Corvara: : Foto, storia e informazioni del borgo

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Corvara è quindi molto più di un piccolo borgo dell'entroterra spezzino: è un antico centro fortificato, per secoli sede di podesteria genovese, dove castello, mura, chiesa e antichi percorsi raccontano la storia della Val di Vara e dei suoi rapporti con Genova, la Lunigiana e il Levante ligure.

Corvara

In paese

Casa ristrutturata

Case ristrutturate

Passaggio

Il paese

Vista dal paese

Vista dal paese

Vecchia porta

Case vecchie

Vecchia casa

Case

In paese

La cappelletta

La Chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele Arcangelo

La Chiesa

In paese

Al bivio per Corvara

Al bivio per Corvara

Al bivio per Corvara

Santuario Madonna del Trezzo

Nella facciata

Interno

Interno

Confessionale

Interno

Interno

Interno

Interno

Santuario Madonna del Trezzo

Corvara: storia, cultura e tradizioni

Corvara è una frazione del comune di Beverino, nella bassa Val di Vara. Il borgo sorge su un'altura lungo il crinale che scende dal monte Trezzo, in una posizione particolarmente favorevole per il controllo degli antichi percorsi tra la costa, il Golfo della Spezia e l'entroterra della Val di Vara. La sua posizione strategica spiega l'importanza che Corvara raggiunse durante il Medioevo e nei secoli successivi. Il paese conserva ancora oggi le caratteristiche di un antico insediamento fortificato, con i resti del castello, tratti delle mura e abitazioni che conservano elementi dell'originaria architettura medievale.

Le origini medievali

Le origini di Corvara sono molto antiche. Una delle prime testimonianze documentarie risale al 1070, quando nel Codice Pelavicino compare un Bonfilius de Corvaria. Una tradizione storiografica ha inoltre collegato Corvara a un documento del 1077, anche se l'identificazione del luogo citato in quel documento non è considerata del tutto certa. Gli studi archeologici hanno però fornito informazioni ancora più interessanti. Le indagini condotte nell'area dell'antico borgo hanno individuato almeno tre diverse fasi di occupazione. La più antica risale addirittura agli inizi dell'XI secolo, quando l'abitato doveva essere costituito principalmente da strutture realizzate con materiali deperibili. Questo dimostra che Corvara era già un insediamento importante prima della costruzione del borgo medievale in pietra.

Corvara e i Malaspina

Nel corso del XII secolo Corvara entrò nelle vicende dei grandi signori feudali della Lunigiana.Nel 1163 il feudo fu assegnato dall'imperatore Federico II a Obizzo Malaspina. La posizione strategica del paese lo rendeva infatti particolarmente interessante per il controllo delle vie di comunicazione tra la costa ligure e l'interno. Ma il dominio dei Malaspina non durò a lungo. Nel 1211 alcuni esponenti delle famiglie locali cedettero Corvara alla Repubblica di Genova. La decisione provocò forti contrasti con i Malaspina, che cercarono di recuperare il controllo del borgo.

La ribellione del 1216

Uno degli episodi più significativi della storia di Corvara risale al 1216. Approfittando dell'assenza del podestà genovese, Saladino, figlio di Begino, occupò il castrum di Corvara nel tentativo di riconsegnarlo ai Malaspina. La risposta di Genova fu durissima: il borgo venne attaccato e messo a ferro e fuoco e il castello fu nuovamente occupato. Nel 1218 i Malaspina furono costretti a rinunciare definitivamente alle loro pretese su Corvara. Questo episodio ha contribuito a costruire nel tempo la particolare fama del paese come “terra di ribelli”.

La podesteria di Corvara

L'importanza di Corvara aumentò ulteriormente nel corso del XIII secolo. Nel 1276 la Repubblica di Genova fece di Corvara una podesteria, trasformandola in un importante centro amministrativo del Levante ligure. La sua giurisdizione comprendeva diversi territori della zona, tra cui Casale, Cassana, Ponzò, Riccò del Golfo, Valdipino e Pignone. Corvara rimase quindi per secoli un punto di riferimento amministrativo e giudiziario per un territorio molto più ampio rispetto al solo borgo. Il suo ruolo testimonia quanto fosse importante la posizione geografica del paese lungo le antiche vie di comunicazione.

Il borgo fortificato

Uno degli aspetti più interessanti di Corvara è la struttura del suo antico abitato. Il Catalogo generale dei Beni Culturali identifica il borgo come un insediamento arroccato articolato in tre nuclei principali: il castello, nella parte più alta;  il borgo sottostante; il nucleo sviluppatosi intorno alla chiesa di San Michele. Questa struttura è già documentata nelle fonti genovesi del XIII secolo, dove si parla del castrum Corvarie et burgum cum territorio. Le abitazioni medievali erano costruite adattandosi alla conformazione rocciosa della collina. Molte avevano due o tre piani e accessi posti a livelli differenti, secondo la caratteristica tipologia delle case di pendio.

Il castello di Corvara

Dell'antico castello di Corvara rimangono oggi soprattutto ruderi e tracce delle strutture murarie. La fortificazione occupava la parte più elevata dell'abitato e costituiva il cuore del sistema difensivo. Nel corso dei secoli il castello fu al centro delle contese tra signori locali, Malaspina, Fieschi e Genova. La sua posizione permetteva infatti di controllare i percorsi di crinale che collegavano Sestri Levante, la Val di Vara e il Golfo della Spezia. Ancora oggi la parte alta del borgo permette di riconoscere l'antica funzione difensiva dell'insediamento.

Le mura e le case-torre

Passeggiando nel borgo è possibile riconoscere alcuni tratti dell'antica cinta muraria. Particolarmente interessanti sono le abitazioni costruite in pietra locale, alcune delle quali presentano caratteristiche riconducibili alle case-torre. Le facciate, originariamente caratterizzate da poche aperture, contribuivano alla funzione difensiva dell'intero abitato. Le case erano infatti disposte in modo da formare una sorta di sistema fortificato continuo. È proprio questa particolare struttura urbana a rendere Corvara diversa da un semplice paese rurale.

La chiesa di San Michele Arcangelo

Al centro della vita religiosa del paese si trova la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo. Una lapide presente nell'edificio ricorda che la costruzione della chiesa ebbe inizio il 10 marzo 1300. L'edificio attuale è però il risultato di una successiva trasformazione, realizzata principalmente tra il XVII e il XVIII secolo. La chiesa conserva elementi della costruzione più antica, tra cui la lapide medievale e diverse testimonianze artistiche in pietra arenaria. Particolarmente interessante è il fonte battesimale istoriato del XV secolo, uno degli elementi più significativi del patrimonio artistico della chiesa. Il patrono di Corvara è San Michele Arcangelo, celebrato il 29 settembre.

Il Santuario della Madonna del Trezzo

Nel territorio di Corvara si trova anche il Santuario della Madonna del Trezzo, importante testimonianza della religiosità popolare. L'edificio risale al XVI secolo e sorge in corrispondenza di un antico crocevia. Il nome Trezzo viene tradizionalmente collegato al latino trivium, cioè un luogo dove si incontravano tre strade. Il santuario era conosciuto nel Settecento anche come luogo dedicato al “buon viaggio” o “di strada”, proprio per il rapporto con i viandanti che percorrevano gli antichi itinerari. All'interno è conservato un dipinto della Madonna col Bambino in trono con le Sante Lucia e Apollonia, datato 1586.

Gli altri luoghi religiosi

Il patrimonio religioso di Corvara comprende anche: Oratorio della Natività di Maria, nella zona di piazza Cafaggio, realizzato tra la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo;  Oratorio di Sant'Anna; il complesso religioso del Trezzo, con la devozione alla Madonna della Visitazione.  Questi edifici testimoniano la diffusione delle confraternite e della religiosità popolare che per secoli caratterizzò la vita delle comunità della Val di Vara.

Gli antichi Statuti di Corvara

Un aspetto particolarmente interessante della storia culturale di Corvara è rappresentato dagli statuti della comunità.All'inizio del XV secolo la comunità si dotò dei Capitula Comunis Terre et Castri Corvarie, approvati il 23 settembre 1407 dal governatore genovese Jean II Le Meingre, detto Boucicaut. Questi documenti testimoniano l'esistenza di una comunità organizzata, dotata di proprie norme e consuetudini. Nei secoli successivi furono inoltre elaborati diversi Capitoli campestri, tra il 1608 e il 1624, che regolamentavano l'utilizzo e la gestione delle campagne. Sono documenti preziosi per comprendere non soltanto l'organizzazione amministrativa, ma anche la vita quotidiana e i rapporti tra gli abitanti.

La cultura contadina

Accanto alla sua storia militare e amministrativa, Corvara ha conservato una forte cultura rurale. La popolazione viveva principalmente delle risorse offerte dalle colline e dalla valle: olivo, vite, orti, castagneti, boschi e allevamento costituivano elementi fondamentali dell'economia locale. La pietra aveva inoltre un ruolo importante nell'edilizia tradizionale. Le abitazioni, i muri di contenimento e le vie del borgo venivano realizzati utilizzando materiali reperiti localmente. Ancora oggi il paesaggio intorno a Corvara permette di riconoscere le tracce di questa antica organizzazione agricola.

Corvara e le vie di comunicazione

La fortuna storica del borgo è strettamente legata alla sua posizione. Corvara si trovava infatti lungo un sistema di percorsi di crinale che metteva in comunicazione il Levante ligure con la Val di Vara e il Golfo della Spezia. Per questo motivo il paese assunse una funzione di controllo del territorio e delle vie di transito. La stessa presenza del castello e, successivamente, della podesteria genovese deve essere interpretata alla luce di questa posizione strategica.

Corvara nell'età moderna

Dal 1522 Corvara seguì le vicende della Repubblica di Genova. La comunità continuò a mantenere una propria organizzazione locale e produsse diversi regolamenti relativi alla gestione delle campagne. Con l'arrivo di Napoleone, alla fine del XVIII secolo, l'antico sistema amministrativo genovese venne progressivamente abolito e Corvara fu inserita nella nuova organizzazione territoriale francese. Successivamente il paese entrò definitivamente nell'organizzazione amministrativa del territorio di Beverino.

Corvara oggi

Oggi Corvara conserva uno dei nuclei storici più interessanti del territorio di Beverino. Il visitatore può ancora riconoscere: numerosi elementi architettonici che raccontano la storia medievale e moderna del paese.Il valore di Corvara non è quindi legato soltanto ai singoli monumenti, ma all'insieme del borgo storico, nel quale l'architettura, la posizione e il paesaggio permettono ancora di leggere la funzione che il paese ebbe per secoli.

Una curiosità storica

Corvara può essere considerata uno dei borghi più “politici” e strategici della Val di Vara. Per secoli il controllo del paese fu conteso da importanti famiglie e poteri: Estensi, Malaspina, Fieschi e Repubblica di Genova. La sua storia è inoltre particolarmente ricca di documenti: gli antichi statuti comunali e i capitoli campestri permettono di conoscere non soltanto le vicende dei signori e delle guerre, ma anche le regole con cui gli abitanti organizzavano concretamente la propria comunità.

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