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Sesta Godano
Il Comune
La Chiesa nuova
La Chiesa vecchia
Sul ponte medievale
Ponte medievale
Torrente Gottero
Pieve di S.M.Assunta
Sesta
Campanile
S.M.di Roggiano
Il sagrato
La cappella
Inverno
Cà di Vara
Case
L'orto lungo il Vara
Santuario Madonna della Penna
Madonna della Penna
Santuario
Godano
La Chiesetta del Malconsiglio
La Chiesa
La Chiesa del Malconsiglio
Campane
Veduta
In paese
Passaggi
Veduta da Godano
Vicolo
Passaggio
Particolare in paese
La roccia in paese
Attrezzo agricolo
Calabria
Case vecchie
Dalla strada
Loc.Calabria
Veduta dalla località
Merzò
Ovino locale
Santa Maria
Oradoro
Casa vecchia
La campagna
Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Sesta Godano - La Spezia.Italia
Gli abitanti si chiamano: Godani. Il toponimo deriva da"Sesto miglio romano"ed era il tratto di una strada che collegava Brugnato a Bozzolo e Cornice, poco meno di 10 km. Sia i Romani che i Bizantini non avevano particolare interesse per questa area della Val di Vara e si limitarono ad interventi per il transito e per la realizzazione di alcune opere difensive. In epoca longobarda rientrò nei piani difensivi di Liutprando (Re dei Longobardi, popolo di stirpe germanica, fu al potere dal 712 al 744). Con l'avvento del feudalismo iniziò la sua vera storia, legata a nobili famiglie. I Fieschi, i Pinelli governarono a lungo questi borghi. Il triangolo Godano, Chiusola e Groppo formarono un sistema difensivo fortificato che controllava le principali direttrici di attraversamento. Sesta Godano è posizionato al centro della Val di Vara ed è costituito da diverse frazioni che conservano il fascino del tempo passato. Un paesaggio alpestre incontaminato caratterizza questa area e la valle del torrente Gòttero è un richiamo per gli appassionati di escursioni rilassanti a contatto con la natura rigogliosa e leggendari borghi rustici. E' noto che nel 1800 usavano il sistema della "sassata" per riscattare gli alimenti dati in prestito ai contadini nel periodo invernale. Quando il raccolto era stato scarso i contadini erano costretti a chiedere in prestito ai ricchi la farina, il granturco e castagne per superare l'inverno. I ricchi non richiedevano la restituzione del prestito ma veniva riscattato con del terreno usando il lancio del sasso. Tirato dal più giovane della famiglia (chiaramente allenato) lo spazio sorvolato dal sasso entrava nei possedimenti della famiglia che aveva concesso il prestito.
Il Santo Patrono è: San Marco Evangelista
Coordinate Geografiche: 44°17'37.53" N - 9°41'31.93" E Alt: 242 m s.l.m.