Cerreto e Pieve di Cerreto - Borgo a Mozzano

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Foto - fotografie - Immagini - Borgo - frazione - Località della Mediavalle (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)

Cerreto

La strada

Chiesa di San Giovanni Battista

Torre campanaria

Torre campanaria

Dal piazzale della Chiesa

La via principale

Parrocchia di S. Giovanni Battista

Parrocchia di S. Giovanni Battista

Particolare su casa

In paese

Vista dalla località

Vista dalla località

Nella piazza

Nella piazza

Case

Case

In paese

In paese

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Casa

In paese di Cerreto

Pieve di Cerreto

Case

La Pieve di Cerreto

Case

La Vecchia Pieve di San San Giovanni Battista

La Pieve di San San Giovanni Battista

La Pieve di San San Giovanni Battista

Torre campanaria

Torre campanaria

La Pieve di San San Giovanni Battista

Passaggio sotto alla torre campanaria

La Pieve di San San Giovanni Battista

Torre campanaria

Indicazioni

La Pieve di San San Giovanni Battista

Torre campanaria

Casa

Pieve di Cerreto vista dalla strada

Vista dalla Strada per Rocca

Informazioni storiche, culturali della località.

Cerreto e Pieve di Cerreto: storia, cultura e territorio

Adagiato sulle colline immediatamente sopra Borgo a Mozzano, Cerreto, è uno dei borghi storici più interessanti del territorio. La sua storia è profondamente legata alla vicina Pieve di Cerreto, piccolo nucleo sorto intorno all'antichissima Pieve di San Giovanni Battista. I due insediamenti raccontano, attraverso chiese, strade, abitazioni e tradizioni, quasi mille anni di storia della media Valle del Serchio.

Le origini di Cerreto

Il nome Cerreto, viene tradizionalmente ricondotto alla presenza dei cerri, alberi della famiglia delle querce che un tempo caratterizzavano estesamente i boschi delle colline circostanti. Storicamente il territorio era articolato in diversi nuclei. La parte più antica è quella della Pieve di Cerreto, posta più in alto e sviluppatasi intorno alla chiesa pievana. Più in basso crebbe progressivamente l'abitato di Cerreto, destinato nel corso dei secoli ad assumere maggiore importanza. Esisteva inoltre il cosiddetto Cerreto di Sotto, che comprendeva una parte settentrionale dell'attuale Borgo a Mozzano: gli antichi estimi testimoniano infatti che nel Cinquecento l'area oltre il Rio di Oneta era distinta dal “Borgo” propriamente detto.

L'antica Pieve di Cerreto

Il monumento più antico e importante del territorio è la Pieve di San Giovanni Battista, situata in posizione isolata sopra Cerreto. La sua esistenza è documentata almeno dal 995, quando viene ricordata una pieve battesimale dalla quale dipendevano numerosi abitati del territorio. La pieve svolgeva quindi una funzione che andava ben oltre il piccolo nucleo di Cerreto: era un punto di riferimento religioso per diverse comunità della zona. L'edificio che vediamo oggi conserva importanti caratteristiche dell'architettura romanica. La facciata e l'impianto vengono generalmente collocati tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo. Particolarmente interessante è la parte absidale, costruita con pietre squadrate di calcare chiaro e decorata con archetti pensili. Nell'abside si aprono tre strette finestre, sovrastate da elementi scultorei simbolici.

Il campanile e l'antico sentiero

Uno degli elementi architettonici più caratteristici della Pieve di Cerreto è il rapporto tra la chiesa, il campanile e l'antica viabilità. Il campanile è collegato alla chiesa attraverso un alto arco, sotto il quale passa ancora il vecchio sentiero. Questa particolare soluzione architettonica costituisce uno degli aspetti più suggestivi del complesso: chi percorre l'antica strada attraversa letteralmente la struttura monumentale della pieve. È una testimonianza preziosa del rapporto che nel Medioevo esisteva tra edifici religiosi, insediamenti e vie di comunicazione.

Il fonte battesimale

All'interno della Pieve è conservato anche un antico fonte battesimale, testimonianza della funzione che la chiesa esercitava sul territorio. Essere una pieve significava infatti possedere il diritto di amministrare il battesimo e rappresentare un centro religioso di riferimento per le chiese e le comunità circostanti. La presenza del fonte battesimale ricorda ancora oggi l'importanza che San Giovanni Battista di Cerreto ebbe nell'organizzazione ecclesiastica medievale della valle.

Dai Suffredinghi al dominio di Lucca

La storia medievale di questa zona è collegata anche alla potente famiglia dei Suffredinghi, che possedeva numerosi territori e fortificazioni nella Valle del Serchio e nella Garfagnana. Le fonti ricordano che ancora nel 1225, i Suffredinghi incameravano rendite legate alla Pieve di Cerreto. Il progressivo indebolimento della famiglia e l'espansione dell'influenza lucchese modificarono successivamente gli equilibri politici ed ecclesiastici del territorio. Parallelamente crebbe l'importanza di altri centri, in particolare Borgo a Mozzano e Diecimo, mentre l'antica pieve cominciò progressivamente a perdere la posizione centrale che aveva avuto nei secoli precedenti.

La nascita della chiesa di Cerreto

Con il passare del tempo la popolazione si concentrò maggiormente nell'abitato posto più in basso rispetto all'antica pieve. Qui esisteva un piccolo edificio religioso dedicato ai Santi Ippolito e Cassiano, la cui fondazione viene fatta risalire al 1349. Il progressivo sviluppo del borgo rese questa chiesa sempre più importante. Alla fine del Cinquecento le funzioni dell'antica pieve furono trasferite alla chiesa di Cerreto, che assunse il titolo e la dedicazione a San Giovanni Battista. L'edificio venne successivamente ampliato e trasformato per rispondere alle esigenze di una comunità ormai cresciuta.

La Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa di San Giovanni Battista di Cerreto, rappresenta ancora oggi il principale edificio religioso del paese. La trasformazione più importante dell'edificio avvenne nel Seicento, quando la chiesa precedente fu ampliata e sostanzialmente ricostruita. Al suo interno furono inoltre trasferite diverse opere provenienti dall'antica Pieve di Cerreto. Tra queste spicca una pregevole Madonna in trono con Bambino, scultura lignea attribuita a Francesco di Valdambrino, artista attivo tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento. Il trasferimento delle opere dalla pieve alla nuova chiesa rappresenta simbolicamente anche il trasferimento del centro della vita religiosa dalla collina verso il nuovo abitato.

Il borgo

Cerreto conserva ancora oggi molti elementi tipici degli antichi paesi della media Valle del Serchio. Il borgo si sviluppa sul dorso della collina attraverso una strada centrale sulla quale si affacciano abitazioni, corti e piccoli passaggi. Antiche strade e mulattiere collegano inoltre Cerreto con Borgo a Mozzano, con la Pieve e con le colline circostanti. La posizione elevata regala scorci particolarmente suggestivi sulla valle e sul territorio del Ponte della Maddalena, conosciuto come Ponte del Diavolo.

Santa Gemma Galgani e Cerreto

Cerreto conserva anche una testimonianza legata alla figura di Santa Gemma Galgani, una delle personalità religiose lucchesi più conosciute. Nel borgo è infatti tradizionalmente indicata la casa nella quale Gemma trascorse alcuni periodi durante la villeggiatura con la famiglia. L'edificio è ancora riconoscibile grazie a una targa posta sulla facciata. Questo legame inserisce Cerreto anche negli itinerari dedicati alla storia religiosa del territorio lucchese.

La Baldoria: fuoco, luce e tradizione

Tra le tradizioni più caratteristiche di Cerreto spicca la Baldoria, festa popolare le cui origini vengono fatte risalire a tempi molto antichi. La celebrazione è tradizionalmente legata al periodo successivo alla Pasqua. Davanti alla chiesa viene preparata una grande catasta di legna, sterpaglie e arbusti alla quale viene dato fuoco. Le fiamme illuminano il borgo mentre suonano le campane e numerosi piccoli lumi contribuiscono a creare uno scenario particolarmente suggestivo, visibile anche dal fondovalle. La Baldoria rappresenta uno degli esempi più significativi di come a Cerreto siano sopravvissute tradizioni comunitarie nelle quali si intrecciano religiosità, cultura contadina e memoria popolare.

Pieve di Cerreto: un piccolo borgo medievale

Intorno all'antica pieve si sviluppò nel tempo un piccolo gruppo di abitazioni. Ancora oggi Pieve di Cerreto, conserva un carattere profondamente diverso dall'abitato sottostante: poche case raccolte intorno all'edificio religioso, immerse nel paesaggio collinare. La sua posizione appartata ha contribuito a preservarne il fascino e permette di comprendere come dovevano presentarsi molti piccoli insediamenti medievali della Valle del Serchio. L'antico sentiero, il passaggio sotto l'arco del campanile, la chiesa romanica e le abitazioni circostanti formano un insieme di notevole valore storico e paesaggistico.

Lo spostamento della vita verso il fondovalle

La storia di Cerreto permette di osservare un fenomeno che ha interessato numerosi paesi della Valle del Serchio. In origine il principale centro religioso era collocato in posizione elevata. Con il trascorrere dei secoli, però, la popolazione e le attività si spostarono progressivamente verso zone più facilmente accessibili. L'antica Pieve perse così parte delle proprie funzioni, mentre Cerreto e il vicino Borgo a Mozzano acquistarono sempre maggiore importanza. Alla fine del Cinquecento la chiesa di Cerreto aveva ormai sostituito l'antica pieve come principale centro religioso della comunità. Questa evoluzione è ancora oggi leggibile nel paesaggio: salendo dal fondovalle verso Cerreto e poi verso la Pieve si attraversano fisicamente le diverse fasi della storia dell'insediamento.

Un patrimonio da riscoprire

Cerreto e Pieve di Cerreto costituiscono un piccolo ma prezioso patrimonio storico della Valle del Serchio. L'antica Pieve di San Giovanni Battista, la chiesa di Cerreto, le strade in pietra, le mulattiere, le abitazioni storiche, le opere d'arte e tradizioni come la Baldoria, raccontano una comunità che per secoli ha mantenuto un forte rapporto con il proprio territorio. Visitare Cerreto e salire fino alla Pieve significa quindi compiere un breve viaggio nella storia: dal Medioevo delle antiche pievi e dei Suffredinghi fino alla formazione dei borghi moderni, passando attraverso secoli di vita religiosa e rurale. Un luogo nel quale storia, arte, fede, tradizioni e paesaggio, continuano ancora oggi a raccontare l'identità di Borgo a Mozzano e della Valle del Serchio.
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