola

In paese

In paese

Scalinata

Scalinata

Passaggio

In paese

Palazzo comunale

Vista

Reperto storico

Vista sulla zona industriale

Santuario

Nostra Signora degli Angeli

Santuario

N.S.degli Angeli

Santuario

Interno

Fiume Magra

Visto dal treno

Fiume Magra

Fiume Magra

Romito Magra

Romito

Romito Magra

La Chiesa

Romito

Lungostrada

Romito

Lungostrada

Lungostrada

Romito

Casa vecchia

Case sul canale

Cerri e Trebiano

Cerri e Trebiano

Ponte di Arcola

La parrocchiale di San Rocco

San Rocco

Interno

Interno

Interno

Interno

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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia

Breve storia del Comune,borgo,località e frazioni di Arcola - La Spezia. Italy

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Frazioni,località di Arcola sono: Trebiano, Cerri, Baccano, Ressora, Ponte di Arcola, Fresonara, Romito Magra, Battifollo, Amoa, Bonamini, Guercio, Montale, Monti, Pietralba, Serra, Termo. (Val di Magra)

BREVE STORIA

Gli abitanti si chiamano: Arcolani. Un'ipotesi fantastica del nome lo fanno risalire ad Ercole o alla nobile famiglia degli Erculei. La storia di Arcola è varia di riferimenti. Invasioni dei Normanni e dei Saraceni . Nel XI secolo era dominata dagli Obertenghi che eressero il Castello ,una fortificazione delle più potenti per quei tempi: i Malaspina, Genovesi, Castruccio Castracani, Duca Visconti di Milano si contesero il dominio di Arcola e  alla fine i Genovesi riuscirono a conquistare il castello istituendoci  una Podesteria. Durante la campagna d'Italia da parte di Napoleone queste zone vennero coinvolte nella guerra contro le truppe di invasione austro/russe. Il territorio di Arcola è caratterizzato da castelli, fortezze,Chiese molto antiche condivise nelle sue frazioni e visitando questi posti non si può fare a meno di pensare al Medio Evo. Tutto porta a quei periodi travagliati. Al giorno d'oggi l'offerta del territorio arcolano è molto varia. Secondo i propri gusti, il turista vi può riposare in un ambiente ameno, o svagarsi praticando varie attività sportive, può passeggiare, degustare i vini locali e imparare ad apprezzare la semplice e sana cucina di questi luoghi, d'origine contadina e casalinga.Romito Magra è un punto di passaggio tra Lerici,Sarzana e Bocca di Magra. Cerri e Trebiano arroccati su colline circondati da boschi,uliveti e vigneti, sono collegati tra loro da una strada a monte, percorribile da chi la conosce. Nel periodo di vendemmia, l'odore del mosto caratterizza i vicoli dei borghi.

Il Patrono è San Nicolò, festeggiato il 6 Dicembre.

Per saperne di più visita:  www.comune.arcola.sp.it

Indirizzo: P.zza Muccini, 1 - 19021 Arcola - SP
Telefono: 0187.952.811
Fax: 0187.952.839

Pubblica Assistenza Croce Verde
P.zza 2 Giugno, 11 - 19021 Arcola 
Tel. Emerg.: 0187/98.74.68
Tel. Segr.: 0187/98.74.68
Fax: 0187/98.71.13

Coordinate Geografiche: 44°06'51.53" N - 9°54'20.71" E 

Amoa

19    metri s.l.m.

Arcola

70

Battifollo

9

Cerri

162

Guercio

112

Romito Magra

16

Trebiano

170

Masignano

135

Per una lettura approfondita sulla  storia di Arcola, proseguite qui sotto.

ARCOLA

Tratto da un'edizione dell'Ente Provinciale per il Turismo "Itinerario storico-artistico del Golfo della Spezia e sue vicinanze" di Ubaldo Formentini.Stampato il 31 Marzo 1959.

Il tratto della riva orientale del Golfo,fra la Fossa Mastra e la Punta di Santa Teresa, appartenne, relativamente all'ordinamento religioso,curtense e feudale,alla pieve,alla corte,al castello d'Arcola: indice della costituzione primitiva d'un "oppidum" marinaro mediterraneo, e nel caso specifico sicuramente ligure, posto in sito di fortezza naturale invisibile dal mare,difeso alle spalle da un corso d'acqua,in relazione con un porto inabitato. Tale tipo d'insediamento è comune a tutte le pievi i cui territori s'affacciano al Golfo e si verifica in più casi anche nella Riviera di Levante.- Nel tratto in questione,i documenti medievali distinguono un "portus maris",un ospedale con una cappella di San Bartolomeo,dei "bagni" connessi, a quanto sembra, con un culto indigeno delle acque; tutti sotto la misteriosa denominazione topografica "de Centum  Clavis"(da tradursi Cento Chiodi, non Cento Chiavi); si ricordano inoltre,fin dal XIII secolo, i "vici" "de Musiano" e "de Pitellio",dei quali il primo offre insigni testimonianze archeologiche d'età romana,il secondo rappresenta il rifugio degli abitanti della costa sotto la minaccia delle incursioni marittime; quivi fu trasferita,circa il 1634, la cura parrocchiale di S.Bartolomeo, unica, antica filiale della Pieve d'Arcola.- Il castello d'Arcola fu una delle più potenti creazioni feudali dell'Alto Medio Evo, sede e propugnacolo delle prime diramazioni del ceppo obertengo,specie di quella che più particolarmente esercitò le funzioni navali della Marca Ligure-Orientale, il ramo cioè dei marchesi di Massa e Corsica che vediamo frequentemente,per tutto il secolo XI, datare i loro atti "in curte",o "in castro Arcule" e il cui capostipite, il marchese Adalberto II,conquistatore della Corsica, nel 1083, disponeva d'una porzione dei suoi beni in Arcola per dotare l'abbazia di S. Maria di Castiglione, nel Piacentino,da lui fondata.. Tuttavia questa Casa non ebbe il dominio esclusivo della rocca e del suo distretto; vi parteciparono altri soggetti delle lineee collaterali degli Obertenghi così troviamo in Arcola nel 1050, nell'atto dellargire all'Abbazia di S.Venerio del Tino alcuni beni,quel marchese Azzo-Adalberto II,conte di Luni,vissuto più di cent'anni che, mediante due matrimoni principeschi,divenne il capostipete di diverse case sovrane d'Europa: Estensi.Braunsweig-Baviera,Hannover ed altre.- Secondo un processo generale,l'autorità e i poteri della Marca si frazionarono e si dissolsero nelle consorterie gentilizie dei feudatari minori dopo che fu stabilita a favore di questi l'ereditarietà dei feudi: conosciamo pertanto un gruppo di signori d'Arcola dei quali non è facile stabilire la provenienza e la genealogia: partecipano a questo consorzio antichi vassali dei marchesi di Massa e Corsica,degli Estensi "domini" di Vezzano,coi quali i signori d'Arcola ebbero in comune la padronanza di Lerici pregenovese, forse degli Obertenghi di Pontremoli e certamente dei signori di Corvaia e Vallecchia nella Versilia,alcuni rami dei quali,come vicedomini del vescovo di Luni,tennero il prossimo castello di Trebbiano.- Il reazionario tentativo de di reintegrare l'antico predio famigliare e di storici diritti sovrani della Marca Obertenga in Arcola,come in tutta la Lunigiana,provocò la ribellione del comune locale:volontariamente gli Arcolani, militi e popolo acquistarono il borghesatico sarzanese, andando in massa a popolare i borghi nuovi della città e vendendo ai Sarzanesi, che ne presero possesso, il proprio territorio comunale nella sua integrità,dalla Magra alla spiaggia di S.Bartolomeo e del Muggiano e la stessa rocca degli Obertenghi.- Ma il Comune Genovese che,sullo scorcio del secolo XII, aveva già debellato in campo aperto e i baroni della Riviera e della Lunigiana loro alleati,padroni di Porto Venere e in procinto di togliere ai Pisani Lerici, l'anno stesso dell'esodo degli Arcolani a Sarzana,assediò e prese Arcola; perdutala, la riebbe nel 1278, facendone regolare acquisto dai marchesi Manfredo e Francesco Malaspina.

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