Anchiano: storia,
cultura e territorio
Adagiato ai piedi del
Monte Gallione, a pochi chilometri da Borgo a Mozzano, Anchiano
è un piccolo borgo della Valle del Serchio nel quale sono ancora
leggibili le tracce di una storia molto antica. La posizione dominante
sulla valle e sulle vie di comunicazione ha contribuito nei secoli a
conferirgli un'importanza strategica, lasciando testimonianze che vanno
dall'età romana al Medioevo, fino agli avvenimenti della Seconda guerra
mondiale.
Le origini
Il territorio di Anchiano risulta frequentato già in
epoca romana. Tra gli elementi
che testimoniano l'antichità dell'insediamento viene ricordato il
ritrovamento, nei pressi del paese, di un'urna funeraria databile al I
secolo d.C.
Anche l'origine del nome è stata messa in relazione
con il mondo romano: secondo una delle interpretazioni, il toponimo
deriverebbe da Ancharianus, probabilmente legato al nome di un
antico proprietario terriero. Sono state formulate anche altre ipotesi,
tra cui quella che collega il nome alla particolare conformazione del
territorio e all'ansa del fiume Serchio.
Anchiano nel Medioevo
Le prime testimonianze documentarie esplicite relative
ad Anchiano risalgono al IX secolo.
Tra il X e la prima metà del XII secolo il territorio entrò nell'orbita
dei Suffredinghi, potente
famiglia feudale che possedeva numerosi territori nella Valle del
Serchio e in Garfagnana.
Anchiano venne fortificato e il suo castello assunse
una funzione strategica nel controllo della valle. Nel
1225, il castello fu
conquistato dai Lucchesi e il paese entrò progressivamente
nell'organizzazione territoriale della Repubblica di Lucca. Dal 1369
Anchiano fu affidato al commissario di Borgo a Mozzano.
Ancora oggi la struttura del borgo conserva elementi
che ricordano questa origine medievale:
strade strette, selciati in pietra, corti, antichi portali e resti delle
fortificazioni, contribuiscono a mantenere l'aspetto storico
dell'abitato.
Una comunità con propri statuti
Per secoli Anchiano non fu soltanto un insediamento
rurale, ma una comunità dotata di una propria organizzazione.
Durante il dominio lucchese costituiva infatti un
comune rurale con propri statuti.
Il più antico statuto di cui si abbia testimonianza risale al
1441. L'amministrazione
prevedeva un Consiglio e tre ufficiali incaricati delle funzioni
esecutive e della gestione economica e fiscale della comunità.
Un successivo statuto, entrato in vigore nel
1687, istituì il cosiddetto
Consiglio dei Ventuno, organo
deliberativo della comunità. L'importanza di questa storia
amministrativa è confermata dalla presenza del fondo documentario della
Comunità di Anchiano,
nell'Archivio storico comunale di Borgo a Mozzano.
La Chiesa di San Pietro
Uno dei monumenti più importanti di Anchiano è la
Chiesa parrocchiale di San Pietro,
che domina il paese dalla parte più elevata dell'antico abitato.
La chiesa ha origini medievali e la sua forma attuale
è il risultato di importanti trasformazioni avvenute tra il XV-XVI
secolo e nell'Ottocento. Sorge nell'area dell'antico castello, del quale
sono rimaste alcune tracce delle strutture difensive.
Al suo interno si conservano opere di particolare
interesse storico-artistico, tra cui un
fonte battesimale quattrocentesco, un ciborio attribuito alla
bottega di Andrea della Robbia,
e un trittico con la Madonna col Bambino e i Santi Giusto e Pietro,
opera quattrocentesca del pittore pistoiese
Bartolomeo di Andrea Bocchi.
Il campanile risale invece al XVI secolo.
San Giusto di Puticiano
Nel territorio di Anchiano si trova anche un luogo
particolarmente suggestivo: San Giusto
di Puticiano, antico insediamento oggi scomparso.
Dell'abitato rimangono soprattutto i ruderi della
chiesa. La memoria locale e le fonti turistiche del territorio collegano
l'abbandono del luogo alle epidemie di peste che colpirono queste
comunità nei secoli passati. I resti di San Giusto costituiscono oggi
una significativa testimonianza del paesaggio storico che circondava
Anchiano.
La vita rurale e il rapporto con il
Serchio
Per molti secoli la vita della comunità fu
strettamente legata all'agricoltura. Nel territorio erano presenti
oliveti, vigneti, seminativi, gelsi e
orti, mentre tra le produzioni figuravano cereali, legumi e
vino.
Anchiano possedeva inoltre un mulino a tre macine con
frantoio, elemento di particolare importanza per l'economia rurale del
territorio.
Fondamentale era anche il rapporto con il
fiume Serchio. Nei documenti
dei secoli XVII e XVIII compare la cosiddetta
“Barca di Anchiano”, un
servizio di traghetto che permetteva di attraversare il fiume e
facilitava i collegamenti con Diecimo e Borgo a Mozzano. L'utilizzo del
traghetto era sufficientemente importante da richiedere l'intervento
delle autorità lucchesi per regolamentarne le tariffe.
Una preziosa testimonianza dell'organizzazione del
territorio nell'Ottocento è costituita dalle mappe del
Catasto borbonico,: nel 1839
venne realizzata una carta del perimetro della sezione di Anchiano,
conservata nell'Archivio di Stato di Lucca e oggi documentata nella
Cartografia Storica della Regione Toscana.
Anchiano e la Linea Gotica
Un altro importante capitolo della storia di Anchiano
riguarda la Seconda guerra mondiale.
Grazie alla sua posizione strategica sulla Valle del
Serchio, il paese venne coinvolto nel sistema difensivo della
Linea Gotica. Nel territorio
sono ancora presenti fortificazioni, bunker, cunicoli e resti di opere
difensive, tra cui strutture collegate al sistema anticarro.
Queste testimonianze costituiscono oggi uno degli
elementi più significativi del patrimonio storico di Anchiano e
permettono di raccontare non soltanto gli aspetti militari del
conflitto, ma anche l'esperienza vissuta dalla popolazione della Valle
del Serchio durante gli anni della guerra.
Un borgo da conoscere
Anchiano conserva in uno spazio relativamente piccolo
numerose testimonianze della storia della Valle del Serchio: le tracce
dell'insediamento antico, l'impianto medievale, la Chiesa di San Pietro,
le testimonianze della vita agricola, San Giusto di Puticiano e le
fortificazioni della Linea Gotica.
Passeggiare nel borgo significa quindi attraversare
secoli di storia e scoprire un territorio nel quale
paesaggio, architettura, arte e memoria,
continuano a essere profondamente legati.
Anchiano rappresenta così una delle piccole
comunità storiche che contribuiscono a definire l'identità culturale del
territorio di Borgo a Mozzano e della
Valle del Serchio. |