Casale di Pignone:
storia, cultura e territorio
Casale è una frazione del Comune di Pignone, nella Media Val di Vara,
nell'entroterra della provincia della Spezia. Il piccolo abitato si
sviluppa lungo il torrente Casale, in un territorio di boschi, colline e
antichi percorsi che per secoli hanno collegato la Val di Vara con la
Riviera e con Levanto.
Il paese conserva ancora oggi l'impronta di un antico
borgo rurale, caratterizzato dalla presenza della chiesa, delle
abitazioni tradizionali e di testimonianze legate alla viabilità
storica.
Le origini di Casale
Le origini storiche di Casale sono antiche. La
località era conosciuta con il nome di
Rotomula, o Rutumula,
e nel Medioevo apparteneva ai possedimenti dell'abbazia e della diocesi
di Brugnato.
Nel 1179 una convenzione tra il vescovo di Brugnato
Lanfranco e il Comune di Genova cita il territorio di Casale e la
presenza di un
castello
. In
quel periodo Casale aveva una propria organizzazione amministrativa e
dipendeva dal Capitanato di Levanto, distinguendosi quindi dalla vicina
Pignone.
Nel corso del XIII secolo il territorio seguì le
vicende politiche di Brugnato e della Repubblica di Genova, entrando
progressivamente nell'orbita genovese.
Casale, un antico centro
amministrativo
Uno degli aspetti più curiosi della storia di Casale
riguarda il suo ruolo amministrativo.
Durante l'età napoleonica, all'inizio dell'Ottocento,
Casale divenne sede comunale e di curia
civile e criminale
per i territori circostanti. Nel 1806 al
Comune di Casale furono aggregati Pignone e Cassana.
La situazione cambiò nel corso dell'Ottocento. Nel
1838 Casale assunse la denominazione di
Pignone
, mentre nel 1841 Cassana venne ceduta al Comune di
Borghetto di Vara. La storia amministrativa dell'attuale Comune di
Pignone conserva quindi una particolarità significativa: per alcuni
decenni il centro amministrativo del territorio fu proprio Casale.
Questa vicenda contribuisce a spiegare perché la
storia di Casale non possa essere considerata semplicemente quella di
una piccola frazione rurale: il paese ebbe infatti un ruolo
istituzionale importante nella riorganizzazione amministrativa della
Liguria tra periodo napoleonico e Restaurazione.
La chiesa di San Martino
Nel cuore dell'abitato si trova la
chiesa di San Martino Vescovo
,
uno degli edifici religiosi più importanti della frazione.
La chiesa è documentata almeno dal Medioevo e viene
indicata dalle fonti come risalente al
XIII secolo
, con successive trasformazioni nel XVII secolo.
La presenza della chiesa testimonia il ruolo centrale
della religione nella vita delle comunità rurali della Val di Vara.
Intorno agli edifici religiosi si organizzavano infatti le principali
occasioni collettive della comunità, dalle celebrazioni liturgiche alle
feste patronali.
Accanto alla chiesa si trova anche l'
Oratorio
di Nostra Signora della Neve
, altra testimonianza della
tradizione religiosa locale.
La Casa delle Beghine
Uno degli elementi più curiosi della storia culturale
di Casale è la cosiddetta
Ca' de
Beghine
, ricordata dalle fonti locali come una casa legata alla
presenza delle Beghine.
Le Beghine furono comunità femminili religiose e
assistenziali nate nel Medioevo nell'Europa settentrionale. La presenza
di una tradizione legata alle Beghine rappresenta un ulteriore elemento
della complessa storia religiosa e sociale del borgo.
L'edificio viene ricordato nelle descrizioni storiche
di Casale e si trova nei pressi del rio, in prossimità dell'antico ponte
in pietra.
Il ponte e l'antica viabilità
Il rapporto tra Casale e le vie di comunicazione è uno
degli aspetti più interessanti del paese.
Il territorio era attraversato da
antiche mulattiere
che
permettevano di raggiungere i centri della valle e, attraverso i
percorsi verso la costa, Levanto.
Dalla zona della chiesa di San Martino partono ancora
oggi itinerari che seguono in parte gli antichi percorsi utilizzati per
gli scambi e gli spostamenti tra l'entroterra e la Riviera. Una di
queste direttrici conduce verso Levanto, lungo quella che viene
descritta come una delle antiche vie mercantili del territorio.
Nel borgo era inoltre presente un caratteristico
ponte in pietra a due arcate
,
elemento importante della viabilità storica locale. Il ponte vecchio è
stato gravemente danneggiato dagli eventi alluvionali del 2011, che
colpirono duramente Casale e l'intero territorio di Pignone.
Le grotte e il paesaggio carsico
Il territorio intorno a Casale presenta
caratteristiche naturalistiche particolarmente interessanti.
Lungo la strada provinciale e gli antichi percorsi che
collegano Casale e Pignone si incontrano
fenomeni carsici, grotte e doline
.
Le cavità presenti nella zona sono considerate tra le più articolate
della provincia della Spezia.
L'ambiente sotterraneo ospita anche una particolare
fauna, comprendente colonie di pipistrelli e il
geotritone
, piccolo anfibio
tipico degli ambienti umidi e delle cavità dell'Appennino e delle Alpi
Liguri.
Il paesaggio carsico rappresenta quindi una componente
importante dell'identità naturale di Casale e offre un interessante
punto d'incontro tra geologia, biodiversità e storia del territorio.
Un borgo legato alla cultura rurale
La storia di Casale è strettamente legata all'economia
agricola della Val di Vara.
Per secoli gli abitanti hanno vissuto sfruttando le
risorse dei versanti e dei fondovalle: piccoli appezzamenti coltivati,
castagneti, orti e allevamento contribuivano all'economia familiare.
L'intero territorio di Pignone conserva ancora
numerose testimonianze di questa cultura rurale, come antichi mulini,
fornaci, essiccatoi e macine.
Questa tradizione agricola è ancora oggi rappresentata
dai prodotti tipici del territorio, tra cui la
patata di Pignone
e diverse
varietà locali di fagioli, valorizzati anche attraverso la
manifestazione enogastronomica
“Gli
Orti di Pignone”
.
L'alluvione del 2011
Il
25 ottobre 2011
rappresenta una delle date più difficili nella storia recente di Casale
e di Pignone.
Una violenta alluvione colpì la provincia della Spezia
e la Val di Vara, provocando ingenti danni al territorio. Casale fu
particolarmente colpita e il paese subì la distruzione di parte delle
sue infrastrutture e del patrimonio storico.
La tragedia del 2011 è entrata nella memoria
collettiva della comunità e rappresenta un capitolo importante della
storia contemporanea del paese.
Casale oggi
Oggi Casale conserva il carattere di piccolo borgo
dell'entroterra ligure, immerso in un paesaggio dove boschi, torrenti e
antiche vie di comunicazione convivono con le tracce della presenza
umana.
La sua posizione permette di raggiungere facilmente
Pignone e di inserirsi nella rete dei percorsi escursionistici che
attraversano la Val di Vara e collegano l'entroterra con la Riviera.
Per chi visita le Cinque Terre, una deviazione verso
Casale permette di scoprire una Liguria meno conosciuta: quella dei
piccoli borghi rurali, delle antiche mulattiere, delle chiese di paese e
di un paesaggio costruito lentamente dal lavoro delle comunità.
Cosa vedere e scoprire a Casale
Tra gli elementi di maggiore interesse della frazione
e del territorio circostante:
Chiesa di San
Martino Vescovo
Oratorio di
Nostra Signora della Neve
la memoria della
Ca' de Beghine
;
le tracce dell'antico
castello medievale
;
il
ponte storico
in pietra
;
le antiche mulattiere verso Pignone e Levanto;
le
grotte e le
formazioni carsiche
del territorio;
il paesaggio rurale della Val di Vara;
i prodotti agricoli tradizionali del territorio
di Pignone.
Casale, un piccolo
borgo dalla grande storia
Casale è un esempio significativo di come,
nell'entroterra ligure, anche un piccolo borgo possa conservare una
storia complessa.
Antico insediamento di Rotomula, possedimento legato a
Brugnato, centro fortificato e successivamente sede comunale, Casale ha
attraversato secoli di trasformazioni politiche e sociali.
Oggi la sua identità è soprattutto quella di un borgo
rurale immerso nella natura, ma le sue chiese, gli antichi percorsi, le
testimonianze della viabilità e la particolare storia amministrativa ne
fanno una tappa interessante per conoscere la
Val di Vara e l'entroterra della Spezia.