Canepari: un piccolo
borgo tra storia, natura e memoria
Canepari è una piccola frazione del Comune di
Fosdinovo, immersa nel paesaggio collinare della Lunigiana orientale, in
un territorio di confine che da secoli mette in comunicazione la Toscana
con la vicina Liguria. Situato a circa 430 metri di altitudine, il paese
conserva il carattere tranquillo degli antichi insediamenti rurali e un
forte legame con il territorio circostante.
Le origini del borgo
Rispetto ad altri centri della zona, Canepari ha
origini relativamente recenti. Nel Medioevo l'area sulla quale oggi
sorge il paese era sostanzialmente disabitata e apparteneva al
territorio di Ponzanello, all'interno dei domini dei Malaspina di
Fosdinovo. La zona era conosciuta con l'antico toponimo di
Groppo di Rosetolo,
documentato già nel XIII secolo.
La nascita dell'abitato viene fatta risalire tra la
seconda metà del Seicento e l'inizio del Settecento, quando alcune
famiglie di contadini provenienti dai vicini centri di Ponzanello e
Carignano, ma anche da Chiavari e dalla Francia, si stabilirono in
queste terre per bonificarle e coltivarle.
L'abbondanza di sorgenti e di acqua rese infatti
particolarmente favorevole lo sviluppo dell'agricoltura e contribuì alla
formazione del nuovo insediamento.
Il nome Canepari e la coltivazione
della canapa
La storia del paese è racchiusa nel suo stesso nome.
Il toponimo Canepari è
tradizionalmente collegato alla coltivazione della
canapa, un tempo importante
risorsa dell'economia contadina.
La disponibilità d'acqua favoriva la lavorazione di
questa pianta, dalla quale si ricavava una fibra resistente utilizzata
per produrre tessuti e diversi oggetti destinati alla vita quotidiana.
Vestiti, tovaglie e asciugamani potevano essere realizzati con fibre
ottenute dalla canapa.
Il nome del paese conserva così la memoria di
un'economia basata sull'agricoltura, sull'utilizzo delle risorse
naturali e sul lavoro delle famiglie contadine.
Un borgo della Lunigiana rurale
Canepari non presenta la struttura fortificata
medievale che caratterizza altri borghi del territorio fosdinovese. La
sua origine agricola ha determinato un insediamento più semplice,
sviluppatosi attraverso abitazioni e terreni legati alle attività
rurali.
Il paesaggio, le case e le vie del paese raccontano
ancora oggi il rapporto stretto tra la comunità e la terra. Canepari
appartiene a quella parte della Lunigiana nella quale culture toscane e
liguri si incontrano da secoli, creando tradizioni, parlate e modi di
vivere propri di un territorio di confine.
Dal punto di vista religioso, il paese conserva
inoltre uno storico legame con
Ponzanello e la sua parrocchia. A Canepari è particolarmente
sentita la devozione alla Beata Vergine
Maria Ausiliatrice, celebrata tradizionalmente il 24 maggio.
Canepari e la Resistenza
Una pagina particolarmente significativa della storia
di Canepari appartiene al periodo della
Resistenza.
Nel settembre del 1944 il paese divenne sede del
comando della Brigata Garibaldi “Ugo
Muccini”, formazione partigiana attiva sulle colline tra
Fosdinovo e Sarzana. La posizione di questi piccoli borghi e la
conoscenza dei sentieri e del territorio da parte della popolazione
ebbero un'importanza fondamentale durante la lotta di Liberazione.
La piazza di Canepari conserva la memoria di quegli
avvenimenti: qui aveva sede il comando della Brigata e nel paese
soggiornò anche Rudolf Jacobs,
ufficiale della marina militare tedesca che durante la guerra abbandonò
le forze naziste e si unì alla Resistenza italiana.
Canepari fa quindi parte di un vero e proprio
paesaggio della memoria,
insieme ai sentieri e alle località circostanti che furono teatro
dell'attività delle formazioni partigiane.
Cultura, comunità e territorio
La cultura di Canepari è soprattutto quella di una
piccola comunità che ha mantenuto nel tempo un rapporto profondo con il
proprio territorio.
La memoria della civiltà contadina, la coltivazione
della terra, le sorgenti, i sentieri che collegano Canepari agli altri
borghi, le tradizioni religiose e la storia della Resistenza
costituiscono gli elementi principali della sua identità.
Visitare Canepari significa quindi scoprire un volto
meno conosciuto di Fosdinovo e della Lunigiana: non quello dei grandi
monumenti, ma quello dei piccoli paesi, delle comunità rurali e delle
storie che hanno attraversato per secoli queste colline tra le Alpi
Apuane, la Val di Magra e il territorio ligure. |