I Casoni: storia e
cultura di un territorio di montagna
I Casoni
è una località del comune di Rocchetta di Vara, situata nella parte più
alta del territorio comunale, nei pressi del
Passo dei Casoni e dell'area
montana che collega la Val di Vara con la Lunigiana.
Il nome stesso richiama la storia dell'economia e
della vita rurale di queste montagne. I casoni erano infatti
grandi costruzioni utilizzate dalle popolazioni locali come abitazioni,
stalle, fienili e spazi di servizio per le attività agricole e
pastorali. La tradizione toponomastica del Passo dei Casoni viene
proprio ricondotta alla presenza di queste antiche strutture.
Un territorio di confineLa posizione dei Casoni ha avuto nei secoli
un'importanza particolare.
Il Passo dei Casoni
si trova lungo lo spartiacque appenninico e mette in comunicazione la
Val di Vara con la
Lunigiana, collegando il
territorio di Rocchetta di Vara con quello di Mulazzo e con le comunità
dell'alta valle del Magra.
Prima della costruzione delle moderne strade, i passi
e i sentieri di montagna rappresentavano importanti vie di collegamento
tra paesi e vallate.
Attraverso questi percorsi si muovevano persone,
animali e merci, ma anche informazioni, consuetudini e tradizioni.
La posizione dei Casoni va quindi letta all'interno di
una storia più ampia: quella delle comunità dell'Appennino che,
nonostante le difficoltà del territorio, hanno mantenuto per secoli
rapporti con i paesi dei due versanti.
I casoni e la vita ruraleIl termine Casone appartiene alla cultura
materiale delle montagne.
Le grandi costruzioni rurali permettevano di riunire
sotto lo stesso tetto diverse funzioni necessarie alla vita delle
famiglie e all'allevamento degli animali.
Secondo la tradizione legata al toponimo del passo,
nella zona esistevano edifici ampi, con
tetto a capanna, utilizzati contemporaneamente come abitazioni,
stalle, fienili e ripostigli.
Queste strutture erano strettamente legate
all'economia montana.
Il bosco forniva legname, i prati permettevano il
pascolo e la produzione di fieno, mentre l'allevamento rappresentava una
delle attività fondamentali per la sopravvivenza delle famiglie.
La presenza di questi edifici racconta quindi un modo
di vivere nel quale la casa, la stalla e il fienile erano parte di un
unico sistema produttivo.
La montagna come risorsaLa cultura dei Casoni nasce dal rapporto diretto con
l'ambiente montano.
I boschi di castagno e le aree prative fornivano
risorse indispensabili: legna per il riscaldamento e per le costruzioni,
castagne per l'alimentazione, pascoli per gli animali e fieno da
conservare durante l'inverno.
Ancora oggi l'area intorno al Passo dei Casoni
conserva importanti ambienti boschivi e pascoli d'altitudine.
Il territorio di Rocchetta di Vara è caratterizzato da
una presenza significativa di
castagneti, pinete e boschi misti, che per secoli hanno
rappresentato una risorsa economica e alimentare per le comunità locali.
I Casoni e la storia di SuveroLa storia della località è strettamente legata anche a
quella di Suvero, antico feudo
dei Malaspina.
Il territorio di Suvero risulta appartenere già dal
1301 ai marchesi Malaspina del ramo di
Villafranca, lo stesso ramo noto come dello Spino Secco.
La zona rimase per secoli inserita nell'organizzazione feudale che
caratterizzava questa parte della Lunigiana e dell'alta Val di Vara.
Il Passo dei Casoni costituiva uno dei punti di
passaggio tra questo territorio e le comunità situate sull'altro
versante dell'Appennino.
La storia locale non può quindi essere separata dalla
complessa rete di rapporti politici, economici e familiari che per
secoli collegò Suvero, Rocchetta, la
Val di Vara e la Lunigiana.
Una montagna attraversata da antichi
percorsiPrima delle moderne vie di comunicazione, il
territorio era attraversato da una rete di sentieri e mulattiere.
Uno di questi percorsi è oggi ricordato anche
attraverso la “Strada del grano”,
antico itinerario che seguiva i confini del marchesato di Suvero e
collegava il territorio montano con Rocchetta di Vara.
Il recupero di questi percorsi permette di comprendere
meglio come la montagna non fosse un elemento di separazione, ma al
contrario un luogo di collegamento tra comunità diverse.
I sentieri servivano per raggiungere i paesi,
trasportare prodotti, condurre gli animali ai pascoli e mantenere i
rapporti tra le famiglie che vivevano nei diversi nuclei.
Dal lavoro alla villeggiaturaIl rapporto con la montagna è cambiato nel corso del
Novecento.
Quello che per secoli era stato soprattutto un
ambiente di lavoro, legato all'agricoltura, all'allevamento e
all'utilizzo del bosco, è diventato progressivamente anche un luogo di
villeggiatura e soggiorno estivo.
Il Comune di Rocchetta di Vara ricorda come l'area
montana intorno al Passo dei Casoni abbia favorito la villeggiatura già
dagli anni Cinquanta del Novecento.
Questa trasformazione ha modificato il rapporto tra la
popolazione e il territorio, senza però cancellare completamente le
tracce della precedente economia rurale.
La cultura della montagnaLa cultura dei Casoni è soprattutto una cultura fatta
di gesti quotidiani.
Il taglio della legna, la cura degli animali, la
raccolta delle castagne, la produzione del fieno e la manutenzione dei
sentieri facevano parte della vita delle comunità.
Era una cultura basata sulla
condivisione delle risorse e sul lavoro
familiare, nella quale il ritmo delle attività seguiva quello
delle stagioni.
L'inverno richiedeva la preparazione delle scorte, la
primavera riportava gli animali nei pascoli, l'estate era dedicata ai
lavori agricoli e alla raccolta del fieno, mentre l'autunno era legato
soprattutto alla raccolta delle castagne e degli altri prodotti del
bosco.
Questi ritmi stagionali hanno contribuito a costruire
tradizioni, conoscenze e consuetudini che per generazioni sono state
tramandate oralmente.
I Casoni oggiOggi I Casoni rappresenta soprattutto una porta verso
la parte più montana del territorio di Rocchetta di Vara.
Il Passo dei Casoni è inserito nella rete dei percorsi
dell'Alta Via dei Monti Liguri
e costituisce un punto di partenza per itinerari che attraversano i
boschi e le montagne dell'alta Val di Vara.
Ma dietro l'attuale vocazione escursionistica rimane
una storia più antica.
I nomi dei luoghi, gli antichi percorsi e la memoria
dei casoni ricordano infatti un tempo nel quale queste montagne erano
attraversate quotidianamente da contadini, pastori, boscaioli e
viandanti.
Una memoria legata al territorioLa storia dei Casoni è una storia diversa da quella
dei grandi borghi e dei castelli della Val di Vara.
Qui non sono le grandi architetture a raccontare il
passato, ma soprattutto il paesaggio e
le tracce della vita rurale.
Il nome stesso della località conserva la memoria di
quelle costruzioni che per generazioni hanno dato riparo alle persone,
agli animali e ai prodotti del lavoro.
È una memoria semplice, ma preziosa, perché permette
di comprendere come le popolazioni dell'alta Val di Vara abbiano saputo
abitare e utilizzare un ambiente montano difficile, trasformandolo in
una risorsa.
I Casoni nella memoria della Val di
VaraConoscere I Casoni significa quindi conoscere un'altra
parte della storia di Rocchetta di Vara.
Una storia fatta di antichi collegamenti tra Liguria e
Lunigiana, di pascoli e boschi, di attività agricole e pastorali, di
sentieri e di piccoli edifici rurali.
È la storia della
montagna vissuta, quella nella quale ogni luogo aveva una
funzione precisa e ogni percorso collegava persone e comunità.
Ancora oggi il Passo dei Casoni conserva questo
carattere di luogo di passaggio e di incontro tra territori diversi.
E il nome stesso, I
Casoni, continua a custodire la memoria di un mondo rurale
ormai in gran parte scomparso, ma ancora leggibile nelle forme del
territorio e nella cultura dell'alta Val di Vara.
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