Filattiera

Filattiera: Fotografie, storia e Informazioni locali

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Filattiera

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Frazioni & Località

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Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (MS= Massa Carrara. Italy)

Filattiera

Il Comune Filattiera

Il comune di Filattiera

Stemma

Statua

Filattiera

Filattiera

Torre campanaria

Torre campanaria

Filattiera

Monumento ai caduti in guerra

In paese

In paese

Castello Mediceo

Chiesa di Santo Stefano

Interno della Chiesa di S.Stefano

Interno della Chiesa di S.Stefano

Interno della Chiesa di S.Stefano

Interno della Chiesa di S.Stefano

Confessionale

Interno della Chiesa di S.Stefano

Passaggio voltato

Passaggio voltato

Maestà

In paese

In paese

Locandina

Maestà

Ex ospitale

In paese

Maestà

Ospitale

Nelle mura dell'ospitale

In paese

In paese

La piazza

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Bifora

Vista dalla località

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Torre campanaria

Filattiera

Filattiera

In paese

Case

In paese

Vicolo

Santuario privato

Madonna di Caravaggio

Case

Vicolo

Passaggio

Case

In paese

Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

All'interno

Iscrizione lapide di Leodgar

Interno

Acquasantiera

Epitaffio del vescovo Leodgar

Statua del vescovo Leodgar

Statua del vescovo Leodgar

Statua del vescovo Leodgar

Statua del vescovo Leodgar

Cortiletto

Statua del vescovo Leodgar

La torre campanaria

La torre campanaria

San Giorgio

Verso San Giorgio

Dietro la Chiesa di S.Giorgio

Passaggio

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Vicolo

In paese

In paese

Vicolo

Immagine sull'ospitale

Simbolo sull'ospitale

L'ospitale di San Giacomo di Altopascio

In paese

Vicolo

Castello Malaspina

Stemma

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Entrata al castello

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Stemma

Stemma

Piazza Glicerio Pagani

Vicolo

Passaggio

Case

Case

Case

Case

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Castello Malaspina

Il castello

Vista

Torre campanaria della Parrocchiale

Torre campanaria della Chiesa di Santo Stefano

Pieve di Sorano

La Pieve di Sorano

Interno della Pieve

Interno

Interno

Interno

Confessionale

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Nel pavimento

Interno

La Pieve di Sorano

La Pieve

La Pieve

La Pieve

La Pieve di Sorano

Pieve di Sorano

La torre

La torre

La torre

Mura esterne della Pieve

Interno

Crocifisso

Confessionale

Scranni

Interno della Pieve

Statua

Acquasantiera in pietra

Statua stele

Il guerriero di Sorano

Locandina

Guerriero di Sorano

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Pellegrino

Campana

Abside esterna

Esterno della Pieve

Pieve di Sorano

Filattiera

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Filattiera - Massa Carrara. Regione Toscana. Italy
 

Frazioni, borghi, località di Filattiera sono: Caprio, Cavallana, Dobbiana, Gigliana, Lusignana, Migliarina, Ponticello, Rocca Sigillina, Scorcetoli, Serravalle.(Lunigiana) 

BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Filattieresi. Di origini antichissime, lungo la via Francigena, nel I secolo a.C. si sviluppò una fattoria di epoca romana, un edificio difensivo, oggi scomparso, di un certo Surio che a causa dell'impaludamento della Val di Magra e della poco favorevole posizione strategica, si spostò nelle colline sovrastanti, lasciando la Pieve di Sorano a testimoniare della presenza stabile di abitanti nella piana di Filattiera. Attorno al 540 Belisario, generale dell'Imperatore d'Oriente Giustiniano, fece costruire uno sbarramento fortificato della valle per impedire ai Goti di scendere verso Roma. I Longobardi conquistarono comunque la Lunigiana interna. Nel XII secolo, Federico Barbarossa concesse questi territori alla famiglia Malaspina, che alla divisione del feudo degli eredi diretti, nel 1221, appartenne al ramo dello Spino Fiorito del Marchese Obizzino. Il dominio dei Malaspina terminò nel 1549 quando Manfredi Malaspina lo cedette a Firenze, per evitare la conquista da parte della Spagna. Per l'opposizione imperiale venne riconosciuto solo nel 1614 da Cosimo II Dè Medici, lasciando molti privilegi al figlio di Manfredi, Bernabò. Il dominio venne mantenuto dal Ducato di Toscana seguendone le sorti fiorentine sino all'unificazione d'Italia. Come per tutta la Lunigiana, l'economia è basata principalmente sulla coltivazione e l'allevamento, le sagre e fiere paesane attraggono il turista proveniente, principalmente, dai territori della Val di Magra e dello spezzino in genere.

Informazioni utili

Il Santo Patrono:
Municipio:Via Santa Maria, 75
54023 Filattiera (Ms)
Tel. 0187.457301
Fax. 0187.458407
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 045006
Codice catasto: D590
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 48,97 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 213 m
Latitudine: 44° 19' 57"
Longitudine: 9° 56' 16"
Prefisso telefonico: 0187
C.A.P. 54023

Filattiera: storia, cultura, tradizioni e curiosità

Un territorio abitato da migliaia di anni. La prima cosa da sapere è che Filattiera non nasce semplicemente come borgo medievale. Il territorio è stato frequentato fin dalla preistoria. Nell'area di Sorano sono state ritrovate statue-stele, testimonianze enigmatiche delle popolazioni che abitavano la Lunigiana durante l'età del Rame e del Bronzo. Gli scavi archeologici hanno inoltre documentato una continuità di frequentazione del territorio per quasi sei millenni, arrivando dall'età preistorica fino al Medioevo e all'età moderna. Questo rende Filattiera uno dei luoghi più interessanti della Lunigiana dal punto di vista archeologico. È come se il territorio conservasse diversi strati sovrapposti: Liguri → Romani → Bizantini → Longobardi → pellegrini medievali → Malaspina → età moderna. 2. I Liguri Apuani Prima dell'arrivo dei Romani, la Lunigiana era abitata dai Liguri, e in particolare nell'area montana si svilupp�� la presenza dei Liguri Apuani. Le statue-stele sono una delle testimonianze più caratteristiche di questa antichissima cultura. Si tratta di monumenti in pietra raffiguranti figure umane stilizzate, probabilmente legate alla sfera funeraria, religiosa o al prestigio sociale. Una delle curiosità più affascinanti è che alcune di queste pietre vennero successivamente riutilizzate come materiale da costruzione. Alla Pieve di Santo Stefano di Sorano, per esempio, una statua-stele è stata Quindi una pietra che aveva probabilmente un significato religioso migliaia di anni fa è diventata, molti secoli dopo, parte di una chiesa cristiana. È un'immagine molto significativa della storia della Lunigiana: le religioni e le civiltà cambiano, ma i materiali rimangono. 3. I Romani e la strada verso Luni Con la conquista romana, la posizione di Filattiera diventa ancora più importante. L'area si trovava infatti lungo una direttrice che collegava Luni con la pianura padana, attraversando la Lunigiana e l'Appennino. Gli scavi hanno individuato nell'area di Sorano una fattoria romana, probabilmente attiva già dal I secolo a.C., oltre a strutture legate alla viabilità e alla presenza romana. La posizione geografica era quindi fondamentale: valle del Magra; collegamento fra costa e Appennino; passaggio di mercanti; passaggio di eserciti; successivamente passaggio di pellegrini. Filattiera è, in sostanza, una comunità nata in un corridoio naturale di comunicazione. 4. Il misterioso periodo bizantino Qui la storia di Filattiera diventa davvero particolare. Dopo la fine dell'Impero romano d'Occidente, il territorio entrò nell'orbita dell'Impero bizantino. I Bizantini crearono una linea difensiva nell'Appennino per contrastare l'espansione dei Longobardi. Nell'area di Sorano gli archeologi hanno identificato il Kastron Sereon, un presidio fortificato che faceva parte di questo sistema difensivo nel VII secolo. È interessante perché dimostra che Filattiera non era un luogo isolato. Era una zona strategica al confine tra due mondi: Bizantini ↔ Longobardi. E proprio questa posizione contribuì alla nascita e alla crescita degli insediamenti fortificati medievali.  Da dove viene il nome Filattiera? L'etimologia del nome è molto interessante. Secondo una tradizione storica consolidata, Filattiera deriverebbe dal termine bizantino Fulacterion, riferito a una fortificazione o presidio posto a protezione di un punto strategico. Il nome stesso, quindi, conserverebbe la memoria della funzione militare che il luogo ebbe in epoca bizantina. È una curiosità particolarmente significativa perché collega direttamente il nome moderno del paese alla sua antica funzione strategica.  I Longobardi e Leodegar Uno dei personaggi più misteriosi e importanti della storia antica di Filattiera è Leodegar. Nella chiesa di San Giorgio, nel borgo di Filattiera, è conservata una celebre iscrizione datata 752.  La cosiddetta Lapide di Leodegar ricorda un personaggio di alto rango, probabilmente un vescovo o un funzionario longobardo. L'iscrizione è particolarmente importante perché viene collegata alla cristianizzazione della Lunigiana. Secondo l'interpretazione tradizionale, Leodegar avrebbe avuto il compito di combattere i culti pagani ancora presenti nella regione, distruggendo gli antichi idoli e promuovendo la costruzione di luoghi di culto e strutture di assistenza. La lapide è quindi una testimonianza eccezionale della transizione: mondo pagano → cristianesimo → organizzazione medievale.  La chiesa di San Giorgio La chiesa di San Giorgio è uno degli edifici più importanti del capoluogo. La sua origine è medievale e la chiesa è strettamente collegata al primo nucleo fortificato dell'abitato. Al suo interno si conserva la già citata Lapide di Leodegar, uno dei documenti epigrafici più importanti dell'intera Lunigiana medievale. Questa piccola chiesa ha quindi un'importanza che va ben oltre le sue dimensioni: è un punto di collegamento tra la tarda antichità, il mondo longobardo e il Medioevo.  Il borgo medievale Il nucleo storico di Filattiera conserva l'impianto dell'insediamento medievale sviluppatosi sulla collina. Il paese era organizzato secondo una logica tipica dei borghi fortificati lunigianesi: abitazioni addossate; strade strette; posizione sopraelevata; strutture difensive; collegamento con il fondovalle. La posizione non era casuale. Dal punto di vista medievale, stare in alto significava poter controllare la valle e le vie di passaggio. Il borgo che vediamo oggi conserva ancora in buona parte questa struttura.  I Malaspina Come gran parte della Lunigiana medievale, anche Filattiera entrò nella sfera dei Malaspina, la grande famiglia feudale che per secoli dominò politicamente e militarmente una parte enorme della regione. La storia della Lunigiana medievale è infatti caratterizzata dalla presenza di numerosissimi castelli, torri e signorie. Filattiera si trovava in una posizione particolarmente importante perché controllava una parte della valle del Magra e delle vie di comunicazione verso l'Appennino.

La presenza dei Malaspina contribuì alla trasformazione del territorio in un sistema di: castelli + borghi + strade + chiese + ospitali. La Via Francigena. Se c'è una strada che ha segnato profondamente l'identità di Filattiera, è la Via Francigena. La Via Francigena era il grande itinerario che collegava l'Europa occidentale a Roma. Filattiera si trovava lungo una delle direttrici della strada e divenne quindi luogo di passaggio per: pellegrini; mercanti; religiosi; viaggiatori; eserciti. La Pieve di Santo Stefano di Sorano era uno dei punti religiosi di riferimento per i pellegrini.Un documento particolarmente famoso è quello relativo al viaggio di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che nel X secolo percorse la Via Francigena tornando da Roma. La sua testimonianza costituisce una delle fonti fondamentali per ricostruire l'antico itinerario della Francigena.

 La Pieve di Santo Stefano: uno dei luoghi più importanti. La Pieve di Santo Stefano di Sorano è uno dei monumenti più significativi collegati alla storia di Filattiera. L'edificio romanico attuale risale all'XI-XII secolo, ma sorge in un luogo frequentato molto prima. La prima documentazione della pieve risale al 1148. La costruzione utilizza soprattutto ciottoli di fiume, materiale facilmente reperibile nella valle del Magra. Il suo aspetto è austero e monumentale: tre navate; absidi semicircolari; pilastri; campanile massiccio; decorazioni romaniche. Ma ciò che la rende veramente straordinaria è il fatto che sotto e attorno alla chiesa gli archeologi abbiano trovato tracce di epoche molto più antiche. Sorano come “libro di pietra” L'area archeologica di Sorano è forse il miglior modo per capire la storia di Filattiera. Gli scavi hanno portato alla luce testimonianze che comprendono: statue-stele preistoriche;necropoli liguri; materiali dell'età del Ferro; strutture romane; il presidio bizantino; testimonianze medievali; oggetti della vita quotidiana. La mostra archeologica realizzata nel Centro di Documentazione “Tiziano Mannoni”, inaugurata nel 2023, raccoglie reperti relativi a quasi 6.000 anni di storia. Sono stati ritrovati persino oggetti molto quotidiani: monete, chiavi, utensili per la pesca e la caccia, ceramiche, armi e strumenti di lavoro. Questo è interessante perché l'archeologia non racconta soltanto re e guerre: racconta anche come viveva la gente comune. La cultura della pietra A Filattiera la pietra è praticamente un filo conduttore della storia. La troviamo: nelle statue-stele; nelle fortificazioni; nelle case medievali; nelle chiese; nelle strade; nella Pieve di Sorano. Questo crea una continuità davvero particolare. Una civiltà preistorica scolpisce la pietra. I Romani costruiscono in pietra. Bizantini e Longobardi fortificano il territorio. Il Medioevo costruisce chiese e castelli. Ancora oggi il paesaggio storico di Filattiera è caratterizzato dalla pietra.  Le tradizioni religiose Una delle tradizioni più caratteristiche è quella legata a Sant'Antonio Abate. Ogni 16 gennaio, al calare della sera, si svolgono celebrazioni religiose seguite dalla tradizionale accensione dei falò. La particolarità di Filattiera è che i falò sono organizzati dalle tre contrade, che entrano in una sorta di competizione per realizzare il fuoco più alto e spettacolare.

Questa tradizione unisce elementi diversi: religione cristiana + ritualità del fuoco + competizione comunitaria. Il fuoco di Sant'Antonio è infatti una tradizione molto diffusa in diverse zone rurali italiane, spesso associata alla protezione degli animali, della comunità e del raccolto.  La Festa della Fame e della Sete Un'altra manifestazione tradizionale è la Festa della Fame e della Sete, che si svolge generalmente nel mese di giugno. È una festa dal carattere più popolare e conviviale, legata alla gastronomia locale e alla socialità. Visit Tuscany la descrive come una sagra caratterizzata da goliardia e specialità della cucina lunigianese. Il nome stesso è curioso: non celebra soltanto un prodotto particolare, ma richiama scherzosamente la voglia di stare insieme, mangiare e bere. 16. La gastronomia La cucina di Filattiera appartiene pienamente alla tradizione della Lunigiana, una cucina fortemente legata all'agricoltura, alla montagna e alla disponibilità stagionale dei prodotti. Tra le specialità associate alla zona troviamo: torta d'erbi; torta di patate; testaroli; prodotti a base di castagne; verdure e erbe spontanee; salumi. Ma c'è un prodotto che merita un capitolo a parte. La spalla cotta filattiereseUna delle specialità gastronomiche più caratteristiche è la spalla cotta filattierese. È un salume di colore rosa, caratterizzato da un profumo speziato, che viene tradizionalmente servito affettato e accompagnato da contorni e salse, in particolare la salsa verde. È interessante perché rappresenta una tradizione gastronomica molto locale.  In una zona dove spesso le specialità sono condivise con tutta la Lunigiana, la spalla cotta è invece diventata uno degli elementi più riconoscibili della specifica identità gastronomica filattierese.

Filattiera e il rapporto con il paesaggio

La cultura locale è strettamente legata alla conformazione geografica. Il Comune si trova sulla sponda sinistra del Magra, nell'Alta Lunigiana, in un ambiente collinare e montano. Il fondovalle conserva aree agricole, mentre sulle colline sono presenti coltivazioni e insediamenti storici. Per secoli gli abitanti hanno dovuto adattarsi a un territorio caratterizzato da: montagne; boschi; corsi d'acqua; piccoli appezzamenti agricoli; vie di comunicazione difficili. Da qui derivano molte caratteristiche della cultura materiale locale: cucina povera ma nutriente, uso delle castagne, allevamento, agricoltura e conservazione degli alimenti. Una curiosità: il territorio come “confine”Filattiera ha avuto per secoli una caratteristica particolare: non era semplicemente un paese di passaggio, ma un territorio di confine. Prima tra: Bizantini e Longobardi e successivamente tra: diverse signorie feudali e territori politici della Lunigiana. Questo spiega la presenza di tante strutture fortificate e la grande importanza della viabilità. In un certo senso, la storia di Filattiera è la storia di un luogo che ha sempre dovuto controllare chi arrivava e chi partiva. 20. La grande curiosità archeologica Forse la cosa più sorprendente di Filattiera è che, nello stesso territorio, si possono seguire quasi 6.000 anni di storia umana. Puoi idealmente fare questo viaggio: Età preistorica statue-stele Età del Ferro popolazioni liguri Età romana fattorie e viabilità VII fortificazioni bizantine VIII Longobardi e cristianizzazione castello, borgo e pievi X secolo Via Francigena e pellegrini Età moderna sviluppo del paese e delle attività agricole È difficile trovare in un territorio relativamente piccolo una sequenza storica così leggibile.

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