Castiglione garfagnana

Castiglione Garfagnana: Fotografie, storia e Informazioni locali

Comuni & Città
 
Home PageTranslation

Castiglione Garfagnana

Accesso rapido alle fotografie, alla presentazione, alle frazioni e località, alla storia e alle informazioni utili di Castiglione Garfagnana.

Frazioni & Località

Scegli una località dal menu.

Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (LU= Lucca. Italy)

Castiglione di Garfagnana

Castiglione di Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Il Comune

Municipio

La piazza del Comune

La piazza del Comune

Il pozzo nella piazza

Fuori le mura

Fuori le mura

Le mura

Le mura

Castiglione Garfagnana

Fuori dalle mura

Antica porta

Antica porta

Antica porta dall'interno

Dentro le mura

Dentro alle mura

In paese

Chiesa di San Pietro

Torre Campanaria

Locandina

Chiesa di San Pietro

La madonnina

Indicazione

Base della Torre campanaria

Torre Campanaria

Chiesa di San Pietro

Castiglione Garfagnana

Le mura della Fortezza

Rocca di Castiglione di Garfagnana

Locandina

Indicazione

La Rocca del Castello

La Rocca del Castello

Passaggio

Castiglione Garfagnana

In paese

Casa

Case

Portale

Portale

Portale

Portale

Case

Oratorio

Interno

Interno

Dall'interno

Antica porta

Dall'Antica porta

La fortezza

La fortezza

La fortezza

Esterno della mura

La torre

Vista dal paese

Indicazione

Iscrizioni sulla facciata del Comune

Iscrizioni sulla facciata del Comune

La Meridiana

Iscrizione sul portone del Municipio

Oratorio

La piazza del Comune

In paese

Le mura della fortezza

Porta inferi

In paese

Case

Il Municipio

Fregio di portale

Case

Locandina

Chiesa Parrocchiale

San Michele

Chiesa di San Michele

Chiesa di San Michele

Sul portale della Chiesa

Vecchio oratorio

Vecchio oratorio

Particolare nella piazzetta della Chiesa

S.Michele

S.Michele

S.Michele

Antica porta murata della Chiesa

In paese

In paese

In paese

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Veduta da Castiglione G.

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Camporgiano. Provincia di Lucca. Regione Toscana. Italy
 

Frazioni, borghi, località di Castiglione di garfagnana sono: Campori, Casone, Cerageto, Chiozza, Isola, Marcione, Mozzanella, Pian di Cerreto, Prunecchio, San Pellegrino, Valbona, Verucchia, Passo delle Radici. (garfagnana )

 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Castiglionesi. La costruzione del "Castrum Leonis" diede l'avvio all'occupazione romana a discapito dei Liguri Apuani. Territorio importante per il passaggio verso Nord, dei più facili in quell'epoca, consentendo alle legioni romane di avanzare nel loro intento di colonizzazione del mondo esterno, ancora sconosciuto. Per la sua importanza strategica fu, varie volte, invaso, assediato, conquistato, perso, ripreso. I Lucchesi furono i primi, mentre i castiglionesi si ribellarono per le vessazioni, prepotenze e aumenti onerosi delle tasse, costituendo una lega tra i comuni garfagnini contro la Repubblica. Nel 1227  i lucchesi cinsero d'assedio la fortezza causando distruzioni. Con la pace del 1371 sancirono definitivamente il passaggio di Castiglione ai lucchesi, rimanendo fedeli  alla Repubblica di Lucca, a differenza di altre comunità che si sottomisero agli estensi. Causando lotte, guerre tra Lucca e gli estensi. Negli anni successivi la popolazione poté godere di un periodo di pace. Con il Congresso di Vienna Castiglione passa sotto Maria Luisa Borbone granduchessa di Lucca, la quale lo cedette, nel 1819, al duca Francesco IV di Modena, passando così tutta la garfagnana sotto al dominio estense. Finendo poi il suo periodo storico con l'annessione all'Unità d'Italia del 1861. Posto alla sinistra del fiume Serchio e sviluppato su un contrafforte appenninico e lungo la strada regionale del Passo delle Radici. L'economia principale risulta essere l'allevamento, la coltivazione dell'uva e foraggio, con il turismo che ha assunto un ruolo importante per i monumenti e l'ambiente circostante quindi con la costruzione di strutture alberghiere qualificate.  Circondato da boschi di castagno, faggi e conifere, paesaggio classico dei rilievi alpini e sub-alpini che con la caratteristica medievale del borgo ne fanno un luogo ideale da visitare o da soggiornarvi per le vacanze estive ed invernali. Passeggiate con ogni mezzo nei vari percorsi esistenti, visitando anche le  frazioni del Comune castiglionese.

Informazioni utili

Il Santo Patrono:
Municipio: Piazza Vittorio Emanuele II, 1
55033 Castiglione di garfagnana   (LU)
Tel. 0583.699110
Fax. 0583.699169
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Orario dei busMeteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 046010
Codice catasto: C303
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 46,64 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 545 m
Latitudine: 10° 19' 28'' 
Longitudine: 10° 20' 2"
Prefisso telefonico: 0583
C.A.P. 55033

Castiglione di Garfagnana: storia, cultura, arte, tradizioni e curiosità

Il Castello del Leone

Castiglione di Garfagnana è uno dei borghi fortificati più importanti e meglio conservati della Garfagnana. Il suo centro storico, racchiuso da una possente cinta muraria e caratterizzato da torrioni, porte e dalla Rocca, conserva ancora oggi l'aspetto di una città medievale. La sua posizione non è casuale. Castiglione sorge infatti in un punto strategico della valle, lungo la strada che conduce verso il Passo di San Pellegrino e quindi verso l'Appennino e l'Italia settentrionale. Per secoli questa posizione fece del borgo una vera fortezza di confine. Il nome antico del paese era Castrum Leonis, cioè "Castello del Leone". Il leone è rimasto ancora oggi nello stemma comunale, dove compare sopra i colori bianco e rosso legati alla Repubblica di Lucca.

Le origini romane

La storia di Castiglione affonda le proprie radici nell'antichità. Secondo la tradizione storica, i Romani costruirono qui un primo castrum, un insediamento fortificato destinato a controllare il territorio e le vie di comunicazione. La zona era stata precedentemente abitata dai Liguri-Apuani, popolazione che oppose una forte resistenza alla conquista romana. La posizione di Castiglione permetteva di controllare uno dei percorsi attraverso l'Appennino, rendendo il luogo particolarmente importante dal punto di vista militare.

Dal periodo longobardo al Medioevo

Il primo insediamento fortificato romano continuò a essere utilizzato e trasformato durante i secoli successivi. La presenza longobarda e poi franca contribuì alla progressiva organizzazione politica e territoriale della zona. Le prime notizie storiche particolarmente attendibili su Castiglione risalgono comunque al XII secolo, quando il paese risultava già fortificato e dotato di mura. Nel Medioevo Castiglione divenne quindi una delle principali rocche della Garfagnana.

Un paese conteso

La posizione strategica portò anche numerosi problemi. Castiglione fu infatti più volte assediato. Nel 1170 i Lucchesi attaccarono il castello provocando gravi danni. La resa comportò l'impegno di Lucca a ricostruire e rafforzare le fortificazioni. Successivamente Castiglione divenne sede di Vicaria, aumentando ulteriormente la propria importanza politica e amministrativa.

La ribellione contro Lucca

La storia di Castiglione non fu però quella di una comunità sempre sottomessa. Nel 1227 un castiglionese di nome Rolando promosse una lega di comuni garfagnini contro Lucca. La vicenda dimostra quanto fosse forte l'autonomia politica delle comunità della Garfagnana medievale. Castiglione si trovava infatti in una posizione delicatissima: abbastanza importante da essere desiderata dai grandi Stati vicini, ma anche abbastanza forte da cercare di difendere i propri interessi.

La distruzione e la ricostruzione

Nel 1226 il castello venne nuovamente distrutto. Pochi anni dopo, nel 1230, fu ricostruito. Questo continuo alternarsi di distruzione e ricostruzione contribuì a trasformare Castiglione in una delle fortezze più solide della valle. Le mura che oggi ammiriamo sono quindi il risultato di secoli di lavori, ampliamenti e potenziamenti.

La grande Vicaria di Castiglione

Castiglione divenne la più importante Vicaria della Valle del Serchio. Il termine "Vicaria" indicava un territorio amministrato per conto di un'autorità superiore. La sua importanza era legata non soltanto alle dimensioni del territorio, ma soprattutto alla posizione strategica. Controllare Castiglione significava controllare una delle principali vie di accesso alla Garfagnana e all'Appennino.

Lucca contro Firenze, Pisa e Modena

Per secoli la storia di Castiglione fu condizionata dalla rivalità fra le grandi potenze che circondavano la Garfagnana. Lucca cercava di mantenere il controllo del territorio. Pisa e Firenze rappresentavano altre potenze regionali. A nord e a est si affermava invece il potere degli Estensi, che controllavano gran parte della Garfagnana. Castiglione diventò così una vera e propria terra di confine.

L'enclave lucchese

Questa è una delle caratteristiche storiche più curiose di Castiglione. Dopo la pace del 1441, la Vicaria di Castiglione rimase sotto Lucca mentre gran parte della Garfagnana era entrata nell'orbita estense. Castiglione si trovò quindi come una sorta di isola lucchese all'interno della Garfagnana estense. Questa situazione durò per secoli. La particolare posizione spiega perché Lucca investì enormi risorse nel rafforzamento delle fortificazioni.

La fortezza contro gli Estensi

Gli Estensi tentarono più volte di conquistare Castiglione. Gli attacchi più importanti avvennero nel 1603 e nel 1614. Entrambi gli assalti fallirono. La fortezza riuscì quindi a mantenere la propria appartenenza alla Repubblica di Lucca. È uno degli episodi che meglio spiegano l'orgoglio storico della comunità castiglionese.

Le mura

La cinta muraria è ancora oggi uno degli elementi più spettacolari del borgo. Le mura circondano il centro storico e sono intervallate da possenti torrioni. La struttura difensiva venne progressivamente ampliata e rafforzata nel corso dei secoli. Oggi camminare lungo le vie interne significa attraversare uno spazio che conserva ancora la logica urbana della città fortificata medievale. Castiglione non è quindi semplicemente un paese con un castello. È un intero paese costruito come fortezza.

La Rocca

Al centro del sistema difensivo si trova la Rocca, costruzione dominante rispetto al resto del borgo. La Rocca era il cuore militare della fortificazione. Dalle sue strutture era possibile controllare la valle e le vie di accesso. Oggi la Rocca è privata, ma continua a caratterizzare in maniera fortissima il profilo del paese.

I torrioni

I torrioni rappresentano un altro elemento distintivo del paesaggio urbano. Tra quelli più caratteristici si trova il Torrione della Brunella. Il torrione è collegato al Parco della Rimembranza e offre un punto panoramico sulla valle. Al suo interno si trovavano anche le antiche carceri, utilizzate in passato per la detenzione dei prigionieri e dei briganti.

Un borgo diventato monumento

La particolarità di Castiglione è che il patrimonio storico non è concentrato in un singolo edificio. È l'intero borgo a costituire il monumento. Mura, torri, porte, strade, case e chiese formano un insieme coerente. Per questo Castiglione è spesso descritto come un borgo fortificato rimasto sostanzialmente intatto. È uno dei casi più interessanti di architettura militare medievale ancora leggibile in Garfagnana.

La chiesa di San Pietro

All'interno delle mura si trova la chiesa di San Pietro, una delle più antiche del borgo. La sua origine è legata all'epoca medievale e viene fatta risalire all'epoca longobarda. La chiesa testimonia il ruolo centrale della religione nella vita della comunità. Per secoli chiesa e fortezza hanno convissuto nello stesso spazio urbano.

La chiesa di San Michele

Un altro importante edificio religioso è la chiesa di San Michele, risalente al Quattrocento. La chiesa conserva importanti opere d'arte. Tra queste spicca una tavola raffigurante la Madonna con Bambino, realizzata nel 1389 da Giuliano di Simone. È una testimonianza preziosa della presenza della cultura artistica lucchese anche in un centro montano e fortificato.

Un crocifisso dalla memoria misteriosa

San Michele conserva inoltre un antico crocifisso ligneo. Secondo la tradizione, l'opera provenirebbe dall'antica chiesa di San Cristoforo del castello di Verrucchia, distrutto nel XIV secolo durante le guerre fra Pisani e Lucchesi. È una piccola storia dentro la grande storia di Castiglione. Un'opera d'arte diventa infatti il tramite attraverso il quale sopravvive la memoria di un luogo ormai scomparso.

Il simbolo del leone

Il leone è il principale simbolo storico di Castiglione. Deriva dall'antico nome Castrum Leonis. Nel gonfalone e nello stemma il leone è associato ai colori bianco e rosso della Repubblica di Lucca. Lo stemma racconta quindi in maniera immediata la storia politica del paese: il leone rappresenta Castiglione; il bianco e il rosso ricordano Lucca.

Il periodo napoleonico

L'epoca napoleonica modificò profondamente l'assetto politico della Toscana. Nel 1806, durante le conquiste napoleoniche, Castiglione fu assegnata al Principato di Lucca. Nel periodo napoleonico vennero inoltre introdotte nuove forme amministrative. Dal 1808 Castiglione fu sede di una mairie, secondo il modello amministrativo francese.

La fine dell'antica fortezza di confine

Con l'unificazione italiana il significato militare di Castiglione diminuì progressivamente. Non esistevano più le antiche guerre fra Lucca e Modena. I confini politici della Garfagnana cambiarono. Le mura persero quindi la loro funzione originaria. Ma proprio questa perdita di funzione militare contribuì alla conservazione del borgo. Le antiche strutture non vennero completamente demolite per essere sostituite da costruzioni moderne.

Castiglione e la cultura della memoria

Il borgo ha conservato una forte coscienza della propria storia. Questa memoria viene mantenuta attraverso feste, rievocazioni, tradizioni religiose e iniziative culturali. La Festa Medievale, che nel 2026 ha raggiunto la sua 25ª edizione, trasforma per alcuni giorni il borgo fortificato in una sorta di teatro storico. Le mura diventano così lo scenario naturale della rievocazione.

La Festa Medievale

La Festa Medievale rappresenta una delle manifestazioni più caratteristiche di Castiglione. Le vie del paese vengono animate da: cortei storici; duelli; spettacoli; artisti di strada; artigiani; taverne; rievocazioni; antichi mestieri. La festa non è quindi soltanto un evento turistico. È un modo contemporaneo di valorizzare la storia del borgo utilizzando proprio gli spazi nei quali quella storia si è svolta.

La Festa del Regalo

Una delle tradizioni più singolari di Castiglione è la Festa del Regalo. La sua origine risale al 1631. La tradizione nasce da un voto espresso dalla comunità in occasione di una pestilenza che aveva colpito la Garfagnana. Ogni anno, la prima domenica dell'anno, un bambino di Castiglione di età inferiore ai sei anni viene scelto per portare un regalo alla Madonna del Rosario e al Bambin Gesù. È una tradizione rarissima per continuità. Da oltre tre secoli il rito rinnova simbolicamente il legame tra la comunità e la sua memoria religiosa.

Un voto sopravvissuto per quasi quattro secoli

La Festa del Regalo è interessante anche dal punto di vista storico. Non si tratta semplicemente di una festa religiosa. È la sopravvivenza di un voto collettivo. La comunità del Seicento stabilì un gesto destinato a essere ripetuto ogni anno. Quel gesto è arrivato fino al presente. In questo senso la festa è una vera e propria forma di memoria vivente.

I Crocioni

Un'altra tradizione particolarmente suggestiva è quella dei Crocioni, celebrata durante la notte del Giovedì Santo. Un uomo incappucciato porta una grande croce attraverso le vie del borgo, rievocando l'ascesa di Cristo al Calvario. L'identità dell'uomo che porta la croce rimane tradizionalmente sconosciuta. Il carattere anonimo del penitente rende la processione particolarmente intensa. La comunità assiste a un rito nel quale la persona scompare dietro il simbolo.

La Festa del Carmine

La Festa del Carmine è considerata la festa principale del paese. Si celebra intorno al 16 luglio, giorno dedicato alla Madonna del Carmelo. La celebrazione religiosa si svolge nella chiesa di San Pietro. Ogni tre anni la statua della Madonna viene portata in processione per le vie del borgo. Anche in questo caso il centro storico fortificato diventa parte integrante della celebrazione.

La Filarmonica Alpina

La cultura di Castiglione comprende anche una lunga tradizione musicale. La Filarmonica Alpina vanta oltre un secolo di storia. La presenza di una banda musicale così longeva dimostra l'importanza che la musica ha avuto nella vita sociale del paese. Le bande erano infatti protagoniste di feste religiose, processioni, celebrazioni civili e momenti comunitari.

La cultura popolare

Castiglione ha conservato molte forme della cultura tradizionale garfagnina. Le feste religiose, le rievocazioni storiche, la musica bandistica e la gastronomia costituiscono un patrimonio immateriale importante. In un paese di montagna, la tradizione non era separata dalla vita quotidiana. Era il modo attraverso il quale la comunità riconosceva se stessa.

Il rapporto con la montagna

Al di fuori delle mura, il territorio comunale si apre verso boschi, pascoli e montagne. Castiglione si trova infatti sulla strada che conduce al Passo delle Radici e al sistema appenninico. La montagna ha rappresentato per secoli una risorsa economica. Legname, castagne, pascoli e allevamento hanno sostenuto generazioni di famiglie.

Il castagno e l'economia rurale

Come in gran parte della Garfagnana, il castagno ha avuto un'importanza fondamentale. Le castagne rappresentavano una risorsa alimentare essenziale. Venivano raccolte nei castagneti, essiccate nei metati e trasformate in farina. La farina di castagne poteva poi essere utilizzata per preparare polente, necci e altri alimenti tradizionali. La cultura del castagno è quindi una parte fondamentale della memoria gastronomica locale.

Il mondo contadino

La vita tradizionale era caratterizzata da un'economia di sussistenza. Le famiglie coltivavano piccoli appezzamenti, allevavano animali e sfruttavano le risorse del bosco. La montagna non forniva una sola risorsa. Ne forniva molte, che venivano utilizzate durante tutto l'anno. Questa capacità di sfruttare ambienti diversi è una delle caratteristiche fondamentali della cultura rurale garfagnina.

Il Passo di San Pellegrino

La posizione di Castiglione è strettamente collegata al Passo di San Pellegrino. Il valico rappresentava una delle vie di comunicazione più importanti attraverso l'Appennino. Ma aveva anche un'importante dimensione religiosa. Il controllo del passo fu infatti per secoli conteso fra diverse potenze. La strada che oggi appare come una normale via di montagna era un tempo una vera e propria arteria strategica.

Il confine come identità

Castiglione è forse uno dei luoghi della Garfagnana nei quali il concetto di confine è più evidente. Per secoli il paese fu: lucchese ma circondato dagli Estensi; montano ma collegato alle grandi città; fortificato ma anche centro commerciale; militare ma profondamente religioso. Queste contraddizioni hanno contribuito a costruire un'identità locale molto forte.

Il paesaggio del borgo

La posizione elevata permette di osservare la valle e le montagne circostanti. Le mura e i torrioni dominano il paesaggio. Da lontano Castiglione appare ancora oggi come doveva apparire a un viaggiatore medievale: una città fortificata sulla sommità della collina. È uno degli elementi che rendono il borgo particolarmente riconoscibile.

Castiglione e il turismo culturale

Oggi il patrimonio storico è diventato una delle principali risorse turistiche. Il visitatore può entrare nel borgo attraverso le antiche porte, percorrere le strade interne, osservare le mura e i torrioni e visitare le chiese. La forza di Castiglione sta nel fatto che la visita non richiede di immaginare il Medioevo. Il Medioevo è ancora leggibile nella struttura stessa del paese.

Un borgo vivo, non un museo

La vera particolarità di Castiglione è che il centro storico non è semplicemente un insieme di edifici antichi. È ancora un luogo abitato. Le feste, le processioni, le attività culturali e la vita quotidiana continuano a svolgersi dentro la stessa struttura urbana medievale. Questo permette alla storia di rimanere parte della vita contemporanea.

Castiglione di Garfagnana oggi

Oggi Castiglione rappresenta uno dei simboli più forti della Garfagnana storica. La sua identità nasce dall'incontro fra: fortificazioni medievali; storia lucchese; cultura religiosa; tradizioni popolari; musica; paesaggio montano; gastronomia; memoria delle antiche guerre di confine. Il risultato è un borgo nel quale storia e vita contemporanea continuano a convivere.

Un paese che non ha mai smesso di difendersi

La storia di Castiglione può essere letta come una lunga storia di resistenza. Resistenza agli assedi. Resistenza alle potenze vicine. Resistenza alla trasformazione del paesaggio. E oggi, in un senso completamente diverso, resistenza alla perdita delle tradizioni. La comunità ha trasformato il proprio passato da peso storico a patrimonio culturale.

Curiosità

L'antico nome di Castiglione era “Castrum Leonis”, cioè “Castello del Leone”. Da qui deriva il leone dello stemma comunale. Le origini fortificate del luogo risalgono all'epoca romana, quando venne costruito un primo castrum per controllare la strada verso il Passo di San Pellegrino. Le prime notizie storiche attendibili risalgono al XII secolo, quando Castiglione era già un borgo fortificato. Nel 1170 i Lucchesi assediarono Castiglione, dando inizio a una lunga serie di conflitti legati al controllo della fortezza. Nel 1226 il castello venne distrutto e fu ricostruito nel 1230. Nel Medioevo Castiglione divenne sede della più importante Vicaria della Valle del Serchio. Dopo la pace del 1441 Castiglione rimase lucchese mentre gran parte della Garfagnana era estense, diventando una vera e propria enclave lucchese. Gli Estensi tentarono di conquistare Castiglione nel 1603 e nel 1614, ma entrambi gli attacchi fallirono. Il borgo conserva ancora una cinta muraria con numerosi torrioni, caratteristica che lo rende uno degli esempi meglio conservati di borgo fortificato della Garfagnana. Il Torrione della Brunella ospitava antiche carceri, utilizzate anche per i briganti. La chiesa di San Michele conserva una Madonna con Bambino del 1389 di Giuliano di Simone. La Festa del Regalo viene celebrata dal 1631, quando la comunità fece un voto alla Madonna durante una pestilenza. Nella Festa del Regalo un bambino del paese, di età inferiore ai sei anni, porta tradizionalmente il dono alla Madonna e al Bambino Gesù. I Crocioni si svolgono nella notte del Giovedì Santo: un penitente incappucciato e anonimo porta una grande croce attraverso il borgo. La Festa del Carmine è considerata la festa principale del paese e ogni tre anni la statua della Madonna viene portata in processione. La Filarmonica Alpina ha oltre un secolo di storia, testimonianza della lunga tradizione musicale della comunità. La Festa Medievale nel 2026 ha raggiunto la 25ª edizione, utilizzando le mura e le vie del borgo come scenografia naturale. Lo stemma racconta la storia politica del paese: il leone richiama Castiglione, mentre il bianco e rosso ricordano la Repubblica di Lucca.
↑