Calice al Cornoviglio

Calice al Cornoviglio: Fotografie, storia e Informazioni locali

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Calice al Cornoviglio

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Frazioni & Località

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Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (SP= La Spezia. Italy)

Calice al Cornoviglio

Calice al Cornoviglio

Il Comune

Calice al Cornoviglio

Calice al Cornoviglio

Il castello Doria-Malaspina

Calice al Cornoviglio

Il borgo

Castello

Castello Doria Malaspina

Entrata al castello

Entrata al castello

Attività culturali al castello

Ala del castello

In paese

Il castello

Vista

La Chiesa Nostra Signora di Loreto

Interno della Chiesa

All'interno della Chiesa

La Chiesa Nostra Signora di Loreto

Vista

In paese

In paese

In paese

Il borgo

Vista

Calice al Cornoviglio

Castello

Castello Doria-Malaspina

In paese

In paese

Vista

In paese

In paese

Vista dalla strada

Il castello

La fontana

Castello

Stemma

In paese

Torrente Usurana

Torrente Usurana

In paese

Il parco giochi

Cartelli

Locandina

Locandina

Il castello Malaspina

Mura del castello Malaspina

Nal castello

Museo delle Statue Stele

Pinacoteca

Nel castello

Pinacoteca Beghè

Vista dal castello

Le mura del castello

Percorso per ilpaese

Case

Case

Pezzo di legno intagliato

In paese

Calice al Cornoviglio

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Calice al Cornoviglio, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy

Frazioni, borghi, località di Calice al Cornoviglio sono: Madrignano Castello, Santa Maria, Villagrossa, Valdonica, Usurana, Terrugiara, Novegina, Ferdana, Debeduse, Pegui, Borseda, Bruscarolo, Chiusa, Martinello, Molunghi, Nasso, Pantanelli, Pianaccia, Piano di Madrignano, Posticcio, Torretta, Tranci, Filettino, Campi, Capannone, Provvedasco, Pietre Bianche. (Media Val di Vara)

 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Calicesi. I liguri-apuani furono i primi abitanti della zona da tempi immemorabili, successivamente i Vescovi di Luni ebbero il dominio sul borgo. Il potere e la vita contadina ruotava attorno a due fortezze, quella di Calice e quella di Madrignano. Dopo la decadenza di  Luni  il dominio ebbe vicende alterne. Dai signori di Giovagallo, dai Malaspina e dai Villafranca, quando infine fu affidato ai Fieschi dalla Repubblica di Genova. La famiglia Doria subentrò ai Fieschi dopo il fallimento di questa famiglia. In seguito ripresero il controllo del borgo e tra gli anni 1709/1772 lo cedettero al Granducato di Toscana al quale rimase sino al 1923, quando venne annesso alla Liguria. Tipicamente medievale in mezzo a  una vegetazione di castagneti, uliveti e vigneti. Riparata da alti monti che favoriscono l'attività rurale, prevalentemente l'apicoltura, la coltivazione biologica e l'erboristeria, attività fondamentali per il borgo. Luogo ideale per escursioni sia a piedi che in mountain-bike.

Informazioni utili

Il Santo Patrono:
Municipio:Via Nasso
19020 Calice al Cornoviglio (SP)
Tel. 0187.936309
Fax. 0187.936451
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 011008
Codice catasto: B410
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 34,14 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 405 m
Latitudine: 44° 14' 36" 
Longitudine: 9° 50' 3"
Prefisso telefonico: 0187
C.A.P. 19020
Calice al Cornoviglio: storia, cultura e territorio
Calice al Cornoviglio è un comune dell'entroterra della provincia della Spezia, situato nel cuore della Val di Vara e nell'area storica della Lunigiana. Il suo territorio, prevalentemente collinare e montuoso, conserva un patrimonio fatto di storia, architettura, paesaggi naturali e tradizioni che testimoniano il lungo rapporto tra le comunità locali e l'ambiente. Il simbolo più importante del Comune è il Castello Doria Malaspina di Calice, antica fortificazione che domina il centro storico e che nel corso dei secoli ha trasformato la propria funzione, passando da struttura difensiva a residenza signorile e successivamente a sede amministrativa e polo culturale. Calice al Cornoviglio è oggi un territorio particolarmente interessante per chi desidera conoscere una Liguria meno conosciuta, lontana dai principali centri costieri e caratterizzata da boschi, montagne, corsi d'acqua, antichi insediamenti e testimonianze della cultura rurale.
La storia di Calice al Cornoviglio
La storia di Calice al Cornoviglio è strettamente legata alla posizione geografica del territorio, posto lungo le vie di collegamento tra la Val di Vara, la Val di Magra e la Lunigiana. Le origini del castello di Calice sono molto antiche e la data della sua prima costruzione non è conosciuta con certezza. Durante l'alto Medioevo il territorio entrò nell'orbita del ramo obertengo degli Estensi e successivamente dei Malaspina, protagonisti per secoli della storia della Lunigiana. Una testimonianza documentaria particolarmente importante risale al 1206, quando un lodo riconobbe a Guglielmo e Corrado Malaspina il possesso del
castrum calisi, dopo una controversia con il vescovo di Luni. Nel corso del XIII e del XIV secolo il feudo fu interessato dalle divisioni e dai passaggi tra diversi rami della famiglia Malaspina. La posizione strategica del territorio contribuì a renderlo oggetto delle contese politiche e militari che caratterizzarono la Lunigiana medievale. Nel 1416 le truppe della Repubblica di Genova occuparono numerosi castelli della zona, tra cui Calice e Madrignano, che furono successivamente affidati ai Fieschi. Nel XVI secolo, in seguito alla caduta della famiglia Fieschi, il feudo passò ad Andrea Doria, al quale il castello fu assegnato dall'imperatore Carlo V. Fu probabilmente durante il periodo della dominazione dei Doria che il castello subì una delle trasformazioni più significative della sua storia, perdendo progressivamente la propria funzione prevalentemente militare e assumendo l'aspetto di una residenza signorile. Nel 1772 il castello fu ceduto a Pietro Leopoldo, granduca di Toscana, e venne utilizzato anche per funzioni amministrative. Dopo l'Unità d'Italia il castello continuò a svolgere un importante ruolo nella vita della comunità, diventando sede municipale fino al 1993. Successivamente è stato valorizzato come centro culturale e museale.
Il Castello Doria Malaspina
Il Castello Doria Malaspina è il principale monumento storico di Calice al Cornoviglio e rappresenta il punto di riferimento del centro storico. La sua posizione dominante riflette l'antica funzione strategica della fortificazione, inserita in un sistema territoriale nel quale castelli e insediamenti controllavano le vie di comunicazione tra le valli interne. Nel corso dei secoli il complesso è stato modificato più volte. La trasformazione da struttura fortificata a residenza signorile ne ha cambiato profondamente l'aspetto e la funzione, ma ha lasciato riconoscibili le diverse fasi della sua storia. Oggi il castello rappresenta soprattutto un luogo di cultura e memoria. Il complesso ospita infatti diverse raccolte museali, tra cui il Museo della Brigata "Val di Vara", il Museo delle Risorse Faunistiche, la Pinacoteca David Beghè, il Piccolo Museo Pietro Rosa, il Museo della Tradizione Contadina, il Museo della Statua Stele e il Museo dell'Apicoltura. Questa concentrazione di collezioni rende il castello particolarmente importante per conoscere non soltanto la storia politica del territorio, ma anche la sua arte, le attività tradizionali, l'ambiente e la memoria delle comunità locali. La Pinacoteca David Beghè
Tra le realtà culturali ospitate nel castello si trova la Pinacoteca David Beghè, dedicata al pittore e affrescatore nato a Calice nel 1854 e morto a Milano nel 1933. La sua presenza all'interno del complesso collega la storia del paese alla produzione artistica di un autore originario del territorio, contribuendo a conservare la memoria della cultura artistica locale.
Il Piccolo Museo Pietro Rosa
Il Piccolo Museo Pietro Rosa conserva una selezione delle opere del pittore spezzino Pietro Rosa, nato nel 1923 e morto nel 1995. Il museo nacque negli anni Novanta grazie alla collezione di Carlo Dallari e alla collaborazione con l'amministrazione comunale. Successivamente la raccolta venne trasferita negli ambienti che in passato ospitavano le carceri mandamentali del castello. La collezione comprende ritratti e paesaggi e rappresenta una testimonianza dell'arte figurativa del Novecento spezzino. La memoria della cultura contadina
La storia di Calice al Cornoviglio non è soltanto quella dei castelli e delle famiglie feudali. Per generazioni la vita della comunità è stata legata all'agricoltura, alla gestione dei boschi, all'allevamento e alla raccolta dei prodotti della terra. Il Museo della Tradizione Contadina, ospitato nel castello, conserva la memoria di questo mondo rurale e delle attività che per lungo tempo hanno costituito la base dell'economia locale. Questa dimensione è particolarmente importante per comprendere il paesaggio attuale: boschi, coltivi, antichi percorsi e nuclei abitati sono infatti il risultato di un rapporto secolare tra uomo e ambiente.
Le statue stele e la memoria più antica
La presenza del Museo della Statua Stele collega Calice al Cornoviglio alla più antica storia della Lunigiana. Le statue stele costituiscono una delle testimonianze archeologiche più caratteristiche di questo territorio e rappresentano un patrimonio che precede di molti secoli la nascita dei castelli medievali. La loro presenza all'interno del patrimonio culturale di Calice permette quindi di leggere la storia del territorio su una scala temporale molto più ampia, dalle civiltà preistoriche fino all'età medievale e moderna.
Il Museo dell'Apicoltura
Un'altra raccolta particolare è il Museo dell'Apicoltura, dedicato alla tradizione dell'allevamento delle api e alla produzione del miele. È un esempio di come il patrimonio culturale di Calice comprenda anche i mestieri e le attività legate alle risorse naturali del territorio. L'apicoltura, insieme all'agricoltura e alla gestione dei boschi, racconta una parte della vita quotidiana delle comunità dell'entroterra.
Il territorio di Calice al Cornoviglio
Il Comune si estende per circa 34 chilometri quadrati in un ambiente prevalentemente collinare e montuoso. Il territorio si trova lungo lo spartiacque tra i bacini del Magra e del Vara. Le principali elevazioni sono il Monte Cornoviglio, che raggiunge i 1.162 metri, e il Monte Coppigliolo, alto 1.139 metri. La conformazione del territorio ha favorito storicamente i collegamenti tra le due valli attraverso passi e percorsi lungo i crinali. È proprio questa posizione tra valli diverse ad aver contribuito alla particolare identità di Calice, territorio di confine tra Liguria e Lunigiana. Il torrente Usurana
Uno degli elementi naturali più significativi del territorio è il torrente Usurana. Il corso d'acqua nasce dalle pendici del Monte Coppigliolo e percorre circa dieci chilometri prima di confluire nel fiume Vara nei pressi di Martinello. Il suo bacino interessa anche i territori dei comuni di Rocchetta di Vara e Beverino. Il sistema dei torrenti e dei piccoli corsi d'acqua contribuisce alla ricchezza del paesaggio, caratterizzato da boschi, vallate e versanti verdi. Natura e paesaggio
Il paesaggio di Calice al Cornoviglio è molto diverso dall'immagine più conosciuta della Liguria costiera. Qui predominano boschi, montagne, vallate e crinali, con piccoli insediamenti distribuiti nel territorio. Questa conformazione rende il Comune interessante per il turismo naturalistico, le passeggiate, l'escursionismo e soprattutto per la fotografia del paesaggio. Le diverse stagioni modificano profondamente l'aspetto del territorio: i boschi e i versanti assumono colori particolarmente intensi in autunno, mentre la primavera valorizza la vegetazione e i corsi d'acqua. Il Parco di Montemarcello-Magra-Vara
Il territorio di Calice al Cornoviglio è inserito nel più ampio sistema naturalistico del Parco di Montemarcello-Magra-Vara. Il parco comprende un territorio molto diversificato, nel quale gli ambienti fluviali e collinari della Val di Vara e della Val di Magra si collegano ai paesaggi della costa e del Golfo dei Poeti. Per Calice questo significa essere parte di un sistema paesaggistico nel quale natura, storia e cultura sono strettamente connesse. La tradizione del castagno
Il castagno ha avuto per lungo tempo un ruolo importante nella vita economica e sociale del territorio. La Festa del Castagno, nata nel 1964 per iniziativa della Pro Loco, testimonia il valore che questo prodotto ha avuto nella cultura locale. Le prime edizioni si svolsero in un'area oggi destinata a parco comunale; dal 1968 la manifestazione viene organizzata nel territorio di Calice Castello. Fino agli anni Sessanta la raccolta delle castagne rappresentava per molte famiglie una risorsa importante, accanto all'agricoltura e all'allevamento. La tradizione del castagno rappresenta quindi non soltanto un evento folkloristico, ma una parte della memoria economica e sociale della comunità.
L'Archivio Storico Comunale
Un patrimonio particolarmente prezioso e meno conosciuto è l'Archivio Storico del Comune di Calice al Cornoviglio. La documentazione conserva testimonianze della vita amministrativa e sociale della comunità dagli inizi del Settecento fino al Novecento. Il documento più antico indicato dal Comune risale al 1713 ed è un libro di deliberazioni della comunità utilizzato fino al 1860. L'archivio comprende oltre cinquecento cartolari con documenti relativi all'amministrazione, alla fiscalità, all'anagrafe, allo stato civile, ai lavori pubblici, alle elezioni e alla vita quotidiana del territorio. Particolarmente interessanti sono anche i registri scolastici, che documentano la storia dell'istruzione locale dalla seconda metà dell'Ottocento fino agli anni Cinquanta del Novecento. L'archivio costituisce quindi una fonte preziosa per ricostruire la storia di Calice attraverso i documenti e le testimonianze della vita quotidiana.
Cosa vedere a Calice al Cornoviglio
Per chi visita il Comune, il principale punto di interesse è il Castello Doria Malaspina, con il suo patrimonio storico e museale. Meritano attenzione anche il centro storico, il paesaggio collinare e montano, i percorsi lungo i crinali e gli elementi del patrimonio religioso e rurale presenti nel territorio comunale. Il rapporto tra castello, natura e paesaggio è probabilmente l'aspetto più caratteristico di una visita a Calice. Calice al Cornoviglio per gli appassionati di fotografia
Calice al Cornoviglio offre numerosi soggetti fotografici, soprattutto a chi desidera raccontare l'entroterra spezzino attraverso immagini di paesaggio e memoria. Il castello costituisce il principale elemento architettonico, mentre il territorio offre panorami montani, boschi, torrenti, antichi percorsi e scorci del paesaggio rurale.
Calice al Cornoviglio, tra storia e natura
Calice al Cornoviglio rappresenta una delle realtà dell'entroterra spezzino dove storia e paesaggio sono particolarmente legati. Il castello racconta le vicende dei Malaspina, dei Fieschi e dei Doria; i musei conservano testimonianze artistiche, archeologiche e della cultura contadina; l'archivio storico documenta la vita della comunità; le montagne e i boschi raccontano invece il rapporto secolare tra l'uomo e l'ambiente. È un territorio da conoscere con calma, osservando non soltanto i monumenti più importanti ma anche il paesaggio e le tracce della vita quotidiana che ancora oggi caratterizzano questa parte della Val di Vara.
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