Canepari - Fosdinovo

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Canepari

Canepari

Canepari

Case sparse

Case sparse

Vista

Canepari

Canepari

La Chiesa

La Chiesa

Locandina

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Confessionale

Acquasantiera

Altare

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Vetrata

Dietro la Chiesa

Vista

Cippo commemorativo

Cippo commemorativo

La Chiesa

Località per sagra paesana

Bancarelle

Menu della sagra paesana 7/8/2016

Tavolate

Case nel bosco

Vista su Canepari dalla strada per Fosdinovo

Vista su Canepari dalla strada per Fosdinovo

Informazioni storiche, culturali della località.

Canepari: un piccolo borgo tra storia, natura e memoria

Canepari è una piccola frazione del Comune di Fosdinovo, immersa nel paesaggio collinare della Lunigiana orientale, in un territorio di confine che da secoli mette in comunicazione la Toscana con la vicina Liguria. Situato a circa 430 metri di altitudine, il paese conserva il carattere tranquillo degli antichi insediamenti rurali e un forte legame con il territorio circostante.

Le origini del borgo

Rispetto ad altri centri della zona, Canepari ha origini relativamente recenti. Nel Medioevo l'area sulla quale oggi sorge il paese era sostanzialmente disabitata e apparteneva al territorio di Ponzanello, all'interno dei domini dei Malaspina di Fosdinovo. La zona era conosciuta con l'antico toponimo di Groppo di Rosetolo, documentato già nel XIII secolo. La nascita dell'abitato viene fatta risalire tra la seconda metà del Seicento e l'inizio del Settecento, quando alcune famiglie di contadini provenienti dai vicini centri di Ponzanello e Carignano, ma anche da Chiavari e dalla Francia, si stabilirono in queste terre per bonificarle e coltivarle. L'abbondanza di sorgenti e di acqua rese infatti particolarmente favorevole lo sviluppo dell'agricoltura e contribuì alla formazione del nuovo insediamento.

Il nome Canepari e la coltivazione della canapa

La storia del paese è racchiusa nel suo stesso nome. Il toponimo Canepari è tradizionalmente collegato alla coltivazione della canapa, un tempo importante risorsa dell'economia contadina. La disponibilità d'acqua favoriva la lavorazione di questa pianta, dalla quale si ricavava una fibra resistente utilizzata per produrre tessuti e diversi oggetti destinati alla vita quotidiana. Vestiti, tovaglie e asciugamani potevano essere realizzati con fibre ottenute dalla canapa. Il nome del paese conserva così la memoria di un'economia basata sull'agricoltura, sull'utilizzo delle risorse naturali e sul lavoro delle famiglie contadine.

Un borgo della Lunigiana rurale

Canepari non presenta la struttura fortificata medievale che caratterizza altri borghi del territorio fosdinovese. La sua origine agricola ha determinato un insediamento più semplice, sviluppatosi attraverso abitazioni e terreni legati alle attività rurali. Il paesaggio, le case e le vie del paese raccontano ancora oggi il rapporto stretto tra la comunità e la terra. Canepari appartiene a quella parte della Lunigiana nella quale culture toscane e liguri si incontrano da secoli, creando tradizioni, parlate e modi di vivere propri di un territorio di confine. Dal punto di vista religioso, il paese conserva inoltre uno storico legame con Ponzanello e la sua parrocchia. A Canepari è particolarmente sentita la devozione alla Beata Vergine Maria Ausiliatrice, celebrata tradizionalmente il 24 maggio.

Canepari e la Resistenza

Una pagina particolarmente significativa della storia di Canepari appartiene al periodo della Resistenza. Nel settembre del 1944 il paese divenne sede del comando della Brigata Garibaldi “Ugo Muccini”, formazione partigiana attiva sulle colline tra Fosdinovo e Sarzana. La posizione di questi piccoli borghi e la conoscenza dei sentieri e del territorio da parte della popolazione ebbero un'importanza fondamentale durante la lotta di Liberazione. La piazza di Canepari conserva la memoria di quegli avvenimenti: qui aveva sede il comando della Brigata e nel paese soggiornò anche Rudolf Jacobs, ufficiale della marina militare tedesca che durante la guerra abbandonò le forze naziste e si unì alla Resistenza italiana. Canepari fa quindi parte di un vero e proprio paesaggio della memoria, insieme ai sentieri e alle località circostanti che furono teatro dell'attività delle formazioni partigiane.

Cultura, comunità e territorio

La cultura di Canepari è soprattutto quella di una piccola comunità che ha mantenuto nel tempo un rapporto profondo con il proprio territorio. La memoria della civiltà contadina, la coltivazione della terra, le sorgenti, i sentieri che collegano Canepari agli altri borghi, le tradizioni religiose e la storia della Resistenza costituiscono gli elementi principali della sua identità. Visitare Canepari significa quindi scoprire un volto meno conosciuto di Fosdinovo e della Lunigiana: non quello dei grandi monumenti, ma quello dei piccoli paesi, delle comunità rurali e delle storie che hanno attraversato per secoli queste colline tra le Alpi Apuane, la Val di Magra e il territorio ligure.
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