Campore - Maissana

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Campore

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Chiesa di San Lorenzo

La campanella

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

Le vasche

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

Parte vecchia

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Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

Vecchio palazzo

Vecchio palazzo

Nel piazzale della Chiesa

Nel piazzale della Chiesa

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In paese

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In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Casa vecchia

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Case vecchie

Vista

Case

Vista

Inverno

Chiesa di San Lorenzo

Inverno

Inverno

Inverno

Informazioni storiche, culturali della località.

Campore di Maissana

Campore è una frazione del Comune di Maissana, nell'Alta Val di Vara, adagiata a circa 550 metri di altitudine, ai piedi del Monte Verruga e lungo il corso del torrente Borsa. È uno dei piccoli borghi storici che caratterizzano il paesaggio montano maissanese, dove natura, agricoltura, architettura rurale e tradizioni religiose hanno conservato nel tempo una forte identità locale.

Le origini del borgo

L'origine del nome Campore viene tradizionalmente ricondotta all'antica denominazione "De Camporis", probabilmente legata alla conformazione del terreno, caratterizzato da una zona relativamente pianeggiante e terrazzata. Il borgo si sviluppò in stretta relazione con il territorio circostante e con le attività agricole e pastorali che per secoli hanno rappresentato una parte essenziale della vita delle comunità dell'Alta Val di Vara. La storia di Campore deve essere inserita nel più ampio contesto storico della Val di Vara, territorio abitato fin dall'antichità e interessato nel corso dei secoli dalla presenza dei Liguri, dalla romanizzazione e successivamente dalle vicende medievali legate alle grandi famiglie feudali e alla Repubblica di Genova. Nell'area di Maissana sono inoltre documentate importanti testimonianze della frequentazione preistorica, come il vicino sito di Valle Lagorara, legato all'estrazione e alla lavorazione del diaspro nell'Età del Rame.

La chiesa di San Lorenzo

Uno dei principali elementi della memoria storica di Campore è la chiesa di San Lorenzo, dedicata a San Lorenzo martire. Secondo le informazioni pubblicate dal Comune di Maissana, una comunità parrocchiale esisteva già a Campore nel XIII secolo. La parrocchia fu successivamente soppressa e aggregata a quella di Ossegna, per essere poi nuovamente costituita come parrocchia indipendente il 1° febbraio 1838. Nel 1959 la parrocchia passò dalla Diocesi di Chiavari alla Diocesi della Spezia. Il Comune ricorda inoltre che l'antica chiesa potrebbe avere origini ancora più remote: una precedente costruzione sarebbe potuta esistere già nel Medioevo, mentre l'edificio attuale viene tradizionalmente collegato alla consacrazione del 1573, ricordata da una lapide con la data 12 luglio 1573. La presenza della chiesa testimonia l'importanza che Campore ebbe nel corso dei secoli come comunità organizzata. Intorno alla parrocchia si sviluppò una parte significativa della vita religiosa e sociale del paese.

Gli edifici religiosi e la devozione popolare

Accanto alla chiesa di San Lorenzo, il patrimonio religioso di Campore comprende l'Oratorio di Santa Caterina e la Cappella di San Bernardo, situata nella località di San Bernardo, sul Monte Verruga. La cappella di San Bernardo è particolarmente legata alla tradizione popolare. Secondo la leggenda tramandata localmente, durante un violento temporale San Bernardo sarebbe apparso a un pastorello, salvando lui e il suo gregge; altri greggi che si trovavano sul monte sarebbero invece stati dispersi dalla tempesta. Il racconto appartiene a quella ricca tradizione di leggende religiose e pastorali che ha accompagnato per secoli la vita delle comunità dell'Appennino ligure.

Il paesaggio e la vita rurale

Campore è profondamente legata al paesaggio dell'Alta Val di Vara. Il torrente Borsa, i boschi, i prati e i versanti del Monte Verruga costituiscono non soltanto lo scenario naturale del borgo, ma anche l'ambiente nel quale per generazioni si sono svolte le attività agricole e pastorali. Il territorio di Maissana conserva infatti caratteristiche proprie della tradizione rurale ligure: piccoli insediamenti, case in pietra, sentieri, terrazzamenti e antichi manufatti legati alla vita contadina. Particolarmente interessante è il rapporto con l'acqua. Lungo il Borsa si sviluppava infatti una vera "Valle dei Mulini", inserita anche nell'itinerario dell'Anello del Benessere del Comune di Maissana. Il Comune segnala inoltre ad oggi la presenza di un antico mulino ad acqua ancora in attività, testimonianza di un passato nel quale l'energia dei torrenti rappresentava una risorsa fondamentale per le comunità locali.

Tradizioni e vita comunitaria

La cultura di Campore è ancora oggi legata alle feste religiose e alla vita comunitaria. Tra gli appuntamenti tradizionali ricordati dal Comune figurano la festa della Nostra Signora della Misericordia, celebrata il 1° maggio, la festa di San Lorenzo, patrono della frazione, e quella di San Bernardo, il 21 agosto. È inoltre ricordata la festa di San Lorenzo del 14 agosto. Queste ricorrenze rappresentano un elemento importante della memoria collettiva: la festa patronale non è soltanto un appuntamento religioso, ma costituisce tradizionalmente un momento di incontro tra gli abitanti, le famiglie originarie del paese e coloro che, pur vivendo altrove, ritornano a Campore durante l'estate. La volontà di conservare questa identità è testimoniata anche dalla presenza dell'APS Campore, associazione che ha tra i propri obiettivi la valorizzazione del paese, del paesaggio e dell'architettura locale, oltre alla conservazione delle tradizioni storiche, culturali, religiose ed enogastronomiche.

Campore e il paesaggio dell'Alta Val di Vara

Uno degli aspetti più caratteristici di Campore è il suo rapporto con il paesaggio. Dalla Cappella di San Bernardo si apre una visuale sull'Alta Val di Vara e sul Monte Gottero; nelle giornate particolarmente limpide lo sguardo può arrivare fino alle Alpi Apuane. Il territorio circostante offre quindi un interessante connubio fra patrimonio storico e ambiente naturale: il borgo, le chiese, i sentieri, i boschi, i corsi d'acqua e gli antichi manufatti rurali costituiscono un unico paesaggio culturale.

Campore oggi

Campore conserva le caratteristiche di una piccola comunità dell'Appennino ligure, nella quale la memoria del passato rimane strettamente legata al territorio. Le antiche architetture, la chiesa di San Lorenzo, la cappella di San Bernardo, i percorsi lungo il Borsa e le testimonianze della vita rurale raccontano una storia fatta non soltanto di grandi avvenimenti, ma soprattutto di quotidianità, lavoro, fede e rapporto con la montagna. È proprio questa dimensione "minore", ma ricca di memoria, a rendere Campore una realtà significativa all'interno del patrimonio storico e culturale dell'Alta Val di Vara.

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