Bientina-Torre della Mora

Bientina: Fotografie, storia e Informazioni locali

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Bientina

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Comune di Bientina

Il Comune

Comune di Bientina

Comune

Comune di Bientina

Comune

Bientina

La Torre della Mora

Comune di Bientina

Giardinetti

Bientina

Torre della Mora

Comune di Bientina

Torre della Mora

Piazza Vittorio Emanuele II

Comune di Bientina

Il Teatro

Piazza parcheggio

Borgo Maggiore

Torre Civica

Passaggio voltato nella Piazzetta dell'Angiolo

Chiesa di San Domenico

La torre campanaria

Bientina

Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Domenico

Piazzale del Borgo della Pieve

Vecchio Oratorio

Sul portale dell'oratorio

In paese

Bientina

Chiesa di Santa Maria Assunta

Portale della Chiesa

Fregio sul portale della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Acquasantiera

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Fonte Battesimale

Bientina

La Parrocchiale

La fontana ai giardinetti di piazza V.Emanuele II

Palazzo d'epoca

Lungo strada

Bientina

Lungo strada

Piazzale del Borgo della Pieve

In paese

In paese

Bientina

Torre della Mora

Bientina

Chiesa sconsacrata di San Girolamo (Museo Etrusco)

In paese

In paese

Dai portici del Comune

Dai portici del Comune

Palazzo d'epoca

San Girolamo nel lungo strada

San Girolamo nel lungo strada

Nella piazza del parcheggio

Vecchie mura

L'Angiolo e il Mastio

Nella Piazzetta dell'Angiolo

Torre campanaria

Mastio o Torre Belvedere

Piazzetta dell'Angiolo e Torre Civica

Piazzetta dell'Angiolo

L'Angiolo

Portici

Torre campanaria

San Domenico

Facciata della Biblioteca Civica

Piazzetta dei Portici

Chiesa e torre campanaria S.Domenico

Chiesa e torre campanaria S.Domenico

Torre del Giglio

La torre del Giglio

La torre del Giglio

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Bientina. Provincia di Pisa, Regione Toscana. Italy

Frazioni, borghi, località del Comune di Bientina sono: Bosco di Piccione, Caccialupi, Case Puntone, Case Sardina, Case Mazzantino, La Guardia, Puntone, Quattro Strade, Santa Colomba, Corte Pacini, Il Palazzetto, Lago Bini, La Presellina, Podere Sant'Achille, Poggio Tondo, Ponte dell'Antico.

BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano: Bientinesi. Il nome deriva da Blintina o Blentina dal nome etrusco Plitine ma c'è chi dice che derivi da latino bis antes, cioè due siepi. Come per tutta la toscana, i primi abitanti stabili furono gli etruschi che assieme ai Liguri apuani vivevano in questa parte di Toscana tra il mare e le Alpi Apuane. Le prime notizie storiche risalgono al 793 d.C. quando un diacono cedette una parte del terreno del Monastero di S.Andrea, in luogo di Bientina, al Vescovo di Lucca Giovanni. Nel 1117 fu venduto, da parte del Marchese di Toscana Robodone, il castello con il suo distretto e con la giurisdizione signorile a favore dell'Arcivescovo di Pisa. Il 25 febbraio 1179 i consoli di Bientina con altri 120 Bientinesi giurarono di obbedire all'Arcivescovo e di andare ad abitare nel luogo assegnato nel 1178, cioè ad abitare in certo luogo a oriente del ponte sul fosso denominato Cilecchio, per evitare dispute con Lucca. Tra il XIII e il XIV secolo fu dominato alternativamente da Lucca e Pisa, sino a 1402, quando si sottomisero ai fiorentini. Ebbe a sostenere l'ultimo assedio nel 1505, durante la cosiddetta guerra di Pisa, quando fu assediata dai Pisani, sostenuti dagli spagnoli, ma questi furono ricacciati dai difensori. Il Senato fiorentino, concesse a Bientina privilegi di natura economica e fiscale, oltre che l'appellativo di  Bientina Fiorentina, per la fedeltà dimostrata. Nel 1737 si estinse la dinastia dei Medici e tutta la Toscana passò sotto quella dei Lorena. Dopo la fine della dinastia Lorense Bientina entrò a far parte del Regno d'Italia e ne seguigrave; le sorti sino al 1946 con l'avvento della Repubblica Italiana. Alla quarta domenica di ogni mese, viene allestita la Mostra Mercato dell'Antiquariato e nella terza domenica del mese di Luglio c'è il Palio nel centro del paese. Il carnevale è un'altro appuntamento da non perdere, con una grande mascherata notturna e con premi per le migliori maschere. L'attività artigianale e rurale sono le caratteristiche produttive principali di Bientina. Il turismo è attratto dagli eventi culturali, sportivi e dalla venerazione di San Valentino Martire le cui spoglie si trovano all'interno della Chiesa di Santa Maria Assunta.

Informazioni utili

Municipio: Piazza V. Emanuele, 53
56031-Bientina (PI)
Telefono: 0587.758411
Fax: 0587.758428
Stemma  Informazioni  News      wwf    amicidellaterra
Il Santo Patrono:
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Orario dei busMeteo LocaleMappa della località
C.F./P.Iva 00188060503
Codice ISTAT 050001
Codice catasto: B864
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 29,25 Kmq
Altezza: s.l.m. 85 m
Latitudine: 43°42'36,46''
Longitudine: 10°37'12,94''
Prefisso telefonico: 0587
C.A.P. 56031
CI sismica Zona 3 (sismicità medio bassa)

Bientina: storia, cultura e tradizioni nel cuore della Toscana

Bientina è un borgo della provincia di Pisa situato nella pianura ai piedi del Monte Pisano, in un territorio profondamente segnato dalla presenza dell’antico Lago di Bientina e da una storia che affonda le proprie radici nell’antichità.

Dalle origini etrusche al Medioevo

Il territorio di Bientina conserva importanti testimonianze della presenza etrusca. Nel corso degli anni, gli scavi archeologici hanno restituito reperti come anfore, ceramiche in bucchero, fibule, monili e oggetti provenienti da corredi funerari, testimonianza dell'importanza che questa zona doveva avere già molti secoli prima della nascita del borgo medievale. La prima testimonianza scritta relativa a Bientina risale invece al 793 d.C., quando un documento cita una concessione di terreno al vescovo di Lucca presso il monastero di Sant'Andrea. Anche l'origine del nome rimane affascinante e non del tutto certa: secondo alcune interpretazioni deriverebbe dal latino Bis antes, “due siepi”, mentre un'altra ipotesi lo collega al gentilizio etrusco Plitine. Un momento fondamentale nella storia locale arrivò nel XII secolo. Nel 1117 il castello di Bientina, con il suo territorio, passò sotto la giurisdizione dell'arcivescovo di Pisa. Pochi decenni più tardi, nel 1178-1179, gli abitanti della zona furono riuniti in un unico insediamento fortificato. A questo periodo viene tradizionalmente fatta risalire la formazione del castello medievale, del quale rimangono ancora oggi torri e tratti delle antiche strutture difensive.

Tra Pisa, Lucca e Firenze

La posizione geografica di Bientina rese il borgo un luogo strategico e conteso. Tra il XIII e il XIV secolo passò alternativamente sotto il controllo di Pisa e Lucca, fino alla sottomissione a Firenze nel 1402. Uno degli episodi più significativi avvenne nel 1505, durante la guerra di Pisa, quando Bientina fu assediata dalle forze pisane sostenute da fanti spagnoli. La resistenza del borgo venne premiata da Firenze con privilegi economici e fiscali e con l'appellativo di “Bientina Fiorentina”.

Le torri e il borgo fortificato

Passeggiando per Bientina si possono ancora riconoscere tracce dell'antico sistema difensivo medievale. Sopravvivono parti delle mura e alcune torri che conservano nomi tramandati nei secoli, come la Torre della Mora, la Torre del Giglio e la Torre del Belvedere. Particolarmente interessante è il Mastio della Torre Civica, struttura medievale a pianta pentagonale presso la quale è ancora visibile un arco appartenente all'antica porta di accesso al paese. Il centro storico ha tuttavia conosciuto profonde trasformazioni: una parte consistente dell'antico tessuto urbano venne demolita negli anni 1965-1966. Nonostante ciò, Bientina conserva ancora monumenti capaci di raccontare le diverse epoche della sua storia.

La Pieve di Santa Maria Assunta

Tra gli edifici religiosi più importanti spicca la Pieve di Santa Maria Assunta, nel cuore del paese. Ampliata tra il 1627 e il 1640, presenta un ricco interno caratterizzato da decorazioni in stucco, nove altari e opere pittoriche legate alla cultura artistica toscana del Sei e Settecento. Di particolare pregio è l'organo seicentesco realizzato da Bartolomeo Ravani di Lucca, datato 1640, con una cassa intagliata e dorata. Alla Pieve è legata anche una delle tradizioni religiose più caratteristiche di Bientina: il culto di San Valentino Martire, patrono del paese.

San Valentino Martire e la tradizione popolare

Il culto bientinese di San Valentino ha una storia particolare. Le spoglie del martire, provenienti dalle catacombe di San Callisto a Roma, arrivarono a Bientina e nel 1699 ebbe ufficialmente inizio la loro venerazione. La fama del santo crebbe rapidamente e superò i confini locali. Nel 1717 anche Gian Gastone de' Medici si recò a Bientina per venerarne le reliquie, seguito nel XVIII secolo dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Ancora oggi la tradizione religiosa legata al patrono rappresenta un elemento importante dell'identità culturale della comunità bientinese.

Il Lago di Bientina e la grande bonifica

Per comprendere la storia del paese bisogna immaginare un paesaggio molto diverso da quello attuale. Per secoli il territorio fu infatti caratterizzato dal Lago di Bientina, conosciuto anche come Lago di Sesto, e dalle vaste zone umide circostanti. Acqua, pesca, agricoltura e vie di comunicazione contribuirono a plasmare la vita delle popolazioni locali. Durante il governo dei Lorena iniziarono importanti interventi di bonifica e regolazione delle acque. Nell'Ottocento, sotto Leopoldo II, il lago venne prosciugato attraverso un'imponente opera di ingegneria idraulica che permise alle acque di attraversare l'area dell'Arno mediante il Canale Emissario. La bonifica trasformò radicalmente il paesaggio e contribuì alla nascita della pianura agricola che caratterizza ancora oggi il territorio.

Il patrimonio archeologico

La storia più antica di Bientina è raccontata dal Museo della Storia Antica del Territorio “Vittorio Bernardi”, nato alla fine degli anni Novanta per valorizzare i numerosi ritrovamenti archeologici della zona. Le scoperte effettuate soprattutto nell'area dell'antico lago hanno restituito reperti etruschi di notevole interesse, tra cui ceramiche, anfore, fibule, spilloni, orecchini e altri elementi di corredi funerari. Il museo rappresenta quindi una chiave di lettura preziosa per comprendere come la pianura di Bientina fosse frequentata e abitata ben prima della formazione del borgo medievale.

Bientina oggi: un museo diffuso

Oggi Bientina punta a raccontare la propria storia anche fuori dagli spazi museali attraverso il progetto del Museo Diffuso. Pannelli e percorsi distribuiti nel territorio permettono di approfondire la storia del castello, degli edifici storici, dell'antico Lago di Sesto e dell'ambiente naturale. Il paese diventa così una sorta di museo all'aperto, nel quale monumenti, paesaggio e memoria locale dialogano tra loro. Visitare Bientina significa quindi scoprire una Toscana meno conosciuta, fatta di archeologia etrusca, fortificazioni medievali, arte sacra, antiche devozioni e paesaggi trasformati nei secoli dall'acqua e dall'intervento dell'uomo. Un piccolo centro nel quale la storia della Toscana si può leggere ancora oggi nelle torri, nelle chiese, nei reperti archeologici e nella memoria dell'antico lago.
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