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Catornola di Pignone:
storia, cultura e territorio
Catornola
è una piccola frazione del Comune di Pignone, nell'entroterra della
provincia della Spezia, nel territorio della Media Val di Vara.
Situata a circa 306
metri sul livello del mare, Catornola appartiene a quel sistema
di piccoli nuclei abitati che caratterizza il territorio di Pignone e
che comprende anche Casale, Villa, Faggiona, Cappelletta e Monti. La sua
posizione collinare, tra boschi e vallate, conserva ancora oggi il
carattere appartato dei piccoli insediamenti rurali dell'entroterra
ligure.
Un piccolo borgo nel territorio di
Pignone
La storia di Catornola è strettamente legata a quella
di Pignone e delle due vallate formate dai torrenti
Pignone e Casale.
L'intero territorio comunale si trova infatti in una
posizione particolarmente significativa: una zona di passaggio tra la
Val di Vara e la Riviera ligure, attraversata nei secoli da percorsi che
permettevano di raggiungere i centri della costa e dell'entroterra.
Questa posizione contribuì allo sviluppo di una rete
di antiche strade, mulattiere e sentieri che collegavano tra loro i
diversi nuclei abitati. Catornola deve essere quindi considerata
all'interno di questo più ampio paesaggio storico, nel quale gli
spostamenti avvenivano prevalentemente a piedi o con animali da soma.
Il territorio di Pignone conserva ancora numerose
testimonianze di questa antica economia e della viabilità rurale, tra
cui mulini, fornaci, essiccatoi e macine.
Le origini antiche del territorio
Anche se non sono disponibili fonti che consentano di
attribuire a Catornola una fondazione precisa, la zona nella quale si
trova la frazione possiede una storia molto più antica dell'attuale
organizzazione amministrativa.
Il territorio di Pignone è frequentato almeno dall'Età
del Bronzo e dall'Età del Ferro, come dimostra il sito
archeologico del Monte Castellaro,
dove sono state individuate strutture riconducibili a un antico
castellaro ligure.
Successivamente l'area fu interessata dalle vie di
comunicazione che collegavano l'entroterra con la costa. Le origini
medievali di Pignone sono invece strettamente legate alla
Pieve di Santa Maria Assunta,
documentata nel XII secolo e dotata di una giurisdizione religiosa molto
estesa.
Catornola, come gli altri piccoli nuclei del
territorio, si sviluppò all'interno di questo paesaggio storico fatto di
piccoli insediamenti, coltivazioni, boschi e percorsi di collegamento.
Il Medioevo e la storia di Pignone
Durante il Medioevo Pignone acquisì una posizione
importante nella regione.
Nel XIII secolo il territorio passò sotto il controllo
dei Fieschi e successivamente,
nel 1276, entrò nell'orbita della
Repubblica di Genova. Pignone divenne quindi parte del sistema
amministrativo genovese e continuò a svolgere una funzione di
collegamento tra l'entroterra e la Riviera.
Queste trasformazioni politiche interessarono
naturalmente anche i piccoli nuclei del territorio, compresa Catornola,
che per secoli rimase legata all'economia e alla vita comunitaria del
comprensorio pignonese.
Un territorio agricolo e rurale
La cultura di Catornola va ricercata soprattutto nel
rapporto tra gli abitanti e il territorio.
Come in gran parte della Val di Vara, l'economia
tradizionale era basata su una combinazione di agricoltura, allevamento
e sfruttamento delle risorse del bosco.
I versanti venivano utilizzati attraverso piccoli
appezzamenti e terrazzamenti, mentre i boschi fornivano legname,
castagne e altre risorse. Gli orti e le coltivazioni locali
contribuivano all'alimentazione delle famiglie e agli scambi con i
centri vicini.
Questa cultura agricola è ancora oggi parte
dell'identità di Pignone. Il territorio è noto per produzioni
tradizionali come la patata di Pignone,
la cipolla e diverse varietà locali di fagioli.
La manifestazione
“Gli Orti di Pignone” rappresenta oggi uno dei principali
momenti di valorizzazione di questa eredità agricola e gastronomica.
Catornola e le antiche vie di
collegamento
Uno degli aspetti più interessanti della posizione di
Catornola è il rapporto con la viabilità locale.
La frazione si trova infatti lungo il sistema di
collegamenti che unisce diversi nuclei del Comune di Pignone. Ancora
oggi la strada che collega Catornola
con Casale rappresenta un importante collegamento locale.
La documentazione regionale relativa agli interventi
successivi all'alluvione del 2011 registra infatti diversi
smottamenti e cedimenti delle scarpate
lungo la strada pubblica tra Catornola e Casale, a testimonianza delle
caratteristiche geomorfologiche e della fragilità del territorio
collinare.
Nel 2003 il Comune di Pignone aveva inoltre previsto
interventi per la realizzazione di
parcheggi in località Catornola e per la sistemazione della
viabilità verso Cappelletta.
Il paesaggio naturale
Il territorio attorno a Catornola è caratterizzato da
boschi e rilievi collinari.
Questa parte della Val di Vara conserva un ambiente
naturale particolarmente interessante, inserito nel più ampio patrimonio
naturalistico del territorio di Pignone.
Una delle caratteristiche ambientali più importanti
dell'area è la presenza della zona
carsica di Pignone, dove sono presenti grotte, doline e altre
forme del paesaggio carsico. L'area è inoltre conosciuta per la presenza
del geotritone di Ambrosi,
raro anfibio legato agli ambienti umidi e alle cavità naturali.
Il paesaggio di Catornola rappresenta quindi un punto
d'incontro tra ambiente naturale e presenza umana: boschi e corsi
d'acqua convivono con strade, abitazioni rurali e terreni che per
generazioni sono stati utilizzati dalle comunità locali.
L'alluvione del 2011
Come altre località della Val di Vara, anche Catornola
è stata interessata dalle conseguenze della
grave alluvione del 25 ottobre 2011.
La documentazione ufficiale della Regione Liguria
registra, nel territorio comunale di Pignone, danni alla viabilità e in
particolare alla strada pubblica che collega Catornola con Casale. Gli
smottamenti interessarono sia le scarpate a monte sia quelle a valle
della strada.
L'evento rappresenta una parte importante della
memoria recente del territorio e ha evidenziato ancora una volta quanto
il rapporto tra insediamenti, corsi d'acqua e versanti sia determinante
nella storia della Val di Vara.
Catornola oggi
Catornola mantiene ancora oggi le caratteristiche di
una piccola comunità dell'entroterra.
La sua dimensione raccolta è parte integrante del
fascino della località: qui il paesaggio non è dominato da grandi
edifici monumentali, ma da case, strade
locali, boschi e percorsi che raccontano una storia fatta
soprattutto di vita quotidiana.
Il dato del censimento del 2001 registrava
11 abitanti nella località,
confermando già allora la sua natura di piccolo nucleo abitato.
La vicinanza con Casale, Villa, Cappelletta e il
capoluogo permette inoltre di inserire Catornola in un itinerario alla
scoperta delle diverse realtà del Comune di Pignone.
Cosa scoprire nei dintorni
Visitando Catornola è possibile ampliare l'itinerario
verso alcuni dei principali luoghi di interesse del territorio pignonese:
il borgo storico di
Pignone;
la Pieve di
Santa Maria Assunta;
il sito archeologico del
Monte Castellaro;
la frazione di
Casale e la chiesa di San Martino;
le antiche mulattiere e i percorsi rurali;
la zona carsica
di Pignone;
i boschi e i paesaggi della Media Val di Vara;
i piccoli nuclei di
Villa, Faggiona, Cappelletta e
Monti;
i prodotti agricoli tradizionali del territorio.
Catornola, una piccola comunità
dell'entroterra spezzino
Catornola rappresenta bene l'identità più discreta
della Val di Vara.
La sua storia non è fatta di grandi monumenti o di
avvenimenti rimasti celebri nei libri di storia, ma di
territorio, agricoltura, viabilità e
vita comunitaria.
È proprio attraverso questi elementi che si può
comprendere il valore dei piccoli borghi dell'entroterra: ogni località
costituisce un tassello del più ampio paesaggio storico di Pignone.
Catornola, con la sua posizione collinare e il
rapporto diretto con i boschi e le altre frazioni, conserva quindi una
parte della memoria della Liguria
rurale, quella dei percorsi tra le vallate, dei piccoli
appezzamenti agricoli e delle comunità che per secoli hanno vissuto in
stretto rapporto con la terra.
Per chi vuole conoscere l'entroterra spezzino oltre le
Cinque Terre, Catornola offre proprio questa dimensione: un luogo
piccolo, appartato e autentico, inserito in uno dei territori più
interessanti della Val di Vara.
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