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Comuni & Città
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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del
Comune, borgo, località e frazioni di Orciano Pisano. Provincia di Pisa,
Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località del Comune di Orciano Pisano sono: Convento, Pieve Vecchia |
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BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano:
Orcianesi. Il nome deriva dal nome latino di persona tale Ursius con
l'aggiunta del suffisso -anus che indica possesso. La specifica fu assunta
nel 1862 e si riferisce alla posizione geografica.
La probabile fondazione risale al VIII secolo con la costruzione del
castello, dato in feudo ad una famiglia longobarda. Il castello fu
posto sotto la sovranità di Pisa.
Dipendente dal Vicariato delle Colline, fu feudo pisano concesso a
Pietro Caetani che lo vendette a
Firenze nel 1405 in cambio di una grande casa nella città
Nel 1406 la
Repubblica di Pisa venne annessa a quella
fiorentina, dopo essere stata sconfitta nelle guerre
territoriali e di potere dell'epoca. Nel 1494 i pisani si
ribellarono ai fiorentini e Orciano tornò sotto la dominazione pisana. più
volte perduto e riconquistato dai pisani, sino alla definitiva sconfitta
dell'esercito di Pisa. Riconquistato dai fiorentini, Orciano venne
incendiato e le fortificazioni smantellate. Distaccato dal vicariato di
Lari, passò sotto il Capitanato di Livorno e divenne feudo autonomo col
titolo di marchesato, conferito nel 1630 a
Roberto degli Obizzi di
Padova. Tale rimase fino alla sua soppressione avvenuta nel 1783, quando tornò
sotto il vicariato di Lari e successivamente alla podesteria di Rosignano
Marittimo, come comunità autonoma. Devastato quasi completamente dal
terremoto del 1846, fu ricostruito negli anni successivi. Orciano Pisano è
situato nei dolci rilievi delle
Colline Pisane fra la
Val di Tora e la
Val di Fine, a pochi chilometri dal mare. L'economia locale rimane quella
rurale, data dalla coltivazione di cereali, olive, uva da vino e allevamento
del bestiame. Fiera Paesana e Festa di San Michele sono i due eventi
principali organizzati dalla comunità orcianese. Il turismo non è troppo incentivato e per una visitina potrebbero essere interessanti i resti di fortificazioni e la Chiesa di San Michele Arcangelo, per un soggiorno sarà all'insegna del riposo e camminate o pedalate nelle campagne toscane o nelle strade con poco traffico automobilistico.
Piccolo paese
dove le case si sviluppano lungo la strada provinciale e dove si può trovare un solo bar.....
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Informazioni utili | |
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Municipio: Piazza del Municipio,1
56040 - Orciano Pisano (Pisa)
Telefono: 050.683018
Fax: 050.683033
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Il Santo Patrono: |
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
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| C.F./P.Iva | 00346420508 |
| Codice ISTAT: | 050023 |
| Codice catasto: | G090 |
| Musei e Biblioteche | QUI |
| Cinema e Teatro | QUI |
| Superficie: | 11,64 Kmq |
| Altezza s.l.m. | 122 m |
| Latitudine: | 43°29'35,15'' |
| Longitudine: | 10°30'37,88'' |
| Prefisso telefonico: | 050 |
| C.A.P. | 56040 |
| CI sismica | Zona 3s (sismicità medio alta) |
Orciano Pisano: storia, cultura e paesaggio nel cuore delle Colline PisaneNel cuore delle Colline Pisane, tra dolci rilievi, campi coltivati e strade bianche che sembrano perdersi all'orizzonte, sorge Orciano Pisano. È uno dei comuni più piccoli della provincia di Pisa e proprio questa dimensione raccolta rappresenta una parte importante del suo fascino. Qui non troviamo grandi monumenti o imponenti palazzi rinascimentali. Il vero patrimonio di Orciano è costituito dall'insieme formato dal borgo, dalla campagna e da un paesaggio rurale che conserva ancora oggi uno dei volti più riconoscibili della Toscana. Dietro questa apparente semplicità si nasconde però una storia molto lunga. Le origini del paese vengono fatte risalire almeno all'Alto Medioevo; il territorio passò successivamente nell'orbita pisana e poi fiorentina, mentre il terremoto del 1846 modificò radicalmente l'aspetto dell'antico abitato.Le origini di OrcianoLe origini di Orciano sono probabilmente altomedievali. Le fonti turistiche regionali ricordano documenti dell'VIII secolo e un antico castello denominato Ursiano. Secondo la ricostruzione tradizionale, il borgo potrebbe essere nato come possedimento di una famiglia di origine longobarda. È un elemento particolarmente interessante. Tra VII e VIII secolo il territorio toscano era infatti caratterizzato dalla presenza di grandi proprietà appartenenti a famiglie aristocratiche longobarde. Molti dei nuclei che successivamente sarebbero diventati castelli e borghi medievali nacquero proprio intorno a queste proprietà rurali.L'origine del nomeAnche il nome Orciano potrebbe conservare la memoria di queste origini. Una delle interpretazioni più accreditate collega il toponimo a Ursio, nome personale di origine germanica. Orciano significherebbe quindi, in sostanza, “terra o possedimento di Ursio”. È un'interpretazione coerente con l'ipotesi di un insediamento legato a una famiglia longobarda.Il castello di UrsianoIl riferimento a un castello chiamato Ursiano indica che il territorio aveva assunto una struttura fortificata già in epoca medievale. Bisogna però evitare di immaginare necessariamente un grande castello in pietra come quelli che vediamo oggi nei borghi meglio conservati. Nell'Alto Medioevo una fortificazione poteva essere costituita da strutture molto più semplici, successivamente ampliate e trasformate. Intorno al castello si sviluppavano abitazioni, edifici religiosi, spazi agricoli e strutture necessarie alla vita quotidiana. Fu probabilmente da questo nucleo che si sviluppò lentamente l'abitato di Orciano.Una posizione strategicaOrciano si trova in una posizione geografica particolare. Il territorio è inserito tra le Colline Pisane e l'area che scende verso la costa livornese. Non siamo lontani dalla Valdera, dalla Val di Fine e dalla valle del fiume Cecina. Questa posizione permetteva di collegare l'entroterra con il mare. Le colline offrivano inoltre punti di osservazione naturali sulle campagne circostanti. Per questo motivo anche piccoli centri come Orciano potevano avere un'importanza strategica nel sistema dei castelli medievali.Orciano e PisaDurante il Medioevo Orciano entrò nell'area politica controllata da Pisa. La Repubblica pisana possedeva un vasto territorio che si estendeva ben oltre la città. Castelli, pievi e comunità rurali delle colline contribuivano alla difesa e all'economia del contado. Orciano condivideva quindi la storia di molti altri centri della Toscana occidentale. Quando Pisa entrò in conflitto con Firenze, anche i piccoli castelli del territorio vennero inevitabilmente coinvolti.Il 1406 e FirenzeL'anno decisivo fu il 1406. Firenze conquistò Pisa e progressivamente assunse il controllo dei territori che appartenevano alla Repubblica pisana. Anche Orciano passò così sotto il dominio fiorentino. Da questo momento la storia del paese entrò in quella dello Stato fiorentino. Successivamente, con la nascita del Granducato, Orciano sarebbe diventato parte integrante della Toscana medicea.Il Granducato di ToscanaIl passaggio sotto Firenze modificò progressivamente il ruolo dei piccoli castelli. Con la diminuzione delle guerre tra le città toscane, molte fortificazioni persero la propria funzione militare. Le campagne divennero sempre più importanti dal punto di vista agricolo. Anche Orciano iniziò lentamente a trasformarsi. Da castello medievale divenne soprattutto un piccolo centro rurale circondato da poderi e terreni coltivati.La campagnaPer comprendere Orciano bisogna infatti guardare soprattutto alla sua campagna. Il territorio è caratterizzato da colline morbide e ondulate. I campi seguono l'andamento naturale del terreno. Seminativi, vigneti, oliveti e piccoli boschi formano un paesaggio che cambia colore continuamente durante l'anno. In primavera dominano i verdi. All'inizio dell'estate arrivano il giallo dei cereali e i colori delle fioriture. Dopo la mietitura emergono invece le tonalità più chiare della terra. È proprio questa continua trasformazione ad aver reso la campagna di Orciano particolarmente apprezzata dai fotografi.Un paesaggio quasi dipintoLe Colline Pisane vengono spesso associate ai paesaggi rappresentati dai pittori toscani dell'Ottocento. Campi, filari di alberi, strade bianche, case coloniche e grandi cieli ricordano infatti le atmosfere della pittura dei Macchiaioli. Nel caso di Orciano il paesaggio stesso può essere considerato una delle principali attrazioni. Non esiste un unico punto monumentale verso il quale dirigersi. Il valore sta nel percorso. Una curva della strada, un gruppo di cipressi o una collina appena lavorata possono diventare elementi del paesaggio da osservare e fotografare.La Chiesa di San Michele ArcangeloIl principale monumento religioso del paese è la Chiesa di San Michele Arcangelo. Le prime attestazioni relative a una chiesa a Orciano risalgono almeno al 1282. L'edificio che viene generalmente definito quattrocentesco subì però nel corso dei secoli profonde trasformazioni. La storia della chiesa è strettamente collegata a uno degli eventi più drammatici mai vissuti dalla comunità: il grande terremoto del 1846.Il terremoto del 1846Il 14 agosto 1846 un violentissimo terremoto colpì le Colline Pisane e parte della costa toscana. Orciano fu tra i centri gravemente danneggiati. Le fonti descrivono il paese come quasi completamente devastato dal sisma. Molti edifici crollarono o divennero inutilizzabili. Anche la Chiesa di San Michele subì danni molto gravi. L'evento modificò profondamente il volto dell'abitato. Per questo motivo oggi è difficile leggere nel centro storico la struttura dell'antico castello con la stessa chiarezza che troviamo in altri borghi medievali toscani.Un paese ricostruitoDopo il terremoto iniziò una lunga fase di ricostruzione. Edifici civili e religiosi furono restaurati oppure rifatti. La necessità di garantire maggiore sicurezza modificò inevitabilmente anche l'aspetto architettonico del paese. Orciano divenne quindi, in parte, un borgo ottocentesco costruito sopra un insediamento molto più antico. È una caratteristica che condivide con altri centri delle Colline Pisane colpiti dallo stesso terremoto.San Michele dopo il terremotoAnche la Chiesa di San Michele venne profondamente trasformata. Oggi presenta un aspetto prevalentemente neoclassico, conseguenza degli interventi successivi al sisma. All'interno, però, sopravvivono testimonianze della chiesa precedente. Tra queste è particolarmente importante l'altare maggiore in marmo bianco con intarsi di marmi policromi, sopravvissuto alla distruzione.L'acquasantiera del 1644Un altro elemento storico conservato nella chiesa è l'acquasantiera, utilizzata anche come fonte battesimale. L'opera porta la data del 1644. Si tratta di un dettaglio apparentemente piccolo, ma importante per ricostruire la storia dell'edificio precedente al terremoto. Oggetti come questo costituiscono infatti una sorta di ponte materiale tra l'attuale chiesa ottocentesca e la comunità che frequentava San Michele nei secoli precedenti.Il San Michele di RaffaelloLa chiesa conserva inoltre una copia del celebre San Michele Arcangelo di Raffaello. L'immagine rappresenta l'arcangelo mentre sconfigge il demonio. Il dipinto originale di Raffaello è uno dei soggetti pi�� celebri dedicati a San Michele. La presenza della copia a Orciano assume naturalmente un significato particolare perché l'arcangelo è il titolare della chiesa.San Michele, il santo guerrieroLa dedicazione a San Michele è interessante anche dal punto di vista storico. Il culto dell'arcangelo ebbe infatti una particolare diffusione durante l'Alto Medioevo e fu molto importante anche nel mondo longobardo. San Michele era considerato un santo guerriero, difensore del bene contro il male. La sua figura si adattava perfettamente alla cultura delle aristocrazie militari altomedievali. Il fatto che Orciano presenti contemporaneamente una tradizione di origine longobarda e una chiesa dedicata a San Michele è quindi suggestivo, anche se non basta da solo a dimostrare un collegamento diretto tra le due cose.Il terremoto cambia la storia del borgoIl sisma del 1846 rappresenta una vera linea di separazione. Esiste un Orciano prima del terremoto e un Orciano dopo il terremoto. Il primo era un piccolo borgo nel quale sopravvivevano maggiormente le strutture medievali. Il secondo è quello ricostruito nell'Ottocento e successivamente modificato nel Novecento. Questa distinzione è importante per comprendere perché un paese dalle origini così antiche conservi oggi relativamente poche testimonianze monumentali medievali.Orciano Pisano dopo l'Unità d'ItaliaCon l'Unità d'Italia divenne necessario distinguere questo Orciano dall'omonima località marchigiana. Nel 1862 venne quindi aggiunta ufficialmente la specificazione “Pisano”. Da quel momento il nome completo divenne Orciano Pisano. La specificazione geografica lega quindi formalmente il paese alla provincia e alla sua storia, distinguendolo dall'Orciano delle Marche.La vita contadinaPer gran parte dell'Ottocento e del Novecento la vita della comunità continuò a dipendere soprattutto dall'agricoltura. Le famiglie lavoravano nei poderi. Il calendario annuale era scandito dalle attività nei campi. Semina, mietitura, vendemmia e raccolta delle olive rappresentavano alcuni dei momenti fondamentali. La campagna che oggi appare soprattutto come un bellissimo paesaggio era in realtà il risultato di un lavoro quotidiano intenso.La mezzadriaCome in molte zone della Toscana, una parte importante dell'organizzazione agricola era basata sulla mezzadria. Le grandi proprietà venivano suddivise in poderi. Ogni podere era affidato a una famiglia contadina che viveva nella casa colonica. Il raccolto veniva poi diviso con il proprietario secondo accordi stabiliti. Questo sistema ha lasciato un'impronta profonda nel paesaggio. Le case coloniche isolate, i campi disposti intorno alle abitazioni, i filari e le strade poderali derivano in gran parte proprio da quella organizzazione.Il granoTra le coltivazioni più caratteristiche troviamo naturalmente i cereali. Ancora oggi i grandi campi di grano costituiscono uno degli elementi visivi più spettacolari della campagna di Orciano. All'inizio dell'estate le colline diventano dorate. Dopo la mietitura il paesaggio cambia nuovamente colore. È uno dei motivi per cui questa parte delle Colline Pisane è tanto apprezzata dagli appassionati di fotografia.La viteLa vite rappresenta un'altra coltivazione storica. Orciano si trova infatti lungo la Strada del Vino delle Colline Pisane, itinerario che collega produttori, aziende agricole e borghi del territorio. La produzione vinicola si inserisce nel più ampio patrimonio enogastronomico delle Terre di Pisa. La vicinanza del mare e la particolare conformazione delle colline contribuiscono a creare condizioni climatiche favorevoli.L'olivoAccanto alla vite troviamo l'olivo. L'olio extravergine rappresenta uno dei prodotti fondamentali della cucina rurale toscana. Storicamente veniva utilizzato non soltanto nell'alimentazione, ma anche per la conservazione dei cibi e, in epoche più antiche, per l'illuminazione. La presenza contemporanea di grano, vite e olivo riassume perfettamente il carattere agricolo del territorio.Le strade biancheUna parte importante del paesaggio è costituita dalle strade bianche. Questi percorsi collegavano poderi, fattorie e piccoli nuclei rurali. Oggi molti di essi sono diventati itinerari ideali per passeggiate, trekking e bicicletta. Percorrerli significa osservare Orciano da una prospettiva differente. Il borgo appare e scompare dietro le colline mentre il panorama cambia continuamente.L'anello delle collineTra gli itinerari segnalati nel territorio figura anche il percorso che collega Lorenzana e Orciano Pisano. È un itinerario particolarmente adatto a chi vuole scoprire il paesaggio senza concentrarsi esclusivamente sui monumenti. Qui l'attrazione principale è proprio la campagna. Il percorso attraversa un ambiente modellato per secoli dal lavoro agricolo.La strada verso Santa LuceMolto suggestiva è anche la strada che da Orciano conduce verso Santa Luce. Il percorso attraversa alcune delle colline più fotografate della zona. Curve, campi coltivati e ampie visuali rendono questo tratto particolarmente apprezzato da ciclisti, motociclisti e fotografi.I campi di lavandaNegli ultimi anni una parte della campagna tra Orciano e Santa Luce è diventata famosa per la coltivazione della lavanda e di altre piante officinali aromatiche. Alcuni terreni precedentemente destinati soprattutto ai cereali sono stati riconvertiti a queste coltivazioni. Durante la fioritura il paesaggio cambia completamente aspetto. Le fasce viola della lavanda attraversano le colline e hanno fatto conoscere questa zona anche come una piccola “Provenza toscana”.Quando fiorisce la lavandaLa fioritura varia naturalmente in base all'andamento climatico. Generalmente il periodo più spettacolare si concentra tra giugno e luglio, con la fine di giugno indicata come uno dei momenti migliori per osservare i campi. La raccolta comincia normalmente più avanti durante l'estate. Queste coltivazioni rappresentano un interessante esempio di trasformazione contemporanea del paesaggio agricolo.La Valle dei ProfumiLe coltivazioni aromatiche fanno parte di un progetto territoriale più ampio che interessa anche Santa Luce, Castellina Marittima e Lorenzana. Il territorio è stato promosso anche attraverso la denominazione “Valle dei Profumi”. Lavanda e piante officinali hanno quindi aggiunto una nuova identità produttiva a un paesaggio tradizionalmente dominato da cereali, olivi e vigneti.Le colline più fotografateOrciano è diventato particolarmente conosciuto tra gli appassionati di fotografia paesaggistica. Le fonti turistiche locali ricordano workshop frequentati anche da fotografi provenienti dall'estero. Il motivo è semplice. Il paesaggio è essenziale. Non ci sono grandi elementi urbani a interrompere la continuità delle colline. Una strada bianca, una casa colonica, un albero isolato o una fila di cipressi diventano immediatamente protagonisti dell'immagine.Colle Pinzuti e i cipressiNel paesaggio delle Colline Pisane viene segnalato anche Colle Pinzuti, conosciuto per il caratteristico gruppo circolare di cipressi. È uno degli elementi più fotografati lungo gli itinerari che attraversano questa parte del territorio. I cipressi, introdotti e utilizzati per secoli lungo strade e proprietà rurali, sono ormai diventati uno dei simboli visivi della Toscana.Ma sotto le colline c'è il mareIl paesaggio di Orciano nasconde però un segreto molto più antico. Le colline che oggi osserviamo erano, milioni di anni fa, parte di un ambiente completamente diverso. Qui si trovava infatti il mare. Le rocce sedimentarie e i fossili conservati nel sottosuolo testimoniano un passato nel quale il paesaggio era abitato da organismi marini. È uno dei capitoli più sorprendenti della storia naturale del territorio.Il mare pliocenicoDurante il Pliocene, milioni di anni fa, vaste aree dell'attuale Toscana erano sommerse. Il mare occupava bacini che oggi corrispondono a colline e vallate. Nel corso del tempo i sedimenti si accumularono sul fondale. Quando le trasformazioni geologiche sollevarono progressivamente queste terre, gli antichi sedimenti marini diventarono le colline che vediamo oggi. All'interno rimasero intrappolati i fossili degli organismi che vivevano in quel mare.Fossili tra i campiPer questo motivo nella zona di Orciano possono essere rinvenuti fossili marini. Conchiglie e altri resti raccontano un ambiente completamente diverso dall'attuale paesaggio agricolo. Camminando oggi tra campi di grano e oliveti è difficile immaginare che milioni di anni fa nello stesso luogo nuotassero cetacei. Eppure proprio Orciano ha restituito una delle testimonianze più spettacolari di questo passato.La balena di OrcianoNel 2006 sulle colline di Orciano Pisano venne scoperto lo scheletro fossile di un grande cetaceo. Si trattava di un balenottero lungo circa dieci metri, vissuto approssimativamente tre milioni di anni fa. La scoperta ebbe grande importanza scientifica. Lo scheletro permetteva infatti di studiare uno degli animali che popolavano il mare pliocenico della Toscana.Dieci metri sotto una collinaL'immagine è affascinante. Dove oggi troviamo una tranquilla collina toscana, tre milioni di anni fa nuotava un animale lungo circa dieci metri. Alla sua morte il corpo finì sul fondale. I sedimenti lo ricoprirono progressivamente. Nel corso di milioni di anni il fondale marino divenne terraferma. Lo scheletro rimase così nascosto all'interno della collina fino alla sua scoperta.Dal mare alla Toscana ruraleLa balena permette di osservare Orciano su una scala temporale completamente diversa. La storia longobarda risale a poco più di mille anni fa. Il terremoto appartiene all'Ottocento. La civiltà contadina appartiene soprattutto agli ultimi secoli. Ma il paesaggio geologico racconta una storia lunga milioni di anni. È proprio questa sovrapposizione a rendere il territorio particolarmente interessante.Il paese più piccolo della provinciaOrciano viene comunemente indicato come il Comune più piccolo della provincia di Pisa per popolazione. Le dimensioni ridotte hanno contribuito a mantenere una forte identità rurale. Il centro abitato rimane raccolto e la campagna inizia praticamente appena fuori dalle case. Non esiste una separazione netta tra paese e territorio agricolo. È questa continuità a caratterizzare Orciano.La festa paesanaTra le tradizioni locali figura la storica fiera paesana, che si svolge tradizionalmente nel mese di agosto. Nel 2026 la manifestazione ha raggiunto la 159ª edizione, segno di una tradizione che affonda quindi nell'Ottocento. Mercato, prodotti agricoli, artigianato, gastronomia e spettacoli trasformano per alcuni giorni il piccolo centro in un luogo di incontro per tutta la comunità.Una comunità ruraleManifestazioni di questo tipo hanno un significato particolare nei piccoli paesi. Storicamente le fiere permettevano di vendere prodotti, acquistare attrezzi, incontrare persone provenienti dalle campagne circostanti e concludere accordi. Erano contemporaneamente eventi economici e sociali. La festa moderna conserva almeno in parte questa funzione comunitaria.Orciano e il marePur essendo un paese collinare, Orciano si trova relativamente vicino alla costa. Le strade che attraversano le Colline Pisane conducono rapidamente verso il territorio livornese e il Tirreno. Questo rapporto tra collina e mare rappresenta un'altra caratteristica del luogo. Il mare non è sempre visibile, ma influenza il clima e la storia del territorio. E, paradossalmente, è presente anche sotto forma di fossili nelle colline.Un territorio da percorrere lentamenteOrciano non è un paese da visitare alla ricerca di una lunga successione di monumenti. È un territorio da attraversare. Bisogna camminare per le strade bianche. Osservare i campi. Entrare nella Chiesa di San Michele. Percorrere la strada verso Santa Luce. Fermarsi davanti a una collina e immaginare il mare che la ricopriva tre milioni di anni fa. È proprio questa dimensione lenta a rappresentare uno dei caratteri più autentici del luogo.Orciano nelle quattro stagioniOgni stagione modifica profondamente il paesaggio. In primavera le colline diventano verdi e si riempiono di fioriture. Tra giugno e luglio arrivano il giallo dei cereali e il viola della lavanda. In autunno i campi appena lavorati assumono tonalità marroni e ocra. In inverno il paesaggio diventa essenziale: grandi superfici di terra, alberi spogli e cieli molto ampi. Per questo motivo Orciano non possiede una sola immagine. Ne possiede almeno quattro, una per ogni stagione.Il valore del silenzioLa principale ricchezza contemporanea di Orciano potrebbe essere proprio ciò che altrove è diventato raro: spazio, silenzio e paesaggio. La bassa densità abitativa e la presenza di vaste superfici agricole permettono ancora di percepire chiaramente la struttura delle Colline Pisane. Le strade seguono le curve naturali del terreno. Le case coloniche rimangono punti isolati nel paesaggio. I campi arrivano fino all'orizzonte.Un piccolo paese con una storia lunghissimaOrciano Pisano dimostra che la dimensione di un paese non determina la ricchezza della sua storia. In pochi chilometri quadrati troviamo infatti le tracce di epoche completamente differenti. Il mare pliocenico. I fossili. Le probabili origini longobarde. Il castello medievale. Pisa e Firenze. Il terremoto del 1846. La ricostruzione ottocentesca. La civiltà contadina. La coltivazione contemporanea della lavanda.Dalla balena alla lavandaForse il modo più originale per raccontare Orciano è proprio attraverso due immagini apparentemente lontanissime. La prima è una balena che nuota nel mare pliocenico tre milioni di anni fa. La seconda è una collina coperta di lavanda sotto il sole di giugno. Tra queste due immagini si trova tutta la storia del territorio. Il mare è diventato collina. La collina è diventata luogo di insediamento. Il castello è diventato paese. La campagna contadina è diventata anche paesaggio da proteggere e scoprire. Orciano Pisano è così una piccola terrazza sulle Colline Pisane dove storia naturale e storia dell'uomo si incontrano: un borgo minuscolo, ma capace di raccontare milioni di anni di trasformazioni. |