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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di
Varese Ligure, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy
Frazioni, borghi, località di
Varese Ligure sono: , Valletti, Teviggio, Taglieto, Salino, Cassego, Cavizzano,
Scurtabò, San Pietro Vara, Caranza, Montale, Costola, Comuneglia,
Codivara, Porciorasco, Centocroci, Cerro, Trenzanasca, Casareggio,
Villa, Cesena, Codivilla, Costa, Ghiggè, Ghiggeri, Marchesano, San Carlo,
Toceto, Zanega, Scauggia o Scaruggia, Cavalanova.
(Val di Vara)
BREVE STORIA Gli abitanti si chiamano Varesini.
La Val di Vara viene chiamata anche la Valle dei
"Borghi Rotondi" dove i paesi si avviluppano attorno ad una Chiesa o a un
Castello, tipico esempio di costruzione dei paesi medievali. Anche Varese
Ligure fa parte di questo criterio architettonico. Voluto dalla famiglia
genovese dei Fieschi che fornirono le terre agli
artigiani, commercianti i quali costruirono le case-bottega che
caratterizzano ancora oggi il centro storico. Sotto il dominio dei Fieschi
con la protezione dei Genovesi.
Il borgo ebbe l'opportunità di svilupparsi
economicamente, agevolati dalla posizione favorevole in prossimità del passo
Cento Croci (il nome deriverebbe dalle numerose croci poste a ricordo dei
viandanti assassinati dai briganti che infestavano la regione nei secoli
passati) dove gli approvvigionamenti a dorso di mulo raggiungevano
l'Emilia e la Lombardia,
diventando cosi una importante stazione di sosta per i
viandanti dell'epoca. Il borgo è stato volutamente costruito al centro di un
fossato naturale, tra il fiume Vara e da una cornice di monti. Le case
arroccate su se stesse e l'abitato sormontato da due imponenti torrioni,
appare compatto e massiccio rendendolo inespugnabile e sicuro. Per la sua
posizione, in mezzo alla natura incontaminata tra immensi boschi, il
territorio si adatta più ad un lavoro rupestre e montano, con allevamenti di
bovini e ovini. Da ricordare che Varese Ligure si è data una direttiva unica
in tutto il territorio. Imponendo un tipo di coltivazione improntata sul
biologico e mantenendo le tecniche di coltivazione e produzione come erano
anticamente, conquistando così un riconoscimento a livello europeo come
miglior borgo a qualità ambientale. Varese Ligure fa parte dei
Borghi
più Belli d'Italia. |
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Il Santo Patrono è: |
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Municipio:Via Municipio,26
19028 Varese Ligure (SP) Tel. 0187.842114 Fax. 0187.842352 |
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
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Codice ISTAT
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011029
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Codice catasto:
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L681
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Musei e Biblioteche
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QUI
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Cinema e Teatro
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QUI
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Superficie:
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136,6 Kmq
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Altezza comune: s.l.m.
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353 m
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Latitudine :
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44° 22' 42''
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Longitudine:
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9° 35' 36''
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Prefisso telefonico:
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0187
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C.A.P.
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19028
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Storia, cultura, ambiente e curiosità del cuore dell'Alta Val di VaraNel cuore dell'Alta Val di Vara, alle spalle del Levante ligure, sorge uno dei centri storici più caratteristici dell'entroterra spezzino. Il paese deve gran parte della propria fama al Borgo Rotondo, singolare esempio di urbanistica medievale fortificata, ma la sua identità è molto più ampia: Varese è stata per secoli un punto di incontro tra la Liguria, la Lunigiana e l'area emiliana, grazie alle strade che attraversavano l'Appennino. Ancora oggi questa posizione di confine e di passaggio si riflette nella cultura locale, nell'architettura, nelle tradizioni agricole e nel particolare rapporto con l'ambiente. Il Comune si estende per circa 14.000 ettari e il centro di Varese si trova a circa 353 metri sul livello del mare. Una storia nata sulle vie dell'AppenninoLa storia di Varese Ligure è strettamente legata alla sua posizione geografica. Prima ancora che esistesse l'attuale borgo, queste montagne erano attraversate da percorsi che collegavano la costa ligure con la pianura padana. Da una parte le strade provenienti dal Levante e dall'antica area di Luni, dall'altra i valichi verso Parma e il territorio emiliano. Questa posizione trasformò Varese in un importante punto di transito, commercio e controllo territoriale. Le fonti storiche locali ricordano presenze e influenze bizantine e longobarde nell'Alta Val di Vara. Il Comune segnala, in particolare, elementi toponomastici e archeologici che potrebbero collegare l'area alla presenza bizantina e alla successiva dominazione longobarda. La storia di Varese non nasce quindi soltanto dal suo castello: nasce dalla strada. I Fieschi e la nascita del Borgo RotondoLa pagina più spettacolare della storia di Varese Ligure è legata alla potente famiglia dei Fieschi. I Fieschi divennero feudatari di Varese nel 1161 e sfruttarono la posizione strategica del paese per consolidare il controllo del territorio e delle vie commerciali tra il Parmense e la Riviera ligure. Nel XIII secolo idearono un progetto urbanistico estremamente particolare: un nuovo abitato organizzato secondo una forma ellittica, concepito contemporaneamente come centro abitato, luogo commerciale e struttura difensiva. Nacque così quello che oggi chiamiamo Borgo Rotondo. Le case furono costruite lungo il perimetro dell'ellisse, creando una sorta di cortina continua. Originariamente gli edifici non avevano aperture verso l'esterno e comunicavano con l'interno del borgo. Al piano terreno, sotto i caratteristici portici, si trovavano botteghe, magazzini e laboratori artigiani, mentre i piani superiori erano destinati alle abitazioni. È una soluzione urbanistica sorprendentemente moderna per la sua epoca: il borgo non venne semplicemente costruito attorno a una strada, ma fu progettato secondo un preciso disegno funzionale e difensivo. Il Borgo Rotondo: una città dentro la cittàLa caratteristica più affascinante di Varese è proprio questa. Camminando nel centro storico si ha l'impressione di trovarsi all'interno di una piccola fortezza. Le case, disposte lungo il perimetro curvo, racchiudono lo spazio centrale mentre una serie di carruggi laterali permette di raggiungere la strada mediana. Un tempo il borgo disponeva di due porte, una a nord e una a sud. Oggi rimane la Porta Sottana, una delle testimonianze più riconoscibili dell'antica struttura fortificata. Al centro si trovava anche il mercato, elemento fondamentale per un paese che viveva degli scambi lungo le vie appenniniche. È proprio questa combinazione di abitazioni, botteghe, portici, mercato e fortificazioni a rendere il Borgo Rotondo uno degli esempi più interessanti di urbanistica medievale della Liguria. Il Castello FieschiA chiudere il lato settentrionale del Borgo Rotondo si trova il Castello Fieschi. Castello di Varese Ligure Il castello era innanzitutto una struttura di controllo: dalla sua posizione i Fieschi potevano sorvegliare il borgo e soprattutto le vie di comunicazione che attraversavano la valle. La fortezza venne interessata da diverse fasi costruttive e militari. Una delle vicende più interessanti risale al 1435, quando, durante le guerre che coinvolsero i Fieschi, venne realizzata una grande torre difensiva collegata alla spedizione del capitano di ventura Niccolò Piccinino. Una seconda torre, più bassa e di forma cilindrica, fu realizzata nella seconda metà del Quattrocento durante la dominazione dei Landi. Il castello racconta dunque una Varese molto diversa da quella che vediamo oggi: un paese di confine nel quale il controllo delle strade poteva avere un'importanza militare decisiva. La Torre CivicaUn altro elemento caratteristico del centro è la Torre Civica. La sua storia è curiosa perché in origine non era una torre civile: era infatti il campanile della chiesa conventuale di Santa Croce degli Agostiniani. Con la soppressione degli ordini religiosi durante il periodo napoleonico, il complesso religioso perse la propria funzione originaria. La chiesa venne successivamente sconsacrata e trasformata, mentre la torre rimase come elemento distintivo del centro storico. È un esempio interessante di come gli edifici di un paese possano cambiare funzione nel corso dei secoli, continuando però a far parte del paesaggio urbano. Il Ponte di GrecinoTra le testimonianze più antiche del centro storico si trova il Ponte di Grecino, o Grexino. È un ponte in pietra a un'unica arcata, costruito nel 1515, che attraversa il torrente Crovana. Il ponte è particolarmente interessante perché mostra quanto l'acqua fosse parte integrante della struttura urbana del paese. Non era soltanto necessario attraversare il torrente: ponti, strade e passaggi costituivano un vero e proprio sistema di collegamento all'interno di una comunità costruita intorno al commercio e alla viabilità. Le chiese del centro storicoLa storia religiosa di Varese Ligure è strettamente intrecciata a quella civile. Tra gli edifici più importanti del centro si trova la Chiesa dei Santi Filippo Neri e Teresa d'Avila, affacciata sulla piazza principale. Chiesa dei Santi Filippo Neri e Teresa d'Avila La sua elegante facciata barocca costituisce uno dei contrasti più belli del centro storico: da una parte le forme severe e medievali del Borgo Rotondo e del castello, dall'altra l'architettura religiosa più raffinata dell'età moderna. È un contrasto che riassume bene la storia di Varese: fortificazione medievale, commercio, nobiltà, religione e vita civile convivono nello stesso spazio urbano. Un altro punto di riferimento è la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista. Varese Ligure e l'ambienteSe il Borgo Rotondo rappresenta la storia di Varese, il paesaggio rappresenta il suo presente. Il Comune si trova in un'area appenninica caratterizzata da boschi, vallate, pascoli e corsi d'acqua. La posizione dell'Alta Val di Vara, lontana dai grandi centri urbani ma vicina alla costa ligure, ha contribuito alla conservazione di un ambiente particolarmente integro. La Regione Liguria descrive la Val di Vara come una delle principali aree regionali legate all'agricoltura biologica e alla valorizzazione delle produzioni locali. Varese Ligure, il paese del biologicoQuesta è probabilmente la caratteristica contemporanea più famosa di Varese Ligure. Il territorio è diventato un punto di riferimento nazionale per agricoltura biologica, allevamento sostenibile e tutela ambientale. La Regione Liguria segnala che il Biodistretto della Val di Vara comprende Varese Ligure e l'Alta Val di Vara e che nell'area si concentra una quota particolarmente significativa dei produttori biologici liguri. Il biologico non è quindi soltanto una strategia turistica: è legato alla struttura economica e agricola della valle.Le produzioni locali comprendono in particolare latte, formaggi e carne bovina, inseriti in un sistema agricolo fortemente legato al territorio. Questo ha dato origine a un'immagine molto particolare di Varese Ligure: un borgo medievale che ha scelto di proiettarsi verso il futuro attraverso la sostenibilità. Un paese "verde" prima che diventasse una moda. Varese Ligure è stata una delle realtà italiane che hanno investito precocemente sul rapporto tra ambiente, agricoltura e sviluppo locale. La notorietà del paese è infatti legata anche alle politiche ambientali e alla produzione biologica. È significativo che turismo e agricoltura non siano qui due settori separati: il visitatore viene attirato dal paesaggio e dal borgo, mentre lo stesso paesaggio è il risultato di un territorio ancora fortemente agricolo e forestale. È una delle ragioni per cui Varese Ligure viene spesso presentata come "capitale del biologico" della Liguria. Cultura e tradizioniLa cultura di Varese Ligure è quella tipica delle comunità dell'Appennino ligure, ma presenta una forte componente di scambio tra territori. Per secoli mercanti, allevatori, contadini, artigiani e viaggiatori hanno attraversato la valle. Questo ha contribuito alla formazione di una cultura locale nella quale convivono elementi liguri, lunigianesi ed emiliani. Anche la gastronomia riflette questo carattere di frontiera: accanto ai prodotti tipicamente liguri trovano spazio preparazioni legate alla cultura dell'Appennino, alla pastorizia, alla produzione casearia e alla castanicoltura. Il cibo diventa quindi un altro modo per leggere la posizione geografica di Varese: non completamente costiera e non completamente padana, ma profondamente appenninica. Varese Ligure tra i Borghi più belli d'Italia.Varese Ligure fa parte ufficialmente del circuito dei Borghi più belli d'Italia. La Regione Liguria la inserisce nell'elenco dei borghi certificati, insieme ad altri centri storici della provincia della Spezia e del resto della regione. Il riconoscimento valorizza proprio quelle caratteristiche che rendono Varese particolare: qualità del tessuto storico, patrimonio architettonico, ambiente e identità locale. Il borgo è inoltre insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, riconoscimento rivolto alle località dell'entroterra che si distinguono per qualità dell'accoglienza e valorizzazione del territorio.Curiosità su Varese Ligure1. Il Borgo Rotondo non è realmente un cerchioIl nome può trarre in inganno. Il Borgo Rotondo ha infatti una forma ellittica, non perfettamente circolare. Fu progettato così dai Fieschi per combinare esigenze abitative, commerciali e difensive. 2. Le case erano anche una fortificazioneLe abitazioni del Borgo Rotondo non erano semplicemente case. La disposizione continua degli edifici lungo il perimetro creava una sorta di muro abitato. In origine le case non presentavano aperture verso l'esterno, trasformando l'intero complesso in una struttura difensiva. 3. Sotto i portici c'erano le bottegheI caratteristici portici non erano nati come elemento puramente estetico. Al piano terreno trovavano posto magazzini, laboratori e attività commerciali. Il borgo era quindi contemporaneamente abitazione, mercato e centro artigianale. 4. Una delle porte medievali è ancora visibileIl Borgo Rotondo aveva due porte d'accesso. Di quella meridionale, la Porta Sottana, rimane ancora oggi una testimonianza visibile. 5. Varese è una terra di confineIl Comune si trova all'estremità settentrionale della provincia della Spezia, vicino ai confini con Genova e Parma. Questa posizione aiuta a spiegare perché Varese sia stata storicamente un importante crocevia tra la costa ligure e la pianura padana. 6. Medievale e "green" allo stesso tempoÈ forse la contraddizione più interessante di Varese Ligure: il paese è famoso per un borgo fortificato medievale e, contemporaneamente, per essere uno dei territori italiani più associati all'agricoltura biologica e alla sostenibilità ambientale. 7. Il torrente fa parte della storia urbanaIl Ponte di Grecino attraversa il Crovana dal 1515. Non è quindi soltanto un monumento, ma una testimonianza della necessità di organizzare la vita del paese attorno ai suoi corsi d'acqua. |