
Scegli una località dal menu.
|
Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di
Filattiera - Massa Carrara.
Regione Toscana. Italy Frazioni, borghi, località di Filattiera sono: Caprio, Cavallana, Dobbiana, Gigliana, Lusignana, Migliarina, Ponticello, Rocca Sigillina, Scorcetoli, Serravalle.(Lunigiana)BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Filattieresi. Di
origini antichissime, lungo la via Francigena, nel I secolo a.C. si
sviluppò una fattoria di epoca romana, un edificio difensivo, oggi
scomparso, di un certo Surio che a causa dell'impaludamento della Val di
Magra e della poco favorevole posizione strategica, si spostò nelle
colline sovrastanti, lasciando la Pieve di Sorano a testimoniare della
presenza stabile di abitanti nella piana di Filattiera. Attorno al 540
Belisario, generale dell'Imperatore d'Oriente Giustiniano, fece costruire
uno sbarramento fortificato della valle per impedire ai
Goti di scendere
verso Roma. I Longobardi conquistarono comunque la Lunigiana interna. Nel
XII secolo, Federico Barbarossa concesse questi territori alla famiglia
Malaspina, che alla divisione del feudo degli eredi diretti, nel 1221,
appartenne al ramo dello Spino Fiorito del Marchese Obizzino. Il dominio
dei Malaspina terminò nel 1549 quando Manfredi Malaspina lo cedette a
Firenze, per evitare la conquista da parte della Spagna. Per
l'opposizione imperiale venne riconosciuto solo nel 1614 da Cosimo II Dè
Medici, lasciando molti privilegi al figlio di Manfredi, Bernabò. Il
dominio venne mantenuto dal Ducato di Toscana seguendone le sorti
fiorentine sino all'unificazione d'Italia. Come per tutta la Lunigiana, l'economia
è basata principalmente sulla coltivazione e l'allevamento, le sagre e
fiere paesane attraggono il turista proveniente, principalmente, dai
territori della Val di Magra e dello spezzino in genere.
|
Informazioni utili |
|
|
Il Santo Patrono: |
|
|
Municipio:Via Santa Maria, 75
54023 Filattiera (Ms)
Tel. 0187.457301
Fax. 0187.458407
|
|
|
Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
|
| Codice ISTAT | 045006 |
| Codice catasto: | D590 |
| Musei e Biblioteche | QUI |
| Cinema e Teatro | QUI |
| Superficie: | 48,97 Kmq |
| Altezza comune: s.l.m. | 213 m |
| Latitudine: | 44° 19' 57" |
| Longitudine: | 9° 56' 16" |
| Prefisso telefonico: | 0187 |
| C.A.P. | 54023 |
Filattiera: storia, cultura, tradizioni e curiositàUn territorio abitato da migliaia di anni. La prima cosa da sapere è che Filattiera non nasce semplicemente come borgo medievale. Il territorio è stato frequentato fin dalla preistoria. Nell'area di Sorano sono state ritrovate statue-stele, testimonianze enigmatiche delle popolazioni che abitavano la Lunigiana durante l'età del Rame e del Bronzo. Gli scavi archeologici hanno inoltre documentato una continuità di frequentazione del territorio per quasi sei millenni, arrivando dall'età preistorica fino al Medioevo e all'età moderna. Questo rende Filattiera uno dei luoghi più interessanti della Lunigiana dal punto di vista archeologico. È come se il territorio conservasse diversi strati sovrapposti: Liguri → Romani → Bizantini → Longobardi → pellegrini medievali → Malaspina → età moderna. 2. I Liguri Apuani Prima dell'arrivo dei Romani, la Lunigiana era abitata dai Liguri, e in particolare nell'area montana si svilupp�� la presenza dei Liguri Apuani. Le statue-stele sono una delle testimonianze più caratteristiche di questa antichissima cultura. Si tratta di monumenti in pietra raffiguranti figure umane stilizzate, probabilmente legate alla sfera funeraria, religiosa o al prestigio sociale. Una delle curiosità più affascinanti è che alcune di queste pietre vennero successivamente riutilizzate come materiale da costruzione. Alla Pieve di Santo Stefano di Sorano, per esempio, una statua-stele è stata Quindi una pietra che aveva probabilmente un significato religioso migliaia di anni fa è diventata, molti secoli dopo, parte di una chiesa cristiana. È un'immagine molto significativa della storia della Lunigiana: le religioni e le civiltà cambiano, ma i materiali rimangono. 3. I Romani e la strada verso Luni Con la conquista romana, la posizione di Filattiera diventa ancora più importante. L'area si trovava infatti lungo una direttrice che collegava Luni con la pianura padana, attraversando la Lunigiana e l'Appennino. Gli scavi hanno individuato nell'area di Sorano una fattoria romana, probabilmente attiva già dal I secolo a.C., oltre a strutture legate alla viabilità e alla presenza romana. La posizione geografica era quindi fondamentale: valle del Magra; collegamento fra costa e Appennino; passaggio di mercanti; passaggio di eserciti; successivamente passaggio di pellegrini. Filattiera è, in sostanza, una comunità nata in un corridoio naturale di comunicazione. 4. Il misterioso periodo bizantino Qui la storia di Filattiera diventa davvero particolare. Dopo la fine dell'Impero romano d'Occidente, il territorio entrò nell'orbita dell'Impero bizantino. I Bizantini crearono una linea difensiva nell'Appennino per contrastare l'espansione dei Longobardi. Nell'area di Sorano gli archeologi hanno identificato il Kastron Sereon, un presidio fortificato che faceva parte di questo sistema difensivo nel VII secolo. È interessante perché dimostra che Filattiera non era un luogo isolato. Era una zona strategica al confine tra due mondi: Bizantini ↔ Longobardi. E proprio questa posizione contribuì alla nascita e alla crescita degli insediamenti fortificati medievali. Da dove viene il nome Filattiera? L'etimologia del nome è molto interessante. Secondo una tradizione storica consolidata, Filattiera deriverebbe dal termine bizantino Fulacterion, riferito a una fortificazione o presidio posto a protezione di un punto strategico. Il nome stesso, quindi, conserverebbe la memoria della funzione militare che il luogo ebbe in epoca bizantina. È una curiosità particolarmente significativa perché collega direttamente il nome moderno del paese alla sua antica funzione strategica. I Longobardi e Leodegar Uno dei personaggi più misteriosi e importanti della storia antica di Filattiera è Leodegar. Nella chiesa di San Giorgio, nel borgo di Filattiera, è conservata una celebre iscrizione datata 752. La cosiddetta Lapide di Leodegar ricorda un personaggio di alto rango, probabilmente un vescovo o un funzionario longobardo. L'iscrizione è particolarmente importante perché viene collegata alla cristianizzazione della Lunigiana. Secondo l'interpretazione tradizionale, Leodegar avrebbe avuto il compito di combattere i culti pagani ancora presenti nella regione, distruggendo gli antichi idoli e promuovendo la costruzione di luoghi di culto e strutture di assistenza. La lapide è quindi una testimonianza eccezionale della transizione: mondo pagano → cristianesimo → organizzazione medievale. La chiesa di San Giorgio La chiesa di San Giorgio è uno degli edifici più importanti del capoluogo. La sua origine è medievale e la chiesa è strettamente collegata al primo nucleo fortificato dell'abitato. Al suo interno si conserva la già citata Lapide di Leodegar, uno dei documenti epigrafici più importanti dell'intera Lunigiana medievale. Questa piccola chiesa ha quindi un'importanza che va ben oltre le sue dimensioni: è un punto di collegamento tra la tarda antichità, il mondo longobardo e il Medioevo. Il borgo medievale Il nucleo storico di Filattiera conserva l'impianto dell'insediamento medievale sviluppatosi sulla collina. Il paese era organizzato secondo una logica tipica dei borghi fortificati lunigianesi: abitazioni addossate; strade strette; posizione sopraelevata; strutture difensive; collegamento con il fondovalle. La posizione non era casuale. Dal punto di vista medievale, stare in alto significava poter controllare la valle e le vie di passaggio. Il borgo che vediamo oggi conserva ancora in buona parte questa struttura. I Malaspina Come gran parte della Lunigiana medievale, anche Filattiera entrò nella sfera dei Malaspina, la grande famiglia feudale che per secoli dominò politicamente e militarmente una parte enorme della regione. La storia della Lunigiana medievale è infatti caratterizzata dalla presenza di numerosissimi castelli, torri e signorie. Filattiera si trovava in una posizione particolarmente importante perché controllava una parte della valle del Magra e delle vie di comunicazione verso l'Appennino.La presenza dei Malaspina contribuì alla trasformazione del territorio in un sistema di: castelli + borghi + strade + chiese + ospitali. La Via Francigena. Se c'è una strada che ha segnato profondamente l'identità di Filattiera, è la Via Francigena. La Via Francigena era il grande itinerario che collegava l'Europa occidentale a Roma. Filattiera si trovava lungo una delle direttrici della strada e divenne quindi luogo di passaggio per: pellegrini; mercanti; religiosi; viaggiatori; eserciti. La Pieve di Santo Stefano di Sorano era uno dei punti religiosi di riferimento per i pellegrini.Un documento particolarmente famoso è quello relativo al viaggio di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che nel X secolo percorse la Via Francigena tornando da Roma. La sua testimonianza costituisce una delle fonti fondamentali per ricostruire l'antico itinerario della Francigena. La Pieve di Santo Stefano: uno dei luoghi più importanti. La Pieve di Santo Stefano di Sorano è uno dei monumenti più significativi collegati alla storia di Filattiera. L'edificio romanico attuale risale all'XI-XII secolo, ma sorge in un luogo frequentato molto prima. La prima documentazione della pieve risale al 1148. La costruzione utilizza soprattutto ciottoli di fiume, materiale facilmente reperibile nella valle del Magra. Il suo aspetto è austero e monumentale: tre navate; absidi semicircolari; pilastri; campanile massiccio; decorazioni romaniche. Ma ciò che la rende veramente straordinaria è il fatto che sotto e attorno alla chiesa gli archeologi abbiano trovato tracce di epoche molto più antiche. Sorano come “libro di pietra” L'area archeologica di Sorano è forse il miglior modo per capire la storia di Filattiera. Gli scavi hanno portato alla luce testimonianze che comprendono: statue-stele preistoriche;necropoli liguri; materiali dell'età del Ferro; strutture romane; il presidio bizantino; testimonianze medievali; oggetti della vita quotidiana. La mostra archeologica realizzata nel Centro di Documentazione “Tiziano Mannoni”, inaugurata nel 2023, raccoglie reperti relativi a quasi 6.000 anni di storia. Sono stati ritrovati persino oggetti molto quotidiani: monete, chiavi, utensili per la pesca e la caccia, ceramiche, armi e strumenti di lavoro. Questo è interessante perché l'archeologia non racconta soltanto re e guerre: racconta anche come viveva la gente comune. La cultura della pietra A Filattiera la pietra è praticamente un filo conduttore della storia. La troviamo: nelle statue-stele; nelle fortificazioni; nelle case medievali; nelle chiese; nelle strade; nella Pieve di Sorano. Questo crea una continuità davvero particolare. Una civiltà preistorica scolpisce la pietra. I Romani costruiscono in pietra. Bizantini e Longobardi fortificano il territorio. Il Medioevo costruisce chiese e castelli. Ancora oggi il paesaggio storico di Filattiera è caratterizzato dalla pietra. Le tradizioni religiose Una delle tradizioni più caratteristiche è quella legata a Sant'Antonio Abate. Ogni 16 gennaio, al calare della sera, si svolgono celebrazioni religiose seguite dalla tradizionale accensione dei falò. La particolarità di Filattiera è che i falò sono organizzati dalle tre contrade, che entrano in una sorta di competizione per realizzare il fuoco più alto e spettacolare.Questa
tradizione unisce elementi diversi: religione
cristiana + ritualità del fuoco + competizione comunitaria.
Il fuoco di
Sant'Antonio è infatti una tradizione molto diffusa in diverse zone
rurali italiane, spesso associata alla protezione degli animali,
della comunità e del raccolto. La Festa della Fame e della Sete
Un'altra
manifestazione tradizionale è la
Festa della Fame e della
Sete, che si svolge generalmente nel mese di giugno.
È una festa
dal carattere più popolare e conviviale, legata alla gastronomia
locale e alla socialità. Visit Tuscany la descrive come una sagra
caratterizzata da goliardia e specialità della cucina lunigianese.
Il nome stesso
è curioso: non celebra soltanto un prodotto particolare, ma richiama
scherzosamente la voglia di stare insieme, mangiare e bere.
16. La gastronomia La cucina di
Filattiera appartiene pienamente alla tradizione della Lunigiana, una
cucina fortemente legata all'agricoltura, alla montagna e alla
disponibilità stagionale dei prodotti. Tra le
specialità associate alla zona troviamo: torta
d'erbi; torta
di patate; testaroli;
prodotti a base di castagne;
verdure e erbe spontanee; salumi.
Ma c'è un
prodotto che merita un capitolo a parte. La spalla cotta filattiereseUna delle
specialità gastronomiche più caratteristiche è la
spalla cotta filattierese. È un salume di
colore rosa, caratterizzato da un profumo speziato, che viene
tradizionalmente servito affettato e accompagnato da contorni e
salse, in particolare la salsa verde.
È interessante
perché rappresenta una tradizione gastronomica molto locale.
In una zona
dove spesso le specialità sono condivise con tutta la Lunigiana, la
spalla cotta è invece diventata uno degli elementi più riconoscibili
della specifica identità
gastronomica filattierese.
La cultura
locale è strettamente legata alla conformazione geografica. Il Comune si
trova sulla sponda
sinistra del Magra, nell'Alta Lunigiana, in un ambiente
collinare e montano. Il fondovalle conserva aree agricole, mentre
sulle colline sono presenti coltivazioni e insediamenti storici.
Per secoli gli
abitanti hanno dovuto adattarsi a un territorio caratterizzato da:
montagne; boschi; corsi d'acqua; piccoli appezzamenti agricoli;
vie di comunicazione difficili.
Da qui
derivano molte caratteristiche della cultura materiale locale:
cucina povera ma nutriente, uso delle castagne, allevamento,
agricoltura e conservazione degli alimenti.
Una curiosità: il territorio come “confine”Filattiera ha
avuto per secoli una caratteristica particolare: non era semplicemente un
paese di passaggio, ma un territorio di confine.
Prima tra: Bizantini
e Longobardi e
successivamente tra: diverse
signorie feudali e territori politici della Lunigiana.
Questo spiega
la presenza di tante strutture fortificate e la grande importanza
della viabilità. In un certo
senso, la storia di Filattiera è la storia di un luogo che ha sempre
dovuto controllare chi
arrivava e chi partiva. 20. La grande curiosità archeologica
Forse la cosa
più sorprendente di Filattiera è che, nello stesso territorio, si
possono seguire quasi
6.000 anni di storia umana. Puoi
idealmente fare questo viaggio: Età
preistorica
statue-stele Età del
Ferro
popolazioni liguri Età
romana
fattorie e viabilità VII
fortificazioni bizantine VIII
Longobardi e cristianizzazione
castello, borgo e pievi
X secolo
Via Francigena e pellegrini Età
moderna
sviluppo del paese e delle attività agricole È difficile
trovare in un territorio relativamente piccolo una sequenza storica
così leggibile. |