Bola - Tresana

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Bola

Edicola nel soprastrada

Maestà

Maestà

Edicola nel soprastrada

Vista dall'Edicola sacra

Bola vista dalla strada

Bola vista dalla strada

Bola vista dalla strada

Bola vista dalla strada

Bola vista dalla strada

Bola

La Chiesa di San Brizio

La Chiesa di San Brizio

Il paese

Il borgo

Il borgo

Dalla piazza

Passaggio voltato

Verso la Chiesa

Verso la Chiesa

Verso la Chiesa

Passaggio

Vecchie mura

Piazzale della Chiesa

Dal piazzale della Chiesa

Case

Passaggio

Passaggio

In paese

Case

La fontana

Casa vecchia

Case

Passaggio

Case

Passaggio voltato

Particolare sotto al passaggio

Base di un vecchio torchio

Passaggio

Passaggio

Passaggio voltato

Informazioni storiche, culturali della località.

Bola: storia, cultura e identità di un antico borgo della Lunigiana

Bola è una delle frazioni del Comune di Tresana, immersa nel paesaggio collinare della Lunigiana. Piccolo borgo di antiche origini, conserva nella propria storia le tracce delle vicende feudali, religiose e rurali che per secoli hanno caratterizzato questa parte della Val di Magra. La storia di Bola è strettamente legata a quella di Giovagallo e alla presenza dei Malaspina, mentre la chiesa di San Brizio Vescovo rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento storici e religiosi della comunità.

Le origini medievali

Le testimonianze documentarie permettono di far risalire la storia conosciuta di Bola almeno al Medioevo. Una delle attestazioni più importanti riguarda la cappella dedicata a San Brizio, ricordata nelle Decime Bonifaciane del 1296-1297 come dipendenza della Pieve di Vico di Castevoli. La presenza di un edificio religioso già alla fine del XIII secolo testimonia quindi l'esistenza e l'organizzazione di una comunità locale in epoca medievale. In quel periodo Bola faceva parte del territorio legato a Giovagallo. Nel 1266, in seguito alle divisioni patrimoniali della famiglia Malaspina, l'antico feudo di Giovagallo, che comprendeva anche Bola e Novegigola, passò al marchese Manfredo Malaspina, conosciuto come “il Lancia”. Le vicende di Bola si inserirono così nel complesso mosaico dei piccoli feudi malaspiniani che per secoli caratterizzarono la storia politica e territoriale della Lunigiana.

Dai Malaspina all'età moderna

La presenza dei Malaspina ha profondamente segnato la storia di tutto il territorio di Tresana. Per secoli piccoli borghi, castelli, pievi e comunità rurali formarono un territorio frammentato in diversi domini feudali. Bola condivise molte di queste vicende con i centri vicini di Giovagallo e Novegigola. Con la fine dell'antico sistema feudale, alla fine del Settecento, anche l'organizzazione amministrativa del territorio cambiò profondamente. Dopo l'età napoleonica e con la Restaurazione, nel 1816 la Lunigiana estense venne annessa al Ducato di Modena. La Comunità di Tresana comprendeva allora Bola insieme a Careggia, Castevoli, Giovagallo, Novegigola e Villa; successivamente vi fu aggiunta anche Barbarasco, precedentemente appartenente alla Comunità di Aulla. Bola entrò così a far parte stabilmente della storia amministrativa del territorio tresanese.

La chiesa di San Brizio Vescovo

Il principale edificio religioso del paese è la chiesa parrocchiale dedicata a San Brizio Vescovo. Le sue origini documentate sono molto antiche: la cappella di Bola compare infatti nelle Decime Bonifaciane del 1296-1297 ed era dipendente dalla Pieve di Vico di Castevoli. Un momento importante nella storia religiosa del paese arrivò nel 1615, quando la cappella venne elevata al rango di parrocchia. La chiesa, trasformata nel corso dei secoli, conserva il ruolo di centro spirituale e comunitario del borgo. La sua presenza racconta una continuità religiosa lunga oltre sette secoli e costituisce una delle testimonianze più significative della storia di Bola.

Un borgo della civiltà rurale lunigianese

Come molti piccoli centri dell'entroterra della Lunigiana, Bola ha costruito per secoli la propria economia e la propria vita quotidiana intorno all'agricoltura e alle risorse offerte dal territorio. Castagneti, boschi, piccoli appezzamenti coltivati, allevamento e attività legate alla vita contadina hanno modellato non soltanto il paesaggio, ma anche le abitudini e la cultura della comunità. La castagna ha avuto storicamente un ruolo fondamentale nell'alimentazione delle popolazioni delle zone collinari e montane della Lunigiana, insieme ai cereali, al vino e agli altri prodotti ottenuti da un'agricoltura prevalentemente familiare. Il paesaggio che circonda Bola conserva ancora oggi i segni di questa lunga relazione tra la comunità e il territorio.

Gerolamo Lazzeri, un intellettuale nato a Bola

Tra i personaggi legati alla storia di Bola merita particolare attenzione Gerolamo Lazzeri, nato nel paese l'11 maggio 1894. Studioso, scrittore e uomo di cultura, Lazzeri sviluppò fin dalla giovinezza un forte interesse per la storia e l'identità della Lunigiana. Nel 1912 pubblicò il saggio “Per una storia della Lunigiana”, dedicato alla necessità di approfondire e valorizzare la storia del territorio lunigianese. Non è un caso che proprio alla fine di questo scritto compaia l'indicazione “Genova-Bola di Tresana, Aprile 1912”, testimonianza del legame mantenuto dall'autore con il paese natale. La figura di Lazzeri rappresenta un elemento particolarmente interessante del patrimonio culturale di Bola e collega il piccolo borgo alla più ampia storia degli studi e della cultura lunigianese del Novecento.

Il monumento ai Caduti

Un'altra importante testimonianza della memoria collettiva del paese è il monumento dedicato ai Caduti. L'opera risale al 1933 e venne commissionata da un comitato locale al laboratorio dello scultore Giovanni Beretta di Carrara. Realizzato in marmo bianco di Carrara, il monumento presenta l'allegoria della Vittoria alata e ricorda gli abitanti di Bola caduti durante la Prima guerra mondiale. Nei primi anni Cinquanta il monumento venne integrato con una lapide dedicata ai Caduti della Seconda guerra mondiale, per iniziativa del parroco Don Aldo Spinatelli. Il monumento costituisce così un importante luogo della memoria del paese e testimonia il forte legame della comunità con i propri concittadini coinvolti nei grandi conflitti del Novecento.

La memoria della comunità

La storia di Bola non è conservata soltanto nei monumenti e negli edifici religiosi, ma anche nei documenti. Nell'Archivio storico del Comune di Tresana sono conservate carte relative alle antiche comunità del territorio, tra cui quella di Bola. Esistono inoltre documenti relativi alle famiglie residenti nella frazione tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. Queste testimonianze archivistiche permettono di ricostruire aspetti della vita amministrativa, sociale e familiare di una piccola comunità che, pur attraversando profondi cambiamenti, ha mantenuto nel tempo una propria identità.

Bola oggi

Oggi Bola conserva il carattere raccolto dei piccoli borghi della Lunigiana, circondato da un territorio nel quale natura, storia e presenza dell'uomo continuano a convivere. La chiesa di San Brizio, la memoria del passato malaspiniano, il monumento ai Caduti, la figura di Gerolamo Lazzeri e le testimonianze della tradizione rurale costituiscono un patrimonio che va oltre le dimensioni del paese. Visitare e conoscere Bola significa quindi scoprire una delle tante piccole comunità che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a costruire l'identità storica e culturale della Lunigiana.
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