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Castello di Veppo:
storia e cultura di un antico borgo fortificato
Castello
è uno dei quattro nuclei storici che compongono la comunità di
Veppo, nel comune di Rocchetta
di Vara, insieme a Piazza, Montale e Serra.
Situato in posizione appartata rispetto agli altri
nuclei dell'abitato, Castello conserva nel nome e nella struttura del
luogo la memoria della sua antica funzione fortificata. La sua storia si
inserisce nelle complesse vicende della
Val di Vara e della Lunigiana storica, un territorio nel quale
per secoli si incontrarono poteri feudali, autorità religiose e
importanti vie di collegamento tra Liguria e Toscana.
Un antico luogo fortificatoIl nome stesso di
Castello conserva la memoria della funzione originaria del
nucleo.
Le fonti comunali lo indicano come un luogo
anticamente fortificato, ma le
informazioni disponibili non permettono di ricostruire con certezza
l'aspetto e la cronologia precisa dell'antica fortificazione.
La posizione del borgo deve tuttavia essere
considerata nel contesto del sistema di insediamenti fortificati che
caratterizzava l'entroterra della Val di Vara e della Lunigiana.
Questi piccoli presidi avevano una funzione
importante: controllavano il territorio, proteggevano gli abitanti e
permettevano di sorvegliare le vie di comunicazione che attraversavano
le montagne.
Il Castello di Veppo deve quindi essere letto non come
una struttura isolata, ma come parte di un più ampio sistema storico e
territoriale.
Veppo nella Lunigiana storicaLa storia di Castello è inseparabile da quella di
Veppo.
La presenza umana nel territorio è molto antica. Nella
località della Selva, sopra
Veppo, sono state individuate tracce di un insediamento ligure
attribuito alla tarda età del Bronzo o agli inizi del Bronzo finale. Il
sito testimonia la frequentazione del territorio già in epoca
protostorica e il ruolo delle vie di crinale che collegavano la Val di
Vara con la Lunigiana e le aree circostanti.
Nel Medioevo Veppo apparteneva al territorio di
Calice e Madrignano.
La zona fu interessata dapprima dai domini degli
Obertenghi e degli
Estensi. Nel XIII secolo i
diritti degli Estensi passarono ai
Malaspina, che divennero progressivamente la principale
famiglia feudale della zona.
Nel 1221, con la divisione dei domini della famiglia
Malaspina, il feudo di Calice e Veppo entrò nell'area dello
Spino Secco, dipendendo in
seguito dal marchese di Lusuolo.
Questa appartenenza politica avrebbe tuttavia subito
diverse trasformazioni nei secoli successivi.
Dai Malaspina ai FieschiNel 1416 il
territorio di Calice e Veppo venne sottratto ai Malaspina in seguito al
conflitto con la famiglia genovese dei
Campofregoso e fu successivamente assegnato ai
Fieschi.
La storia di Veppo seguì quindi una traiettoria
diversa rispetto ad altri territori dell'attuale comune di Rocchetta di
Vara, rimasti più a lungo legati ai Malaspina di Villafranca.
Nel 1547,
dopo la fallita congiura dei Fieschi contro Andrea Doria, il feudo passò
ai Doria e successivamente,
attraverso vicende ereditarie e matrimoniali, ad altre famiglie
dell'aristocrazia ligure.
Nel 1710 il territorio tornò ai Malaspina, ma pochi
decenni più tardi, nel 1771,
Carlo Moroello Malaspina fu costretto a vendere Calice e Veppo al
granduca di Toscana Pietro Leopoldo.
Questa successione di signorie testimonia la
particolare posizione di Veppo, situato in un'area di confine tra
diversi territori politici e amministrativi.
Il rapporto con Calice e la ToscanaPer lungo tempo Veppo rimase legato
amministrativamente a Calice al
Cornoviglio.
Il rapporto con la Toscana divenne particolarmente
importante nella seconda metà del Settecento, quando il territorio passò
sotto il Granducato.
Con le trasformazioni politiche seguite alla
Rivoluzione francese e all'età napoleonica cambiarono nuovamente gli
assetti amministrativi.
Dopo la Restaurazione il territorio entrò nell'orbita
del Ducato di Modena e,
successivamente, nel Regno d'Italia rimase compreso nella provincia di
Massa Carrara.
Un passaggio decisivo avvenne nel
1923, quando Veppo passò alla
nuova provincia della Spezia e venne aggregato al comune di Rocchetta di
Vara.
Da allora Castello, insieme agli altri nuclei di
Veppo, fa parte dell'attuale territorio comunale.
Una comunità divisa in quattro nucleiUna caratteristica particolare di Veppo è la sua
struttura.
Non si tratta infatti di un unico borgo compatto, ma
di una comunità composta da quattro
nuclei distinti: Piazza, Montale, Serra e Castello.
Questa articolazione ha contribuito a creare una
cultura locale ricca di identità e di memorie legate ai singoli luoghi.
Castello, più appartato rispetto agli altri nuclei, ha
mantenuto nel proprio nome la traccia più evidente del passato
fortificato della comunità.
La storia del luogo non va quindi cercata soltanto nei
grandi edifici, ma anche nella conformazione dell'abitato, nei percorsi,
nelle case e nei rapporti che per secoli hanno collegato i diversi
nuclei di Veppo.
La tradizione religiosa di VeppoLa storia culturale di Veppo è profondamente legata
alla tradizione religiosa.
Sopra l'abitato si trova l'antico
oratorio di Bocchignola, le
cui prime testimonianze documentarie risalgono al XIII secolo.
Bocchignola costituiva l'antico centro religioso della
comunità e viene ricordata nelle fonti con il nome di
Ecclesia de Bucagnola.
La tradizione locale racconta che il luogo di culto
sarebbe sorto su un precedente sito pagano. Questa interpretazione
appartiene alla memoria tradizionale del territorio e non deve essere
considerata una certezza archeologica.
L'antica chiesa ebbe comunque un ruolo importante per
la popolazione locale: vi venivano sepolti gli abitanti non soltanto di
Veppo, ma anche di località vicine.
Nel 1618 la
parrocchia di Bocchignola venne divisa tra Borseda e Veppo. In seguito
la funzione parrocchiale venne trasferita nel centro dell'abitato, nella
chiesa di San Michele Arcangelo,
dove fu stabilita definitivamente nel 1643.
La cultura e la memoria del
territorioLa storia di Castello non è fatta soltanto di signorie
e fortificazioni.
Come per gli altri nuclei di Veppo, anche qui la
cultura locale si è formata attraverso la vita quotidiana della
comunità: il lavoro agricolo, l'allevamento, l'utilizzo dei boschi, la
religiosità, i rapporti familiari e le attività legate alle stagioni.
Le abitazioni tradizionali e le strutture in pietra
conservano la memoria di un modo di vivere profondamente legato al
territorio.
La posizione di Veppo lungo le antiche direttrici tra
Val di Vara e Lunigiana favorì
inoltre rapporti e scambi con le comunità vicine.
Un esempio significativo è rappresentato dall'antico
percorso conosciuto come “Via dei
Morti”, che dall'area di Bocchignola conduce verso lo Zerasco e
testimonia gli storici collegamenti tra Veppo e la Lunigiana.
Una storia fatta di piccoli luoghiLa particolarità di Castello sta proprio nelle sue
dimensioni.
Non è un grande centro storico e non conserva un
complesso monumentale paragonabile ai castelli più importanti della
Lunigiana.
Il suo valore storico risiede soprattutto nella
memoria dell'antico insediamento
fortificato e nel ruolo che questo piccolo nucleo ebbe
all'interno della comunità di Veppo.
Il nome stesso, tramandato attraverso i secoli,
costituisce una traccia della storia del luogo.
Camminare oggi tra le antiche case significa quindi
confrontarsi con una memoria fatta di frammenti: la struttura
dell'abitato, le pietre, i percorsi, le testimonianze religiose e i
racconti tramandati dalla comunità.
Castello e l'identità di VeppoCastello rappresenta una parte importante
dell'identità storica di Veppo.
La sua vicenda attraversa secoli nei quali il
territorio passò sotto il controllo di diverse famiglie e stati, mentre
la popolazione continuava a mantenere una propria vita comunitaria.
Dagli antichi insediamenti liguri alle signorie
medievali, dai Malaspina ai Fieschi e ai Doria, fino al passaggio alla
Toscana, al Ducato di Modena e infine alla provincia della Spezia, la
storia di Veppo riflette la complessità politica della
Lunigiana storica e dell'entroterra
ligure.
In questo lungo percorso, Castello rimane la
testimonianza di una comunità che ha saputo conservare la memoria del
proprio passato.
Una memoria da
conservare
La storia di Castello non è soltanto quella di
un'antica fortificazione.
È la storia di un luogo nel quale
territorio, comunità, religione e
vicende feudali si sono intrecciati per secoli.
Il suo valore risiede anche nella capacità di
ricordare come erano organizzati i piccoli insediamenti dell'entroterra:
nuclei separati ma collegati tra loro, comunità raccolte intorno ai
propri luoghi di culto e territori nei quali ogni altura, ogni sentiero
e ogni edificio potevano avere una precisa funzione.
Conoscere Castello significa quindi conservare una
parte della memoria di Veppo e, attraverso Veppo, della storia della
Val di Vara e della Lunigiana storica.
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