Aulla

Aulla: fotografie, storia e Informazioni locali

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Frazioni & Località
Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località nella Lunigiana (MS = Massa Carrara. Regione Toscana. Italy)
Nel Medioevo Aulla crebbe notevolmente in relazione all'antica Via Francigena che attraversava l'intera Lunigiana...Aulla rappresenta un punto di incontro tra mondi diversi. È Toscana, ma guarda verso la Liguria e l'Emilia; è città moderna, ma conserva tracce del Medioevo; è centro commerciale e di servizi, ma possiede un patrimonio storico importante; è attraversata da moderne infrastrutture, ma conserva la memoria dell'antica Via Francigena. Questa compresenza di epoche e funzioni è probabilmente la caratteristica più interessante della città.Visitare Aulla significa quindi entrare nella storia della Lunigiana attraverso una delle sue porte principali. Significa seguire il percorso dei pellegrini medievali, osservare le fortificazioni che raccontano le guerre tra signorie, entrare in un'antica abbazia, conoscere la vita di una comunità attraversata dalla guerra e dalle trasformazioni economiche del Novecento, passeggiare lungo il Magra e osservare un territorio nel quale natura e presenza umana hanno convissuto per secoli.

Aulla

Il Comune

Città di Aulla

Aulla

Vista dalla strada per Podenzana

Città di Aulla

Aulla

Aulla

Panorama

Aulla

Lungofiume

Lungofiume Aulella

Aulla

Lungofiume Aulella

Fortezza della Brunella

Fortezza della Brunella

La fortezza della Brunella

Aulla

La fortezza della Brunella

Fortezza della Brunella

Aulla

La fortezza della Brunella

Abbazia di San Caprasio

Locandina

Abbazia di San Caprasio

Campanile

Abbazia di San Caprasio

Abbazia di San Caprasio

Interno

Interno

Interno

Interno

Nella volta

L'Altare

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Lungofiume

Lungofiume

Aulla

Lungofiume

Lungofiume

Lungofiume

Lungofiume

Lungofiume

Lungofiume

In città

Aulla

In città

In città

La fontana

Aulla

La fontana

Passaggio

Fontanella

Nel passaggio

Nel passaggio

Passaggio

In memoria dei caduti in guerra

Aulla

Zona pedonale

La piazza del centro storico

La ferrovia

Aulla

La ferrovia

La fortezza della Brunella

La fortezza della Brunella

La fortezza della Brunella

Passaggio all'interno

Verso la biglietteria

Targa

La fortezza della Brunella

La fortezza della Brunella

La fortezza della Brunella

La fortezza

La fortezza

La fortezza

La fortezza

Area del cimitero per animali

Area del cimitero per animali

Chiamici

Casa

Case

Case vecchie

Casa vecchie

Casa vecchie

Vista da l paese

Case vecchie

Casa vecchia

Abitazione rurale

Bettola

Lungostrada

Il fiume Aulella

Case

Case

Santuario Madonna degli Angeli

Santuario Madonna degli Angeli

Santuario

Esterno

Interno

Interno

Interno

Il ruscello

Il ponte romanico

Esterno del Santuario

La Campana

Esterno del Santuario

Santa Maria degli Angeli

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Aulla - Massa Carrara. Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Aulla sono: Albiano Magra, Bettola, Bibola, Bigliolo, Canova, Caprigliola, Chiamici, Gorasco, Filanda, Lizzano, Malacosta, Olivola, Pallerone, Piano di Bibola, Quercia, Ragnaia, Ripa di Quercia, Sannaco, Serricciolo, Stadano, Stadano Bonaparte, Valenza, Vaccareccia, Vecchietto, Venezia di Albiano.

BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Aullesi. Con la costruzione dell'Abbazia di San Caprasio da parte del Conte Marchese Adalberto di Toscana, iniziò la storia medievale di Aulla, anticamente abitata dai Liguri-Apuani,era l'anno 884 quando il nucleo abitativo iniziò ad ingrandirsi attorno all'abbazia e la rivalità degli abati nei confronti dei vescovi di Luni, che avevano mire espansionistiche, caratterizzò gran parte del medioevo. La via Francigena diede modo ad Aulla di espandersi anche se per la peculiarità del territorio attirò le mire espansionistiche dei dominatori feudatari, del tempo. Fu al centro di numerosi conflitti, dai Malaspina ai Vescovi di Luni, dalla famiglia dei  Campofregoso a quella dei Centurioni, tornando ai Malaspina.Tra il 1522 e il 1525 Giovanni dalle Bande Nere dé Medici, Capitano di Ventura, tentò di imporsi sulla Lunigiana obbligando i Malaspina a vendergli il feudo di Aulla.Furono anni bui per la popolazione, anni di violenza senza alcuna logica in tutti i territori. L'atto di vendita non fu mai ratificato permettendo ai Malaspina di ritornarvi a regnare. In questo periodo iniziò la costruzione della Fortezza della Brunella, tuttora visibile. Successivamente ci fu un periodo stabile, dove lo sviluppo commerciale caratterizzò quest'epoca sino al XVIII secolo. Nel XIX secolo Aulla fu coinvolta nei moti rivoluzionari del 1831 e 1849. Entrò, infine, nel Regno d'Italia. Oggi è un centro moderno, dedito al commercio e ad attività industriali, la Via Francigena è stata rimpiazzata dall'autostrada A15 chiamata Parma-Mare o Autocamionabile della Cisa e la vita frenetica si svolge nel centro, con molti negozi e supermercati. Rimangono le frazioni con le attività agricole a testimonianza del carattere campestre del passato, ormai perso con l'industrializzazione.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio:Piazza Gramsci, 1
54011 Aulla (Ms)
Tel. 0187.4001
Fax. 0187.400218
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 045001
Codice catasto: A496
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 14,34 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 89 m
Latitudine: 44° 12' 35"
Longitudine: 9° 58' 13"
Prefisso telefonico: 0187
C.A.P. 54011

Storia, cultura, tradizioni, curiosità e turismo nel cuore della Lunigiana

Aulla è uno dei centri più importanti della Lunigiana e occupa una posizione particolare all'interno della valle del Magra. Situata alla confluenza del fiume Magra con il torrente Aulella, la città è da sempre un luogo di passaggio, di incontro e di collegamento tra territori diversi. La sua storia è profondamente legata alla posizione geografica. Da qui sono passati pellegrini, mercanti, soldati, nobili, viaggiatori e popolazioni dirette verso la costa, l'Appennino e la pianura padana. Nel corso dei secoli Aulla ha cambiato più volte volto, passando da insediamento medievale legato a un'importante abbazia a centro fortificato, da piccolo Stato feudale a nodo commerciale e ferroviario, fino a diventare l'odierno centro urbano. Ancora oggi la città conserva numerose testimonianze di questo lungo percorso storico: l'Abbazia di San Caprasio, la Fortezza della Brunella, il centro storico, gli edifici storici, le memorie legate alla guerra e alla Resistenza, il fiume e i percorsi che ricordano l'antica Via Francigena. Aulla è quindi una città da conoscere non soltanto attraverso i suoi monumenti, ma anche attraverso la sua storia e il rapporto continuo tra uomo, territorio, vie di comunicazione e ambiente.

Aulla, una città nata lungo le vie di comunicazione

La posizione di Aulla è uno degli elementi fondamentali per comprendere la sua storia. Il territorio si trova infatti in un punto strategico della Lunigiana, dove la valle del Magra comunica con quella dell'Aulella e con i percorsi che conducono verso l'Appennino. Fin dall'antichità questa particolare collocazione favorì il transito di persone e merci. Prima dell'organizzazione romana e medievale del territorio, la Lunigiana era abitata dalle popolazioni liguri, tra cui i Liguri-Apuani. Successivamente l'area entrò nell'orbita romana e venne inserita in un sistema di collegamenti che univa la colonia di Luni con i territori interni. Un'antica direttrice ricordata dalla tradizione storica è la cosiddetta Strada delle cento miglia, che collegava Luni con Parma attraversando la Lunigiana e dirigendosi verso i valichi appenninici. Questa vocazione al collegamento non è mai venuta meno. Nei secoli successivi alle antiche strade si sarebbero aggiunti la Via Francigena, le vie commerciali, le strade moderne, la ferrovia e infine le grandi infrastrutture del Novecento. Aulla può dunque essere considerata, a buon diritto, una delle porte della Lunigiana.

Le origini medievali e la nascita di Aulla

La storia documentata dell'abitato medievale è strettamente legata alla fondazione dell'abbazia. Nell'anno 884, il marchese di Toscana Adalberto I fondò il monastero dedicato inizialmente a Santa Maria Assunta. Attorno a questo importante centro religioso si sviluppò progressivamente l'abitato. L'abbazia non rappresentò soltanto un luogo di preghiera. Nel Medioevo monasteri e strutture religiose erano importanti punti di riferimento economico, sociale e culturale. Ospitavano viaggiatori, amministravano proprietà, favorivano gli scambi e contribuivano alla formazione degli insediamenti. Il rapporto tra il monastero e la viabilità divenne ancora più importante con lo sviluppo della Via Francigena, che attraversava la Lunigiana in direzione dei valichi appenninici. La crescita di Aulla fu quindi favorita dalla combinazione di due elementi fondamentali: la presenza dell'abbazia e la posizione lungo una delle grandi vie di comunicazione medievali.

L'Abbazia di San Caprasio

Uno dei monumenti simbolo di Aulla

Nel cuore storico della città si trova l'Abbazia di San Caprasio, uno dei luoghi più significativi della storia religiosa e civile di Aulla. La chiesa fu fondata nell'884 e dedicata inizialmente a Santa Maria Assunta. A partire dal 1050 risulta invece dedicata a San Caprasio, eremita originario della Gallia meridionale. Secondo la tradizione, le sue spoglie sarebbero state trasferite ad Aulla per sottrarle alle incursioni saracene. La dedica a San Caprasio costituisce un elemento particolarmente interessante anche dal punto di vista storico e religioso: l'abbazia conserva infatti il legame con un culto di origine provenzale inseritosi nella storia della Lunigiana medievale. Dell'edificio originario sono rimaste alcune importanti testimonianze, tra cui l'abside semicircolare e frammenti della struttura medievale. Anche alcuni elementi dell'antico monastero sono sopravvissuti, inglobati negli edifici successivi. L'abbazia rappresenta oggi uno dei principali punti di interesse per chi vuole conoscere la storia di Aulla.

Aulla e la Via Francigena

Uno dei capitoli più importanti della storia della città è quello legato alla Via Francigena. Nel Medioevo la strada costituiva una delle principali direttrici percorse dai pellegrini provenienti dall'Europa occidentale e diretti verso Roma. La Lunigiana rappresentava un passaggio naturale tra la pianura padana, i valichi appenninici e la Toscana. Aulla occupava una posizione importante lungo questo itinerario. Nell'itinerario dell'arcivescovo Sigerico di Canterbury, compiuto alla fine del X secolo durante il viaggio di ritorno da Roma, Aulla è ricordata come una delle tappe del percorso. La documentazione comunale la identifica come la XXX tappa dell'itinerario. La presenza dei pellegrini contribuì allo sviluppo dell'abitato e delle strutture di accoglienza. Ancora oggi la Via Francigena costituisce una delle principali chiavi di lettura turistica della città. Il pellegrinaggio medievale può essere riscoperto attraverso un turismo lento fatto di cammini, storia, paesaggio e luoghi religiosi. Aulla non è quindi soltanto un luogo attraversato dalla Francigena: la Francigena è parte integrante della sua identità storica.

Tra castelli, feudi e poteri locali

La posizione strategica di Aulla rese il territorio particolarmente conteso. La Lunigiana medievale e moderna era caratterizzata dalla presenza di numerosi castelli e piccoli domini feudali. Famiglie nobiliari, signorie locali e potenze regionali si confrontarono a lungo per il controllo delle vie di comunicazione. Anche Aulla fu coinvolta in queste vicende. Il territorio entrò nell'orbita dei Malaspina, una delle più importanti famiglie feudali della Lunigiana, e successivamente passò attraverso diverse fasi politiche. Nel XVI secolo si affermò la presenza dei Centurione, famiglia di origine genovese. Nel 1543 Adamo Centurione acquistò il feudo dai Malaspina, dando origine a un periodo nel quale Aulla divenne un piccolo marchesato indipendente sotto la loro signoria. Questa situazione politica è strettamente collegata alla costruzione e allo sviluppo della Fortezza della Brunella.

La Fortezza della Brunella

La grande fortezza di Aulla

Dominando la città dall'alto, la Fortezza della Brunella è il monumento che più di ogni altro racconta il carattere strategico di Aulla. La fortificazione si trova in una posizione dominante sulla confluenza del Magra e dell'Aulella e permetteva di controllare le principali vie di comunicazione della zona. Il nome deriva probabilmente dal particolare colore della roccia sulla quale sorge. L'esatta origine della fortezza è ancora oggetto di discussione. Una delle ipotesi la colloca alla fine del Quattrocento, mentre altre la collegano a Giovanni de' Medici dalle Bande Nere o ad Adamo Centurione. La prima testimonianza documentaria certa risale al 1553, quando la fortificazione era già pienamente funzionante. La Brunella presenta una struttura tipica dell'architettura militare rinascimentale, concepita per rispondere alla diffusione delle armi da fuoco. La pianta quadrata, i possenti bastioni, il fossato e le feritoie raccontano il passaggio dalle tradizionali fortificazioni medievali alle moderne architetture militari. Per la sua potenza e per la posizione, la Brunella viene considerata una delle più importanti opere fortificate della Lunigiana.

Una fortezza attraverso i secoli

La storia della Brunella non terminò con l'epoca rinascimentale. La fortificazione fu coinvolta nelle vicende militari europee dei secoli successivi. Rimase nelle mani dei Centurione fino agli inizi del Settecento e fu successivamente interessata dalle guerre di successione che coinvolsero le principali potenze europee. Nel 1733 la fortezza venne conquistata dalle truppe spagnole comandate da Francesco Eboli, duca di Castropignano, dopo un assedio durato circa tre settimane. Rimase in mano spagnola fino al 1737. Nei secoli successivi cambiò ancora la sua funzione. Dopo essere stata ceduta a privati nell'Ottocento, nel 1920 fu acquistata da Lina Dulf Gordon e Aubrey Waterfield, una coppia inglese che trasformò l'antica struttura militare in una residenza. Questo particolare capitolo della storia della Brunella costituisce una delle curiosità più affascinanti della storia recente di Aulla. Nel 1977 la fortezza venne acquisita dallo Stato e successivamente affidata al Comune di Aulla.

Il Museo di Storia Naturale della Lunigiana

La Brunella oggi non è soltanto una fortificazione da osservare dall'esterno. All'interno ha trovato sede il Museo di Storia Naturale della Lunigiana, istituito dal Comune di Aulla alla fine degli anni Settanta. Il museo conserva collezioni botaniche, zoologiche e mineralogiche legate al territorio lunigianese. Tra i materiali più interessanti sono presenti reperti botanici, animali, rocce, fossili e collezioni scientifiche. Particolarmente interessante è la collezione botanica legata all'erbario Ferrarini, che documenta numerose specie vegetali delle Alpi Apuane e del territorio circostante. La visita alla Brunella permette quindi di unire storia militare, architettura, scienze naturali e paesaggio. Dal giardino pensile della fortezza si possono inoltre osservare panorami sulla Lunigiana, sull'Appennino e verso le Alpi Apuane.

Aulla tra Settecento e Ottocento

Con il passare dei secoli Aulla perse progressivamente parte della propria funzione esclusivamente militare e feudale, sviluppando maggiormente la vocazione commerciale e di collegamento. Il territorio fu coinvolto nei grandi cambiamenti politici che interessarono l'Italia tra Settecento e Ottocento. Anche Aulla partecipò alle trasformazioni dell'epoca rivoluzionaria e risorgimentale. Il XIX secolo vide inoltre il coinvolgimento della città nei moti rivoluzionari del 1831 e del 1849. L'ingresso nel Regno d'Italia aprì una nuova fase nella storia della città. Aulla iniziò progressivamente a trasformarsi da centro di carattere prevalentemente storico-rurale in un luogo sempre più collegato ai nuovi sistemi di trasporto e alle attività economiche moderne.

La ferrovia e la trasformazione della città

Uno dei passaggi fondamentali della storia moderna di Aulla è rappresentato dalla ferrovia. L'arrivo delle infrastrutture ferroviarie modificò profondamente il modo di vivere e di attraversare il territorio. Per una città nata e cresciuta lungo le strade e i percorsi dei pellegrini, la ferrovia rappresentò una nuova forma di collegamento con la costa, l'Appennino e gli altri centri della Lunigiana. La stazione, i ponti ferroviari e le infrastrutture collegate alla rete ferroviaria costituiscono oggi importanti testimonianze della storia contemporanea della città. Il patrimonio ferroviario di Aulla è particolarmente significativo perché racconta il passaggio da una società nella quale gli spostamenti avvenivano principalmente lungo antiche strade a una società moderna caratterizzata da nuovi mezzi di trasporto e da una crescente mobilità.

Aulla nella Seconda guerra mondiale

La posizione geografica che per secoli aveva favorito lo sviluppo della città la rese nuovamente importante durante il periodo bellico. La Seconda guerra mondiale rappresentò uno dei momenti più drammatici della storia di Aulla. La città fu duramente colpita dagli eventi bellici e conserva ancora numerose testimonianze e memorie di quel periodo. Il sacrificio della popolazione e le vicende vissute dalla comunità hanno contribuito al riconoscimento di Aulla con la Medaglia d'Oro al Valor Civile. La memoria della guerra rappresenta oggi una parte importante dell'identità cittadina e merita di essere conservata e trasmessa alle nuove generazioni.

Aulla e la memoria del territorio

La storia di Aulla non è fatta soltanto di grandi avvenimenti politici e militari. È anche la storia delle persone che hanno abitato la città, lavorato nei suoi negozi, attraversato il fiume, utilizzato la ferrovia, frequentato le piazze, pregato nelle chiese e vissuto le trasformazioni del Novecento. La memoria locale è custodita anche attraverso fotografie, testimonianze, documenti e collezioni. In questo contesto assume particolare importanza la Biblioteca civica “A. Salucci – Fondo Spini”, che conserva un consistente patrimonio librario e una significativa sezione dedicata alla storia locale. La biblioteca comprende inoltre il Fondo Spini, derivato dalla donazione della biblioteca personale dello storico Giorgio Spini. La storia culturale di Aulla passa quindi anche attraverso la conservazione della memoria scritta.

Il centro storico

Passeggiando nel centro di Aulla è possibile riconoscere le diverse epoche che hanno caratterizzato la città. Le testimonianze più antiche si concentrano soprattutto nell'area dell'Abbazia di San Caprasio, ma anche nelle vie, nei passaggi, nelle piazze e negli edifici del centro. Fontane, architetture tradizionali, piccoli passaggi e particolari costruttivi costituiscono elementi apparentemente semplici ma importanti per comprendere come fosse organizzata la vita quotidiana della comunità. Sono proprio questi dettagli a rendere interessante una visita a piedi. Aulla va infatti scoperta lentamente, osservando non soltanto i monumenti più conosciuti ma anche gli elementi minori che raccontano la storia quotidiana della città.

Il fiume Magra e il torrente Aulella

L'acqua è un elemento fondamentale della geografia e della storia di Aulla. La città si sviluppa infatti in prossimità della confluenza tra il Magra e l'Aulella. I fiumi hanno rappresentato nel corso dei secoli una risorsa, un elemento del paesaggio e allo stesso tempo una possibile minaccia. Il rapporto tra Aulla e il Magra è particolarmente evidente negli spazi del lungofiume, che costituiscono oggi una parte caratteristica della città. Ma il fiume ha anche lasciato una memoria più drammatica. Il 25 ottobre 2011 una violentissima perturbazione provocò l'esondazione del Magra, causando gravissimi danni ad Aulla. La piena invase gran parte della città provocando vittime e distruggendo abitazioni, attività commerciali, infrastrutture e importanti servizi. Tra i beni perduti vi fu anche la biblioteca comunale, con gran parte del suo patrimonio librario, e la scuola elementare. L'alluvione del 2011 è ancora oggi una ferita profonda nella memoria collettiva di Aulla e costituisce una parte importante della storia contemporanea della città.

Tradizioni e vita della comunità

La cultura di Aulla è strettamente legata alla più ampia tradizione della Lunigiana. Per secoli la vita quotidiana è stata caratterizzata dall'agricoltura, dalla pastorizia, dalla coltivazione della terra, dalla lavorazione dei prodotti locali e da una cucina basata su ingredienti semplici. Le tradizioni gastronomiche lunigianesi sono il risultato dell'incontro tra la cultura appenninica, quella toscana e le influenze provenienti dalla vicina Liguria ed Emilia. La cucina tradizionale utilizza prodotti poveri ma ricchi di sapore: farine, cereali, verdure, erbe, castagne, formaggi e carni. Tra le preparazioni tipiche del territorio lunigianese si possono ricordare le torte d'erbi, i testaroli, i prodotti a base di farina di castagne, le focacce e le numerose preparazioni legate alla cucina contadina. Le sagre, le feste religiose e gli incontri organizzati dalle associazioni locali rappresentano ancora oggi momenti importanti di aggregazione e contribuiscono a mantenere viva la memoria delle tradizioni.

San Caprasio, patrono della città

La figura di San Caprasio occupa un posto centrale nella cultura religiosa di Aulla. Il santo è il patrono della città e la sua presenza è indissolubilmente legata all'abbazia che porta il suo nome. La devozione a San Caprasio rappresenta un filo che collega la Aulla contemporanea alla città medievale. Il culto del santo, la chiesa, le reliquie e la tradizione del pellegrinaggio costituiscono un patrimonio religioso e culturale che va oltre il semplice interesse artistico. Per questo l'Abbazia di San Caprasio può essere considerata uno dei luoghi nei quali meglio si incontrano storia, spiritualità e identità locale.

Curiosità su Aulla

Una città attraversata dalla storia

Aulla è uno dei luoghi nei quali è possibile seguire, quasi senza soluzione di continuità, l'evoluzione delle vie di comunicazione: dalle antiche strade romane alla Via Francigena, dalla ferrovia alle moderne infrastrutture stradali.

La Brunella e il suo mistero

Non esiste ancora una certezza assoluta sul committente originario della Fortezza della Brunella. Le diverse ipotesi coinvolgono Malaspina, Giovanni de' Medici dalle Bande Nere e Adamo Centurione. È proprio questa incertezza ad aggiungere fascino alla storia della fortificazione.

Una fortezza diventata casa

La Brunella, nata per scopi militari, ha avuto una vita sorprendentemente lunga e articolata: dopo essere stata fortificazione, divenne proprietà privata e nel Novecento fu addirittura trasformata in una residenza da una coppia inglese.

Una città e due fiumi

La particolare posizione alla confluenza del Magra e dell'Aulella è uno degli elementi geografici che hanno determinato la storia di Aulla.

Dalla Francigena all'autostrada

La modernità ha modificato profondamente il ruolo della città. L'antico mondo dei pellegrini e dei viandanti è stato progressivamente sostituito dalle moderne vie di comunicazione. La A15 Parma-La Spezia, conosciuta anche come autostrada della Cisa o Parma-Mare, rappresenta oggi una delle principali direttrici di collegamento del territorio.
Note editoriali e utilizzo delle fonti