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Frazioni & Località
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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di
Licciana Nardi - Massa Carrara.
Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Licciana Nardi sono: Amola,
Apella, Bastia, Cisigliana, Costamala, Monti, Panicale, Paretola,
Pontebosio, Taponecco, Tavernelle, Terrarossa, Varano, Villa.
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Liccianesi. Per
l'origine del nome c'è chi dice che derivi dal leccio e chi da un certo
"Lizana vel Sancte Valeriani" che sarebbe il nome della prima chiesa del
borgo, mentre il secondo nome trae origina da Anacarsi e Biagio
Nardi patrioti e compagni di Ciro Menotti
nei motti rivoluzionari del 1831. dopo essere stato conteso tra i Bizantini e i
Longobardi, nel medioevo il borgo passa sotto il dominio della famiglia Moregnano, quindi
le terre furono contese tra i Vescovi-Conti di Luni e la famiglia
Malaspina, onnipresente nei territori della Lunigiana.Nel 1416 fu
occupata dai genovesi, poi dagli Estensi per tornare ai Malaspina nel
1499. Giovanni Spinetta fu l'ultimo marchese che governò l'intero
territorio e dalla divisione tra i 5 figli dell'eredità, causò violenti
litigi sino al 1795 quando prevalse il marchese Alfonso. Con la
Rivoluzione francese e dall'invasione dei francesi nel 1797. Il generale Chabot abolì il feudalesimo, entrando così nella
Repubblica Cisalpina.
Con il Congresso di Vienna venne assegnato a Francesco IV di Modena ma
in seguito i comuni si divisero per motivi politici. Infine alla regione
Toscana all'Unificazione dell'Italia. L'economia è data dall'artigianato
e dall'agricoltura e allevamento. Il turismo è attratto per la
caratteristica medievale dei borghi e castelli, dalle sagre e fiere
paesane.
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Informazioni sul Comune |
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Il Santo Patrono è: |
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Municipio:Piazza del Municipio, 1
54016 Licciana Nardi (Ms)
Tel. 0187.474911
Fax. 0187.475503
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
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| Codice ISTAT | 045009 |
| Codice catasto: | E574 |
| Musei e Biblioteche | QUI |
| Cinema e Teatro | QUI |
| Superficie: | 55,96 Kmq |
| Altezza comune: s.l.m. | 210 m |
| Latitudine: | 44° 15' 57" |
| Longitudine: | 10° 2' 20" |
| Prefisso telefonico: | 0187 |
| C.A.P. | 54016 |
Licciana Nardi, tra castelli malaspiniani e antiche vie della LunigianaNel cuore della Lunigiana, lungo la valle del torrente Taverone, Licciana Nardi conserva una storia secolare fatta di castelli, antichi borghi, famiglie feudali e vie di transito che per secoli hanno collegato la Toscana all'Emilia e la Lunigiana ai territori oltre l'Appennino. È un territorio nel quale la storia non appartiene soltanto ai libri: è ancora leggibile nelle pietre dei castelli, nei portali in arenaria, nelle antiche chiese e nella struttura stessa dei borghi. La prima testimonianza documentaria di Licciana risale al 1255, ma l'origine dell'insediamento è probabilmente più antica. La sua posizione nella stretta valle del Taverone era infatti strategica per il controllo della viabilità medievale. Qui passava la cosiddetta Strata Lizane, o via di Linari, un'antica direttrice che collegava la media Val di Magra con i territori oltre l'Appennino. Questa particolare posizione geografica avrebbe segnato per secoli il destino di Licciana, trasformandola in un importante punto di passaggio e di controllo.I Malaspina e la nascita del borgo fortificatoLa storia di Licciana è profondamente legata alla grande famiglia dei Malaspina, protagonista per secoli della storia della Lunigiana. Tra il XIV e il XV secolo i Malaspina provvidero a fortificare il borgo, realizzando un articolato sistema difensivo composto da mura, torri e fortilizi. Il controllo di Licciana significava infatti controllare una delle vie attraverso le quali merci, viaggiatori e pellegrini attraversavano la valle del Taverone. La presenza della strada favorì anche lo sviluppo economico del paese. I Malaspina esercitavano infatti diritti e gabelle sui transiti, mentre il borgo cresceva progressivamente attorno al sistema fortificato. Ancora oggi alcune strutture ricordano questa antica funzione militare. Il centro storico conserva il carattere di un borgo medievale, con edifici in pietra e portali in arenaria, mentre dell'antica cinta muraria rimangono diverse testimonianze.Il Castello di LiccianaNel centro del paese, affacciato sulla piazza principale, si trova il Castello di Licciana, uno dei simboli della storia locale. L'edificio nacque all'interno del sistema difensivo medievale, ma tra il Quattrocento e il Cinquecento venne trasformato progressivamente in un palazzo fortificato e residenza signorile. La trasformazione riflette l'evoluzione dei castelli della Lunigiana: da strutture prevalentemente militari a residenze delle famiglie feudali. Particolarmente suggestivo è il collegamento sopraelevato tra il castello e la chiesa parrocchiale, che conduce al matroneo. La presenza contemporanea del palazzo signorile e dell'edificio religioso racconta bene il rapporto tra il potere dei marchesi e la vita della comunità. Castello di Licciana NardiLa chiesa dei Santi Giacomo e CristoforoDi fronte al castello sorge la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, uno degli edifici religiosi più importanti del centro storico. La presenza di una chiesa a Licciana è documentata già nel 1225. L'edificio attuale venne invece ricostruito alla fine del Seicento, quando l'espansione dell'abitato rese necessaria una nuova chiesa. La ricostruzione fu promossa dal marchese Giacomo III Malaspina e l'attuale edificio venne completato nel 1705. La chiesa presenta una caratteristica pianta a croce greca con una cupola centrale. La sua posizione, accanto al castello, costituisce uno degli elementi più suggestivi del centro storico di Licciana.Monti e il Castello MalaspinaPochi chilometri più in alto, nella frazione di Monti, si incontra un altro dei grandi protagonisti della storia del territorio: il Castello Malaspina di Monti. La fortificazione sorge in una posizione strategica, nel punto in cui si incontravano importanti direttrici viarie medievali. Il sito è legato anche all'antico insediamento di Venelia e alla vicina Pieve di Santa Maria di Venelia. Le origini del castello vengono ricondotte alla fine dell'XI o all'inizio del XII secolo, mentre la sua esistenza è documentata con certezza dal 1275. Nato con una funzione prevalentemente militare, il castello fu coinvolto nei continui conflitti che caratterizzarono la Lunigiana medievale e moderna. Nel 1449 fu conquistato dalle forze genovesi di Galeotto di Campofregoso e rimase per alcuni anni sotto la loro signoria, prima di tornare ai Malaspina. Uno degli episodi più celebri della sua storia avvenne nel 1524, quando Giovanni de' Medici, detto Giovanni delle Bande Nere, attaccò il castello e fece prigioniero il marchese Spinetta Malaspina. Nel 1638 gli abitanti di Monti decisero infine di porsi volontariamente sotto la protezione del Granducato di Toscana, ponendo fine al dominio feudale malaspiniano sul territorio. Castello Malaspina di MontiIl Castello di BastiaUn altro tassello fondamentale del sistema fortificato della valle è il Castello di Bastia. La fortezza, risalente al XIII secolo e successivamente modificata, sorge su una collina dominante la valle del Taverone. La sua particolare struttura, con pianta trapezoidale, quattro torri angolari cilindriche e una cortina muraria, testimonia l'evoluzione delle tecniche difensive tra Medioevo e Rinascimento. Bastia fu coinvolta nelle numerose contese che attraversarono la Lunigiana. Nel 1416 venne occupata dai Genovesi e successivamente tornò ai Malaspina. Nel Cinquecento entrò nella formazione del marchesato di Monti e divenne in seguito un feudo autonomo. La storia del castello è particolarmente ricca di episodi legati alle lotte dinastiche, alle rivalità tra famiglie feudali e alle rivolte della popolazione. Castello di BastiaPontebosio, il castello sul TaveroneTra i luoghi storici da non perdere c'è anche Pontebosio, il cui castello sorvegliava un importante attraversamento del Taverone. Il ponte costituiva un passaggio fondamentale per mercanti, pellegrini e viaggiatori diretti verso la Lucchesia e la Lunigiana settentrionale. La posizione strategica rendeva possibile anche il controllo dei transiti e la riscossione dei diritti feudali. Il castello divenne feudo indipendente nel 1631 sotto Ludovico Malaspina e rimase legato alla famiglia fino alla soppressione dei feudi nel 1797. La struttura, danneggiata anche dal terremoto del 1920, ha attraversato diverse fasi nella sua storia, fino alla recente trasformazione in struttura ricettiva.Dalla fine dei feudi all'età contemporaneaLa lunga stagione dei Malaspina terminò alla fine del Settecento. Nel 1797, con la riorganizzazione politica conseguente alla presenza francese in Italia, venne meno il sistema dei piccoli feudi che aveva caratterizzato la Lunigiana per secoli. Il territorio passò quindi attraverso diverse amministrazioni fino alla Restaurazione e all'inserimento nell'area governata dagli Estensi. Con l'Unità d'Italia iniziò una nuova fase della storia locale. Nel 1933 il comune assunse il nome di Licciana Nardi, aggiungendo il riferimento ad Anacarsi Nardi, patriota risorgimentale nato nella frazione di Apella e morto nel 1844 insieme ai Fratelli Bandiera. Il nome attuale conserva quindi anche la memoria della stagione risorgimentale e del legame del territorio con la storia dell'Italia unita.Un territorio tra storia e naturaLa ricchezza di Licciana Nardi non è soltanto monumentale. Il territorio si sviluppa tra la valle del Taverone e le pendici dell'Appennino, in un paesaggio dove borghi, castelli, boschi e antiche vie di comunicazione convivono. È proprio questa combinazione a rendere Licciana particolarmente interessante per chi vuole conoscere una Lunigiana meno conosciuta, lontana dai percorsi più affollati ma ricchissima di testimonianze storiche. Passeggiare nel centro storico di Licciana, raggiungere Monti e il suo castello, scoprire Bastia e Pontebosio significa attraversare luoghi nei quali la storia della Lunigiana è ancora concretamente presente.Licciana Nardi: una porta sulla Lunigiana storicaLicciana Nardi rappresenta bene l'identità della Lunigiana: una terra di confine, attraversata nei secoli da eserciti, mercanti, pellegrini e famiglie feudali. La sua storia nasce dalla viabilità antica e dalla necessità di controllare i passaggi appenninici; si sviluppa sotto il dominio dei Malaspina; lascia in eredità un patrimonio straordinario di castelli, chiese e borghi fortificati; e arriva fino all'età contemporanea conservando una forte identità locale. Per chi visita la Lunigiana, Licciana Nardi è quindi molto più di un semplice borgo: è un punto di partenza per comprendere la storia di un'intera terra |