Casale Marittimo-Centro storico. Chiesa di S.Sebastiano

Casale Marittimo: Fotografie, storia e Informazioni locali

Foto - fotografie - Immagini - Storia - Paese - Borgo - Località - Città (PI = Pisa. Regione Toscana. Italy)

Comuni & Città
 
Home PageTranslation

Casale Marittimo

Accesso rapido alle fotografie, alla presentazione, alle frazioni e località, alla storia e alle informazioni utili.

Frazioni & Località

In questa pagina non sono presenti collegamenti a frazioni o località.

Casale Marittimo

Comune di Casale Marittimo

Casale Marittimo

In paese

Casale Marittimo

Comue

Casale Marittimo

Il castello

Casale Marittimo

Iscrizione

Casale Marittimo

Castello

Vista sul borgo

Vista sul borgo

Case

Passaggio voltato

Casale Marittimo

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Case

Casale Marittimo

La torre dell'orologio

In paese

In paese

Palazzo

Case e palazzi

In paese

Comune di Casale Marittimo

In paese

Orologio della Torre

In paese

In paese

In paese

In paese

Case

Piazza del Popolo

Chiesa di San Sebastiano

Piazza del Popolo

Passaggio

Case

In paese

San Sebastiano

Palazzo

Chiesa di S.Sebastiano

Nella facciata della Chiesa

Piazza del Popolo vista dal Sagrato di S.Sebastiano

Piazza del Popolo vista dal Sagrato di S.Sebastiano

Piazza del Popolo vista dal Sagrato di S.Sebastiano

In paese

Vasi

In paese

Vista dalla località

Vista dalla località

In paese

In paese

Case

Case

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Passaggio

Casale Marittimo

Passaggio voltato

Nella facciata della Chiesa di S. Sebastiano

Nella facciata della Chiesa di S. Sebastiano

Nella facciata della Chiesa di S. Sebastiano

Nella facciata della Chiesa di S. Sebastiano

In paese

Cappella Madonna delle Grazie

Locandina

Cappella Madonna delle Grazie

Parrocchiale

Sant'Andrea

-

-

-

-

-

-

Vetrata

Interno

Vetrata

Vetrata

Interno della Chiesa di S.Andrea

Antica Acquasantiera

Acquasantiera

-

Interno della Chiesa

Confessionale

S.Andrea

Chiesa di Sant'Andrea

Locandina

Torre campanaria

Particolare sulla torre campanaria

Torre campanaria

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Casale Marittimo. Provincia di Pisa, Regione Toscana. Italy

Frazioni, borghi, località del Comune di Casale Marittimo sono: Il Prato, La Casetta, La Valle, Montaleo, Terra dei Ceci.

BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano: Casalesi. La prima parte del nome deriva dal latino casalis, ossia gruppo di case rurali. La specifica fu assunta nel 1899, deriva dal latino maritima ed assume il senso di maremmano (contrada marittima). Dal  1862 al 1899 era identificato con il nome di Casale di Val di Cecina, mentre prima di questa data veniva chiamata Casale delle Maremme. Scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti di un villaggio etrusco del VII sec. a.C. quindi i primi abitanti furono proprio gli etruschi che condividevano il territorio con i liguri apuani, più montani. Poi l'Impero Romano conquistò queste terre nella sua espansione, le quali venivano spartite dai soldati come bottino di guerra. Nel periodo medievale i conti della Gherardesca governarono su queste terre. Il conflitto tra pisani e lucchesi toccarono anche Casale e nel 1406 subentrarono i fiorentini seguendone le sorti. Nel 1684 venne dato in feudo ai Ridolfi e nel 1738 entrò a far parte del marchesato di Riparbella. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia. Casale Marittimo si trova su un colle chiamato Poggio Pruno dominando la Val di Cecina e dista circa 12 Km dal litorale pisano. La zona, ricca di acque minerali, di selvaggina, di sale, ed insieme alla mitezza è un posto ideale per un soggiorno o una residenza nella tranquillità in terra toscana. Posto ideale per fare trekking e  pedalate in Mountain Bike, anche grazie ai percorsi, storico/culturali esistenti. Borgo a carattere medievale con le case, quasi, totalmente in pietra a vista ed una visita turistica non può mancare, passando da queste parti.

Informazioni utili

Municipio: Via del Castello,133
56040-Casale Marittimo (PI)
Telefono: 0586.653411
Fax: 0586.653444
Stemma  Informazioni  News      wwf    amicidellaterra
Il Santo Patrono:
Meteo-Mappa e Orario dei bus
Orario dei busMeteo LocaleMappa della località
C.F./P.Iva 00371450503
Codice ISTAT: 050006
Codice catasto: B878
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 143.2 Kmq
Altezza s.l.m. 214 m
Latitudine: 43°17'48,21''
Longitudine: 10°37'0,20''
Prefisso telefonico: 0586
C.A.P. 56040
CI sismica Zona 3 (sismicità medio bassa)

Casale Marittimo: storia, cultura e archeologia tra le colline e il mare

Arroccato su una collina che domina la Val di Cecina, Casale Marittimo è uno dei borghi più suggestivi dell'entroterra della Costa degli Etruschi. Il paese sorge a circa 214 metri sul livello del mare, in una posizione privilegiata dalla quale lo sguardo può spaziare dalla campagna toscana fino alla costa tirrenica. Il mare dista appena una dozzina di chilometri e, nelle giornate limpide, il panorama si apre verso le isole dell'Arcipelago Toscano. Ma il fascino di Casale Marittimo non deriva soltanto dal paesaggio. Sotto e intorno al piccolo borgo medievale si nasconde infatti una storia millenaria, che attraversa la civiltà etrusca, il mondo romano, il Medioevo, il dominio fiorentino e la civiltà contadina della Toscana.

Un territorio abitato fin dall'antichità

La presenza dell'uomo nel territorio di Casale Marittimo è molto più antica dell'attuale paese. La posizione geografica, la disponibilità di acqua, la presenza di boschi e selvaggina, le risorse agricole e la relativa vicinanza al mare crearono fin dall'antichità condizioni favorevoli all'insediamento umano. Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che quest'area era intensamente frequentata già dagli Etruschi. Uno dei luoghi fondamentali per comprendere questa storia è la collina di Casalvecchio, a sud-est dell'attuale abitato.

Casalvecchio e gli Etruschi

Sulla collina di Casalvecchio gli archeologi hanno individuato le tracce di un villaggio etrusco risalente al VII secolo a.C. Successivamente l'area venne nuovamente occupata e sono stati individuati edifici riferibili a un secondo insediamento del IV secolo a.C. Queste testimonianze dimostrano che molti secoli prima della formazione del borgo medievale le colline intorno a Casale Marittimo erano già abitate e inserite nel sistema economico e culturale dell'Etruria. La posizione consentiva infatti di controllare contemporaneamente la valle, le colline dell'interno e le vie che conducevano verso la costa.

La necropoli di Casa Nocera

Una delle scoperte archeologiche più importanti avvenute nel territorio è quella della necropoli di Casa Nocera. Le tombe appartenevano a gruppi aristocratici etruschi vissuti durante il periodo orientalizzante. I ricchi corredi funerari testimoniano l'esistenza di una società articolata, dominata da famiglie aristocratiche e guerriere che controllavano il territorio e intrattenevano rapporti commerciali e culturali con altre aree del Mediterraneo. La necropoli rappresenta quindi una testimonianza fondamentale per comprendere l'organizzazione sociale delle comunità etrusche della Val di Cecina.

I Principi Guerrieri di Casale Marittimo

Proprio alla necropoli di Casa Nocera è legata una delle scoperte più affascinanti del territorio: le statue conosciute come Principi Guerrieri di Casale Marittimo. Si tratta di due figure scolpite associate al mondo aristocratico e guerriero etrusco. Questi reperti sono considerati di eccezionale interesse per lo studio della scultura etrusca arcaica e delle prime grandi rappresentazioni della figura umana nell'Italia antica. La loro presenza conferma l'importanza raggiunta dalle élite che controllavano queste colline durante l'età orientalizzante. Dietro l'immagine tranquilla del piccolo borgo toscano si nasconde quindi una storia antichissima fatta di principi, guerrieri, commerci e rapporti con il Mediterraneo.

La tomba a tholos delle Poggiarelle

Un'altra testimonianza eccezionale dell'archeologia locale è la tomba a tholos delle Poggiarelle, scoperta alla fine dell'Ottocento. La struttura risale al VI secolo a.C. ed è uno degli esempi più interessanti di architettura funeraria etrusca rinvenuti nella zona. La tomba presentava una struttura circolare con pilastro centrale ed è oggi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. La sua monumentalità testimonia ancora una volta la presenza nel territorio di famiglie etrusche di elevato rango sociale.

Casale in epoca romana

La storia del territorio non si interrompe con la fine della civiltà etrusca. Durante l'età romana l'area continuò a essere abitata e sfruttata soprattutto per le sue risorse agricole. La testimonianza più importante è rappresentata dalla villa romana della Pieve. Gli scavi hanno riportato alla luce strutture e materiali appartenenti a un'importante residenza di epoca imperiale. Le ville romane non erano semplicemente abitazioni signorili: rappresentavano veri centri di organizzazione della campagna, dai quali venivano amministrate le proprietà agricole circostanti.

Le tracce romane nascoste nel paese

Una delle curiosità più affascinanti di Casale Marittimo è che alcuni reperti provenienti dalla villa romana sono stati riutilizzati negli edifici del paese. Visitare il borgo significa quindi poter incontrare elementi dell'antichità inseriti in costruzioni molto più recenti. Nella Canonica sono conservati materiali provenienti dalla villa, tra cui resti di un pavimento a mosaico bianco e nero, frammenti di stucchi colorati e una piccola pittura raffigurante Sileno. Altri elementi antichi furono utilizzati nella costruzione e nell'arredo degli edifici religiosi. Anche la sedia liturgica della Chiesa di Sant'Andrea presenta braccioli con zampe di fiera provenienti dalla villa romana. Il borgo diventa così una sorta di piccolo museo diffuso, nel quale frammenti di epoche diverse convivono all'interno degli stessi edifici.

Casalvecchio e Casalnuovo

Una tradizione storica particolarmente interessante racconta l'esistenza di due diversi castelli. Il primo era chiamato Casalvecchio e sorgeva sulla collina che ancora oggi conserva questo nome. Il secondo era invece Casalnuovo, corrispondente all'attuale Casale Marittimo. È possibile che il nuovo insediamento sia nato in seguito all'abbandono o alla distruzione del precedente. La stessa conformazione del territorio e le testimonianze archeologiche mostrano quindi come il centro abitato si sia spostato nel corso dei secoli prima di assumere la posizione attuale.

Il borgo medievale

Il cuore storico di Casale Marittimo conserva ancora oggi chiaramente la propria origine medievale. Gli edifici in pietra seguono un andamento concentrico determinato dalle antiche cinte murarie. Passeggiando nel centro storico si percepisce ancora la struttura del castello: vicoli stretti, passaggi coperti, scalinate, archi e case costruite direttamente sulle antiche mura. Non si tratta quindi di un borgo costruito secondo un progetto regolare. Casale è cresciuto progressivamente adattandosi alla forma della collina e alle necessità difensive. Questa struttura urbana rappresenta oggi una delle caratteristiche più affascinanti del paese.

Le due cerchie murarie

Il centro storico conserva la memoria di due successive cerchie di mura medievali. In molti punti le antiche fortificazioni non appaiono più come strutture isolate perché sono state inglobate nelle abitazioni. Le stesse pareti esterne delle case seguono in alcuni tratti l'andamento dell'antica cinta. Passeggiare lungo Via del Castello permette quindi di seguire quasi fisicamente il percorso delle mura. Sono ancora riconoscibili anche parti di antichi torrioni e strutture appartenenti al sistema difensivo.

Il Castello

Gli abitanti chiamano ancora oggi “Castello” la parte più antica e interna del paese. Vi si accede attraverso una rampa pavimentata con pietra arenaria locale. Una curiosità riguarda proprio questa pietra: si tratta di un antico sedimento marino del Pliocene e al suo interno sono visibili fossili e conchiglie. Anche il pavimento del borgo racconta quindi una storia immensamente più antica di quella degli edifici che lo circondano.

La Torre dell'Orologio

L'accesso al nucleo storico è segnato dalla Torre dell'Orologio. La struttura venne realizzata nel 1854 nel punto in cui precedentemente si trovava una delle porte di accesso al castello. La torre rappresenta oggi uno degli elementi più riconoscibili del borgo. Attraversandola si entra nel sistema di strade e vicoli che segue l'antico perimetro fortificato.

La Casa del Camarlingo

Poco dopo l'ingresso al Castello si incontra la cosiddetta Casa del Camarlingo. L'edificio faceva parte della cinta muraria ed è considerato uno dei palazzi più antichi di Casale Marittimo. Il termine “camarlingo” indicava storicamente una figura incaricata della gestione economica e finanziaria della comunità. Anche questo edificio testimonia quindi l'organizzazione civile del borgo medievale.

Le antiche prigioni

Lungo Via del Castello si trova anche un edificio che la tradizione popolare identifica come sede delle antiche prigioni. Sopra una porta è murata una piccola pietra scolpita che, secondo la memoria locale, raffigurerebbe un teschio. Non sempre è possibile distinguere con certezza tra documentazione storica e tradizione popolare, ma elementi come questo contribuiscono al fascino del borgo e raccontano il modo in cui gli abitanti hanno tramandato la memoria dei luoghi.

I Della Gherardesca

Durante il Medioevo Casale entrò nei domini dei Conti della Gherardesca, una delle famiglie feudali più potenti della Toscana occidentale. I Della Gherardesca possedevano vasti territori lungo la costa e nell'entroterra e svolsero un ruolo fondamentale nella storia politica di Pisa e della Maremma settentrionale. Casale Nuovo rimase legato alla famiglia fino al XV secolo. La posizione del castello consentiva di controllare una parte importante del territorio tra la costa e la Val di Cecina.

Il passaggio sotto Firenze

Nel corso del XV secolo Casale passò sotto il dominio di Firenze. Questo cambiamento seguì le grandi trasformazioni politiche che interessarono la Toscana e in particolare il progressivo ridimensionamento dell'influenza pisana. Con il consolidarsi dello Stato fiorentino e successivamente del Granducato di Toscana, le fortificazioni medievali persero gradualmente la propria funzione militare. Il paese iniziò così ad espandersi anche fuori dalle mura.

La nascita dei borghi fuori dal Castello

A partire dalla fine del Cinquecento l'abitato cominciò a svilupparsi all'esterno del nucleo fortificato. Nacquero quelli che ancora oggi vengono indicati come i borghi, soprattutto lungo la Via della Fonte. Questa parte del paese presenta vicoli, portici, scalinate e passaggi che testimoniano l'espansione dell'insediamento oltre i limiti del castello medievale. È un passaggio importante nella storia urbanistica di Casale: da luogo essenzialmente fortificato il paese iniziava a trasformarsi in un centro rurale aperto verso la campagna.

L'antica Pieve di Sant'Andrea

All'interno delle mura si trovava l'antica Pieve di Sant'Andrea, documentata almeno dal 1305. Per secoli rappresentò il principale edificio religioso della comunità. Con la crescita della popolazione la vecchia chiesa divenne però troppo piccola. Nel corso dell'Ottocento perse quindi la propria funzione religiosa e venne trasformata prima in scuola e successivamente in sede municipale. Dal 1874 l'antica pieve ospita infatti il Municipio. È un esempio particolarmente interessante di edificio medievale trasformato e adattato alle esigenze della comunità moderna.

La nuova Chiesa di Sant'Andrea

La nuova Chiesa di Sant'Andrea Apostolo venne costruita nell'Ottocento. L'attuale edificio risale agli anni 1872-1874, dopo che il terremoto del 1871 aveva gravemente danneggiato la precedente struttura religiosa. La facciata in pietra presenta sopra il portale un bassorilievo raffigurante Sant'Andrea, opera dello scultore casalese Alberto Sparapani. L'interno è caratterizzato dalla copertura a capriate lignee e da affreschi realizzati da Stefano Ghezzani nel 1987-1988, dedicati alla vita del santo. Particolarmente interessanti sono alcuni elementi di reimpiego, come l'acquasantiera ottenuta da un antico capitello e la già ricordata sedia liturgica realizzata utilizzando materiali provenienti dalla villa romana.

La Cappella della Madonna delle Grazie

Di fronte alla chiesa si trova la Cappella della Madonna delle Grazie. L'edificio venne realizzato tra il 1712 e il 1716. La sua costruzione è particolarmente significativa perché vide la partecipazione diretta della popolazione attraverso prestazioni di lavoro volontario. La cappella è quindi non soltanto un edificio religioso, ma anche una testimonianza della forte dimensione comunitaria che caratterizzava i piccoli borghi toscani.

La Chiesa di San Sebastiano

In Piazza del Popolo si trova la piccola Chiesa di San Sebastiano, costruita nel 1775. Anche questo edificio presenta materiali provenienti dall'antica villa romana, utilizzati durante interventi successivi. Due sfere in pietra presenti presso la chiesa sono state interpretate come possibili elementi appartenenti ad antiche sepolture etrusche. Ancora una volta, a Casale Marittimo, Etruschi, Romani, Medioevo ed età moderna finiscono per convivere a pochi metri di distanza.

La Canonica e la “Sala Romana”

Di particolare interesse è anche il palazzo della Canonica. L'edificio attuale risale al Novecento ma venne costruito utilizzando numerosi materiali antichi. Al suo interno è conservata quella che viene chiamata Sala Romana, dove si trovano reperti provenienti dagli scavi della villa della Pieve. Il mosaico, gli stucchi e i frammenti pittorici permettono di immaginare almeno in parte la ricchezza decorativa dell'antico edificio romano.

La vita tra mare e collina

La posizione geografica di Casale Marittimo ha sempre condizionato profondamente la vita della popolazione. Il paese si trova nell'entroterra, ma il mare è vicinissimo. Allo stesso tempo le colline offrono terreni adatti all'agricoltura e boschi ricchi di risorse. Questa doppia identità, marittima e collinare, è racchiusa nello stesso nome del paese. Dalle alture si controllavano infatti sia la campagna della Val di Cecina sia le vie dirette verso la costa.

Il problema della palude

In passato il paesaggio costiero era molto diverso da quello attuale. Le pianure vicine alla costa erano caratterizzate da vaste zone paludose, che rendevano alcune aree malsane e favorivano la diffusione della malaria. Le fonti ricordano come all'inizio del Settecento anche Casale dovesse affrontare importanti problemi sanitari. La posizione elevata e ventilata del borgo offriva tuttavia condizioni migliori rispetto alle zone di pianura. Nel 1742 il naturalista e viaggiatore Giovanni Targioni Tozzetti descrisse Casale come uno dei luoghi più salubri del territorio circostante.

Le bonifiche e la crescita della popolazione

La progressiva bonifica delle zone paludose costiere modificò profondamente la situazione. Nel 1551 Casale contava appena 245 abitanti. A metà dell'Ottocento, grazie anche al miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie, la popolazione era salita a oltre mille abitanti. Nel 1936 venne raggiunto il massimo storico, con 1.583 residenti. Il paese era ormai un centro rurale strettamente legato all'agricoltura e alle attività della campagna.

Dal dopoguerra allo spopolamento

Come molti piccoli borghi rurali italiani, anche Casale Marittimo attraversò una profonda trasformazione nel secondo dopoguerra. A partire dagli anni Cinquanta numerosi abitanti lasciarono la campagna per trasferirsi nei centri industriali e nelle località della pianura. Nel 1971 la popolazione era scesa a 837 abitanti. Lo spopolamento rischiò di compromettere l'equilibrio sociale ed economico del borgo. Negli anni successivi, però, il processo iniziò almeno in parte a invertirsi grazie al ritorno di alcuni abitanti e soprattutto alla crescente attrazione esercitata dal territorio sui visitatori italiani e stranieri.

Agricoltura, vino e olio

La campagna che circonda Casale Marittimo conserva una forte vocazione agricola. Tra le coltivazioni tradizionali figurano cereali, olivo e vite. Negli ultimi decenni molte aziende hanno puntato soprattutto sulla qualità delle produzioni e sul rapporto tra agricoltura e turismo. Il territorio rientra nell'area interessata dalla produzione del vino Montescudaio DOC ed è attraversato dagli itinerari enogastronomici della Costa degli Etruschi. L'olio extravergine, il vino, il miele e i prodotti della campagna sono così diventati parte integrante dell'esperienza turistica del territorio.

La memoria del sale

Un capitolo interessante della cultura locale riguarda il rapporto con il sale. Il Comune ha sviluppato il progetto culturale “Il Tempo del Sale”, dedicato al recupero della memoria collettiva della comunità. Attraverso testimonianze, racconti, video e fotografie sono state raccolte le esperienze degli abitanti, trasformando la memoria quotidiana in patrimonio culturale. Il progetto ha permesso di recuperare non soltanto grandi avvenimenti storici, ma anche parole, mestieri, abitudini e ricordi familiari. È un modo diverso di raccontare Casale: non attraverso castelli e principi, ma attraverso le persone che hanno vissuto nelle sue case e lavorato nella sua campagna.

I lavatoi e la vita quotidiana

Anche gli antichi lavatoi pubblici fanno parte di questa memoria. Luoghi oggi apparentemente semplici avevano in passato una fondamentale funzione sociale. Qui gli abitanti si incontravano, lavoravano e scambiavano notizie. Il recupero di questi spazi permette quindi di conservare una parte della storia quotidiana del paese, quella che raramente compare nei grandi libri di storia ma che definisce l'identità di una comunità.

Passeggiare nel territorio di Casale

Casale Marittimo è interessante anche per chi vuole scoprire il territorio a piedi. Dal paese partono diversi percorsi escursionistici che attraversano campagne, oliveti, vigne e boschi. Uno degli itinerari conduce verso Casalvecchio, permettendo di raggiungere l'area nella quale sono state individuate importanti testimonianze archeologiche. Un altro attraversa la campagna in direzione dell'area della Pieve, dove sorgeva la villa romana.

Antiche strade romane

Lungo uno degli itinerari del territorio è possibile incontrare persino solchi lasciati dalle ruote dei carri su antichi selciati di epoca romana. Sono piccole tracce, ma permettono di comprendere quanto antica sia la rete di percorsi che attraversa queste colline. Strade oggi utilizzate per una passeggiata potevano essere percorse duemila anni fa da contadini, mercanti e carri diretti verso gli insediamenti della valle e della costa.

La macchia mediterranea e Linaglia

Altri percorsi conducono attraverso oliveti e vigneti verso la macchia mediterranea e la zona della diga di Linaglia. Qui il paesaggio cambia progressivamente: dalla campagna coltivata si entra nel bosco, mostrando la varietà ambientale presente in pochi chilometri. È proprio questa alternanza tra campagna, macchia, colline e mare a caratterizzare il territorio di Casale Marittimo.

Il panorama sulla Costa degli Etruschi

Uno dei grandi protagonisti del borgo rimane infine il panorama. La posizione sulla sommità della collina permette di osservare un vasto tratto della Costa degli Etruschi. La vicinanza del mare crea un contrasto particolare: Casale possiede l'aspetto e l'atmosfera di un borgo collinare toscano, ma in pochi minuti è possibile raggiungere spiagge e pinete della costa. Questa posizione spiega anche perché il luogo sia stato scelto dall'uomo fin dall'antichità. Controllare la collina significava controllare contemporaneamente la campagna, le vie di comunicazione e l'accesso al mare.

Da Casale nelle Maremme a Casale Marittimo

Anche il nome del paese racconta la sua storia. Fino al 1862 il borgo era conosciuto come Casale nelle Maremme. Dal 1862 al 1899 assunse invece il nome di Casale di Val di Cecina. Soltanto nel 1900 venne adottata definitivamente la denominazione attuale di Casale Marittimo. Tre nomi differenti che riflettono tre modi diversi di collocare geograficamente e culturalmente il paese: nella Maremma, nella Val di Cecina e infine in rapporto al mare.

Un piccolo borgo con una storia millenaria

Casale Marittimo è uno di quei luoghi nei quali le dimensioni del paese possono trarre in inganno. Dietro le case in pietra e i vicoli silenziosi si nascondono infatti quasi tremila anni di storia. Gli Etruschi hanno lasciato villaggi, tombe monumentali e sepolture principesche; i Romani costruirono ville e organizzarono la campagna; nel Medioevo sorsero castelli e mura; nei secoli successivi il borgo si espanse verso la campagna e divenne un centro agricolo. Oggi quella stessa storia è ancora leggibile passeggiando tra le strade del Castello, osservando le pietre riutilizzate negli edifici, visitando le chiese o percorrendo i sentieri della campagna. E intorno rimane il paesaggio che ha accompagnato tutte queste trasformazioni: colline, oliveti, vigne, boschi e il mare all'orizzonte. È proprio l'incontro tra archeologia, borgo medievale e paesaggio a rendere Casale Marittimo una delle piccole realtà più interessanti della Val di Cecina e della Costa degli Etruschi.
↑