Castello - Rocchetta Vara

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Castello è una località della frazione di Veppo, si trova a pochi chilometri in mezzo ai boschi, un piccolo insediamento un tempo difensivo ed oggi conserva ancora l'atmosfera medievale, con i pochi abitanti e la vista sulla frazione di Veppo...

Castello

Castello

Il paese

Il paese

Il paese

Inizio del paese

In paese

In paese

Passaggio

In paese

Case

Passaggio

Passaggio

Passaggio

In paese

Passaggio

In paese

Case

Vicolo

In paese

Via per i campi

Vecchio torchio

Santuarietto

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Vista su Veppo

Vista su Veppo

In paese

In paese

In paese

Via per i campi

Vista dalla località

Vista dalla località

La fontana

Santuarietto

Santuarietto nel piazzale auto

Il parcheggio

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Vista dalla strada per Beverone

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Vista dalla strada per Beverone

Informazioni storiche, culturali della località.

Castello di Veppo: storia e cultura di un antico borgo fortificato

Castello è uno dei quattro nuclei storici che compongono la comunità di Veppo, nel comune di Rocchetta di Vara, insieme a Piazza, Montale e Serra. Situato in posizione appartata rispetto agli altri nuclei dell'abitato, Castello conserva nel nome e nella struttura del luogo la memoria della sua antica funzione fortificata. La sua storia si inserisce nelle complesse vicende della Val di Vara e della Lunigiana storica, un territorio nel quale per secoli si incontrarono poteri feudali, autorità religiose e importanti vie di collegamento tra Liguria e Toscana.

Un antico luogo fortificato

Il nome stesso di Castello conserva la memoria della funzione originaria del nucleo. Le fonti comunali lo indicano come un luogo anticamente fortificato, ma le informazioni disponibili non permettono di ricostruire con certezza l'aspetto e la cronologia precisa dell'antica fortificazione. La posizione del borgo deve tuttavia essere considerata nel contesto del sistema di insediamenti fortificati che caratterizzava l'entroterra della Val di Vara e della Lunigiana. Questi piccoli presidi avevano una funzione importante: controllavano il territorio, proteggevano gli abitanti e permettevano di sorvegliare le vie di comunicazione che attraversavano le montagne. Il Castello di Veppo deve quindi essere letto non come una struttura isolata, ma come parte di un più ampio sistema storico e territoriale.

Veppo nella Lunigiana storica

La storia di Castello è inseparabile da quella di Veppo. La presenza umana nel territorio è molto antica. Nella località della Selva, sopra Veppo, sono state individuate tracce di un insediamento ligure attribuito alla tarda età del Bronzo o agli inizi del Bronzo finale. Il sito testimonia la frequentazione del territorio già in epoca protostorica e il ruolo delle vie di crinale che collegavano la Val di Vara con la Lunigiana e le aree circostanti. Nel Medioevo Veppo apparteneva al territorio di Calice e Madrignano. La zona fu interessata dapprima dai domini degli Obertenghi e degli Estensi. Nel XIII secolo i diritti degli Estensi passarono ai Malaspina, che divennero progressivamente la principale famiglia feudale della zona. Nel 1221, con la divisione dei domini della famiglia Malaspina, il feudo di Calice e Veppo entrò nell'area dello Spino Secco, dipendendo in seguito dal marchese di Lusuolo. Questa appartenenza politica avrebbe tuttavia subito diverse trasformazioni nei secoli successivi.

Dai Malaspina ai Fieschi

Nel 1416 il territorio di Calice e Veppo venne sottratto ai Malaspina in seguito al conflitto con la famiglia genovese dei Campofregoso e fu successivamente assegnato ai Fieschi. La storia di Veppo seguì quindi una traiettoria diversa rispetto ad altri territori dell'attuale comune di Rocchetta di Vara, rimasti più a lungo legati ai Malaspina di Villafranca. Nel 1547, dopo la fallita congiura dei Fieschi contro Andrea Doria, il feudo passò ai Doria e successivamente, attraverso vicende ereditarie e matrimoniali, ad altre famiglie dell'aristocrazia ligure. Nel 1710 il territorio tornò ai Malaspina, ma pochi decenni più tardi, nel 1771, Carlo Moroello Malaspina fu costretto a vendere Calice e Veppo al granduca di Toscana Pietro Leopoldo. Questa successione di signorie testimonia la particolare posizione di Veppo, situato in un'area di confine tra diversi territori politici e amministrativi.

Il rapporto con Calice e la Toscana

Per lungo tempo Veppo rimase legato amministrativamente a Calice al Cornoviglio. Il rapporto con la Toscana divenne particolarmente importante nella seconda metà del Settecento, quando il territorio passò sotto il Granducato. Con le trasformazioni politiche seguite alla Rivoluzione francese e all'età napoleonica cambiarono nuovamente gli assetti amministrativi. Dopo la Restaurazione il territorio entrò nell'orbita del Ducato di Modena e, successivamente, nel Regno d'Italia rimase compreso nella provincia di Massa Carrara. Un passaggio decisivo avvenne nel 1923, quando Veppo passò alla nuova provincia della Spezia e venne aggregato al comune di Rocchetta di Vara. Da allora Castello, insieme agli altri nuclei di Veppo, fa parte dell'attuale territorio comunale.

Una comunità divisa in quattro nuclei

Una caratteristica particolare di Veppo è la sua struttura. Non si tratta infatti di un unico borgo compatto, ma di una comunità composta da quattro nuclei distinti: Piazza, Montale, Serra e Castello. Questa articolazione ha contribuito a creare una cultura locale ricca di identità e di memorie legate ai singoli luoghi. Castello, più appartato rispetto agli altri nuclei, ha mantenuto nel proprio nome la traccia più evidente del passato fortificato della comunità. La storia del luogo non va quindi cercata soltanto nei grandi edifici, ma anche nella conformazione dell'abitato, nei percorsi, nelle case e nei rapporti che per secoli hanno collegato i diversi nuclei di Veppo.

La tradizione religiosa di Veppo

La storia culturale di Veppo è profondamente legata alla tradizione religiosa. Sopra l'abitato si trova l'antico oratorio di Bocchignola, le cui prime testimonianze documentarie risalgono al XIII secolo. Bocchignola costituiva l'antico centro religioso della comunità e viene ricordata nelle fonti con il nome di Ecclesia de Bucagnola. La tradizione locale racconta che il luogo di culto sarebbe sorto su un precedente sito pagano. Questa interpretazione appartiene alla memoria tradizionale del territorio e non deve essere considerata una certezza archeologica. L'antica chiesa ebbe comunque un ruolo importante per la popolazione locale: vi venivano sepolti gli abitanti non soltanto di Veppo, ma anche di località vicine. Nel 1618 la parrocchia di Bocchignola venne divisa tra Borseda e Veppo. In seguito la funzione parrocchiale venne trasferita nel centro dell'abitato, nella chiesa di San Michele Arcangelo, dove fu stabilita definitivamente nel 1643.

La cultura e la memoria del territorio

La storia di Castello non è fatta soltanto di signorie e fortificazioni. Come per gli altri nuclei di Veppo, anche qui la cultura locale si è formata attraverso la vita quotidiana della comunità: il lavoro agricolo, l'allevamento, l'utilizzo dei boschi, la religiosità, i rapporti familiari e le attività legate alle stagioni. Le abitazioni tradizionali e le strutture in pietra conservano la memoria di un modo di vivere profondamente legato al territorio. La posizione di Veppo lungo le antiche direttrici tra Val di Vara e Lunigiana favorì inoltre rapporti e scambi con le comunità vicine. Un esempio significativo è rappresentato dall'antico percorso conosciuto come “Via dei Morti”, che dall'area di Bocchignola conduce verso lo Zerasco e testimonia gli storici collegamenti tra Veppo e la Lunigiana.

Una storia fatta di piccoli luoghi

La particolarità di Castello sta proprio nelle sue dimensioni. Non è un grande centro storico e non conserva un complesso monumentale paragonabile ai castelli più importanti della Lunigiana. Il suo valore storico risiede soprattutto nella memoria dell'antico insediamento fortificato e nel ruolo che questo piccolo nucleo ebbe all'interno della comunità di Veppo. Il nome stesso, tramandato attraverso i secoli, costituisce una traccia della storia del luogo. Camminare oggi tra le antiche case significa quindi confrontarsi con una memoria fatta di frammenti: la struttura dell'abitato, le pietre, i percorsi, le testimonianze religiose e i racconti tramandati dalla comunità.

Castello e l'identità di Veppo

Castello rappresenta una parte importante dell'identità storica di Veppo. La sua vicenda attraversa secoli nei quali il territorio passò sotto il controllo di diverse famiglie e stati, mentre la popolazione continuava a mantenere una propria vita comunitaria. Dagli antichi insediamenti liguri alle signorie medievali, dai Malaspina ai Fieschi e ai Doria, fino al passaggio alla Toscana, al Ducato di Modena e infine alla provincia della Spezia, la storia di Veppo riflette la complessità politica della Lunigiana storica e dell'entroterra ligure. In questo lungo percorso, Castello rimane la testimonianza di una comunità che ha saputo conservare la memoria del proprio passato.

Una memoria da conservare

La storia di Castello non è soltanto quella di un'antica fortificazione. È la storia di un luogo nel quale territorio, comunità, religione e vicende feudali si sono intrecciati per secoli. Il suo valore risiede anche nella capacità di ricordare come erano organizzati i piccoli insediamenti dell'entroterra: nuclei separati ma collegati tra loro, comunità raccolte intorno ai propri luoghi di culto e territori nei quali ogni altura, ogni sentiero e ogni edificio potevano avere una precisa funzione. Conoscere Castello significa quindi conservare una parte della memoria di Veppo e, attraverso Veppo, della storia della Val di Vara e della Lunigiana storica.

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