Diecimo: storia,
cultura e territorio
Situato lungo la valle del
Serchio, a pochi chilometri da
Borgo a Mozzano, Diecimo è uno dei centri storicamente più importanti
del territorio comunale.
La sua posizione lungo un'antica direttrice di
comunicazione tra Lucca, la media Valle del Serchio e la Garfagnana ha
favorito fin dall'antichità lo sviluppo dell'insediamento. Ma il
monumento che meglio racconta l'importanza raggiunta da Diecimo nel
Medioevo è senza dubbio la splendida
Pieve di Santa Maria Assunta, uno dei più significativi edifici
romanici della valle.
La storia del paese è strettamente legata alla pieve,
alla viabilità lungo il Serchio, alla vita agricola e artigianale e, in
epoca più recente, allo sviluppo industriale che ha trasformato
profondamente il fondovalle.
Le origini di Diecimo
Le origini di Diecimo sono molto antiche e il suo
stesso nome viene tradizionalmente collegato alla viabilità di epoca
romana.
Secondo l'interpretazione più diffusa, il toponimo
deriverebbe infatti da “Decimum”,
con riferimento alla distanza di dieci miglia da Lucca lungo un'antica
strada che risaliva la Valle del Serchio.
Questa interpretazione testimonia l'importanza che il
territorio ebbe come luogo di transito già in epoche molto lontane.
La valle costituiva infatti una naturale via di
collegamento tra la pianura lucchese, la Garfagnana e i passi
appenninici.
Un territorio lungo le antiche vie
Per comprendere lo sviluppo di Diecimo è fondamentale
considerare la sua posizione geografica.
Il paese sorge lungo il Serchio, in un tratto nel
quale la valle offre spazi relativamente favorevoli agli insediamenti e
alle coltivazioni.
Qui transitavano antiche vie utilizzate da mercanti,
pellegrini, soldati e viaggiatori.
Durante il Medioevo questi percorsi divennero
particolarmente importanti per Lucca, che aveva necessità di mantenere
collegamenti con i territori della Garfagnana e con le vie dirette verso
l'Appennino.
Diecimo si trovava quindi in una posizione
privilegiata, lungo una delle principali arterie della valle.
L'antica Pieve di Diecimo
Il monumento più importante del paese è la
Pieve di Santa Maria Assunta,
conosciuta comunemente come Pieve di Diecimo.
Le origini della pieve sono molto antiche.
La presenza di un centro religioso a Diecimo è
documentata già nell'VIII secolo,
mentre l'edificio attuale appartiene principalmente alla grande stagione
dell'architettura romanica lucchese.
Nel corso del Medioevo la pieve divenne il centro
religioso di un territorio molto vasto.
Da essa dipendevano numerose chiese minori della zona,
comprese quelle di diversi paesi che oggi appartengono al Comune di
Borgo a Mozzano.
Essere sede di una pieve significava infatti possedere
importanti prerogative religiose, prima fra tutte quella battesimale.
Matilde di Canossa e la ricostruzione
della pieve
La tradizione storica della Pieve di Diecimo è
strettamente legata alla figura di
Matilde di Canossa, una delle personalità politiche più
importanti del Medioevo italiano.
Tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo l'antica
chiesa venne profondamente trasformata e ricostruita.
La ricostruzione viene tradizionalmente collegata
proprio all'azione di Matilde di Canossa, che possedeva importanti
interessi e proprietà anche nel territorio lucchese.
La pieve assunse così l'aspetto monumentale che,
nonostante le trasformazioni successive, possiamo ancora oggi ammirare.
Un capolavoro del romanico lucchese
La Pieve di Santa Maria rappresenta uno degli esempi
più interessanti di architettura
romanica della Valle del Serchio.
L'edificio presenta una struttura basilicale suddivisa
in tre navate, concluse da
absidi.
La muratura in pietra, le proporzioni dell'edificio e
gli elementi decorativi testimoniano l'abilità delle maestranze
medievali attive nel territorio lucchese.
Particolarmente interessante è l'esterno, dove
l'architettura mostra quella ricerca di equilibrio tra semplicità
strutturale e decorazione che caratterizza numerose chiese romaniche
della Lucchesia.
La facciata e le decorazioni
La facciata della pieve presenta elementi decorativi
di notevole interesse.
Il portale è arricchito da decorazioni scultoree,
mentre nella parte superiore compaiono elementi architettonici tipici
della tradizione romanica lucchese.
Capitelli, mensole e decorazioni scolpite presentano
motivi vegetali, figure e simboli appartenenti al repertorio medievale.
Queste immagini non avevano soltanto una funzione
ornamentale.
In un'epoca nella quale gran parte della popolazione
non sapeva leggere, la scultura e la pittura contribuivano infatti a
trasmettere messaggi religiosi e simbolici attraverso immagini
immediatamente riconoscibili.
Il fonte battesimale
Uno degli elementi che meglio testimoniano l'antica
importanza della chiesa è il fonte
battesimale.
La possibilità di amministrare solennemente il
battesimo era infatti una delle caratteristiche fondamentali delle pievi
medievali.
Gli abitanti delle comunità dipendenti dalla Pieve di
Diecimo dovevano quindi fare riferimento a questo centro religioso per
alcune delle principali funzioni ecclesiastiche.
La pieve non era semplicemente una chiesa del paese:
rappresentava il cuore religioso di un territorio molto più vasto.
Il pulpito medievale
All'interno della chiesa si conserva anche un
importante pulpito medievale,
testimonianza dell'apparato liturgico e artistico della pieve.
La presenza di opere di questo livello conferma
l'importanza raggiunta da Diecimo durante il Medioevo.
L'edificio religioso doveva infatti esprimere non
soltanto la fede della popolazione, ma anche il prestigio e l'autorità
della pieve sul territorio circostante.
Scultura, architettura e arredi contribuivano così a
trasformare la chiesa in un vero centro monumentale della valle.
Il campanile
Accanto alla pieve sorge il
campanile, elemento
fondamentale del paesaggio storico di Diecimo.
La torre campanaria accompagnava con il suono delle
campane ogni momento importante della vita della comunità.
Le campane non annunciavano soltanto le funzioni
religiose.
Per secoli scandirono le ore della giornata,
accompagnarono feste e funerali e potevano essere utilizzate anche per
segnalare pericoli, incendi o altri avvenimenti straordinari.
La chiesa e il campanile costituivano quindi il vero
centro della vita collettiva.
Diecimo e il sistema delle pievi
Durante il Medioevo il territorio della Diocesi di
Lucca era organizzato attraverso una rete di
pievi.
Queste chiese esercitavano la propria autorità
religiosa su numerosi villaggi e cappelle minori.
La Pieve di Diecimo aveva sotto la propria
giurisdizione diverse comunità della media Valle del Serchio.
Tra queste figuravano anche chiese situate nei
territori circostanti, a testimonianza di un'area d'influenza molto più
vasta rispetto all'attuale paese.
Questo ruolo aiuta a comprendere perché a Diecimo sia
stato costruito un edificio religioso di dimensioni e qualità
architettonica così rilevanti.
Il paese medievale
Intorno alla pieve e lungo le vie di comunicazione si
sviluppò progressivamente l'abitato.
La vita quotidiana era legata soprattutto
all'agricoltura, all'allevamento, ai boschi e alle attività artigianali.
La presenza di una strada importante favoriva però
anche il passaggio di persone e merci.
Locande, botteghe e attività legate ai trasporti
potevano trovare qui un ambiente particolarmente favorevole.
Diecimo assumeva così una doppia funzione: comunità
rurale e luogo di passaggio lungo una delle principali vie della Valle
del Serchio.
Il rapporto con il Serchio
Il fiume Serchio,
ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella storia del paese.
Da una parte rappresentava una risorsa: forniva acqua,
contribuiva alle attività agricole e poteva alimentare mulini e altri
impianti.
Dall'altra costituiva un elemento naturale difficile
da controllare.
Le piene potevano modificare il territorio,
danneggiare coltivazioni e infrastrutture e rendere difficili gli
attraversamenti.
Il rapporto con il fiume è quindi parte integrante
della storia di Diecimo e, più in generale, di tutte le comunità del
fondovalle.
Agricoltura e vita rurale
Per secoli la maggior parte degli abitanti di Diecimo
visse grazie all'agricoltura.
I terreni relativamente pianeggianti del fondovalle
rappresentavano una risorsa preziosa rispetto alle zone montane
circostanti.
Campi, orti, vigneti e alberi da frutto contribuivano
all'economia delle famiglie.
Sui versanti assumevano invece maggiore importanza il
bosco e il castagno.
Come in molte altre comunità della Valle del Serchio,
l'economia era quindi basata sull'utilizzo integrato delle diverse
risorse offerte dal territorio.
Mulini e attività artigianali
La disponibilità di acqua favorì anche la presenza di
mulini e attività artigianali.
Prima dell'introduzione dei moderni motori, la forza
dell'acqua costituiva una delle principali fonti di energia disponibili.
I mulini permettevano di trasformare cereali e
castagne in farine e rappresentavano strutture essenziali per la vita
della popolazione.
Attorno a queste attività si sviluppavano mestieri,
commerci e rapporti tra gli abitanti dei diversi paesi.
Diecimo e le vie verso la Garfagnana
La storia di Diecimo è strettamente collegata anche
alla sua funzione di passaggio verso la
Garfagnana.
Chi proveniva da Lucca e risaliva la Valle del Serchio
attraversava questo territorio prima di proseguire verso Borgo a Mozzano
e l'alta valle.
Per secoli i trasporti avvennero a piedi, a cavallo o
con carri trainati da animali.
Le distanze che oggi vengono percorse rapidamente
richiedevano allora molte ore e rendevano fondamentali i paesi situati
lungo le principali vie di comunicazione.
Diecimo era uno di questi punti di riferimento.
La ferrovia
Una delle trasformazioni più importanti dell'età
moderna fu l'arrivo della ferrovia
Lucca-Aulla.
La costruzione della linea ferroviaria modificò
profondamente le comunicazioni della Valle del Serchio.
La presenza della
stazione di Diecimo-Pescaglia, rese il paese un punto di accesso
non soltanto per Diecimo, ma anche per le comunità della Val Pedogna e
del territorio di Pescaglia.
La ferrovia favorì gli spostamenti delle persone, il
commercio e successivamente anche lo sviluppo delle attività produttive.
Fu un cambiamento radicale rispetto al mondo delle
antiche mulattiere e delle strade percorse da carri e animali.
La trasformazione del Novecento
Nel corso del Novecento Diecimo conobbe una
trasformazione più marcata rispetto a molti piccoli borghi collinari del
Comune di Borgo a Mozzano.
La posizione nel fondovalle, la disponibilità di
collegamenti stradali e ferroviari e la presenza di spazi relativamente
pianeggianti favorirono lo sviluppo di
attività artigianali e industriali.
L'economia cominciò così progressivamente ad
allontanarsi dal modello quasi esclusivamente agricolo dei secoli
precedenti.
Nuovi edifici, infrastrutture e attività produttive
modificarono il paesaggio.
La tradizione industriale
Diecimo è diventato nel tempo uno dei principali poli
produttivi del territorio di Borgo a Mozzano.
Particolarmente importante è stato lo sviluppo del
settore cartario, favorito
dalla grande tradizione della provincia di Lucca nella produzione della
carta.
La presenza dell'acqua, delle infrastrutture e delle
vie di comunicazione contribuì alla crescita delle attività industriali
lungo il fondovalle.
Questa dimensione rappresenta oggi una parte
importante dell'identità di Diecimo: un paese nel quale convivono la
grande storia medievale della pieve e la storia economica e industriale
contemporanea.
Il borgo e la memoria del territorio
Nonostante le trasformazioni del Novecento, Diecimo
conserva importanti testimonianze della propria storia.
La Pieve di Santa Maria rimane il monumento simbolo
del paese e permette di comprendere immediatamente l'importanza che
questo luogo ebbe durante il Medioevo.
Intorno ad essa il territorio conserva tracce delle
antiche vie, delle attività rurali e del rapporto con il fiume.
La storia del paese può quindi essere letta come una
lunga evoluzione: da centro religioso medievale a comunità agricola e
luogo di transito, fino al moderno centro produttivo del fondovalle.
Un paese tra passato e presente
Pochi luoghi del Comune di Borgo a Mozzano mostrano
con la stessa evidenza di Diecimo il rapporto tra passato e presente.
Da una parte sorge una
pieve romanica quasi millenaria,
testimonianza dell'organizzazione medievale della Valle del Serchio.
Dall'altra troviamo la ferrovia, le strade e le
attività produttive nate dallo sviluppo moderno della valle.
In mezzo scorre il Serchio, elemento che da sempre
accompagna la storia del territorio.
Diecimo oggi
Oggi Diecimo rappresenta uno dei centri più vitali del
territorio comunale.
La sua posizione continua a svolgere quella funzione
di collegamento che probabilmente contribuì alla nascita
dell'insediamento molti secoli fa.
Il paese conserva però soprattutto uno straordinario
patrimonio storico nella Pieve di Santa
Maria Assunta, edificio che permette di ricostruire non
soltanto la storia locale, ma anche l'organizzazione religiosa e sociale
dell'intera Valle del Serchio medievale.
Visitare Diecimo significa quindi osservare quasi
duemila anni di rapporto tra l'uomo e la valle: dalle antiche vie di
comunicazione al Medioevo delle pievi, dalla civiltà agricola alla
ferrovia e allo sviluppo industriale.
Un territorio nel quale
storia, arte romanica, paesaggio
fluviale e attività umane, continuano a convivere. |