Paghezzana: un antico insediamento sulle colline di
Fosdinovo.
Paghezzana è una piccola frazione del Comune di
Fosdinovo, situata sulle colline, a circa 225 metri s.l.m che scendono
dal capoluogo verso la Val di Magra e Sarzana.
Immersa in un paesaggio di boschi, vigneti e uliveti,
la località conserva il carattere tranquillo degli antichi insediamenti
rurali del territorio fosdinovese. La sua posizione permette di godere
di suggestivi scorci sulla valle del Magra e, nelle giornate più
limpide, verso il mare.
Nonostante le dimensioni contenute, Paghezzana
possiede una storia molto antica: le testimonianze archeologiche fanno
risalire la frequentazione di quest'area almeno all'età romana.
Le origini romane
Il territorio di Paghezzana era frequentato già in
epoca romana.
Le ricognizioni archeologiche condotte dalla British
School at Rome negli anni Ottanta del Novecento hanno individuato
nell'area tracce riconducibili a un piccolo insediamento agricolo,
probabilmente una fattoria attiva già nel I secolo a.C.
La presenza romana in questa parte del territorio è
facilmente comprensibile considerando la vicinanza con Luni, colonia
fondata dai Romani nel 177 a.C. e destinata a diventare uno dei
principali centri dell'area.
Le colline alle spalle della pianura lunense erano
utilizzate per attività agricole e piccoli insediamenti rurali, inseriti
nel più ampio sistema economico che gravitava intorno alla città di
Luni.
L'origine del nome Paghezzana
Anche il nome del paese potrebbe conservare una
traccia di questa antica origine.
Il toponimo Paghezzana viene infatti interpretato come
un nome di origine prediale romana, cioè derivato dal nome del
proprietario di un fondo agricolo.
Secondo questa interpretazione, il territorio potrebbe
essere appartenuto a un uomo chiamato Pacatius, dal cui nome sarebbe
successivamente derivato quello della località.
Nei documenti dei secoli passati il paese compare
anche con la forma Paghezana.
Il nome stesso di Paghezzana potrebbe quindi essere
una testimonianza della continuità tra il paesaggio agricolo romano e
quello sviluppatosi nei secoli successivi.
Paghezzana nel Medioevo
Le prime testimonianze scritte medievali relative alla
zona sono legate a una cappella dedicata a San Lorenzo, ricordata nelle
decime ecclesiastiche del 1296-1297.
L'esatta ubicazione dell'antico edificio non è però
conosciuta.
Questa testimonianza dimostra comunque che alla fine
del XIII secolo esisteva nell'area una comunità sufficientemente
organizzata da possedere un proprio luogo di culto.
Con la formazione del Marchesato di Fosdinovo, nel XIV
secolo, Paghezzana seguì le vicende politiche del capoluogo entrando nel
territorio governato dalla famiglia Malaspina.
Per diversi secoli la vita della località rimase
strettamente legata a quella di Fosdinovo e alla sua economia
prevalentemente agricola.
La Chiesa di San Giovanni Evangelista
Il principale edificio religioso della località è la
Chiesa di San Giovanni Evangelista.
La sua costruzione risale al 1594, durante il
marchesato di Andrea Malaspina, e viene attribuita a Venturino
Venturini.
La chiesa divenne il principale punto di riferimento
religioso per gli abitanti della zona, inserendosi in quella rete di
cappelle, oratori e piccole chiese che caratterizza ancora oggi il
territorio rurale di Fosdinovo.
La presenza dell'edificio testimonia anche la
progressiva organizzazione della comunità tra il Cinquecento e il
Seicento.
Una comunità rurale
Per comprendere Paghezzana è importante osservare il
territorio che la circonda.
Per secoli la vita della comunità è stata strettamente
legata all'agricoltura, alla coltivazione della vite e dell'olivo,
all'utilizzo dei boschi e alle attività tipiche delle colline della
Lunigiana orientale.
Case rurali, campi, vigneti, uliveti e antichi
percorsi costituivano un unico sistema economico.
I sentieri collegavano Paghezzana con Fosdinovo e con
le altre località delle colline, ma anche con la pianura e la vicina
Sarzana, permettendo gli spostamenti delle persone e il trasporto dei
prodotti agricoli.
Tra Toscana e Liguria
Come molte località del Comune di Fosdinovo,
Paghezzana si trova in un territorio culturalmente particolare.
Siamo in Toscana, ma a pochissima distanza dalla
Liguria e dalla città di Sarzana. Per secoli questa zona ha
rappresentato un territorio di passaggio tra la costa, la Val di Magra e
l'interno della Lunigiana.
Gli scambi commerciali, i matrimoni, gli spostamenti
stagionali e i percorsi agricoli hanno contribuito alla formazione di
una cultura locale nella quale elementi lunigianesi e liguri si
incontrano continuamente.
Anche Paghezzana appartiene a questo particolare
paesaggio culturale di confine.
Paghezzana e la Resistenza
La storia di Paghezzana è legata anche alle
drammatiche vicende della Seconda guerra mondiale e della Resistenza.
Il 20 agosto 1944 furono uccisi nella zona i fratelli
Ugo e Arrigo Buriassi, partigiani e collaboratori della formazione
guidata da Lido Galletto, conosciuto con il nome di battaglia “Orti”.
La loro vicenda si inserisce nel difficile contesto
dell'estate del 1944, quando il territorio di Fosdinovo e le colline
della Val di Magra furono interessati dall'attività delle formazioni
partigiane e dalle operazioni delle forze nazifasciste.
Boschi, mulattiere e piccoli nuclei abitati
rappresentavano luoghi fondamentali per gli spostamenti e i collegamenti
della Resistenza.
Anche Paghezzana entra così a far parte di quel vasto
paesaggio della memoria che caratterizza il territorio fosdinovese.
Vigneti, uliveti e panorami
Uno degli elementi più interessanti di Paghezzana è il
suo paesaggio.
La località è circondata da boschi, vigneti e uliveti,
elementi che raccontano ancora oggi la lunga storia agricola di queste
colline.
La posizione offre inoltre ampie vedute sulla Val di
Magra, verso Sarzana e la pianura che conduce al mare.
È un paesaggio modellato nei secoli dall'uomo, nel
quale l'ambiente naturale e le attività agricole tradizionali continuano
a convivere.
Un piccolo borgo da riscoprire
Paghezzana rappresenta uno dei luoghi più discreti del
territorio di Fosdinovo.
Non possiede grandi fortificazioni o monumenti
monumentali, ma conserva qualcosa di altrettanto importante: la
continuità di un paesaggio rurale abitato da oltre duemila anni.
Le tracce dell'insediamento romano, la memoria
dell'antica cappella medievale di San Lorenzo, la Chiesa di San Giovanni
Evangelista, le case, gli uliveti, i vigneti e i luoghi della Resistenza
raccontano epoche molto diverse della stessa comunità.
Visitare Paghezzana significa quindi scoprire un
piccolo frammento della storia di Fosdinovo, dove archeologia, cultura
contadina, paesaggio e memoria del Novecento si incontrano sulle colline
che guardano verso la Val di Magra e il mare.
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