
Frazioni & Località
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Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località nella Lunigiana
(MS = Massa Carrara. Regione Toscana. Italy)
Mulazzo fu sede di un antico castellaro ligure e di un castello di cui rimane solo la
così detta torre di Dante, che ricorda la presenza del poeta
in Lunigiana... |
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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di
Mulazzo - Massa Carrara.
Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Boceda, Busatica, Campoli, Canossa, Casa di Loia, Castagnetoli,
Borgo di Castevoli, Gavedo, Groppoli, Pieve, Lusuolo, Montereggio, Parana,
Pozzo, Talavorno, Terceretoli.
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Mulazzesi. Già ai
tempi dei romani esistevano delle comunità stabili nei territori della
Lunigiana ed in quel periodo fu inviato da Roma un certo Mulatius,
antico possidente, a controllare gli Apuani durante l'ultimo periodo della
Repubblica Romana. Pare che il toponimo derivi dal nome di questo
signore. Si hanno notizie del vecchio borgo a partire dal 1221 quando
entrò a governare il territorio la famiglia
Malaspina del ramo dello
"Spino Secco" ed in questo periodo nel territorio furono costruite
torri, castelli, rocche, ancora oggi visibili. Nel 1306 Dante Alighieri
soggiornò parecchio tempo a Mulazzo, ospite del Marchese Franceschino
Malaspina. Impegnato alla scrittura della
Divina Commedia e la
mediazione tra le fazioni dei Vescovi di Luni e i Malaspina di
Castelnuovo, raggiungendo poi la "Pace Dantesca". Il dominio dei Malaspina durò oltre 5 secoli, vivendo vicende alterne, con le varie
divisioni del territorio, creando altri feudi malaspiniani. Nel 1473 alla
morte di Azzone Malaspina, gli eredi decisero di non procedere al
frazionamento dell'eredità, ma di governarlo a rotazione, un anno per uno,
sino al 1776. L'ultimo Malaspina di Mulazzo fu Azzo Giacinto II sino
all'invasione delle truppe Napoleoniche che imposero lo scioglimento
delle dinastie feudali. Passando sotto l'influenza dei francesi, ci fu un
periodo di grande stabilità, ma non economica. Dopo il
Congresso di Vienna diversi centri si schierarono a favore delle potenze locali, creando
incertezza in tutta la zona. Tutto finì sotto il neonato Regno d'Italia. Mulazzo è riconosciuta come città dei librai più celebre d'Italia.
L'economia ed il lavoro è prettamente agricolo, artigianale e di
allevamento. In questa città si svolge, da molti anni, la manifestazione
enologica "Bancarel'VINO".
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Informazioni sul Comune |
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Il Santo Patrono è: |
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Municipio:Via della Liberazione, 10
54026 Mulazzo (Ms)
Tel. 0187.439011
Fax. 0187.437756
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
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| Codice ISTAT | 045012 |
| Codice catasto: | F802 |
| Musei e Biblioteche | QUI |
| Cinema e Teatro | QUI |
| Superficie: | 62,64 Kmq |
| Altezza comune: s.l.m. | 351 m |
| Latitudine: | 44° 18' 59" |
| Longitudine: | 9° 53' 30" |
| Prefisso telefonico: | 0187 |
| C.A.P. | 54026 |
Mulazzo: storia, cultura, arte e tradizioniMulazzo è uno dei centri storici più significativi della Lunigiana, terra di confine tra Toscana, Liguria ed Emilia. Il paese conserva ancora oggi l'impronta della sua lunga storia medievale e malaspiniana, alla quale si affiancano una forte tradizione letteraria, il ricordo di Dante Alighieri, la figura del navigatore Alessandro Malaspina e una particolare vocazione al mondo del libro e della cultura. Il borgo sorge in posizione dominante sulla valle del Magra e il suo carattere è quello tipico dei centri storici della Lunigiana: strade strette, passaggi voltati, antiche case in pietra, resti delle fortificazioni e importanti edifici storici. La sua posizione contribuì per secoli a renderlo un luogo strategico nel sistema politico e militare della Lunigiana.Le origini e il MedioevoLe origini di Mulazzo si perdono in un passato molto antico. Il territorio della Lunigiana fu abitato già in epoca preistorica e protostorica e l'area conserva importanti testimonianze della civiltà delle statue-stele, enigmatiche sculture antropomorfe in arenaria risalenti all'età del Rame e all'età del Bronzo. Le statue-stele costituiscono una delle espressioni archeologiche più caratteristiche della Lunigiana Per Mulazzo, però, la svolta storica fondamentale arriva nel Medioevo, quando il territorio entra stabilmente nell'orbita della potente famiglia dei Malaspina. Nel 1221 la grande famiglia di origine obertenga divise i propri possedimenti e Mulazzo divenne il centro del ramo dello Spino Secco, uno dei principali rami della dinastia. Il paese assunse così un ruolo politico di primo piano nella Lunigiana medievale. I Malaspina trasformarono Mulazzo in un centro fortificato, dotato di castello, torri e strutture difensive. Di quell'antico sistema rimangono oggi soprattutto testimonianze architettoniche e la memoria di quello che fu il cuore politico del marchesato.Mulazzo e i MalaspinaLa storia di Mulazzo è inseparabile da quella dei Malaspina. Per secoli la famiglia governò una serie di piccoli feudi distribuiti nella Lunigiana storica, mantenendo una particolare posizione di autonomia tra grandi potenze regionali come Firenze, Genova, Milano, Parma e Modena. Questa condizione di terra di confine contribuì a creare una cultura locale originale, diversa sia da quella toscana sia da quella ligure ed emiliana. Il marchesato di Mulazzo rimase autonomo fino alla fine del Settecento. Nel 1797, con l'arrivo delle truppe napoleoniche, gli antichi feudi furono soppressi e terminò il secolare dominio malaspiniano. Questa lunga presenza ha lasciato un'impronta profonda nel paesaggio e nell'identità del paese, ancora oggi visibile nei palazzi, nelle architetture, nella toponomastica e nelle numerose testimonianze documentarie.Dante Alighieri a MulazzoUno dei capitoli più celebri della storia di Mulazzo è legato a Dante Alighieri. Nel 1306 Dante, esule da Firenze, soggiornò presso i Malaspina dello Spino Secco. La sua presenza in Lunigiana è documentata nel contesto delle trattative che portarono alla pace di Castelnuovo, stipulata nell'ottobre del 1306. Il rapporto tra Dante e i Malaspina non fu soltanto politico. Il poeta celebrò la famiglia nella Divina Commedia, e la Lunigiana divenne uno degli episodi più importanti del suo lungo peregrinare durante l'esilio. A Mulazzo il ricordo di Dante è particolarmente vivo grazie alla Torre di Dante e alla Casa di Dante in Lunigiana, ospitata nell'antica casa-torre medievale del borgo. La struttura museale, nata nel 2003, comprende oggi anche una galleria artistica, una biblioteca dantesca, una sala didattica e un bookshop dedicato agli studi su Dante e sulla Lunigiana. La tradizione locale ha anche attribuito a Mulazzo un ruolo nella fase di elaborazione della Commedia. È però opportuno presentare questo aspetto come tradizione e ipotesi, non come un dato storico definitivamente dimostrato: lo stesso Comune segnala che l'idea secondo cui Dante avrebbe completato qui la Commedia non è condivisa da tutti gli studiosi.La Torre di DanteTra i simboli di Mulazzo spicca la cosiddetta Torre di Dante, ciò che rimane dell'antico sistema fortificato del borgo. La torre è diventata nel tempo il simbolo del legame fra Mulazzo, i Malaspina e il poeta fiorentino. La sua presenza contribuisce in maniera decisiva al carattere medievale del paese e rappresenta uno dei punti più riconoscibili del centro storico. Oggi il rapporto con Dante è ulteriormente valorizzato dalla presenza della Casa di Dante in Lunigiana e dalle attività del Centro Lunigianese di Studi Danteschi.Alessandro Malaspina, il navigatoreUn'altra figura straordinaria legata a Mulazzo è Alessandro Malaspina, nato nel 1754 e appartenente alla famiglia dei marchesi di Mulazzo. Marinaio, esploratore e uomo di cultura, Malaspina è ricordato soprattutto per la grande spedizione scientifica compiuta tra il 1789 e il 1794, durante la quale furono raccolte informazioni geografiche, naturalistiche ed etnografiche su numerose regioni del mondo. Il suo nome rappresenta quindi un sorprendente collegamento fra il piccolo marchesato lunigianese e la grande stagione delle esplorazioni scientifiche del Settecento. A Mulazzo l'Archivio-Museo Malaspina, allestito nell'antico Palazzo Malaspina, conserva una straordinaria documentazione dedicata alla famiglia. La raccolta comprende oltre 9.000 libri, circa 600 periodici e più di 25.000 documenti manoscritti; una parte importante è dedicata proprio ad Alessandro Malaspina e alla sua spedizione intorno al mondo, con mappe, libri, disegni e dipinti. È uno degli elementi culturali che rendono Mulazzo particolarmente interessante: la storia del piccolo borgo si collega infatti alla storia europea, alla navigazione e alla nascita della moderna cultura scientifica.Mulazzo e la cultura del libroUna delle caratteristiche più curiose e originali della storia di Mulazzo è il rapporto con il commercio ambulante dei libri. Per generazioni, uomini della Lunigiana partirono dai loro paesi con gerle, cassette e carretti carichi di libri, percorrendo le strade italiane e successivamente quelle europee. Questa attività assunse particolare importanza nell'Ottocento. Le difficili condizioni economiche e agricole spinsero molti abitanti dell'area a cercare una fonte di reddito attraverso il commercio ambulante. Alcuni di loro diventarono successivamente librai, editori e proprietari di librerie in Italia e all'estero Il fenomeno contribuì a trasformare la Lunigiana in una vera terra di librai e costituisce una delle pagine più affascinanti della storia sociale del territorio. Questa tradizione è alla base della grande vocazione letteraria che ancora oggi caratterizza Mulazzo e la Lunigiana.Il Premio Bancarella e la tradizione letterariaIl legame con i libri trova una delle sue massime espressioni nel Premio Bancarella, nato nel 1953. La tradizione dei librai ambulanti della Lunigiana contribuì infatti alla nascita di una manifestazione che sarebbe diventata uno degli appuntamenti letterari più conosciuti d'Italia. Scrittori, giornalisti, editori e lettori hanno fatto della Lunigiana un importante punto d'incontro per il mondo del libro. Per Mulazzo il libro non rappresenta quindi soltanto un elemento culturale, ma una parte importante della memoria collettiva e dell'identità del territorio.Arte e architettura del borgoIl centro storico di Mulazzo conserva un patrimonio architettonico legato soprattutto alla sua funzione di antico borgo fortificato e capitale del marchesato. Tra gli elementi più caratteristici si possono ricordare: la Torre di Dante, testimonianza delle antiche fortificazioni; il sistema delle antiche mura e dei passaggi del borgo; il Palazzo Malaspina, legato alla storia della dinastia; la Chiesa dei Santi Nicolò e Martino; l'antico acquedotto con i suoi archi; le case in pietra e gli stretti vicoli del centro storico; il Teatrino Malaspina, ricavato dall'antico Oratorio dell'Immacolata Concezione. Il patrimonio artistico di Mulazzo non è caratterizzato da un unico grande monumento, ma dalla continuità del tessuto storico: pietra, architetture medievali, edifici religiosi, palazzi nobiliari e spazi pubblici raccontano insieme la storia del borgo.Tradizioni e vita del territorioLe tradizioni di Mulazzo sono strettamente legate alla cultura della Lunigiana, un territorio nel quale l'agricoltura di montagna, il bosco e l'allevamento hanno influenzato per secoli l'alimentazione e la vita quotidiana. La cucina tradizionale utilizza prodotti come castagne, funghi, erbe spontanee, formaggi e salumi. Tra le preparazioni più rappresentative della Lunigiana figurano i testaroli, le torte d'erbi e le numerose ricette basate sulla farina di castagne. Il testarolo, in particolare, racconta bene il rapporto tra cucina e tradizione: il suo nome deriva dal testo, antico recipiente utilizzato per la cottura.Bancarel'VinoAlla cultura del territorio si è aggiunta negli ultimi decenni una forte attenzione alla tradizione vitivinicola. Nel 1983 nacque a Mulazzo il Bancarel'Vino, manifestazione dedicata alla valorizzazione dei vini e delle produzioni enogastronomiche della Lunigiana. Nel corso degli anni l'iniziativa è diventata un appuntamento consolidato per produttori, operatori del settore, giornalisti e appassionati. Il vino diventa così un altro elemento attraverso il quale raccontare la storia del territorio: una viticoltura spesso difficile, praticata in piccoli appezzamenti e caratterizzata da una forte identità locale.Un paese tra storia e culturaLa caratteristica più interessante di Mulazzo è forse la capacità di concentrare, in un piccolo borgo, vicende storiche e culturali di respiro molto più ampio. Qui si incontrano: la Lunigiana medievale e la storia dei Malaspina; il soggiorno di Dante Alighieri; la tradizione dei librai ambulanti; la cultura del libro e il Premio Bancarella; la figura internazionale dell'esploratore Alessandro Malaspina; il patrimonio architettonico del borgo medievale; le tradizioni gastronomiche della Lunigiana; la cultura del vino e il Bancarel'Vino. È proprio questa stratificazione a rendere Mulazzo un luogo particolarmente interessante per chi vuole conoscere la Lunigiana storica, non soltanto attraverso i suoi castelli e paesaggi, ma attraverso le persone, le idee e le attività che nei secoli hanno costruito l'identità del territorio.Curiosità su MulazzoMulazzo è legato a Dante: nel 1306 il poeta soggiornò presso i Malaspina dello Spino Secco. Il borgo fu la capitale dello Spino Secco, uno dei principali rami della famiglia Malaspina. Alessandro Malaspina nacque a Mulazzo nel 1754 e divenne uno dei più importanti navigatori ed esploratori italiani del Settecento. Il paese conserva una casa-torre medievale oggi sede della Casa di Dante in Lunigiana. La cultura del libro è una delle identità più forti della zona: generazioni di librai ambulanti partirono dalla Lunigiana con libri da vendere in Italia e all'estero. Nel 1953 nacque il Premio Bancarella, legato alla tradizione dei librai ambulanti lunigianesi. Il Bancarel'Vino è nato a Mulazzo nel 1983 e ha superato i quarant'anni di storia. Il patrimonio documentario dell'Archivio-Museo Malaspina comprende oltre 25.000 documenti manoscritti e più di 9.000 libri. Il rapporto fra Mulazzo e Dante è talmente forte che il paese conserva ancora oggi una Torre di Dante e un museo dedicato alla presenza del poeta in Lunigiana. Nel 2024 Mulazzo è entrato nel circuito de “I Borghi più belli d'Italia”, ulteriore riconoscimento del valore storico e paesaggistico del borgo. |