Foto, storia e informazioni del borgo
Informazioni storiche, culturali della località. |
Bastremoli.Storia, cultura e tradizioni di un antico borgo della Val di VaraBastremoli è una frazione del comune di Follo, nella Bassa Val di Vara, sulle colline che dalla Val Durasca salgono verso il sistema collinare alle spalle della Spezia. Il borgo conserva ancora oggi caratteristiche tipiche dell'antico abitato ligure: vicoli stretti, passaggi voltati, case addossate le une alle altre, facciate intonacate e antiche architetture che seguono l'andamento del terreno. La strada che conduce a Bastremoli attraversa un paesaggio caratterizzato da boschi, pinete, oliveti e terrazze coltivate. Dalla collina si aprono ampie vedute sulla valle e verso la piana spezzina. È un paesaggio nel quale la storia del borgo e quella del territorio agricolo circostante sono strettamente legate.Le origini anticheBastremoli è considerato un insediamento di origine molto antica. Una tradizione locale, ripresa anche dalle fonti divulgative del territorio, vuole che il nome e la fama dell'abitato fossero già conosciuti in epoca romana, associandoli alla curiosa espressione latina “Baster muli non mittimus”, generalmente interpretata come “non possiamo mettere il basto ai muli”. La frase è entrata nella memoria storica di Bastremoli come testimonianza del carattere fiero e poco incline alla sottomissione degli abitanti. È però opportuno considerarla come tradizione storica locale, non come una testimonianza romana oggi documentata con certezza nelle fonti antiche. La posizione del borgo è comunque significativa: Bastremoli si trova in un'area di passaggio tra la costa spezzina, la Val di Vara e la Lunigiana, un territorio nel quale nel corso dei secoli si sono incontrate vie di comunicazione, interessi politici e sistemi di fortificazione.Bastremoli nel MedioevoLe prime testimonianze documentarie medievali contribuiscono a confermare l'antichità dell'insediamento. Un riferimento a Bastremo compare nel Codice Pelavicino in un documento datato 11 luglio 1279, nel quale vengono ricordate persone e terre legate al territorio. La documentazione mostra quindi l'esistenza di una comunità e di proprietà organizzate nell'area già nel XIII secolo. Il borgo ebbe inoltre una propria struttura difensiva. Le fonti locali ricordano infatti l'esistenza di un castello di Bastremoli, del quale sono ancora riconoscibili alcuni resti. Come in molti centri collinari della Val di Vara e della Lunigiana storica, la presenza di una fortificazione era legata alla necessità di controllare il territorio e le vie di collegamento. Oggi le tracce rimaste del castello costituiscono una delle testimonianze più interessanti della fase medievale del paese.La comunità di BastremoliDurante l'età moderna Bastremoli sviluppò una propria identità comunitaria. Le fonti storiche locali ricordano l'esistenza di statuti della comunità di Bastremoli, destinati a disciplinare aspetti della vita collettiva, dei rapporti tra gli abitanti e dell'organizzazione del territorio. La documentazione relativa alla storia di Follo e Bastremoli è conservata e studiata anche nell'ambito degli archivi storici liguri. Nel corso dei secoli il territorio fu inserito nelle vicende politiche della Lunigiana e della Repubblica di Genova, in una zona di confine e di collegamento tra diversi domini. La storia di Bastremoli va quindi letta insieme a quella più ampia di Follo, della Val di Vara e della Lunigiana, territori nei quali si susseguirono signorie locali, autorità ecclesiastiche e potere genovese.La chiesa di San Martino VescovoIl principale monumento religioso di Bastremoli è la chiesa di San Martino Vescovo, edificio che conserva le tracce delle diverse epoche attraversate dal borgo. L'attuale costruzione è il risultato dell'ampliamento e della trasformazione di un edificio più antico, la cui origine viene fatta risalire a un periodo precedente al XII secolo. La documentazione ecclesiastica testimonia inoltre la presenza di un curato già nel XVI secolo: il primo nome ricordato è quello di Prete Leonardo, che resse la curazia tra il 1561 e il 1565. La chiesa venne consacrata ufficialmente il 18 giugno 1632 dal vescovo di Sarzana Giovanni Battista Salvago. Nel 1838 Bastremoli divenne parrocchia autonoma. L'edificio fu successivamente ampliato e modificato, assumendo l'aspetto che in gran parte conserva ancora oggi. Particolarmente interessante è il patrimonio artistico della chiesa. Tra le opere ricordate dalle fonti figurano: un dipinto raffigurante l'Assunzione, del XVII secolo; un'Annunciazione, del XVIII secolo; una Madonna con Bambino e Santi, anch'essa del XVIII secolo; le pregevoli formelle in bronzo del portale; un antico organo, ricordato tra gli elementi di interesse della chiesa. La chiesa e il campanile di Bastremoli risultano inoltre censiti nel Catalogo Generale dei Beni Culturali come patrimonio storico-artistico del territorio di Follo.Il borgo e l'architettura tradizionaleUno degli aspetti più suggestivi di Bastremoli è il suo tessuto urbano. Camminando nel paese si incontrano vicoli, archi, volte, passaggi coperti e case ravvicinate, elementi che testimoniano un modo di costruire adattato alla conformazione della collina e alle esigenze della vita comunitaria. L'uso della pietra, degli intonaci colorati e degli elementi architettonici tradizionali avvicina Bastremoli alla tipologia dei piccoli borghi dell'entroterra ligure e della Lunigiana. Il valore del borgo non risiede quindi soltanto nei singoli monumenti, ma anche nella conservazione dell'insieme urbano: una successione di spazi, abitazioni e percorsi che permette ancora oggi di riconoscere la struttura dell'antico paese.La vita rurale e il paesaggioPer secoli la vita di Bastremoli è stata legata all'agricoltura e all'utilizzo delle risorse del territorio. Le terrazze coltivate, gli oliveti e le vigne caratterizzano il paesaggio collinare. Il rapporto tra abitato e campagna è ancora leggibile nella struttura del territorio e rappresenta una componente importante dell'identità culturale locale. Il paesaggio di Bastremoli è infatti quello tipico della fascia collinare della Bassa Val di Vara: boschi e coltivazioni si alternano intorno ai piccoli nuclei abitati, mentre le strade e gli antichi percorsi collegano il paese con la Val Durasca e con gli altri centri del territorio.Giovanni Battista PaitaTra le personalità più importanti legate a Bastremoli figura Giovanni Battista Paita (1829-1901), nato nel borgo e protagonista della vita politica e amministrativa della seconda metà dell'Ottocento. Paita fu sindaco di Follo, sindaco della Spezia e deputato al Parlamento. È ricordato soprattutto per il suo impegno nella realizzazione e nel potenziamento di importanti opere pubbliche del territorio spezzino. Tra gli interventi a lui collegati vengono ricordati lo sviluppo del porto mercantile della Spezia, il miglioramento della rete stradale tra la Val di Vara, la Val di Magra e la Spezia, il ponte di Ceparana, il Canale Lunense e altre opere infrastrutturali. La figura di Paita rappresenta un interessante collegamento tra la piccola comunità di Bastremoli e la grande trasformazione economica e infrastrutturale che interessò la Spezia e il suo territorio nella seconda metà dell'Ottocento.Tradizioni e festeLa cultura di Bastremoli sopravvive anche attraverso le feste della comunità. Tra gli appuntamenti tradizionali viene ricordata la festa della Natività di Maria, celebrata l'8 settembre, mentre nel periodo estivo si svolge la tradizionale Sagra della torta, legata alla gastronomia e alla vita sociale del paese. Le sagre rappresentano un elemento importante della cultura dei borghi della Val di Vara: non sono soltanto occasioni gastronomiche, ma momenti nei quali la comunità rinnova il rapporto con la propria storia, le proprie tradizioni e il territorio.Da vedereChiesa di San Martino VescovoLa principale chiesa del borgo, con origini medievali e importanti opere d'arte di epoca moderna. Resti dell'antico castello. Le tracce della fortificazione ricordano la funzione strategica assunta dal borgo nel corso del Medioevo. Centro storico. Vicoli, volte, passaggi e abitazioni tradizionali costituiscono uno degli elementi più caratteristici di Bastremoli. Paesaggio della Val Durasca. Boschi, oliveti, vigneti e terrazze coltivate accompagnano la salita verso il borgo e offrono ampi panorami sulla valle. Tradizioni locali La festa dell'8 settembre e la Sagra della torta rappresentano alcuni degli appuntamenti attraverso i quali la comunità mantiene viva la propria identità. |