Disconesi. Storia, cultura e tradizioni di una
piccola frazione di Maissana
Disconesi è una piccola frazione del Comune di
Maissana,
nell'alta Val di Vara, in provincia della Spezia. Il borgo sorge a circa
670 metri di altitudine, in una conca montana alle
pendici del monte Porcile, non lontano dal passo del Bocco di Bargone e
dal confine con il territorio genovese.
Oggi Disconesi appare come un tranquillo paese di montagna, raccolto
intorno alla sua chiesa e formato da antiche case in pietra, cascinali e
stretti percorsi. Il paesaggio conserva ancora i caratteri tipici
dell'architettura rurale dell'alta Val di Vara: muri in pietra,
abitazioni tradizionali e coperture in ciappe di ardesia.
Le origini del borgo
Le origini più antiche di Disconesi non sono ancora documentate in
maniera sufficiente per stabilire con precisione la data di fondazione
dell'abitato. Le prime notizie documentarie oggi conosciute risalgono al
1590.
La posizione geografica, tuttavia, è particolarmente significativa.
Disconesi si trovava infatti lungo antichi percorsi montani che
collegavano la costa ligure con l'entroterra e l'Emilia. La località era
interessata da una delle vie conosciute tradizionalmente come
Via del Sale, utilizzate nei secoli per gli scambi tra la
Riviera e le vallate interne.
Questa posizione contribuì probabilmente a dare al piccolo centro una
funzione di passaggio maggiore di quanto le sue dimensioni attuali
possano far pensare. Ancora oggi l'impianto del paese conserva tracce di
questa antica organizzazione viaria, con percorsi che collegano il borgo
verso il passo del Bocco di Bargone e verso la vicina località di Colli.
Un territorio di montagna
La storia di Disconesi è strettamente legata alla montagna.
Boschi, castagneti, sorgenti e piccoli corsi d'acqua hanno
rappresentato per secoli una risorsa essenziale per la popolazione.
L'economia tradizionale era basata soprattutto sull'agricoltura, sulla
coltivazione dei terreni, sull'allevamento e sull'utilizzo delle risorse
del bosco.
La presenza dell'acqua è particolarmente importante: nei pressi
dell'abitato si trova la sorgente del torrente Borsa e
in località Disconesi è documentata anche la presenza di un antico
mulino ad acqua, testimonianza delle attività
produttive legate ai corsi d'acqua della valle.
Il territorio circostante conserva inoltre importanti testimonianze
dell'attività mineraria. Sui versanti del monte Porcile e nelle zone
vicine si trovano infatti i resti delle antiche attività di estrazione
del manganese, che per lungo tempo interessarono questa
parte dell'alta Val di Vara e la vicina Val Graveglia.
La chiesa di San Pasquale
Uno dei principali punti di riferimento del paese è la
chiesa
dedicata a San Pasquale Baylon, costruita nel
1711.
La chiesa rappresenta ancora oggi uno degli elementi più importanti
dell'identità della comunità di Disconesi. Al suo interno, oltre
all'altare maggiore in marmo, si trovano un altare dedicato a San
Pasquale e un altare dedicato alla Madonna di Lourdes.
Particolarmente interessante è il coro in noce, realizzato e scolpito
a mano dal falegname locale Guido Perazzo,
testimonianza dell'antica abilità artigianale presente nella comunità.
La gradinata esterna in marmo fu realizzata anche grazie al
contributo degli abitanti di Disconesi emigrati in America, episodio che
testimonia il forte legame mantenuto nel tempo tra il paese e i suoi
emigranti.
La devozione popolare
La religiosità ha avuto un ruolo importante nella storia della
comunità.
Tra le feste tradizionali ricordate dalle fonti locali vi è quella di
San Pasquale, celebrata la domenica successiva al 16
maggio, e la festa della Madonna di Lourdes, indicata
per il 4 settembre.
All'interno della chiesa si trova una particolare riproduzione della
grotta di Lourdes, realizzata utilizzando pietre, stalattiti e
stalagmiti provenienti dalla cosiddetta
Tana de Strie.
La devozione popolare si manifesta anche lungo l'antico percorso tra
Maissana e Disconesi, dove si trova il piccolo santuario delle
Crocette.
La storia delle Crocette e il "diavolo con il mantello"
Una delle tradizioni più curiose legate a Disconesi riguarda proprio
la località delle Crocette.
Secondo una tradizione tramandata localmente, alla fine
dell'Ottocento il parroco di Maissana,
don Canessa, si
stava recando a Disconesi per assistere una persona moribonda. Durante
il viaggio, nella zona delle Crocette, avrebbe visto una grande figura
scura che gli sbarrava il cammino.
Tornato a Maissana raccontò l'accaduto e alcuni abitanti decisero di
accompagnarlo lungo la strada per Disconesi. Anche loro, secondo il
racconto, avrebbero scorto la misteriosa figura.
La vicenda contribuì a rafforzare una devozione già più antica. Nel
1895 il parroco chiese infatti al vescovo di Chiavari
di sostituire con un edificio religioso una tradizionale processione
votiva che si svolgeva ogni anno il 2 luglio.
La tradizione era legata a un'alluvione avvenuta il
2 luglio
1813, mentre una parte della popolazione si trovava in
pellegrinaggio al santuario di Montallegro, sopra Rapallo.
Da questa storia nacque il progetto del piccolo santuario delle
Crocette, ancora oggi legato alla memoria religiosa e popolare del
territorio.
Emigrazione e memoria della comunità
Come molti paesi dell'entroterra ligure, anche Disconesi conobbe il
fenomeno dell'emigrazione.
Nel corso dell'Ottocento e del Novecento numerosi abitanti delle
vallate montane lasciarono temporaneamente o definitivamente il paese
per cercare lavoro all'estero, in particolare nelle Americhe.
La comunità emigrata non interruppe però il rapporto con il paese
d'origine. La realizzazione della gradinata della chiesa di San Pasquale
grazie al contributo dei disconesiani residenti in America è un esempio
concreto di questo legame.
La memoria degli emigranti costituisce quindi una parte importante
della storia sociale di Disconesi, così come avvenuto in molti altri
borghi dell'alta Val di Vara.
Disconesi oggi
Oggi Disconesi conserva le caratteristiche di un piccolo borgo
montano appartato e immerso nella natura. Le case in pietra, la chiesa
di San Pasquale, i vecchi percorsi, il mulino e il paesaggio boschivo
permettono di riconoscere ancora molti elementi della sua storia.
Il Comune segnala inoltre, nel territorio della frazione, la
Grotta "Lo Scrigno del Borsa", visitabile con guida, e l'area
attrezzata "Alle sorgenti del Borsa".
La posizione ai piedi del monte Porcile rende Disconesi
particolarmente interessante anche dal punto di vista naturalistico. Il
borgo si trova infatti in un territorio caratterizzato da boschi,
sorgenti, antichi percorsi e testimonianze dell'attività mineraria.
Disconesi è quindi un piccolo esempio della storia dell'alta Val di
Vara: un paese nato in un ambiente montano, sviluppatosi lungo antiche
vie di comunicazione, legato all'agricoltura, all'acqua e alle risorse
del territorio, e profondamente segnato dalla religiosità popolare e
dall'emigrazione.
La sua storia, proprio perché conservata anche nelle piccole
testimonianze materiali e nelle tradizioni tramandate dagli abitanti,
rappresenta una parte significativa della memoria del territorio di
Maissana.
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