Marti - Montopoli in Val D'Arno

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Marti

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Cappelleta

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Cappelleta

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Cappella nella località

Marti

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Marti

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Marti

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Vista

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Marti

Marti

In paese

Nella località

Nella località

Marti

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Nella strada

In paese

Pieve S.Maria Novella

Pieve S.Maria Novella

Pieve S.Maria Novella

Nella strada

Torre campanaria

L'orologio

La campana

Pieve S.Maria Novella

Vista dalla località

Vista dalla località

In paese

Torre campanaria

Torre campanaria

Santa Maria novella

Torre campanaria

I tre nani

Vista

In paese

Nella strada

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Pulpito

Confessionale

Acquasantiera

Interno della Pieve

Confessionale

Interno della Pieve

Altare

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Interno della Pieve

Acquasantiera

La Pieve

Cartello

La Pieve

Portale della Pieve

La Pieve

Vista dalla località

Nella località

Monumento ai caduti in guerra

La Pieve Santa Maria Novella

La Pieve

La Pieve

Nella strada

Nella strada

Nella strada

Nella strada

Case nella strada

Nella strada

Informazioni storiche, culturali della località.

Marti: storia, cultura e tradizioni

Un antico borgo sulle colline del Valdarno

Marti è una frazione del Comune di Montopoli in Val d'Arno, in provincia di Pisa, situata in posizione collinare tra i torrenti Chiecina e Ricavo. Il borgo conserva ancora oggi l'impronta delle sue origini medievali, con strade, edifici e testimonianze archeologiche che raccontano una storia molto più antica di quanto possa apparire. Per la sua posizione strategica, Marti fu per secoli un importante castello e un punto di controllo del territorio, coinvolto nelle lunghe contese che opposero Pisa, Firenze e Lucca per il dominio del Valdarno. Ma la storia di Marti comincia ancora prima del Medioevo.

Le antiche origini

Il territorio di Marti presenta testimonianze di frequentazione molto antiche. I ritrovamenti archeologici effettuati nella zona hanno infatti documentato la presenza di materiali di epoca etrusca. I reperti rinvenuti nel territorio testimoniano quindi che il colle sul quale si sviluppò successivamente il borgo medievale era frequentato già molti secoli prima della nascita del castello. Questa antica origine rappresenta uno degli aspetti più affascinanti della storia di Marti: sotto il borgo medievale si nascondono infatti tracce di una storia che risale all'epoca preromana.

La nascita del castello di Marti

L'abitato vero e proprio si sviluppò durante l'Alto Medioevo. Intorno all'anno Mille sorse a Marti un importante castello legato alla potente famiglia pisana degli Upezzinghi. La fortificazione occupava una posizione particolarmente favorevole, dalla quale era possibile controllare il territorio circostante e le vie di comunicazione. Proprio questa posizione fece di Marti uno dei punti strategici del sistema difensivo pisano. Il castello divenne così un vero e proprio baluardo contro l'espansione di Firenze verso il territorio pisano.

Gli Upezzinghi e Pisa

La storia medievale di Marti è strettamente legata alla famiglia degli Upezzinghi, una delle importanti famiglie aristocratiche dell'area pisana. Il loro rapporto con il Comune di Pisa non fu però sempre pacifico. Nel corso del XII e XIII secolo il controllo del castello provocò tensioni e scontri. Gli Upezzinghi cercarono infatti in più occasioni di difendere la propria autonomia rispetto alla città di Pisa. Marti divenne così protagonista delle complesse vicende politiche e militari che caratterizzarono il Medioevo toscano. Il possesso di un castello come quello di Marti significava infatti controllare non soltanto un borgo, ma anche strade, campagne e vie di accesso verso la pianura dell'Arno.

Le guerre medievali

Tra il XIII e il XV secolo Marti fu ripetutamente coinvolta nelle guerre che interessarono il Valdarno. Nel 1322 il castello venne conquistato da Montopoli. Successivamente intervennero le truppe del celebre condottiero lucchese Castruccio Castracani, che riuscirono a liberarlo. Gli scontri continuarono anche nei decenni successivi. Marti si trovava infatti in una zona estremamente delicata, contesa soprattutto tra Pisa e Firenze. Quando Firenze riuscì a conquistare Pisa nel 1406, anche il destino di Marti cambiò definitivamente.

La distruzione del castello

Nel XV secolo terminò la funzione militare dell'antico castello. Nel 1435 Firenze ordinò lo smantellamento e la distruzione delle fortificazioni di Marti. La decisione pose fine alla storia del castello come importante presidio militare. Le strutture fortificate vennero progressivamente demolite e nel corso dei secoli molte delle loro tracce scomparvero o furono inglobate nelle costruzioni successive. Il borgo, tuttavia, sopravvisse. Marti perse la propria funzione militare ma continuò a vivere come centro agricolo, religioso e artigianale.

Il Bastione di Marti

Una delle testimonianze più importanti dell'antico passato medievale del paese è rappresentata dal Bastione. Gli scavi archeologici hanno permesso di riportare alla luce porzioni delle antiche strutture fortificate, tra cui tratti delle murature del cassero trecentesco. L'area archeologica consente oggi di comprendere meglio come doveva presentarsi l'antico castello. Sono stati individuati anche edifici lungo le pendici e ambienti scavati nel terreno. Il Bastione rappresenta quindi un luogo fondamentale per conoscere la storia di Marti, perché permette di leggere direttamente nel terreno le diverse fasi di occupazione del colle.

L'antica fornace medievale

Gli scavi del Bastione hanno restituito anche un'altra testimonianza particolarmente interessante: una fornace medievale destinata alla produzione di laterizi. La scoperta è importante perché dimostra quanto fosse antica, nel territorio di Marti, la lavorazione dell'argilla. Mattoni, tegole e altri materiali in cotto erano indispensabili per la costruzione delle case, delle mura, delle fortificazioni e degli edifici religiosi. Nel territorio montopolese la produzione di laterizi è documentata già nel XIII secolo e conobbe un'importante crescita nel corso del Trecento. Marti partecipò pienamente a questa tradizione artigianale. Ancora oggi il mattone è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano l'architettura storica del borgo.

La Pieve di Santa Maria Novella

Il principale monumento religioso di Marti è la Pieve di Santa Maria Novella. La chiesa venne edificata nel 1332, come testimonia un'antica iscrizione conservata nell'edificio. La Pieve rappresenta uno degli esempi più interessanti dell'architettura religiosa medievale del territorio. L'edificio è realizzato prevalentemente in mattoni e presenta una facciata articolata su due livelli. Particolarmente interessanti sono le decorazioni in laterizio e i bacini ceramici inseriti nell'architettura, alcuni dei quali riconducibili a produzioni medievali pisane e fiorentine. Questi elementi testimoniano ancora una volta il forte legame tra Marti, l'argilla e la lavorazione della ceramica.

L'arte custodita nella Pieve

La Pieve di Santa Maria Novella non è importante soltanto per la sua architettura. Nel corso dei secoli l'edificio è stato arricchito da dipinti, decorazioni e opere d'arte. L'interno conserva testimonianze appartenenti a epoche differenti, risultato dei numerosi interventi effettuati sulla chiesa. Tra gli elementi più significativi si trovano opere pittoriche e decorazioni realizzate tra il Cinquecento e il Settecento. Particolarmente importante è il ciclo pittorico settecentesco attribuito ad Anton Domenico Bamberini. La chiesa conserva inoltre opere legate ad artisti come Matteo Rosselli e Taddeo Naldini.

Una Pieve rinata dopo le guerre

Anche la storia della Pieve riflette le difficili vicende attraversate dal paese. Dopo le distruzioni che interessarono Marti nel XV secolo, la chiesa rimase per alcuni decenni senza essere regolarmente officiata. Intorno al 1470 iniziarono importanti lavori di recupero. Secondo la tradizione documentaria locale, al restauro contribuirono anche le offerte dei pellegrini, attratti dalla possibilità di ottenere un'indulgenza concessa attraverso un'apposita bolla. La Pieve riuscì così a tornare progressivamente al centro della vita religiosa del paese.

Il borgo medievale

Uno degli aspetti più caratteristici di Marti è la struttura del centro storico. Nonostante le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli, il paese conserva ancora chiaramente l'impronta del borgo medievale. Le abitazioni seguono l'andamento del colle e delle antiche strade, creando scorci caratteristici. Il mattone domina molti edifici e ricorda una tradizione costruttiva profondamente legata al territorio. Il borgo si articola inoltre attraverso nuclei e località storicamente riconoscibili, tra cui San Bartolomeo, Borghetto e Borgo Arena. Passeggiare per Marti significa quindi attraversare un paese nel quale la struttura medievale è ancora leggibile nel paesaggio urbano.

Una comunità legata alla terra

Con la fine delle guerre medievali e la scomparsa della funzione militare del castello, la vita di Marti divenne sempre più legata all'agricoltura. Per secoli le campagne circostanti hanno rappresentato una delle principali risorse della popolazione. Il paesaggio collinare favoriva coltivazioni tipiche della Toscana e la presenza di poderi e case coloniche. La vita quotidiana seguiva i ritmi delle stagioni, della semina, della vendemmia e della raccolta. Questa cultura contadina ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione dell'identità della comunità martigiana.

Marti e il Comune di Montopoli

Marti non ha sempre fatto parte del Comune di Montopoli in Val d'Arno. Per lungo tempo appartenne infatti al territorio comunale di Palaia. La situazione cambiò nel 1927. In quell'anno Marti venne distaccata dal Comune di Palaia e aggregata amministrativamente al Comune di Montopoli in Val d'Arno. Da allora rappresenta una delle frazioni storiche del territorio montopolese.

Un paese tra archeologia, storia e tradizione

Marti possiede un'identità particolare perché conserva testimonianze appartenenti a epoche molto diverse. I ritrovamenti archeologici raccontano una frequentazione del territorio precedente al Medioevo. Il Bastione conserva la memoria dell'antico castello e delle sue fortificazioni. La fornace testimonia l'importanza della produzione dei laterizi. La Pieve di Santa Maria Novella racconta secoli di fede, arte e vita comunitaria. Il centro storico, infine, mantiene ancora oggi l'aspetto e l'atmosfera di un antico borgo toscano.

Marti oggi

Oggi Marti è una tranquilla frazione collinare di Montopoli in Val d'Arno, ma il suo passato continua a essere chiaramente visibile. Dietro le case e le strade del paese si nasconde infatti una storia che attraversa molti secoli: dagli antichi insediamenti fino alla nascita del borgo medievale, dal castello degli Upezzinghi alle guerre tra Pisa e Firenze, dalla distruzione delle fortificazioni alla successiva vita agricola e artigianale. Il Bastione, la Pieve di Santa Maria Novella, le testimonianze archeologiche e l'antica tradizione della lavorazione dell'argilla rappresentano ancora oggi i segni più evidenti di questa lunga storia. Conoscere Marti significa quindi riscoprire uno dei borghi storicamente più interessanti del territorio di Montopoli in Val d'Arno: un luogo nel quale archeologia, Medioevo, arte, agricoltura e tradizioni locali continuano a convivere e a raccontare l'identità della comunità.
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