Careggine

Careggine: fotografie, storia e Informazioni locali

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Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)
A Careggine ai tempi di Ludovico Ariosto il campanile della chiesa di San Pietro era diventato un rifugio di banditi..La Pieve di San Pietro, le antiche strade lastricate, le case in pietra, la memoria dei Nobili di Careggine, la lunga appartenenza agli Estensi e il rapporto con le Alpi Apuane compongono un'identità fortemente legata alla storia della montagna..

Careggine

Il Comune

Municipio

Municipio

La fontana fuori dalle mura

Antica porta per il centro storico

In paese

Locandina

La Pieve di San Pietro

La Pieve di San Pietro

La Pieve

Portale di casa

La Porta del paese

Interno della Chiesa di San Pietro

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Acquasantiera

Interno

Esterno della Pieve

Esterno della Chiesa

Casa

La fontana nella piazza

Nella piazza

In paese

In paese

Casa

La fontana

Maestà

In paese

La Chiesa

Iscrizione

Antica iscrizione su portale

Case

Passaggio voltato

Case

Passaggio voltato

In paese

In paese

La Pieve

Casa

Dall'antica porta

Il borgo

Case

Cappella

Interno

Iscrizione sul portale

Cappella

In paese

Il paese

In paese

Case nella periferia

Centro sociale

Monumento

Il paese

Vista

Vista

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Careggine. Provincia di Lucca. Regione Toscana. Italy
 
Frazioni, località di Careggine sono: Capanne di Careggine, Capricchia, Colli di Capricchia Ferriera, Iapori, Isola Santa, La Foce, Le Coste, Mezzana, Pierdiscini, Porreta, Vergaia, Vianova.(Garfagnana)
 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Caregginini. Probabilmente il toponimo significherebbe: casa o tempio della regina. Come altri paesi della Garfagnana, oltre agli Apuani, i Romani colonizzarono queste zone alpestri, seguiti dai Longobardi. Le notizie certe si hanno a partire dal VIII secolo con la costruzione della Chiesa di San Pietro. Dall'anno 1000 i nobili Da Careggine furono i vassalli di Matilde da Canossa, mentre nel 1228 giurarono fedeltà al Papa. Nelle dispute cruente tra Ghibellini e Guelfi, quest'ultimi, tramite il Condottiero di Ventura Castruccio Castracani, furono obbligati  a sottostare al potere di Lucca. Successivamente, Come altre località della Garfagnana, chiesero la protezione degli Estensi di Modena e Reggio, rimanendovi assoggettati sino all'Unità d'Italia del 1861. Il terribile terremoto del 1920 fece molti danni sia in Garfagnana che in Lunigina ed in questa occasione fu distrutta la Chiesa di San Pietro dove poi venne alla luce un antico e misterioso pietrone con bassorilievi primitivi, tutt'ora visibile alla base del campanile. Il borgo si trova sul versante orientale delle Alpi Apuane, tra gli 850 e i 1000 metri, quindi di carattere montano, con l'economia primaria l'allevamento e prodotti della terra tipica delle zone montagnose. Il turismo invernale è attratto anche da un piccolo impianto di risalita per chi pratica lo sci, mentre nelle stagioni calde il relax, le passeggiate, il trekking sono attività contro il logorio della vita moderna delle città.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio: Via Carraia, 19
55030 Careggine  (LU)
Tel. 0583.661061
Fax. 0583.661062
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Orario dei busMeteoMappa/Maps
Codice ISTAT
046008
Codice catasto:
B760
Musei e Biblioteche
QUI
Cinema e Teatro
QUI
Superficie:
24,46 Kmq
Altezza comune: s.l.m.
882 m
Latitudine :
10° 19' 28'' 
Longitudine:
10° 20' 2"
Prefisso telefonico:
0583
C.A.P.
55030

Careggine: storia, cultura, arte, tradizioni e curiosità

Sospeso a circa 882 metri di altitudine, sulle pendici del Monte Sumbra e affacciato sulle montagne della Garfagnana, Careggine è uno dei borghi più caratteristici dell'alta valle del Serchio. Il paese conserva l'aspetto raccolto di un antico borgo di montagna, con strade lastricate, case in pietra e un centro storico che si sviluppa attorno alla sua antica pieve. La sua storia è sorprendentemente antica. Le prime testimonianze risalgono infatti all'Alto Medioevo e, nel corso dei secoli, Careggine fu al centro delle vicende politiche che interessarono la Garfagnana, passando sotto diverse autorità fino all'ingresso nei domini estensi. Oggi il paese mantiene un'identità fortemente legata alla montagna, alle tradizioni contadine, alla religiosità e al rapporto con il paesaggio delle Alpi Apuane.

Le origini di Careggine

La storia di Careggine affonda le proprie radici nell'Alto Medioevo. La prima notizia documentaria risale al 720, quando viene ricordata una cappella che rappresentava un importante punto di riferimento religioso per il territorio. Da questa antica fondazione si sviluppò nel tempo la Pieve di San Pietro, ancora oggi il principale monumento storico del paese. La presenza di una struttura religiosa così antica è significativa perché testimonia come Careggine fosse già inserita, oltre mille anni fa, nell'organizzazione territoriale e religiosa della Garfagnana. La posizione del borgo, sulle pendici del Monte Sumbra, contribuì inoltre a renderlo un punto di controllo e di collegamento tra le diverse vallate montane.

I nobili di Careggine

Durante il Medioevo il paese fu legato a una potente famiglia locale: i Nobili di Careggine. Nel XIII secolo questi signori esercitarono il loro controllo su una parte significativa della Garfagnana apuana. Nel 1200 i nobili di Careggine prestarono giuramento di fedeltà a papa Gregorio IX, episodio che testimonia l'importanza politica raggiunta dalla famiglia e dal territorio. La storia medievale di Careggine si inserisce quindi nelle complesse lotte tra le diverse potenze che si contendevano la Garfagnana: Lucca, Pisa, famiglie feudali locali e successivamente gli Estensi. Il territorio montano non era affatto marginale. Controllare questi passi e questi borghi significava controllare importanti vie di comunicazione tra la valle del Serchio, le Apuane e le aree della Lunigiana.

Dalle contese medievali agli Estensi

Nel corso del Medioevo Careggine fu coinvolta nelle rivalità tra le potenze che si contendevano la Garfagnana. Dopo il declino dei Nobili di Careggine, il territorio passò attraverso diverse forme di controllo politico. La svolta arrivò nel XV secolo, quando Careggine entrò nei territori controllati dagli Estensi. La dominazione estense sarebbe durata per secoli, con la parentesi del periodo napoleonico, fino alla metà dell'Ottocento. Nel 1859 Careggine entrò infatti a far parte del Regno d'Italia. Questo lungo periodo sotto gli Estensi accomuna Careggine ad altri importanti centri della Garfagnana e costituisce uno dei fili conduttori della storia politica della valle.

La Pieve di San Pietro

Il monumento più importante del borgo è la Pieve di San Pietro, considerata una delle più antiche pievi romaniche della Garfagnana e della Media Valle del Serchio. La sua origine è ancora più antica dell'aspetto attuale dell'edificio: la tradizione storica la collega infatti alla fondazione di epoca longobarda ricordata già nell'VIII secolo. Nel corso dei secoli la pieve è stata modificata e restaurata più volte, assumendo l'aspetto che possiamo osservare oggi. La sua importanza non era soltanto religiosa. Per secoli le pievi rappresentarono veri e propri punti di riferimento per le comunità rurali e montane: qui si celebravano i sacramenti, si amministrava la vita religiosa e si conservavano memorie e tradizioni della comunità. La Pieve di San Pietro rappresenta quindi uno dei luoghi nei quali è più facile leggere la continuità storica di Careggine.

Le opere d'arte della Pieve

Nonostante le dimensioni contenute del paese, la Pieve di San Pietro conserva un patrimonio artistico di notevole interesse. All'interno si trovano altari in pietra e opere legate alla devozione locale. Una delle testimonianze più interessanti è una statua di Sant'Antonio datata 1563, attribuita a Vincenzo Civitali, artista appartenente a una importante famiglia di scultori e architetti lucchesi. La presenza di un'opera attribuita a Civitali dimostra come anche un piccolo centro montano potesse essere inserito nei circuiti artistici e culturali della vicina Lucca. L'arte presente nella pieve non va quindi considerata soltanto come decorazione religiosa: rappresenta una testimonianza dei rapporti che collegavano la comunità di Careggine ai più importanti centri artistici della Toscana.

Il borgo dentro le mura

Uno degli aspetti più caratteristici di Careggine è la struttura del centro storico. Il borgo conserva un impianto raccolto, con strade lastricate e case in pietra, sviluppato all'interno dell'antico sistema murario. È un'architettura tipica dei paesi montani della Garfagnana, nata dalla necessità di adattarsi al pendio e alle condizioni climatiche. Gli edifici ravvicinati, le vie strette e le piccole piazze creavano una struttura compatta, più facile da proteggere e più adatta a conservare il calore durante gli inverni. Passeggiare nel centro storico permette quindi di leggere la storia non soltanto attraverso i monumenti, ma attraverso la stessa forma del paese.

Careggine e la cultura della montagna

Per comprendere Careggine bisogna andare oltre la sua storia politica. La vera identità del paese nasce infatti dal rapporto quotidiano con la montagna. Per secoli gli abitanti hanno vissuto grazie all'agricoltura, all'allevamento, ai boschi e alla raccolta dei prodotti spontanei. L'altitudine e il clima hanno favorito una cultura agricola diversa da quella delle pianure toscane. Il castagno ha avuto un ruolo fondamentale nell'economia e nell'alimentazione delle comunità della Garfagnana. La farina di castagne, conosciuta tradizionalmente come farina di neccio, permetteva di preparare numerosi alimenti durante i mesi invernali. Necci, polenta di neccio, castagnaccio e altre preparazioni a base di castagne appartengono a quella cucina povera di montagna che trasformava le risorse del bosco in alimenti fondamentali.

La castagna, simbolo della tradizione

La castagna non è stata semplicemente un alimento. Per le popolazioni montane rappresentava una vera risorsa economica e alimentare. I castagneti venivano curati e sfruttati con grande attenzione. Le castagne raccolte in autunno potevano essere essiccate e conservate per mesi, diventando una sorta di "pane della montagna". Ancora oggi la cultura della castagna è celebrata attraverso manifestazioni e iniziative locali. Il Comune di Careggine indica tra gli appuntamenti ricorrenti la Festa della Castagna, dedicata proprio a questo prodotto e alla tradizione gastronomica legata al bosco.

La Festa della Castagna

La Festa della Castagna rappresenta uno degli esempi più evidenti del modo in cui una tradizione alimentare può diventare memoria collettiva. La manifestazione riporta al centro dell'attenzione un prodotto che per secoli è stato fondamentale per la sopravvivenza delle comunità montane. Oggi la castagna viene naturalmente celebrata soprattutto per il suo valore gastronomico e culturale, ma dietro questo prodotto rimane la memoria di una società rurale nella quale il bosco rappresentava una risorsa essenziale.

Le tradizioni gastronomiche

La cucina tradizionale di Careggine rispecchia quella della Garfagnana. È una cucina nata dalla necessità di utilizzare ciò che il territorio offriva: castagne, farro, patate, legumi, erbe spontanee, funghi, formaggi e carni. Tra i prodotti più caratteristici della cultura gastronomica garfagnina troviamo il farro della Garfagnana, ingrediente utilizzato in zuppe e minestre. La cucina di montagna è essenzialmente una cucina di conservazione: prodotti semplici, spesso essiccati o conservati, capaci di garantire alimentazione anche durante gli inverni più difficili. Questa tradizione continua a rappresentare una parte importante dell'identità culturale locale.

Careggine e le Alpi Apuane

Il paesaggio è uno dei grandi protagonisti della storia di Careggine. Il paese si trova alle pendici del Monte Sumbra, in una posizione panoramica particolarmente suggestiva sulle Alpi Apuane. Una parte significativa del territorio comunale rientra nel Parco delle Alpi Apuane, un ambiente caratterizzato da montagne calcaree, boschi, prati e vallate profonde. Questa posizione ha contribuito a mantenere fortissimo il rapporto tra la comunità e l'ambiente naturale. La montagna non è semplicemente il paesaggio che circonda Careggine: è stata per secoli una fonte di lavoro, alimentazione, legname, pascolo e percorsi di collegamento.

Una terrazza sulla Garfagnana

Uno degli aspetti più sorprendenti di Careggine è il suo rapporto con il panorama. Il paese si trova a circa 882 metri di quota e occupa una posizione naturalmente panoramica. Da questa altura lo sguardo può spaziare sulle montagne della Garfagnana e sulle Alpi Apuane. La posizione panoramica è oggi una delle caratteristiche turistiche più apprezzate del paese, ma in passato aveva anche un valore pratico: vivere in altura permetteva di controllare visivamente una parte del territorio e di mantenere i collegamenti tra le diverse comunità montane.

La Big Bench di Careggine

La vocazione panoramica del paese ha trovato una curiosa interpretazione contemporanea nella Big Bench, la grande panchina inserita nel progetto internazionale delle Panchine Giganti. Quella di Careggine è identificata come Big Bench numero 55 ed è una delle panchine panoramiche presenti in Toscana. È un esempio interessante di come un elemento moderno e apparentemente giocoso possa valorizzare una caratteristica antichissima del territorio: il rapporto tra il borgo e il panorama.

Le feste e la vita comunitaria

La cultura di Careggine non vive soltanto nei monumenti. Le feste rappresentano ancora oggi importanti occasioni di incontro e di trasmissione delle tradizioni. Tra gli appuntamenti segnalati dal Comune figurano la Festa della salsiccia al metro, organizzata nel periodo estivo, le iniziative di Alpi Apuane in festa e la già citata Festa della Castagna. Questi eventi mescolano gastronomia, musica, folclore e socialità e rappresentano la versione contemporanea delle antiche feste di paese.

Religiosità e tradizione popolare

La Pieve di San Pietro rappresenta il cuore religioso del borgo. La religiosità delle comunità montane era tradizionalmente profondamente intrecciata con la vita quotidiana: feste patronali, processioni, ricorrenze religiose e preghiere scandivano il calendario annuale. La chiesa era anche uno dei pochi luoghi capaci di riunire l'intera comunità. Questa dimensione religiosa ha lasciato tracce non soltanto negli edifici sacri, ma anche nelle tradizioni familiari e nelle consuetudini tramandate di generazione in generazione.

Careggine nel periodo napoleonico

La lunga appartenenza di Careggine agli Estensi ebbe una parentesi durante il periodo napoleonico. Come altri territori italiani, anche la Garfagnana fu coinvolta nelle profonde trasformazioni politiche e amministrative introdotte dall'espansione francese. Terminata questa fase, Careggine tornò nell'orbita estense prima di entrare, nel 1859, nel nuovo quadro politico che avrebbe portato alla nascita del Regno d'Italia. Questa successione di dominazioni rende la storia di Careggine particolarmente interessante: in un paese molto piccolo si riflettono infatti le grandi trasformazioni politiche che hanno interessato l'Italia centrale per quasi un millennio.

Curiosità su Careggine

Careggine ha una storia di oltre 1.300 anni documentata.
Le prime notizie risalgono al 720, quando viene ricordata un'antica cappella dalla quale si sarebbe sviluppata l'attuale Pieve di San Pietro.
Il paese fu legato a una potente famiglia feudale.
I Nobili di Careggine controllarono per un periodo una parte della Garfagnana apuana e nel 1200 prestarono giuramento a papa Gregorio IX.
Careggine fu estense per secoli.
Dal XV secolo rimase legata agli Estensi, salvo la parentesi napoleonica, fino alla vigilia dell'Unità d'Italia.
La Pieve è di origine molto antica.
L'attuale edificio è il risultato di diversi interventi, ma la sua origine viene fatta risalire all'epoca longobarda.
Nella Pieve c'è un'opera attribuita a Vincenzo Civitali.
La statua di Sant'Antonio, datata 1563, è attribuita al noto artista lucchese.
Careggine si trova a circa 882 metri di altitudine.
La sua posizione sulle pendici del Monte Sumbra ne fa uno dei borghi panoramici più interessanti dell'alta Garfagnana
La Big Bench di Careggine è la numero 55.
La grande panchina panoramica fa parte del progetto delle Panchine Giganti ed è diventata una curiosa attrazione contemporanea del paese.
La castagna continua a essere protagonista della vita locale.
Il Comune organizza una Festa della Castagna che mantiene viva la memoria della cultura alimentare della montagna.