Baccano: storia, cultura e paesaggio
Baccano
è una delle frazioni storiche del comune di Arcola, nella bassa
Val di Magra, sviluppata sulla collina a breve distanza dal
capoluogo. La sua posizione è particolarmente suggestiva:
dall'altura lo sguardo abbraccia da una parte il Golfo della
Spezia e dall'altra la valle del Magra, arrivando verso le Alpi
Apuane.
Il borgo conserva ancora oggi i caratteri di
un antico insediamento rurale, nel quale la storia religiosa,
l'agricoltura, le famiglie proprietarie e le vicende politiche
dell'Italia moderna si sono intrecciate nel corso dei secoli.
La Pieve dei Santi Stefano e Margherita
Il principale monumento storico di Baccano è
la Pieve dei Santi Stefano e Margherita, una
delle testimonianze più importanti dell'antica organizzazione
religiosa del territorio arcolano.
La pieve era già riconosciuta come chiesa
matrice della comunità nel 1132 ed è ricordata
nella bolla pontificia di Eugenio III del 1149.
Il suo ruolo non era quindi soltanto religioso: la pieve
rappresentava un punto di riferimento per una comunità
distribuita sul territorio e testimonia l'importanza raggiunta
da Arcola e dalle sue campagne durante il Medioevo.
L'edificio venne trasformato nel corso del
tempo e assunse caratteristiche gotiche. Presenta una struttura
a tre navate, con abside quadrata e cappelle
laterali caratterizzate da ampi archi acuti. Le antiche colonne
in pietra furono successivamente trasformate e rivestite nel
Settecento, quando venne rialzato il pavimento.
All'interno sono conservate opere di notevole
interesse artistico, tra cui una pala marmorea della
seconda metà del XV secolo e una tavola del XVI secolo
raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e i Santi
Margherita, Nicolò, Bernardino da Siena e Stefano.
La pieve costituisce dunque uno dei luoghi
fondamentali per comprendere la storia religiosa e artistica di
Baccano e, più in generale, quella della comunità arcolana.
Baccano e il paesaggio agricolo
Per secoli Baccano è stato soprattutto un
paese agricolo. La collina, le campagne e gli appezzamenti
coltivati hanno costituito la base della vita economica locale,
in un paesaggio nel quale vite e olivo hanno
avuto un ruolo importante.
Questa dimensione rurale è ancora leggibile
nella struttura del territorio: case, corti, cantine, terreni
agricoli e antiche proprietà ricordano un'economia fondata sul
lavoro della terra e sulla produzione destinata in parte
all'autoconsumo e in parte al commercio locale.
La cultura agricola rappresenta ancora oggi
una componente importante dell'identità di Arcola, territorio
tradizionalmente legato alla produzione di vino e olio.
Villa Picedi Benettini
Un'altra presenza significativa del territorio
di Baccano è la Villa Picedi Benettini,
complesso legato alla storia della famiglia omonima e alla
tradizione delle grandi proprietà agricole locali.
La villa, conosciuta anche come Il
Chioso, comprende un edificio signorile circondato da
un ampio parco e da strutture agricole. Il complesso è legato
alla storia della produzione agricola e vitivinicola di Baccano
e costituisce una testimonianza del rapporto tra le famiglie
proprietarie e il territorio rurale.
La presenza di edifici agricoli, cantine e
strutture produttive permette di leggere la villa non soltanto
come dimora signorile, ma anche come centro di una vera e
propria proprietà agricola.
Baccano e il Risorgimento
Baccano conserva una testimonianza
particolarmente significativa della storia politica italiana
dell'Ottocento: il monumento a Giuseppe Mazzini
presente nella piazza del paese.
Il monumento venne realizzato nel 1888,
appena sedici anni dopo la morte di Mazzini, per iniziativa del
movimento repubblicano locale. Il Comune di Arcola ricorda come
la vicenda sia legata al Comitato Repubblicano e alla volontà
degli abitanti di mantenere viva la memoria dell'ideologo e
patriota genovese.
Secondo la tradizione locale, la piccola
statua marmorea sarebbe stata realizzata a Carrara e trasportata
clandestinamente a Baccano, dove venne custodita prima della sua
collocazione nella piazza.
Il monumento rappresenta quindi qualcosa di
più di una semplice opera commemorativa: racconta la
partecipazione di una piccola comunità della Val di Magra alla
grande storia nazionale.
Sul piedistallo compaiono riferimenti alla
cultura mazziniana, tra cui il motto «Dio e Popolo»
e il principio della vita intesa come missione.
La presenza del monumento testimonia quanto le
idee risorgimentali fossero penetrate anche nei piccoli centri
rurali della provincia e quanto la memoria del Risorgimento
fosse sentita dalla popolazione locale.
La memoria della comunità
La storia di Baccano è fatta anche di una
dimensione più quotidiana: associazioni, feste, tradizioni e
iniziative popolari.
Per molti anni il paese è stato sede di
manifestazioni legate alla cultura del vino e della gastronomia
locale, tra cui la Rassegna Arcola e i suoi Vini
e la tradizionale Sagra della polenta.
Un'altra tradizione particolarmente
caratteristica è la festa della Befana,
organizzata a Baccano dal 1984. La sera del 5 gennaio una
persona vestita da Befana percorreva il paese accompagnata da un
piccolo corteo, visitando le abitazioni e distribuendo dolci ai
bambini e agli anziani. La serata terminava nella piazza con un
falò e il tradizionale girotondo.
Sono tradizioni apparentemente semplici, ma
importanti per comprendere la storia sociale del paese:
attraverso queste feste la comunità ha mantenuto nel tempo forme
di partecipazione collettiva e di trasmissione della memoria.
Baccano e la storia di Arcola
Baccano deve essere inserita nella più ampia
storia di Arcola e della Val di Magra.
Il territorio arcolano occupa infatti una
posizione strategica tra la valle del Magra, il Golfo della
Spezia e i percorsi verso la Lunigiana e la Toscana. Questa
collocazione ha favorito nei secoli scambi, passaggi di persone
e merci e trasformazioni politiche.
La storia di Arcola è caratterizzata dalla
presenza di importanti poteri feudali e territoriali, dalle
vicende degli Obertenghi alle successive contese tra Malaspina,
Genova, Lucca e Milano. Baccano, con la sua pieve e il suo
territorio agricolo, costituisce una delle componenti storiche
di questo sistema territoriale.
Il sito turistico del Comune descrive infatti
Arcola come un territorio nel quale storia, paesaggio,
agricoltura, architettura e cultura si sono sviluppati lungo
secoli di trasformazioni.
Un balcone sulla Val di Magra
Uno degli aspetti più interessanti di Baccano
è il rapporto tra storia e paesaggio.
Il borgo sorge in una posizione panoramica che
permette di comprendere immediatamente la particolare geografia
della bassa Val di Magra: la collina arcolana rappresenta una
sorta di balcone naturale tra il Golfo della Spezia e la valle.
Questa posizione contribuisce a spiegare anche
la storia dell'insediamento. La collina offriva infatti
condizioni favorevoli sia per l'agricoltura sia per il controllo
visivo del territorio circostante.
Ancora oggi arrivare a Baccano significa
incontrare un paesaggio nel quale il borgo, la campagna, gli
oliveti, le vigne e le montagne formano un insieme
particolarmente rappresentativo della Liguria orientale.
Baccano da Scopri
Baccano è quindi una frazione piccola nelle
dimensioni ma significativa per comprendere la storia di Arcola.
La Pieve dei Santi Stefano e
Margherita racconta il Medioevo e l'organizzazione
religiosa del territorio; la Villa Picedi Benettini
testimonia la storia delle proprietà agricole e delle famiglie
locali; il monumento a Giuseppe Mazzini
conserva la memoria del Risorgimento; il paesaggio agricolo
racconta invece la vita quotidiana di generazioni di abitanti.
È proprio questa sovrapposizione di
testimonianze a rendere interessante Baccano: non un borgo
monumentale isolato, ma un luogo nel quale storia
religiosa, cultura rurale, memoria politica e paesaggio
continuano a convivere.
Per chi percorre la Val di Magra e desidera
conoscere una Liguria meno conosciuta, Baccano rappresenta una
tappa interessante per Scopri
il patrimonio storico e umano
dell'entroterra di Arcola. |