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Carro: Fotografie, storia e Informazioni locali

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Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (SP= La Spezia. Italy)

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Il Comune e Museo Mineralogico

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Il Municipio

Carro

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La Chiesa di San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo

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Chiesa di San Lorenzo

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Nel lungostrada

Nel lungostrada

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Carro

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Inverno

Inverno

Inverno

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La confraternita

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Il parco giochi

Nel parco giochi

Nel parco giochi

Nel parco giochi

Inverno

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Carro, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy

Frazioni, borghi, località di Carro sono: Ziona, Castello, Agnola, Cerreta, Pavareto, Pera, Ponte Santa Margherita, Costa, Travo


BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Carresi. Il console romano Claudio Marcello (quello che diede il nome a Montemarcello nel Comune di Ameglia) passò lungo la valle in piena espansione romana, poi fu Annibale a passare da queste parti, dalla valle di Torza entrò in Toscana. Il vicariato di Framura dominò per parecchio tempo il territorio, intorno al XI secolo passò agli Estensi e poi a Malaspina, quindi venne affidato alla famiglia Da Passano dai visconti di Brugnato, sino al 1299 quando fu istituita una podesteria dalla Repubblica di Genova. Altri proprietari furono i Fieschi sino al 21 Maggio del 1556 quando divenne autonomo tramite statuti propri. Il borgo costruito in cima ad una collina nella valle del torrente Trambacco, una posizione strategica lungo la mulattiera  che collegava la Val di Vara con il piacentino. Circondato da boschi ne fanno un luogo ideale per passeggiate in cerca di funghi e per la raccolta delle castagne. Il lavoro agricolo  e l'allevamento è la caratteristica primaria dell'attività dell'uomo. E' doveroso ricordare che il paese diede i natali a Nicolò Paganini indimenticabile musicista.

Informazioni utili

Il Santo Patrono:
Municipio:Via G. Marconi, 12
19012 Carro (SP)
Tel. 0187.861005
Fax. 0187.861914
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 011009
Codice catasto: B838
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 33,62 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 178 m
Latitudine: 44° 16' 27''
Longitudine: 9° 36' 32''
Prefisso telefonico: 0187
C.A.P. 19012

Carro: storia, cultura e territorio

Carro è un comune dell'entroterra della provincia della Spezia, situato nell'Alta Val di Vara, in un territorio montano e collinare caratterizzato da boschi, torrenti, antichi sentieri e piccoli nuclei abitati. Lontano dai principali centri della costa, Carro conserva un patrimonio storico e culturale particolarmente legato alla storia della Val di Vara e della Lunigiana, alla tradizione rurale e alla presenza di importanti personalità della cultura ligure. Il territorio offre inoltre numerose possibilità per chi ama la natura, il trekking, la mountain bike, l'escursionismo a cavallo e la fotografia del paesaggio. I boschi, che occupano gran parte della superficie comunale, sono attraversati da ruscelli e antichi percorsi e costituiscono uno degli elementi più caratteristici dell'ambiente di Carro.

Dove si trova Carro

Carro si trova nell'Alta Val di Vara, nell'Appennino Ligure, alle spalle del territorio delle Cinque Terre e nell'area del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara. Il capoluogo sorge su una collina tra le valli del Rio di Agnola e del Rio Travo. I due corsi d'acqua si incontrano poco dopo il paese dando origine al torrente Trambacco, affluente del fiume Vara. La posizione geografica contribuisce a creare un paesaggio particolarmente verde, nel quale le aree boschive occupano oltre il 90% della superficie del territorio comunale. Dai rilievi e dalle zone più aperte si possono inoltre ammirare panorami che arrivano fino alle Alpi Apuane, creando un interessante rapporto visivo tra l'Appennino ligure e le montagne della Toscana.

La storia di Carro

La storia di Carro è legata alle vicende politiche e feudali dell'entroterra ligure. In origine il borgo fu un possedimento religioso del Vicariato di Framura. Nell'XI secolo il territorio passò agli Estensi e successivamente ai Malaspina, che cedettero poi la proprietà feudale alla famiglia Da Passano, per volontà della diocesi di Brugnato. Un momento importante nella storia locale si verificò nel 1229, quando Carro si costituì come comune libero e autonomo, stipulando un'alleanza con la Repubblica di Genova. Nel 1299 Genova elevò Carro al titolo di Podesteria, confermando l'importanza raggiunta dal centro nell'organizzazione politica e amministrativa del territorio. Successivamente il territorio fu sottoposto al dominio dei Fieschi, che mantennero il controllo fino al 21 maggio 1556. Con la fine dell'epoca napoleonica e le trasformazioni politiche dell'Europa ottocentesca, Carro entrò nel Regno di Sardegna nel 1815, in seguito alle disposizioni del Congresso di Vienna. Dal 1861 entrò a far parte del Regno d'Italia. La storia di Carro racconta quindi il passaggio da un sistema feudale medievale alla formazione dello Stato moderno, attraverso le diverse dominazioni che interessarono la Liguria orientale.

Il centro storico di Carro

Il capoluogo conserva le caratteristiche di un antico insediamento dell'entroterra, con strade, edifici e testimonianze architettoniche che riflettono la storia del paese. Particolarmente interessanti sono i portali in pietra e alcune decorazioni apotropaiche, tra cui volti e teste scolpite nell'arenaria. Questi elementi, spesso inseriti nell'architettura tradizionale, rappresentano una testimonianza della cultura popolare e delle antiche credenze che accompagnavano la vita delle comunità rurali. La pietra locale e le architetture tradizionali contribuiscono a caratterizzare l'aspetto del borgo e offrono numerosi spunti per la fotografia.

La Chiesa di San Lorenzo Martire

Nel capoluogo si trova la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, edificio religioso risalente al XV secolo. La chiesa conserva opere artistiche di particolare interesse, tra cui un dipinto attribuito a Domenico Piola, raffigurante la Madonna del Carmine, e una tela dedicata a San Lorenzo del pittore fiammingo Giuseppe Dorffmeister. La chiesa rappresenta uno dei principali elementi del patrimonio storico e artistico del centro di Carro.

Il patrimonio religioso e culturale

Il patrimonio culturale del Comune comprende diverse testimonianze religiose distribuite nel territorio. Oltre alla chiesa di San Lorenzo, sono presenti edifici di culto che documentano la lunga storia religiosa delle comunità locali. Queste architetture, insieme alle antiche strade e ai manufatti in pietra, costituiscono una parte importante dell'identità storica di Carro. Per una pagina dedicata al Comune è interessante considerarli come parte di un unico patrimonio culturale, lasciando eventualmente alle pagine specifiche delle singole località l'approfondimento dei singoli edifici.

Il Museo Mineralogico di Carro

Uno degli elementi culturali più originali di Carro è il Centro Museale Mineralogico, aperto al pubblico il 5 aprile 1999. La raccolta comprende circa mille campioni di minerali, organizzati in tredici vetrine e suddivisi secondo le principali classi chimiche e mineralogiche. Sono rappresentate dieci classi di minerali, tra cui elementi nativi, solfuri, ossidi e idrossidi, carbonati, solfati, fosfati, silicati e altre categorie. Il museo conserva inoltre una piccola collezione di pietre preziose e campioni provenienti dal territorio di Carro e dalla provincia della Spezia. Il museo costituisce un'interessante testimonianza del patrimonio geologico locale e permette di conoscere un aspetto meno evidente del territorio.

Le origini più antiche: le stazioni dell'Età del Ferro

La storia del territorio di Carro  molto più antica dell'epoca medievale. Sul Monte Castelfermo, a circa 791 metri di quota, e nella sottostante località Cota sono state individuate due stazioni archeologiche risalenti all'Età del Ferro, databili tra il V e il IV secolo a.C. Gli insediamenti sono riferibili alle popolazioni liguri preromane. I reperti rinvenuti sono conservati presso i musei archeologici della Spezia e di Chiavari. Queste testimonianze permettono di inserire Carro nella storia più antica dell'Appennino ligure e mostrano come il territorio fosse frequentato molto prima della formazione dei borghi medievali.

Carro e la memoria di Niccolò Paganini

Uno dei legami culturali più conosciuti di Carro è quello con Niccolò Paganini, il celebre violinista e compositore genovese. Paganini nacque a Genova nel 1782, ma la sua famiglia era originaria di Carro. Il rapporto tra il grande musicista e il territorio è oggi mantenuto attraverso iniziative culturali dedicate alla sua figura e attraverso il Museo Paganiniano Virtuale di Carro, che contribuisce a valorizzare questa particolare pagina della storia locale. Questo legame rappresenta uno degli elementi che distinguono Carro nel panorama culturale della Val di Vara.

Il Festival Paganiniano di Carro

Il legame con Paganini è celebrato anche attraverso il Festival Paganiniano di Carro, manifestazione musicale organizzata tradizionalmente nei mesi estivi. Il festival propone concerti e iniziative dedicate alla musica e alla figura di Paganini. Secondo le informazioni pubblicate dal Comune, la manifestazione comprende tradizionalmente diversi concerti e vede la partecipazione di musicisti legati al Premio Paganini di Genova. Il festival ha contribuito a trasformare la memoria di Paganini in un elemento vivo della cultura locale, collegando la storia del territorio alla grande tradizione musicale italiana.

Antonio Maria Gianelli

Un'altra figura profondamente legata alla storia di Carro è Antonio Maria Gianelli, nato nel territorio comunale nel 1789. Sacerdote, vescovo e fondatore delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto, conosciute come Suore Gianelline, Gianelli dedicò gran parte della propria vita all'attività religiosa e all'assistenza alle persone più povere. Fu ordinato sacerdote nel 1812, divenne arciprete di Chiavari nel 1826 e nel 1837 fu nominato vescovo di Bobbio. Morì nel 1846. Fu beatificato nel 1925 e proclamato santo da papa Pio XII nel 1951. Nel 2000 Sant'Antonio Maria Gianelli è stato proclamato patrono della Val di Vara. La sua figura costituisce uno dei principali legami tra Carro e la storia religiosa della Val di Vara.

Il territorio e i boschi

Il paesaggio di Carro è dominato dai boschi, che occupano più del 90% della superficie comunale. La specie arborea più diffusa è il castagno, accompagnato in particolare sui versanti più caldi dal pino marittimo. Questa grande copertura forestale crea un ambiente ricco di biodiversità e caratterizzato da numerosi corsi d'acqua e piccoli ruscelli. Il bosco non è soltanto un elemento paesaggistico: per secoli ha rappresentato una risorsa fondamentale per l'economia e la vita delle comunità locali.

I castagneti e la tradizione rurale

Il castagno ha avuto un ruolo importante nella cultura dell'entroterra ligure. Nel territorio di Carro sono ancora visibili i casun, piccoli edifici rurali tradizionalmente utilizzati per l'essiccazione delle castagne. Queste costruzioni sono particolarmente interessanti dal punto di vista fotografico perché raccontano, attraverso l'architettura rurale, una parte della vita economica e sociale del passato. La presenza dei castagneti, dei casun e degli antichi percorsi permette di leggere il paesaggio contemporaneo come il risultato di secoli di attività umana.

I funghi e il patrimonio naturale

I boschi di Carro sono particolarmente ricchi di funghi. Il territorio ospita le quattro principali specie di porcino indicate dal Comune: Boletus edulis, Boletus aestivalis, Boletus aereus e Boletus pinophilus. La presenza dei funghi rappresenta una componente importante della cultura gastronomica e naturalistica dell'entroterra. È però importante ricordare che la raccolta dei funghi è regolamentata dalla normativa vigente e deve essere effettuata nel rispetto delle disposizioni locali e regionali.

Torrenti e ambiente naturale

Il territorio comunale è attraversato da numerosi corsi d'acqua. Il Rio di Agnola, il Rio Travo e il successivo torrente Trambacco fanno parte del sistema idrografico che conduce verso il fiume Vara. Questi ambienti ripariali conservano importanti valori naturalistici. Il Comune segnala in particolare la presenza dell'ululone dal ventre giallo, anfibio raro e tutelato, oltre a specie legate agli ambienti acquatici e ripariali come il merlo acquaiolo. La presenza di queste specie evidenzia il valore ecologico dei piccoli corsi d'acqua e dei loro ambienti naturali.

Natura e aree protette

Nel territorio di Carro sono presenti aree di particolare interesse naturalistico, tra cui i siti denominati Rio di Agnola, Rio di Colla e Parco della Magra-Vara. Questi ambienti svolgono un ruolo importante per la conservazione della biodiversità e costituiscono corridoi ecologici all'interno del più ampio sistema naturale della Liguria orientale. Il territorio di Carro si inserisce quindi in un paesaggio nel quale boschi, torrenti, prati e crinali formano un sistema naturale particolarmente ricco.

Escursioni e attività all'aria aperta

Carro è adatto a chi ama vivere il territorio attraverso attività all'aria aperta. Gli antichi sentieri e le mulattiere attraversano boschi e crinali e possono essere utilizzati per: trekking; escursioni naturalistiche; mountain bike; passeggiate a cavallo; pesca nei torrenti; ricerca dei funghi; e altre attività legate all'ambiente naturale. Il Comune ha inoltre realizzato interventi per migliorare la fruibilità della rete escursionistica, collegandola anche a percorsi di più lunga percorrenza dell'area della Val di Vara. Per chi visita Carro, camminare rappresenta uno dei modi migliori per comprendere il rapporto tra il borgo e il paesaggio circostante.

Carro dal punto di vista fotografico

Il centro storico, i portali in pietra, gli edifici religiosi, i boschi, i torrenti, gli antichi casun e i panorami dell'Alta Val di Vara possono essere raccontati attraverso immagini che cambiano profondamente con le stagioni. La fotografia permette inoltre di documentare un paesaggio rurale nel quale sono ancora riconoscibili molti segni della storia: muri in pietra, vecchi percorsi, edifici agricoli e castagneti. Il territorio offre quindi l'opportunità di realizzare non soltanto fotografie turistiche, ma anche un vero e proprio racconto visivo della memoria locale.

Cosa vedere a Carro

Per chi desidera conoscere il Comune, alcuni elementi meritano particolare attenzione.
Il centro storico di Carro:Il borgo conserva testimonianze dell'architettura tradizionale, portali in pietra e l'antica chiesa di San Lorenzo. La Chiesa di San Lorenzo Martire: Edificio del XV secolo, conserva opere attribuite o realizzate da importanti artisti. Il Centro Museale Mineralogico: Una raccolta originale dedicata ai minerali e alla geologia. Il patrimonio archeologico dell'Età del Ferro:Le stazioni del Monte Castelfermo e di Cota testimoniano l'antica presenza delle popolazioni liguri. Il patrimonio legato a Paganini: Il rapporto storico con la famiglia del grande violinista e le iniziative culturali dedicate alla sua memoria. I boschi e gli antichi sentieri: Uno degli aspetti più caratteristici del territorio, ideale per escursioni e fotografia.

Carro e la cultura della Val di Vara

Carro rappresenta bene l'identità dell'entroterra della Val di Vara: un territorio dove la storia medievale, la cultura religiosa, le tradizioni rurali e l'ambiente naturale sono strettamente collegati. La posizione geografica ha favorito nei secoli gli scambi tra la costa e l'entroterra, mentre la presenza di boschi e montagne ha contribuito a mantenere un carattere rurale particolarmente evidente.
Oggi questo patrimonio può essere valorizzato attraverso la fotografia, l'escursionismo, le manifestazioni culturali e la riscoperta della memoria locale.

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