Bola: storia, cultura
e identità di un antico borgo della Lunigiana
Bola è una delle frazioni del Comune di Tresana,
immersa nel paesaggio collinare della Lunigiana. Piccolo borgo di
antiche origini, conserva nella propria storia le tracce delle vicende
feudali, religiose e rurali che per secoli hanno caratterizzato questa
parte della Val di Magra.
La storia di Bola è strettamente legata a quella di
Giovagallo e alla presenza dei Malaspina, mentre la chiesa di San Brizio
Vescovo rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento
storici e religiosi della comunità.
Le origini medievali
Le testimonianze documentarie permettono di far
risalire la storia conosciuta di Bola almeno al Medioevo.
Una delle attestazioni più importanti riguarda la
cappella dedicata a San Brizio, ricordata nelle Decime Bonifaciane del
1296-1297 come dipendenza della Pieve di Vico di Castevoli. La presenza
di un edificio religioso già alla fine del XIII secolo testimonia quindi
l'esistenza e l'organizzazione di una comunità locale in epoca
medievale.
In quel periodo Bola faceva parte del territorio
legato a Giovagallo. Nel 1266, in seguito alle divisioni patrimoniali
della famiglia Malaspina, l'antico feudo di Giovagallo, che comprendeva
anche Bola e Novegigola, passò al marchese Manfredo Malaspina,
conosciuto come “il Lancia”.
Le vicende di Bola si inserirono così nel complesso
mosaico dei piccoli feudi malaspiniani che per secoli caratterizzarono
la storia politica e territoriale della Lunigiana.
Dai Malaspina all'età moderna
La presenza dei Malaspina ha profondamente segnato la
storia di tutto il territorio di Tresana.
Per secoli piccoli borghi, castelli, pievi e comunità
rurali formarono un territorio frammentato in diversi domini feudali.
Bola condivise molte di queste vicende con i centri vicini di Giovagallo
e Novegigola.
Con la fine dell'antico sistema feudale, alla fine del
Settecento, anche l'organizzazione amministrativa del territorio cambiò
profondamente.
Dopo l'età napoleonica e con la Restaurazione, nel
1816 la Lunigiana estense venne annessa al Ducato di Modena. La Comunità
di Tresana comprendeva allora Bola insieme a Careggia, Castevoli,
Giovagallo, Novegigola e Villa; successivamente vi fu aggiunta anche
Barbarasco, precedentemente appartenente alla Comunità di Aulla.
Bola entrò così a far parte stabilmente della storia
amministrativa del territorio tresanese.
La chiesa di San Brizio Vescovo
Il principale edificio religioso del paese è la chiesa
parrocchiale dedicata a San Brizio Vescovo.
Le sue origini documentate sono molto antiche: la
cappella di Bola compare infatti nelle Decime Bonifaciane del 1296-1297
ed era dipendente dalla Pieve di Vico di Castevoli.
Un momento importante nella storia religiosa del paese
arrivò nel 1615, quando la cappella venne elevata al rango di
parrocchia.
La chiesa, trasformata nel corso dei secoli, conserva
il ruolo di centro spirituale e comunitario del borgo. La sua presenza
racconta una continuità religiosa lunga oltre sette secoli e costituisce
una delle testimonianze più significative della storia di Bola.
Un borgo della civiltà rurale
lunigianese
Come molti piccoli centri dell'entroterra della
Lunigiana, Bola ha costruito per secoli la propria economia e la propria
vita quotidiana intorno all'agricoltura e alle risorse offerte dal
territorio.
Castagneti, boschi, piccoli appezzamenti coltivati,
allevamento e attività legate alla vita contadina hanno modellato non
soltanto il paesaggio, ma anche le abitudini e la cultura della
comunità.
La castagna ha avuto storicamente un ruolo
fondamentale nell'alimentazione delle popolazioni delle zone collinari e
montane della Lunigiana, insieme ai cereali, al vino e agli altri
prodotti ottenuti da un'agricoltura prevalentemente familiare.
Il paesaggio che circonda Bola conserva ancora oggi i
segni di questa lunga relazione tra la comunità e il territorio.
Gerolamo Lazzeri, un intellettuale
nato a Bola
Tra i personaggi legati alla storia di Bola merita
particolare attenzione Gerolamo Lazzeri, nato nel paese l'11 maggio
1894.
Studioso, scrittore e uomo di cultura, Lazzeri
sviluppò fin dalla giovinezza un forte interesse per la storia e
l'identità della Lunigiana.
Nel 1912 pubblicò il saggio “Per una storia della
Lunigiana”, dedicato alla necessità di approfondire e valorizzare la
storia del territorio lunigianese. Non è un caso che proprio alla fine
di questo scritto compaia l'indicazione “Genova-Bola di Tresana, Aprile
1912”, testimonianza del legame mantenuto dall'autore con il paese
natale.
La figura di Lazzeri rappresenta un elemento
particolarmente interessante del patrimonio culturale di Bola e collega
il piccolo borgo alla più ampia storia degli studi e della cultura
lunigianese del Novecento.
Il monumento ai Caduti
Un'altra importante testimonianza della memoria
collettiva del paese è il monumento dedicato ai Caduti.
L'opera risale al 1933 e venne commissionata da un
comitato locale al laboratorio dello scultore Giovanni Beretta di
Carrara. Realizzato in marmo bianco di Carrara, il monumento presenta
l'allegoria della Vittoria alata e ricorda gli abitanti di Bola caduti
durante la Prima guerra mondiale.
Nei primi anni Cinquanta il monumento venne integrato
con una lapide dedicata ai Caduti della Seconda guerra mondiale, per
iniziativa del parroco Don Aldo Spinatelli.
Il monumento costituisce così un importante luogo
della memoria del paese e testimonia il forte legame della comunità con
i propri concittadini coinvolti nei grandi conflitti del Novecento.
La memoria della comunità
La storia di Bola non è conservata soltanto nei
monumenti e negli edifici religiosi, ma anche nei documenti.
Nell'Archivio storico del Comune di Tresana sono
conservate carte relative alle antiche comunità del territorio, tra cui
quella di Bola. Esistono inoltre documenti relativi alle famiglie
residenti nella frazione tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del
Novecento.
Queste testimonianze archivistiche permettono di
ricostruire aspetti della vita amministrativa, sociale e familiare di
una piccola comunità che, pur attraversando profondi cambiamenti, ha
mantenuto nel tempo una propria identità.
Bola oggi
Oggi Bola conserva il carattere raccolto dei piccoli
borghi della Lunigiana, circondato da un territorio nel quale natura,
storia e presenza dell'uomo continuano a convivere.
La chiesa di San Brizio, la memoria del passato
malaspiniano, il monumento ai Caduti, la figura di Gerolamo Lazzeri e le
testimonianze della tradizione rurale costituiscono un patrimonio che va
oltre le dimensioni del paese.
Visitare e conoscere Bola significa quindi scoprire
una delle tante piccole comunità che, nel corso dei secoli, hanno
contribuito a costruire l'identità storica e culturale della Lunigiana. |