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PerignanoComune di Casciana Terme Lari – Provincia di Pisa – Toscana StoriaPerignano è una delle principali frazioni del Comune di Casciana Terme Lari, in provincia di Pisa, situata nella pianura della Valdera , ai piedi delle colline di Lari. A differenza dei vicini borghi collinari, Perignano presenta oggi l'aspetto di un centro moderno e dinamico. La sua posizione lungo importanti vie di comunicazione ha favorito nel Novecento una notevole crescita residenziale, commerciale e produttiva. Dietro questo volto contemporaneo si nasconde però una storia molto più antica. Perignano è infatti ricordato dalle fonti già prima dell'anno Mille e nel Medioevo il territorio era organizzato intorno a due distinti nuclei, Santa Lucia e Sant'Andrea , ciascuno dotato della propria chiesa. Nel corso dei secoli questi antichi insediamenti persero importanza e il paese si sviluppò progressivamente in una posizione diversa, dando origine all'attuale Perignano. Le origini del nomeIl toponimo Perignano è generalmente considerato di probabile origine romana. Una tradizionale interpretazione lo collega a un nome personale latino, forse Perennius o forma simile, dal quale sarebbe derivato un nome prediale indicante una proprietà agricola. Toponimi di questo tipo sono molto diffusi nella Toscana centrale e spesso conservano il ricordo dell'organizzazione agraria di epoca romana. L'origine romana del nome è quindi plausibile, ma non deve essere confusa con la prova dell'esistenza di un vero paese romano corrispondente all'abitato attuale. La storia documentata di Perignano diventa più chiara soprattutto durante il Medioevo.Prima dell'anno MilleLe fonti turistiche e storiche del territorio ricordano Perignano già in un documento anteriore all'anno Mille . Questo dato dimostra l'antichità dell'insediamento. La pianura ai piedi delle colline di Lari era un territorio favorevole all'agricoltura ma, allo stesso tempo, richiedeva un'attenta gestione delle acque. Fossi, canali e corsi d'acqua erano fondamentali per rendere coltivabili i terreni e permettere gli spostamenti. Il rapporto con l'acqua e con la bonifica avrebbe accompagnato per secoli la storia della campagna perignanese.I due borghi medievaliDurante il Medioevo Perignano non corrispondeva esattamente al centro abitato che conosciamo oggi. Il territorio comprendeva soprattutto due nuclei distinti: Santa Lucia e Sant'Andrea . Entrambi possedevano una propria chiesa. A metà del XIII secolo le due chiese risultavano registrate nella Diocesi di Lucca , alla quale apparteneva allora una vasta parte del territorio delle Colline Pisane. Questo significa che nel Duecento esistevano due comunità rurali sufficientemente organizzate da possedere propri edifici religiosi.Santa Lucia in PerignanoIl nucleo di Santa Lucia sorgeva più a nord rispetto al centro moderno. Qui esisteva l'antica chiesa di Santa Lucia, oggi non più utilizzata come edificio religioso e inglobata in una costruzione rurale. Intorno alla chiesa si trovava l'antico abitato indicato dalle fonti come Santa Lucia in Perignano . L'edificio rappresenta quindi una testimonianza importante perché permette di individuare materialmente uno dei luoghi nei quali si concentrava la popolazione medievale. Quando nell'Ottocento venne costruita la nuova parrocchiale, l'antico oratorio perse definitivamente la propria funzione religiosa.Sant'AndreaL'altro nucleo medievale era quello di Sant'Andrea . Anche qui esisteva una chiesa, ricordata insieme a Santa Lucia nella documentazione ecclesiastica. Nel Quattrocento entrambe le chiese continuavano formalmente a esistere, anche se la situazione demografica e religiosa del territorio era profondamente cambiata. La presenza contemporanea di Santa Lucia e Sant'Andrea dimostra che la Perignano medievale non era un paese compatto, ma piuttosto un territorio agricolo formato da piccoli nuclei e abitazioni sparse.Perignano nel MedioevoLa posizione nella pianura rendeva Perignano economicamente importante soprattutto per l'agricoltura. Il territorio era inserito nell'area d'influenza di Pisa , mentre sulle colline il castello di Lari rappresentava uno dei principali punti strategici della zona. La pianura richiedeva una costante manutenzione idraulica. Canali e fossati permettevano di drenare i terreni, controllare le acque e ampliare le superfici coltivabili. La ricchezza agricola della zona contribuì inevitabilmente a renderla importante anche durante i conflitti tra Pisa e Firenze.Le guerre tra Pisa e FirenzeTra Trecento e Quattrocento questa parte della Toscana fu coinvolta nelle guerre tra Pisa e Firenze . Le campagne pianeggianti erano particolarmente esposte al passaggio degli eserciti e alle devastazioni. A differenza dei centri collinari fortificati, località come Perignano offrivano minore protezione alla popolazione. Le fonti locali ricordano quindi una progressiva crisi degli antichi nuclei abitati e un movimento della popolazione verso luoghi più sicuri, soprattutto in direzione delle colline.La crisi del QuattrocentoNel XV secolo Santa Lucia e Sant'Andrea risultavano ancora esistenti, ma avevano perso parte della loro importanza. Una visita pastorale del 1466 fornisce una testimonianza particolarmente interessante. Le due chiese di Perignano erano ancora considerate chiese curate dal punto di vista giuridico, ma non disponevano più stabilmente di un sacerdote residente. Il vescovo impose comunque che vi fossero celebrate alcune messe durante l'anno. La documentazione mostra quindi un territorio ancora abitato, ma caratterizzato da una struttura religiosa e demografica ormai molto diversa rispetto al periodo precedente.La campagnaNonostante le crisi politiche e militari, l'agricoltura rimase per secoli la principale risorsa di Perignano. La pianura permetteva la coltivazione di grano e altri cereali , mentre nelle zone più vicine alle colline trovavano spazio vite e olivo. I documenti medievali ricordano infatti rendite ecclesiastiche calcolate anche in sacchi di grano, oltre che in vino e olio. Campi, poderi, fossi e strade rurali costituirono quindi per molti secoli il vero paesaggio di Perignano.La ripresa settecentescaUna nuova fase iniziò soprattutto nel XVIII secolo . Con il governo dei Lorena , la Toscana conobbe importanti riforme economiche e amministrative. Anche nella pianura perignanese furono favorite opere di sistemazione idraulica e bonifica che permisero una migliore utilizzazione agricola del territorio. L'aumento della produzione e il miglioramento delle condizioni della campagna favorirono anche una progressiva crescita della popolazione. Fu in questa fase che iniziarono a crearsi le condizioni per la formazione della Perignano moderna.Un nuovo centro lungo la stradaLo sviluppo dell'abitato moderno fu strettamente collegato alle vie di comunicazione . Il paese cominciò progressivamente a concentrarsi lungo gli assi stradali della pianura, abbandonando la struttura dispersa che aveva caratterizzato il territorio medievale. Questa trasformazione sarebbe diventata ancora più evidente nell'Ottocento e soprattutto nel Novecento. La posizione tra Ponsacco, Lari, Casciana e la direttrice verso Pisa e Livorno trasformò Perignano in un naturale punto di passaggio. La strada, più del castello o delle mura, divenne quindi l'elemento attorno al quale si organizzò il paese moderno.La nuova chiesa di Santa LuciaLa crescita della popolazione rese progressivamente insufficiente l'antica chiesa medievale di Santa Lucia. Nell'Ottocento si decise quindi di costruire una nuova parrocchiale in una posizione più adatta al paese che stava nascendo. Il protagonista dell'impresa fu il parroco Lazzaro Maria Visconti . La prima pietra della nuova chiesa venne posta nel 1866 . Nel 1868 , mentre il nuovo edificio era ancora in costruzione, l'antica chiesa venne abbandonata e la nuova iniziò a essere utilizzata per il culto.La chiesa terminata nel 1885La costruzione richiese molti anni e un notevole impegno economico. Don Lazzaro Maria Visconti investì nell'opera anche parte considerevole delle proprie risorse personali. La chiesa venne finalmente completata nel 1885 . L'edificio divenne immediatamente il principale punto di riferimento religioso e sociale della Perignano moderna. La sua costruzione rappresenta anche simbolicamente il definitivo spostamento del centro della comunità rispetto agli antichi nuclei medievali di Santa Lucia e Sant'Andrea.Le decorazioni di Antonio Luigi GajoniNel Novecento l'interno della chiesa venne ulteriormente arricchito. Negli anni Quaranta venne chiamato il pittore Antonio Luigi Gajoni , artista nato a Milano che aveva lavorato anche a Parigi e che durante la guerra si era stabilito a San Miniato. Gajoni realizzò un ampio ciclo decorativo nella parrocchiale. Il suo intervento interessò il catino e la conca absidale, la cupola, il soffitto, il battistero e l'arco del presbiterio. Tra le scene dipinte compare anche l' Annunciazione . Queste decorazioni costituiscono oggi una parte importante del patrimonio artistico della chiesa di Santa Lucia.Villa SanminiatelliLungo la strada che collega Perignano a Lari si trova Villa Sanminiatelli , una delle principali residenze storiche della zona. Il complesso è formato dalla villa padronale, dagli edifici collegati all'antica proprietà agricola, da un ampio parco e dalla cappella di famiglia. Ville di questo tipo erano caratteristiche delle campagne toscane tra età moderna e Ottocento. Non erano soltanto luoghi di villeggiatura: rappresentavano spesso il centro amministrativo di vaste aziende agricole formate da poderi e case coloniche. Villa Sanminiatelli testimonia quindi anche la lunga storia agricola della campagna tra Perignano e Lari.Dalla mezzadria alla modernizzazioneFino alla prima metà del Novecento la vita di molte famiglie continuò a essere legata all'agricoltura e alla mezzadria . Il secondo dopoguerra cambiò radicalmente questo sistema. La meccanizzazione ridusse la necessità di manodopera agricola, mentre nuove attività artigianali e industriali offrirono opportunità di lavoro diverse. Perignano, grazie alla propria posizione pianeggiante e alla vicinanza con importanti strade, si trovò in una condizione particolarmente favorevole. In pochi decenni il paese iniziò a trasformarsi da centro prevalentemente agricolo in uno dei principali poli produttivi della zona.La “città dell'arredamento”Uno dei fenomeni più caratteristici della storia recente di Perignano fu lo sviluppo del settore del mobile e dell'arredamento . Lungo le principali strade sorsero laboratori, aziende, esposizioni e grandi negozi specializzati. La concentrazione delle attività fu tale che Perignano divenne conosciuta anche come “città dell'arredamento” . Per molti anni persone provenienti da una vasta area della Toscana raggiunsero il paese per acquistare mobili e complementi d'arredo. Questo settore contribuì in maniera decisiva alla crescita economica e urbanistica della frazione.La crisi del settore del mobileNegli ultimi decenni il comparto dell'arredamento ha attraversato una profonda trasformazione. Molte delle attività e delle grandi esposizioni che avevano caratterizzato Perignano hanno chiuso o cambiato funzione. Il settore non è completamente scomparso, ma non possiede più il peso che aveva raggiunto durante la seconda metà del Novecento. La storia della “città dell'arredamento” rimane tuttavia una componente fondamentale dell'identità contemporanea di Perignano. Pochi altri paesi della Valdera hanno infatti vissuto una trasformazione economica così evidente nel passaggio dall'agricoltura all'artigianato e al commercio.Un centro produttivo della ValderaOggi Perignano continua a rappresentare uno dei principali centri produttivi e commerciali del Comune di Casciana Terme Lari. A differenza delle piccole frazioni collinari, il paese ha conosciuto una notevole espansione residenziale. La presenza di attività artigianali, commerciali e di servizi ha contribuito a creare un abitato molto più esteso rispetto al nucleo storico. Perignano rappresenta quindi il volto più contemporaneo del territorio comunale, complementare ai borghi medievali di Lari e alle località rurali delle colline.Il Palio di Santa LuciaLa principale manifestazione popolare del paese è il Palio di Santa Lucia , conosciuto anche come Palio della Bilancia . Contrariamente a quanto potrebbe far pensare il nome, non si tratta di una festa medievale. Il Palio nacque nel 1985 , in occasione del centenario del completamento della chiesa di Santa Lucia. Per celebrare l'anniversario venne organizzata una settimana di manifestazioni culminata nel cosiddetto Palio del Centenario . Il successo dell'iniziativa portò alla decisione di ripeterla negli anni successivi.Le contradeOggi il Palio coinvolge sei contrade : Casaccia, Castello, Quattro Strade, Spinelli, Tre Vie e Viale . Ogni contrada possiede propri colori e una forte identità. Durante la manifestazione vengono organizzate sfilate, giochi e momenti di aggregazione. Il Palio è diventato così uno degli appuntamenti più importanti per la comunità e uno strumento attraverso il quale le diverse zone del paese rafforzano il proprio senso di appartenenza.Il gioco della bilanciaIl momento più caratteristico è il gioco della bilancia . Le contrade si affrontano in una competizione che richiede forza, equilibrio e coordinamento. Proprio questo gioco ha dato alla manifestazione il nome popolare di Palio della Bilancia . Nel corso degli anni il Palio è diventato una delle tradizioni contemporanee più riconoscibili di Perignano. La sua storia dimostra anche come una comunità possa creare nuove tradizioni capaci, nel giro di pochi decenni, di diventare parte integrante della propria identità.Perignano e LariIl rapporto tra Perignano e Lari è sempre stato molto stretto. Per secoli Lari rappresentò il principale centro politico e amministrativo delle colline circostanti, mentre Perignano mantenne un carattere prevalentemente agricolo. Nel Novecento i ruoli economici cambiarono in parte. Lari conservò il proprio carattere storico e monumentale, mentre Perignano divenne il principale polo commerciale e produttivo del territorio. I due centri rappresentano quindi due aspetti differenti ma complementari della storia locale.Dal Comune di Lari a Casciana Terme LariPerignano fu per lungo tempo una frazione del Comune di Lari . Questa situazione rimase invariata anche quando, nel 1927, una parte del territorio larigiano venne separata per creare il Comune di Bagni di Casciana, poi Casciana Terme. Perignano rimase infatti con Lari. Il 1º gennaio 2014 , con la fusione dei Comuni di Lari e Casciana Terme, il paese entrò a far parte del nuovo Comune di Casciana Terme Lari .Perignano oggiOggi Perignano è uno dei centri più popolosi e dinamici del territorio comunale. La sua fisionomia è molto diversa da quella dei piccoli borghi delle colline. Il paese è formato da quartieri residenziali, attività commerciali, aree produttive e servizi, ma conserva al centro la chiesa di Santa Lucia come principale riferimento storico e comunitario. Intorno all'abitato sopravvive inoltre il paesaggio agricolo che per secoli ha rappresentato la principale risorsa del territorio. Perignano racconta quindi una storia particolare: da territorio agricolo medievale formato da piccoli nuclei rurali a moderno centro produttivo della Valdera .Cosa vedereIl principale edificio storico del paese è la chiesa di Santa Lucia , iniziata nel 1866 e completata nel 1885 grazie soprattutto all'impegno del parroco Lazzaro Maria Visconti. All'interno meritano attenzione le decorazioni novecentesche di Antonio Luigi Gajoni , realizzate negli anni Quaranta. Nelle campagne a nord dell'abitato sopravvive inoltre l'edificio dell' antico oratorio di Santa Lucia , testimonianza del nucleo medievale precedente alla formazione del paese moderno. Sulla strada verso Lari si trova Villa Sanminiatelli , grande residenza signorile di campagna circondata dal proprio parco e dotata di cappella privata. Per conoscere invece l'identità contemporanea del paese, l'appuntamento più caratteristico è il Palio di Santa Lucia , organizzato nel mese di settembre e imperniato sulla sfida tra le sei contrade nel tradizionale gioco della bilancia.Da ricordare: Perignano è una località di probabile origine antica, documentata già prima dell'anno Mille . Nel Medioevo il territorio era organizzato intorno ai due nuclei di Santa Lucia e Sant'Andrea , entrambi dotati di una propria chiesa. La Perignano moderna si sviluppò soprattutto tra Settecento e Ottocento lungo le vie della pianura. L'attuale chiesa di Santa Lucia, iniziata nel 1866 , fu completata nel 1885 . Nel secondo dopoguerra il paese divenne un importante centro artigianale e commerciale, guadagnandosi per molti anni il soprannome di “città dell'arredamento” . Dal 1985 la sua principale tradizione popolare è il Palio di Santa Lucia o Palio della Bilancia. |