Faggiona di Pignone:
storia, cultura e territorio
Faggiona
è una delle frazioni del Comune di Pignone, nella Media Val di Vara,
nell'entroterra della provincia della Spezia.
Immersa nel paesaggio collinare e boschivo che
caratterizza il territorio pignonese, la località conserva l'identità
tipica dei piccoli nuclei dell'entroterra ligure. La sua storia è legata
a quella di Pignone, ma presenta anche una caratteristica particolare
che la distingue: la presenza di una
tradizione mineraria
, legata soprattutto ai giacimenti di
manganese della zona.
Faggiona e il territorio di Pignone
Per comprendere la storia di Faggiona è necessario
partire dal territorio nel quale si trova.
Pignone occupa una posizione di passaggio tra la
Val di Vara e la Riviera ligure
,
sviluppandosi nelle vallate percorse dai torrenti Pignone e Casale. Per
secoli questa posizione favorì gli spostamenti, gli scambi commerciali e
culturali tra l'entroterra e la costa.
Il territorio comunale conserva numerose testimonianze
dell'antica economia rurale, tra cui
mulini, fornaci, essiccatoi e macine
, elementi che raccontano
una società nella quale le risorse del territorio venivano utilizzate
direttamente dalle comunità locali.
Faggiona si inserisce in questo paesaggio fatto di
boschi, piccoli insediamenti, corsi d'acqua e antichi percorsi.
Le origini antiche
Non sono disponibili fonti sufficienti per stabilire
una precisa data di fondazione dell'abitato di Faggiona.
La sua storia deve quindi essere inserita in quella
più ampia del comprensorio pignonese, un territorio frequentato fin
dall'antichità.
Sul
Monte Castellaro
,
nei pressi dell'attuale Pignone, sono stati infatti individuati resti di
un insediamento ligure risalente all'
Età
del Bronzo e alla prima Età del Ferro
. Si tratta di una delle
principali testimonianze archeologiche della presenza delle antiche
popolazioni liguri nella zona.
In epoca medievale Pignone divenne inoltre un
importante centro territoriale. La
Pieve di Santa Maria
è documentata nel 1149 e la sua
giurisdizione si estendeva su un territorio molto vasto. Nel XIII secolo
il territorio passò ai Fieschi e nel 1276 alla Repubblica di Genova.
Anche i piccoli nuclei rurali del territorio, tra cui
Faggiona, parteciparono nel corso dei secoli alle vicende economiche e
sociali di questo comprensorio.
L'oratorio di San Bartolomeo
Tra le testimonianze religiose della frazione è
ricordato l'
Oratorio di San Bartolomeo
,
situato a Faggiona.
L'edificio rappresenta una delle testimonianze della
religiosità tradizionale delle piccole comunità del territorio
pignonese. Gli oratori, diffusi in tutta la Liguria rurale, non erano
soltanto luoghi di preghiera: costituivano spesso importanti punti di
riferimento per la vita collettiva delle comunità.
La presenza di San Bartolomeo a Faggiona testimonia
quindi il legame storico tra il piccolo insediamento e la tradizione
religiosa locale.
La storia del manganese
È soprattutto la
miniera della Faggiona-Cerchiara
a conferire alla località un
particolare interesse storico.
Le prime notizie relative all'estrazione di minerali
nell'area risalgono alla
fine del
Settecento
. Intorno al
1790
,
nella zona della Faggiona-Cerchiara, un imprenditore indicato nelle
fonti come
Saporiti
avrebbe
estratto circa
300 quintali di minerale
manganesifero
.
Il manganese veniva utilizzato in particolare per
ottenere sostanze impiegate nei processi di
sbiancatura delle tele
,
un'attività industriale che all'epoca stava sviluppandosi grazie alle
nuove conoscenze chimiche.
Questa attività rappresenta una pagina significativa
della storia economica della zona: il territorio rurale di Pignone non
era infatti soltanto fonte di prodotti agricoli e forestali, ma
custodiva anche risorse minerarie che potevano essere sfruttate per
attività produttive.
Le miniere e l'economia
dell'entroterra
La storia mineraria della Faggiona-Cerchiara si
inserisce nel più ampio fenomeno delle attività estrattive della Liguria
orientale.
Il
manganese
ebbe un ruolo importante nell'economia ligure tra Settecento e
Novecento. I minerali estratti venivano utilizzati in diversi processi
industriali e, con lo sviluppo della siderurgia, acquisirono ulteriore
importanza.
La presenza di mineralizzazioni nella zona di Faggiona
dimostra come anche le aree più appartate della Val di Vara fossero
collegate a circuiti economici più ampi.
Per gli abitanti locali, l'attività estrattiva
rappresentava una possibilità di lavoro aggiuntiva rispetto alle
tradizionali attività agricole e forestali.
Il paesaggio rurale
Nonostante la presenza delle attività minerarie, la
storia quotidiana di Faggiona rimase profondamente legata al mondo
rurale.
Il territorio di Pignone è caratterizzato da boschi,
prati, piccoli appezzamenti agricoli e versanti che per generazioni sono
stati utilizzati dalle popolazioni locali.
Come negli altri nuclei della valle, l'economia
familiare tradizionale combinava diverse attività: coltivazione degli
orti, allevamento, raccolta dei prodotti del bosco e lavorazione del
legname.
Questa cultura del territorio è ancora oggi
rappresentata dai prodotti agricoli tradizionali di Pignone, tra cui la
patata di Pignone
, la
fagiolana
e altre varietà
locali valorizzate durante la manifestazione
“Gli Orti di Pignone”
.
Boschi e ambiente naturale
Faggiona è inserita in un ambiente prevalentemente
collinare e boschivo.
Il territorio di Pignone presenta una notevole varietà
di ambienti naturali ed è caratterizzato anche da fenomeni
carsici
, con grotte e doline
distribuite lungo gli antichi percorsi.
Queste caratteristiche geologiche contribuiscono alla
ricchezza naturalistica della zona e testimoniano una storia del
paesaggio che va ben oltre quella degli insediamenti umani.
Boschi, torrenti, cavità naturali e versanti
rappresentano infatti un patrimonio che ha condizionato per secoli il
modo di vivere delle comunità locali.
Faggiona e le antiche vie
dell'entroterra
Prima della costruzione della moderna rete stradale,
gli abitanti dei piccoli nuclei della Val di Vara utilizzavano
soprattutto
sentieri e mulattiere
.
Questi percorsi permettevano di raggiungere Pignone,
Casale e gli altri insediamenti della valle e, attraverso le vie di
crinale, di dirigersi verso la Riviera.
Le antiche vie non erano quindi semplicemente percorsi
escursionistici: costituivano una vera infrastruttura economica e
sociale. Attraverso di esse transitavano persone, animali, prodotti
agricoli, legname e merci.
Faggiona deve essere letta all'interno di questa rete
territoriale che per secoli ha mantenuto in comunicazione i piccoli
nuclei dell'entroterra.
La religiosità popolare
L'
Oratorio di San
Bartolomeo
rappresenta un elemento importante per comprendere
la cultura religiosa di Faggiona.
La devozione ai santi e la presenza di piccoli oratori
erano parte integrante della vita delle comunità liguri. Le feste
religiose costituivano spesso occasioni di incontro tra gli abitanti e
contribuivano a rafforzare il senso di appartenenza al paese.
Questa dimensione comunitaria, oggi meno evidente
rispetto al passato, costituisce una parte importante della memoria
culturale dei piccoli borghi della Val di Vara.
L'alluvione del 2011
Il
25 ottobre 2011
una violentissima alluvione colpì la provincia della Spezia e numerosi
centri della Val di Vara.
L'evento interessò profondamente anche il territorio
di Pignone, provocando danni alla viabilità, agli edifici e alle
infrastrutture.
L'alluvione è diventata uno degli eventi più
importanti della memoria recente della comunità pignonese e ha ricordato
ancora una volta il forte rapporto tra gli insediamenti della valle, i
corsi d'acqua e la conformazione montuosa del territorio.
Faggiona oggi
Oggi Faggiona conserva il carattere di una piccola
località dell'entroterra spezzino.
Il suo interesse non risiede soltanto nelle dimensioni
del nucleo abitato, ma soprattutto nella possibilità di leggere,
attraverso il territorio, una storia fatta di
agricoltura, religiosità, boschi e
attività minerarie
.
La vicenda delle miniere della Faggiona-Cerchiara
costituisce in particolare un elemento prezioso per ricostruire la
storia economica dell'area e permette di raccontare un volto meno
conosciuto della Val di Vara.
Cosa vedere e scoprire nei dintorni
Un itinerario dedicato a Faggiona può essere inserito
in un percorso più ampio alla scoperta del territorio di Pignone.
Tra gli elementi di maggiore interesse:
l'
Oratorio di
San Bartolomeo
a Faggiona;
le testimonianze della
miniera di manganese della
Faggiona-Cerchiara;
il borgo storico di
Pignone
;
la
Pieve di
Santa Maria Assunta;
il sito archeologico del
Monte Castellaro;
le antiche mulattiere dell'entroterra;
le grotte e le formazioni carsiche del
territorio;
le frazioni di
Casale, Catornola, Cappelletta, Villa e Monti;
i prodotti agricoli tradizionali della Val di
Vara.
Faggiona, tra agricoltura e memoria
mineraria
Faggiona racconta un aspetto particolare della storia
dell'entroterra spezzino.
Da una parte conserva l'identità di una piccola
comunità rurale, legata ai boschi, all'agricoltura e alla religiosità
tradizionale; dall'altra custodisce la memoria di un'attività economica
meno conosciuta, quella dell'
estrazione
del manganese
.
È proprio questa combinazione a rendere Faggiona
interessante: il paesaggio che oggi appare prevalentemente naturale e
rurale è stato in passato anche un luogo di lavoro e di sfruttamento
delle risorse del sottosuolo.
La storia di Faggiona è quindi una piccola ma
significativa pagina della storia della
Val di Vara
, dove ambiente, agricoltura, fede e attività
economiche hanno convissuto per secoli.
Per chi vuole conoscere l'entroterra della Spezia
oltre i percorsi più conosciuti delle Cinque Terre, Faggiona rappresenta
una tappa capace di raccontare una Liguria più appartata, ma ricca di
testimonianze e di memoria.
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