Bonassola

Bonassola: fotografie, storia e Informazioni locali

Comuni & Città
 
Home PageProvincia della SpeziaStoriaSlideshowTranslation
Frazioni & Località
Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località  (SP = La Spezia. Regione Liguria. Italy)
A Bonassola è stata realizzata la più grande lasagna al pesto, di superficie pari a 50 m², entrando nei Guinness dei primati nel 2006...Rispetto alle più celebri Cinque Terre, Bonassola ha un'atmosfera generalmente più tranquilla e rilassata, pur essendo facilmente raggiungibile in treno.

Bonassola

Il Comune

Bonassola

Il municipio

Bonassola

Bonassola

Bonassola

Bonassola

Bonassola

Panorama

Bonassola

Panorama

Bonassola

Bonassola

Panorama

Bonassola

La spiaggia

La spiaggia

La spiaggia

Vista a mare

Vista a mare

Oratorio di Sant'Erasmo

Il Sagrato

Case

Case

Scalinata

Bonassola

La piazzetta

Bonassola

In paese

Santa Caterina

Vista del Castello

In paese

Bonassola

Chiesa S.Caterina

Il Castello

L'Orologio del castello

S.Caterina

La Stazione F.S.

Il castello

Bonassola

I giardini

In paese

Il paese

La Chiesa S.Caterina

Il campanile

La spiaggia

La Spiaggia

La spiaggia

La spiaggia

Bonassola

La spiaggia

Bonassola

La spiaggia

La spiaggia

Bonassola

La piazza

Bonassola

Case

Bonassola

Case

Bonassola

In paese

Il castello

Vista dal treno

Vista dal treno

Vista dal treno

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Bomassola, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy

Frazioni, borghi, località di Bonassola sono: Montaretto, Scernio, San Giorgio, Costella, Reggimonti, Serra, Poggio. (Riviera di Levante)

BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Bonassolesi. Intorno all'anno 1000 ebbe origine dai Tigulli antica popolazione ligure proveniente dalla Grecia e poi i Longobardie nel Medio Evo fu un dominio di Genova che la fortificò con opere difensive. Anticamente la zona fece parte del vescovado di Luni poi della podesteria di Framura. Nel XIII secolo ottenne l'autonomia comunale e in questo periodo subì numerose incursioni piratesche sino al XVI secolo quando i bonassolesi  istituirono la prima società di mutuo soccorso, dove venivano raccolte offerte per riscattare gli abitanti fatti  prigionieri dai pirati. una sorta di polizza antisequestro che li assicurava dalle scorrerie dei Saraceni. Nel 1800 il paese ebbe fortuna e ricchezza con il commercio marinaresco attraverso rotte del Mediterraneo e dell'Atlantico, con una flotta di velieri di cui il paese  era un valido porto mercantile. La Chiesa parrocchiale di S.Caterina del XVII secolo, il Castello e la Torre di Ardoino del XVI sono le costruzioni più antiche. Oggi è un rinomato punto di villeggiatura dove la spiaggia è racchiusa da due speroni rocciosi: Punta del Carlino e il promontorio Madonnina della Punta. La costa rocciosa e la tipica macchia mediterranea ne fanno un luogo ideale per le vacanze.
Il Santo Patrono è:
Municipio:Piazza Iside Beverino, 1
19011 Bonassola (SP)
Tel. 0187.813630
Fax. 0187.814267
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 011005
Codice catasto: A961
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 9,31 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 6 m
Latitudine : 44° 11' 8" 
Longitudine: 9° 35' 1"
Prefisso telefonico: 0187
C.A.P. 19011

Bonassola: storia, arte e mare in uno dei borghi più suggestivi della Liguria

Affacciata sul Mar Ligure, tra Levanto e Framura, Bonassola è uno dei piccoli centri costieri più affascinanti della provincia della Spezia. Il suo territorio unisce una bella spiaggia, un caratteristico centro storico, antichi nuclei collinari, testimonianze religiose e architettoniche, percorsi nella natura e panorami spettacolari sulla costa ligure. Ma Bonassola non è soltanto una località balneare.
La sua storia affonda le radici in epoche molto antiche e racconta un territorio nel quale agricoltura, attività marinara, commercio, religiosità e cultura hanno convissuto per secoli. Il Comune si sviluppa lungo circa cinque chilometri di costa e comprende, oltre al capoluogo sul mare, gli antichi nuclei collinari di Montaretto, Reggimonti, San Giorgio, Costella, Serra, Poggio e Scernio.

Le origini: una valle prima del borgo

Una delle particolarità più interessanti della storia di Bonassola riguarda proprio l'origine dell'attuale centro abitato. Il nome medievale Vallis Bonazolae sembra infatti riferirsi inizialmente alla valle, prima ancora che esistesse l'attuale borgo sul mare. Secondo la ricostruzione storica pubblicata dal Comune, prima del XV-XVI secolo l'area oggi occupata dalle strade e dalle abitazioni del centro era in gran parte ancora occupata dal mare. Il borgo costiero si sviluppò successivamente sulla piana formata dai corsi d'acqua che scendono dalle colline. Le origini degli insediamenti sono tuttavia molto più antiche. Gli scavi archeologici condotti tra il 1959 e il 1960 presso la Chiesarotta, nella zona di Reggimonti, portarono alla luce i resti di un edificio religioso altomedievale e di un tratto di un'antica strada identificata dagli studiosi come parte della via Ligurum, una direttrice viaria precedente alla conquista romana della Liguria. Queste scoperte costituiscono una delle testimonianze più importanti dell'antichità del territorio di Bonassola.

Il Medioevo e la nascita dei borghi collinari

La prima documentazione storica collegabile al territorio di Bonassola risale al XII secolo. Un documento del 1154, il privilegio di papa Anastasio IV, cita indirettamente il territorio attraverso la chiesa di Flerno, nell'area oggi identificata con Scernio. Bonassola compare invece esplicitamente in un documento del 29 gennaio 1269, nel quale viene ricordata anche la chiesa di San Giorgio de Resegunti. Nel corso del XIII e XIV secolo si consolidarono gli insediamenti sulle colline. L'antica chiesa di San Giorgio de Resegunti, probabilmente distrutta da una frana tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento, venne sostituita dalla chiesa di Santa Maria Assunta di Reggimonti, che divenne il principale riferimento religioso della zona. La storia medievale di Bonassola è quindi strettamente legata ai suoi nuclei di mezza costa, sorti in posizione più sicura rispetto alla costa e collegati tra loro da una fitta rete di sentieri e percorsi rurali.

La nascita del borgo sul mare

La Bonassola che conosciamo oggi iniziò a svilupparsi soprattutto tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento. Nel XVI secolo il paese era abitato da agricoltori, mercanti di vino e uomini di mare. L'economia locale si fondava sulla coltivazione dell'olivo, della vite e del castagno, mentre il vino costituiva anche una delle principali merci destinate al commercio. La crescita del borgo sul mare fu strettamente legata allo sviluppo dei traffici marittimi. Bonassola diede infatti i natali a numerosi marinai e uomini di mare e, nei secoli successivi, la navigazione divenne uno degli elementi caratterizzanti dell'identità locale. Ancora oggi questa vocazione marinara è leggibile negli edifici, nelle tradizioni religiose e soprattutto nella presenza dell'antico Oratorio di Sant'Erasmo, legato alla confraternita degli uomini di mare.

Il centro storico di Bonassola

Passeggiare nel centro di Bonassola significa attraversare un piccolo tessuto urbano nel quale convivono architettura ligure, palazzi signorili, edifici religiosi e tracce dell'antica organizzazione del borgo. Tra i luoghi più interessanti si incontrano la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, l'antico Oratorio di Sant'Erasmo, la Torre dell'Orologio, il castello e diversi palazzi storici. Il Comune segnala inoltre Piazza Bertamino, Piazza Cento Croci e numerosi edifici di pregio come elementi significativi del patrimonio storico-architettonico locale. Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria E' la principale chiesa del borgo marinaro. La sua origine risale alla fase di sviluppo del centro sul mare, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento, mentre l'edificio venne profondamente trasformato nei secoli successivi. L'interno conserva numerose testimonianze della cultura figurativa ligure e della devozione popolare. Uno degli oggetti artistici più importanti è la cassa processionale della Madonna del Rosario, attribuita ad Anton Maria Maragliano o alla sua scuola. Le casse processionali liguri rappresentano una delle espressioni più caratteristiche della scultura barocca regionale: vere e proprie scenografie sacre realizzate per essere portate nelle strade durante le processioni. Quella di Bonassola è considerata un esempio particolarmente significativo di questa tradizione. La chiesa conserva inoltre opere pittoriche di diversi artisti, tra cui Giovanni Battista Carlone, e testimonianze della lunga tradizione artistica e devozionale del territorio.

L'Oratorio di Sant'Erasmo

A pochi passi dal mare si trova l'Oratorio di Sant'Erasmo, costruito all'inizio del XVI secolo. L'edificio sorge sulle prime formazioni rocciose che delimitano la spiaggia verso occidente. La dedicazione a Sant'Erasmo è particolarmente significativa per una comunità marinara: il santo era infatti venerato come protettore dei naviganti e dei barcaioli. L'oratorio fu sede di una confraternita che riuniva uomini e donne del paese e, nel Cinquecento, rappresentava anche un luogo nel quale gli uomini di mare di Bonassola si riunivano per discutere le decisioni che riguardavano la comunità. È quindi molto più di un semplice edificio religioso: è una testimonianza diretta dell'identità marinara di Bonassola. Oggi l'ex oratorio è utilizzato per iniziative culturali, mostre e attività pubbliche.

Il Castello e le fortificazioni

La posizione di Bonassola, affacciata sul mare e protetta dalle montagne, rese necessario nel corso dei secoli predisporre strutture difensive. Nel borgo sono ancora riconoscibili le testimonianze del sistema fortificato, tra cui il Castello di Bonassola e la Torre dell'Orologio. Il castello occupa una posizione elevata rispetto al centro abitato e costituisce uno dei punti più interessanti per comprendere la struttura storica del paese. Anche la Torre Ardoino, nella zona collinare di San Giorgio, faceva parte dell'antico sistema difensivo. Fu costruita a partire dal 1544 e venne parzialmente distrutta nel XVII secolo; alcune delle sue pietre furono successivamente riutilizzate nella costruzione del campanile della chiesa di San Giorgio.

La Chiesa di San Giorgio

Salendo verso le colline si incontra la Chiesa di San Giorgio, uno degli edifici religiosi più interessanti del territorio. L'edificio venne completato nella seconda metà del Cinquecento e rimase alle dipendenze della parrocchia di Santa Maria Assunta di Reggimonti fino al 1690. Il campanile fu costruito tra il 1673 e il 1676, utilizzando anche materiale proveniente dalle antiche strutture della Chiesarotta e della Torre Ardoino. La facciata presenta un bassorilievo raffigurante San Giorgio che uccide il drago, mentre l'interno conserva dipinti, sculture e arredi appartenenti soprattutto alla tradizione artistica ligure del Seicento e del Settecento. Particolarmente interessante è il Crocifisso ligneo settecentesco di scuola genovese, insieme alla statua della Madonna del Carmine e alle altre opere devozionali. La chiesa conserva inoltre un organo a canne di scuola ligure del XVIII secolo.

Santa Maria Assunta di Reggimonti

Tra i monumenti religiosi del territorio merita attenzione anche la Chiesa di Santa Maria Assunta di Reggimonti. La sua costruzione viene collegata alla distruzione dell'antica chiesa di San Giorgio de Resegunti e risale probabilmente tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. L'edificio attuale è stato modificato nel corso dei secoli, ma conserva importanti opere d'arte. Tra queste spiccano la Madonna del Rosario, circondata dai quindici Misteri del Rosario, una statua lignea dell'Assunta attribuita alla bottega del Maragliano, dipinti settecenteschi e un organo della tradizione ligure. È uno dei luoghi che meglio testimoniano il legame tra la storia religiosa delle comunità collinari e la tradizione artistica ligure.

La Madonnina della Punta

Uno dei simboli più fotografati di Bonassola è la Madonnina della Punta, piccolo edificio religioso situato su un promontorio roccioso all'estremità occidentale della baia. Fu fatta costruire dalla famiglia Poggi alla fine del Seicento e venne restaurata nel 1932 su progetto dell'architetto e storico dell'arte Orlando Grosso. Il porticato venne aggiunto proprio durante questo intervento. La posizione è spettacolare: dal promontorio si apre una vista ampia sulla costa ligure, in direzione di Punta Mesco e del Promontorio di Portofino. Chiesetta della Madonnina della Punta. La Madonnina rappresenta perfettamente il rapporto tra architettura religiosa e paesaggio che caratterizza Bonassola: un piccolo edificio inserito in un ambiente naturale di grande suggestione.

I palazzi storici

Il centro storico conserva anche numerosi edifici civili di interesse. Tra i più significativi si possono ricordare: Palazzo Vinzoni, edificio della fine del Cinquecento legato alla figura di Matteo Vinzoni, celebre cartografo della Repubblica di Genova. Palazzo Paganetto, elegante edificio signorile settecentesco appartenuto a una famiglia di armatori. Conserva decorazioni pittoriche sulle facciate, elementi ornamentali e un loggiato con volte dipinte. Palazzo Farina, esempio di palazzo signorile genovese del XVIII secolo. Palazzo Saporiti-Paganetto, anch'esso settecentesco, caratterizzato dalle ampie finestre alla genovese e dall'iscrizione latina sul portale: Nulli certa domus, "nessuna casa è certa". Questi edifici raccontano il periodo nel quale Bonassola, grazie ai traffici commerciali e marittimi, vide emergere famiglie economicamente importanti.

Matteo Vinzoni e la cultura cartografica

Una figura particolarmente legata a Bonassola è Matteo Vinzoni, cartografo genovese del Settecento. Vinzoni realizzò importanti carte dei territori della Repubblica di Genova e dedicò particolare attenzione alla rappresentazione geografica della Liguria. A Bonassola è ricordato anche attraverso il palazzo che porta il suo nome e attraverso le sue rappresentazioni cartografiche del territorio. La sua carta del 1773 è una fonte preziosa per ricostruire l'aspetto del paese nel Settecento e mostra come il borgo sul mare fosse ancora in fase di espansione.

Antonio Discovolo e l'arte a Bonassola

Bonassola è stata anche luogo di incontro e ispirazione per artisti. Una delle figure più importanti è il pittore Antonio Discovolo, che soggiornò a lungo nel paese e contribuì a legare Bonassola alla cultura artistica italiana tra Otto e Novecento. Il Comune gli dedica la Galleria di Arte Moderna Antonio Discovolo, inserita tra i principali luoghi culturali del territorio. La presenza di Discovolo aggiunge una dimensione culturale particolare alla storia del paese: accanto alla tradizione medievale e barocca esiste infatti una memoria artistica moderna legata al paesaggio, alla luce e alla costa ligure.

Bonassola e il mare

Il mare è naturalmente uno dei principali elementi dell'identità contemporanea di Bonassola. La spiaggia di Bonassola si trova al centro del golfo ed è racchiusa dalle colline e dai promontori che caratterizzano il paesaggio costiero. Il territorio, tuttavia, offre un'esperienza diversa dalle località esclusivamente balneari: la spiaggia può essere il punto di partenza per esplorare il centro storico, i nuclei collinari e i sentieri panoramici. La costa rocciosa, le piccole insenature e i promontori rendono particolarmente suggestive le passeggiate lungo il mare.

La pista ciclopedonale verso Levanto e Framura

Una delle attrazioni più interessanti per il turismo attivo è il percorso ciclopedonale realizzato sul tracciato della vecchia ferrovia, che collegava i centri costieri del Levante ligure. Il percorso permette di muoversi tra Bonassola, Levanto e Framura attraversando gallerie ferroviarie dismesse e tratti panoramici sul mare. È uno dei modi più piacevoli per Scopri la costa senza automobile e rappresenta una delle esperienze turistiche più caratteristiche della zona.

Il Salto della Lepre

Tra le mete naturalistiche più suggestive del territorio si trova il Salto della Lepre, promontorio roccioso affacciato sul mare. Il luogo offre uno dei panorami più spettacolari della costa e permette di apprezzare la conformazione rocciosa del territorio bonassolese. È una meta particolarmente adatta agli appassionati di escursionismo, fotografia e paesaggio.

Punta del Carlino e i panorami sulla costa

Un'altra zona di grande interesse paesaggistico è Punta del Carlino, che offre scorci sul mare e sulla costa rocciosa. Questi promontori mostrano una delle caratteristiche fondamentali di Bonassola: la possibilità di passare in pochi minuti dal centro abitato a un ambiente naturale selvaggio e panoramico.

La cultura del vino, dell'olio e della marineria

La cultura tradizionale di Bonassola è strettamente legata alle risorse del territorio. Nel corso dei secoli le colline hanno prodotto olio, vino e castagne, mentre il mare ha offerto una seconda grande risorsa economica attraverso la pesca, il commercio e la navigazione. Nel XVI secolo il vino rappresentava già una delle principali produzioni locali e veniva anche esportato. La cultura gastronomica di Bonassola si colloca quindi all'interno della tradizione del Levante ligure: cucina mediterranea, olio extravergine, prodotti dell'orto, erbe aromatiche e specialità legate al mare.

Le tradizioni religiose

La presenza di numerosi oratori e chiese testimonia il ruolo centrale che le confraternite e le tradizioni religiose hanno avuto nella vita della comunità. Le processioni rappresentavano momenti fondamentali di partecipazione collettiva e permettevano di portare nelle strade le grandi casse processionali lignee, come quella della Madonna del Rosario conservata nella Chiesa di Santa Caterina. Questa tradizione costituisce ancora oggi una parte importante dell'identità culturale di Bonassola.

Bonassola oggi: mare, cultura e natura

Bonassola offre al visitatore un'esperienza molto varia. Si può trascorrere una giornata sulla spiaggia, passeggiare nel centro storico, visitare le chiese e i palazzi storici, raggiungere la Madonnina della Punta, percorrere la vecchia ferrovia verso Levanto e Framura oppure affrontare i sentieri verso i promontori panoramici. È proprio questa combinazione a rendere Bonassola particolarmente interessante: Per una prima visita si può partire dalla spiaggia e dal centro storico, raggiungendo la Chiesa di Santa Caterina e l'Oratorio di Sant'Erasmo. Da qui si può proseguire verso la Torre dell'Orologio e il castello, attraversando le vie storiche e osservando i palazzi signorili. La passeggiata può continuare verso la Madonnina della Punta, uno dei luoghi panoramici più belli della costa. Per chi dispone di più tempo, vale la pena dedicare una seconda parte della visita ai nuclei collinari di San Giorgio e Reggimonti, alla scoperta delle antiche chiese e dei percorsi rurali. Gli appassionati di trekking possono invece scegliere i sentieri verso il Salto della Lepre e gli altri promontori della costa. Per una giornata più rilassante, la vecchia ferrovia offre infine un itinerario semplice e suggestivo verso Levanto e Framura, tra gallerie, mare e panorami.

Bonassola, tra passato e futuro

Bonassola conserva una caratteristica preziosa: il suo patrimonio non è concentrato in un unico monumento, ma è distribuito nel territorio. È nella forma del borgo, nelle antiche chiese, nelle case signorili, nei sentieri, nelle coltivazioni terrazzate, nei promontori e nel rapporto con il mare che si può leggere la sua storia. Dalle antiche frequentazioni della Vallis Bonazolae alla società marinara dell'età moderna, dalla cultura barocca alla pittura di Antonio Discovolo, Bonassola ha costruito nel tempo un'identità profondamente legata al paesaggio.
Per questo motivo rappresenta una delle destinazioni più interessanti dell'estremo Levante ligure: un luogo dove mare, storia, arte, cultura e natura possono essere scoperti nello stesso itinerario.