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ANNUNZIATA – CASANO ALTOStoria, cultura e memoria di un antico borgo di LuniDalla Corte di Iliolo alla nascita di CasanoLa storia dell’Annunziata è strettamente legata alla valle del Parmignola. Dopo la progressiva trasformazione del territorio dell’antica Luni, le aree collinari e vallive acquistarono una nuova importanza come luoghi di insediamento, di coltivazione e di collegamento. Nel corso dei secoli il territorio venne caratterizzato da piccoli nuclei rurali, coltivi, boschi e percorsi che seguivano la valle. L’Annunziata occupava una posizione favorevole rispetto alle terre agricole e alle vie di comunicazione. Fu soprattutto nel XVII secolo che la borgata conobbe un importante sviluppo. Nella prima metà del Seicento numerose famiglie si trasferirono nella valle del Parmignola, avvicinandosi alle terre coltivate e alle principali vie di passaggio. Il progressivo popolamento rese sempre più evidente la necessità di avere un proprio luogo di culto, senza dover raggiungere il borgo di Ortonovo.La chiesa della Santissima AnnunziataLa presenza della chiesa della Santissima Annunziata costituisce il principale elemento storico e culturale del borgo. Nel 1653 gli abitanti della zona chiesero alle autorità ecclesiastiche e civili la possibilità di costruire una chiesa nella villa di Casano. La richiesta nasceva da un'esigenza molto concreta: gli abitanti della piana, ormai numerosi, non volevano più affrontare il percorso fino a Ortonovo per partecipare alle funzioni religiose. L’edificio venne realizzato rapidamente e nel 1658 vi fu celebrata la prima messa. La costruzione fu resa possibile anche dalle offerte delle famiglie locali, tra cui quelle di Iacopo Poli e Bartolomeo Antognetti. La chiesa, incastonata fra le abitazioni del nucleo più basso del borgo, conserva ancora oggi l'aspetto raccolto tipico degli antichi oratori delle comunità rurali liguri e lunigianesi. La facciata, rivolta verso la strada, presenta un caratteristico colore rosa ligure, mentre le parti laterali conservano le solide murature in pietra. Sul portale marmoreo compare il cartiglio con l'iscrizione “Angelus Domini Nunciavit Mariae”, accompagnata dalla data 1698; nel timpano una seconda iscrizione riporta la data 1738. L’interno è costituito da una sola navata, con altare maggiore e due altari laterali. L’altare maggiore, realizzato in marmi policromi, conserva un’ancona con la rappresentazione dell’Annunciazione. La chiesa testimonia anche il forte legame storico fra la comunità e la tradizione religiosa locale. Nel 1812 il vescovo di Sarzana autorizzò lo svolgimento nella chiesa delle funzioni funebri, dopo che la borgata era stata dotata di un proprio cimitero. Nel Novecento la comunità religiosa dell’Annunziata assunse una propria configurazione parrocchiale: un decreto del 1955 riconobbe agli effetti civili la parrocchia della Santissima Annunziata e Sant’Antonio Abate, nella località Annunziata di Casano Alto.Sant’Antonio Abate e le tradizioni popolariAccanto alla devozione mariana dell’Annunciazione, un ruolo importante nella tradizione del borgo è svolto da Sant’Antonio Abate, considerato patrono dell’Annunziata. La sua festa ricorre il 17 gennaio, secondo una tradizione religiosa profondamente legata alla cultura delle comunità agricole. Sant’Antonio Abate, infatti, è tradizionalmente venerato nelle campagne come protettore degli animali domestici e delle attività rurali. La devozione racconta quindi anche un aspetto della vita quotidiana dell’antica Annunziata, quando l’economia della valle era basata soprattutto sull’agricoltura, sull’allevamento e sulle attività legate alle risorse del territorio.Il paesaggio del ParmignolaUno degli elementi che meglio definiscono l’identità dell’Annunziata è il rapporto con il torrente Parmignola. La valle del Parmignola rappresentò per secoli un naturale corridoio di collegamento fra la piana lunense e le zone collinari. Le acque del torrente, i boschi e i terreni coltivati determinarono la struttura stessa dell’insediamento. Il paesaggio storico era composto da case rurali, piccoli appezzamenti agricoli, vigne, oliveti e boschi. La posizione dell’Annunziata permette ancora oggi di leggere questo rapporto fra abitato e territorio: il borgo non nasce infatti come insediamento isolato, ma come parte di un sistema agricolo e viario più ampio. La storia dell’intera valle è inoltre collegata alla vicenda della città romana di Luna, fondata nel 177 a.C. e divenuta uno dei principali centri romani dell’antica Liguria. La valle del Parmignola apparteneva a un territorio più ampio gravitante intorno a Luni e mantenne nel tempo una funzione di collegamento con le aree interne.Dalla centralità di Ortonovo a quella di CasanoLa crescita di Casano e dell’area dell’Annunziata si inserisce in un cambiamento più generale dell’assetto territoriale. Per secoli Ortonovo, posto più in alto sulla collina, aveva rappresentato il principale centro politico e amministrativo. Con l'espansione degli insediamenti nella pianura e nelle zone più facilmente accessibili, tuttavia, l'equilibrio territoriale cominciò gradualmente a cambiare. Tra Ottocento e Novecento Casano acquistò sempre maggiore importanza. La posizione più centrale e meglio collegata favorì il trasferimento delle funzioni amministrative. Il nuovo palazzo comunale venne completato tra il 1877 e il 1878, segnando il crescente ruolo della parte bassa del territorio. Questo processo rappresenta una tappa importante nella storia dell'odierno Comune di Luni, dove i diversi borghi collinari e della pianura formano oggi un unico territorio comunale.Un piccolo borgo, una grande storiaL’Annunziata conserva dunque una storia che va ben oltre le sue dimensioni. Il documento del 1186, la memoria della Corte di Iliolo, lo sviluppo seicentesco della borgata, la costruzione della chiesa, la devozione a Sant’Antonio Abate e il rapporto con il Parmignola raccontano la trasformazione di una comunità rurale nel corso di quasi un millennio. Camminando fra le case di Casano Alto, la chiesa della Santissima Annunziata e le antiche vie del borgo, è possibile riconoscere ancora oggi la struttura di un insediamento nato dal rapporto fra acqua, collina, agricoltura, fede e viabilità. L’Annunziata costituisce così una delle testimonianze meno appariscenti ma più significative della storia locale di Luni: un piccolo borgo nel quale la memoria dell’antica Lunigiana sopravvive nella forma delle case, nella chiesa, nelle tradizioni religiose e nel paesaggio della valle del Parmignola.Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)
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