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Informazioni storiche, culturali della località. |
Piana Battolla. Storia, cultura e tradizioni di un paese sulle rive del VaraPiana Battolla è una frazione del comune di Follo, nella Bassa Val di Vara, sviluppatasi sulla sponda destra del fiume Vara e lungo la strada che collega Follo con la valle. A differenza dei piccoli borghi arroccati sulle colline, Piana Battolla nasce e cresce in una posizione più aperta, legata alla pianura, al fiume e soprattutto alle antiche vie di comunicazione. La sua posizione geografica ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del paese. Nel corso dei secoli Piana Battolla è stata infatti luogo di passaggio per viandanti e pellegrini, centro agricolo e, soprattutto dall'Ottocento, importante centro commerciale per le comunità delle colline circostanti. Oggi il paese rappresenta uno dei principali centri abitati del territorio di Follo e conserva, accanto alle attività moderne, importanti testimonianze della propria storia.Da Piana di Tivegna a Piana BattollaL'attuale nome del paese racconta già una parte della sua storia. In origine la zona era conosciuta come Piana di Tivegna, poiché dipendeva amministrativamente e religiosamente dal vicino borgo di Tivegna. Il territorio era caratterizzato da diversi piccoli nuclei e località, tra cui Buffeta, Porceletro, Torrenco, Conchera, Piana, Campetrile, Bazzano, Panigara e Piè di Costa. Con il passare del tempo l'area pianeggiante, favorita dalla presenza delle vie di transito e dalla vicinanza del Vara, vide crescere la propria popolazione. Un ruolo importante fu assunto dalla famiglia Battolla, antica famiglia che possedeva importanti proprietà nella zona. Il nome del paese finì così per trasformarsi da Piana di Tivegna in Piana dei Battolla, fino all'attuale Piana Battolla. Il toponimo è quindi strettamente legato alla storia di questa famiglia e alla progressiva autonomia della comunit����.Le origini medievaliLa storia di Piana Battolla �� legata alla più ampia storia della Val di Vara e della Lunigiana. Nel Medioevo la posizione della piana ne fece un naturale punto di passaggio. Le vie che attraversavano il territorio collegavano la costa, la Val di Vara e la Val di Magra, permettendo lo spostamento di mercanti, viandanti e pellegrini. Tra le localit�� appartenenti all'antico territorio di Piana Battolla compare Torrenco, già ricordata in un documento del 1279 conservato nella tradizione documentaria del Codice Pelavicino. La presenza di questi antichi insediamenti dimostra come il territorio fosse già nel Medioevo caratterizzato da una rete articolata di piccoli nuclei abitati e percorsi.Piana Battolla e le vie dei pellegriniUno degli aspetti più interessanti della storia di Piana Battolla è il rapporto con gli antichi percorsi dei pellegrini. Il territorio di Follo si trovava infatti lungo una rete di vie che collegava la costa ligure e il territorio di Luni con l'entroterra e la Lunigiana. Secondo la tradizione locale, nel Medioevo Piana Battolla costituiva un importante punto di transito per i pellegrini diretti verso Roma e verso la Città Santa. Le vie provenienti dall'area di Piano di Follo proseguivano verso Piana Battolla e quindi verso Beverino, Castiglione Vara e Padivarma, collegandosi successivamente con altri itinerari diretti verso la costa e il Passo del Bracco. Non si deve però identificare automaticamente questo percorso con un unico tracciato ufficiale della Via Francigena: il territorio era piuttosto attraversato da una rete di itinerari medievali, alcuni dei quali potevano raccordarsi ai principali percorsi di pellegrinaggio. Questa posizione contribuì a dare a Piana Battolla una funzione importante come luogo di passaggio e di sosta.San Rocco, il santo dei pellegriniLa presenza dell'Oratorio di San Rocco costituisce una testimonianza particolarmente significativa di questo passato. L'edificio risale al 1657 ed è dedicato a San Rocco, santo tradizionalmente associato ai pellegrini, agli ammalati e agli ospizi. La statua lignea conservata nell'oratorio raffigura il santo nelle vesti del viandante, con gli attributi tradizionali del pellegrino. Questo particolare assume un significato speciale per Piana Battolla, considerata storicamente un luogo di transito lungo le vie che attraversavano la valle. L'oratorio non è quindi soltanto un edificio religioso: rappresenta anche la memoria di una funzione che il paese ha svolto per secoli, quella di luogo di passaggio e accoglienza lungo le strade dell'entroterra.La nascita della parrocchiaPer molti secoli Piana Battolla rimase legata religiosamente a Tivegna. Con la crescita della popolazione e l'aumento dell'importanza del paese, divenne però sempre più evidente la necessità di avere una propria parrocchia. Nel 1819 l'antico Oratorio di San Rocco venne elevato a parrocchia. Il 14 marzo 1820, il vescovo di Luni Pio Luigi Scarabelli decretò lo smembramento della comunità di Piana Battolla dalla parrocchia di San Lorenzo Martire di Tivegna. All'epoca la comunità contava già più di 300 abitanti. La nuova parrocchia aveva come patrona principale la Vergine Maria e come compatrono San Rocco.La chiesa di Santa Maria AusiliatriceL'antico Oratorio di San Rocco divenne presto insufficiente per una comunità in crescita. Fu quindi progettata la costruzione di una nuova chiesa, dedicata a Santa Maria Ausiliatrice. La costruzione dell'edificio si sviluppò nell'arco di diversi decenni, dal 1824 al 1869. La chiesa divenne il nuovo centro religioso della comunità e ancora oggi rappresenta il principale punto di riferimento del paese. La sua costruzione è una testimonianza importante della crescita demografica ed economica di Piana Battolla durante l'Ottocento. Nel corso dello stesso periodo il paese stava infatti trasformandosi da piccolo insediamento agricolo in un centro commerciale e di servizi per un'area molto più ampia.I tre fratelli BattollaLa nascita della nuova parrocchia è strettamente legata a tre sacerdoti originari del paese: don Francesco, don Bernardo e don Girolamo Battolla. I tre fratelli ebbero un ruolo importante nelle vicende che portarono all'autonomia ecclesiastica di Piana Battolla. Don Girolamo Battolla fu inoltre primo e terzo parroco della nuova parrocchia. La loro vicenda è particolarmente significativa perché mostra il legame tra la famiglia Battolla e la crescita della comunità locale. Il nome stesso del paese, dunque, non è soltanto un toponimo: è legato alla presenza storica della famiglia e al suo ruolo nella vita religiosa e sociale del borgo.L'Ottocento e la crescita commercialeÈ soprattutto nell'Ottocento che Piana Battolla conosce una grande trasformazione. La sua posizione lungo le vie di comunicazione e la vicinanza del fiume Vara favoriscono lo sviluppo delle attività commerciali. Gli abitanti dei numerosi borghi collinari circostanti scendevano a Piana Battolla per acquistare derrate alimentari, prodotti di prima necessità e altri beni. Il paese divenne così un vero e proprio punto di riferimento commerciale per la Bassa Val di Vara. La crescita fu accompagnata dall'arrivo di nuovi servizi. È documentata la presenza di una Regia Dogana già nel 1840, mentre nei primi decenni del Novecento il paese avrebbe ospitato anche la prima farmacia e il primo sportello bancario del territorio comunale. Piana Battolla si trasformò quindi progressivamente in un piccolo centro commerciale e di servizi, funzione che ha mantenuto, in forme naturalmente diverse, fino ai nostri giorni.La Regia DoganaLa presenza della dogana nell'Ottocento è un elemento particolarmente interessante della storia di Piana Battolla. La dogana testimonia l'importanza delle strade e dei traffici che attraversavano il paese. La posizione lungo il Vara rendeva infatti Piana Battolla un punto naturale per il transito di persone e merci tra la valle, la pianura e i territori circostanti. La dogana appartiene quindi a quella fase della storia del paese nella quale il tradizionale mondo agricolo cominciò a convivere con attività commerciali e amministrative più strutturate.Il commercio e i borghi della collinaPiana Battolla svolse per molto tempo una funzione di mercato naturale per le comunità collinari. Da Tivegna, Carnea, Sorbolo e dalle altre località della zona gli abitanti raggiungevano la piana per acquistare ciò che non veniva prodotto localmente. In senso opposto, i prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento delle colline potevano essere commercializzati o scambiati nel centro abitato. Questa relazione tra la piana e la collina ha contribuito a creare una rete economica e sociale che ancora oggi caratterizza il territorio. Piana Battolla può quindi essere considerata uno dei luoghi nei quali si incontrano due mondi: quello agricolo delle colline e quello commerciale della valle.L'agricoltura e il paesaggioNonostante lo sviluppo commerciale, il territorio di Piana Battolla ha mantenuto un forte legame con l'agricoltura. Le colline circostanti sono caratterizzate da oliveti e vigneti, oltre a boschi e piccoli appezzamenti coltivati. La produzione di olio e vino costituisce una delle tradizioni agricole più importanti del territorio di Follo. Il paesaggio che circonda Piana Battolla permette ancora oggi di leggere la relazione storica tra il paese e la campagna: il centro abitato si sviluppa nella piana, mentre sulle colline si trovano le coltivazioni e i piccoli nuclei che per secoli hanno gravitato economicamente attorno al paese.TorrencoTra le località del territorio di Piana Battolla merita particolare attenzione Torrenco. Il toponimo compare già nella documentazione medievale del territorio: una testimonianza del 1279 ricorda infatti gli abitanti di Torento. La località rappresenta quindi una delle tracce della lunga storia insediativa della zona. Come molti piccoli nuclei della Val di Vara, Torrenco conserva il rapporto con il paesaggio agricolo e con l'antica organizzazione del territorio, quando gli abitati erano costituiti da numerose borgate collegate tra loro da sentieri e strade locali.Il fiume VaraIl Vara è uno degli elementi fondamentali del paesaggio e della storia di Piana Battolla. Il paese si sviluppa infatti sulla sua sponda destra. Per le comunità locali il fiume rappresentava una risorsa essenziale: forniva acqua, alimentava attività agricole e produttive e costituiva un importante elemento geografico per i percorsi e gli scambi. Il rapporto con il Vara distingue Piana Battolla dai borghi più elevati del territorio di Follo. Qui la storia del paese è infatti quella di una comunità nata in stretto rapporto con la valle e con le vie che la percorrevano.Una scuola costruita dalla comunitàTra le memorie locali più curiose di Piana Battolla viene ricordata la costruzione della scuola del paese, realizzata con il contributo diretto degli abitanti. Secondo la tradizione locale, la scuola sarebbe stata costruita pietra dopo pietra, utilizzando anche materiali raccolti nel letto del fiume. Al di là del dettaglio costruttivo, questa memoria rappresenta bene uno degli aspetti caratteristici della vita delle piccole comunità: la capacità degli abitanti di collaborare alla realizzazione delle strutture necessarie alla vita collettiva.Piana Battolla nel NovecentoNel corso del Novecento il paese continuò a svolgere il ruolo di centro di servizi e commercio per il territorio circostante. Alla tradizionale economia agricola si affiancarono progressivamente attività commerciali, artigianali e di servizio. La posizione lungo la viabilità della valle favorì ulteriormente lo sviluppo dell'abitato. Oggi Piana Battolla, insieme a Piano di Follo e alla vicina Via Romana, costituisce una delle aree nelle quali sono maggiormente concentrate le attività economiche del territorio comunale.La Sagra di San Rocco e la tradizione gastronomicaLa festa più conosciuta di Piana Battolla è legata a San Rocco. La tradizionale Sagra dell'Asado si svolge nel periodo della festa patronale di agosto ed è diventata uno degli appuntamenti gastronomici più conosciuti del territorio di Follo. La festa unisce gastronomia, musica, socialità e tradizione religiosa. Come accade in molti paesi della Liguria e della Val di Vara, la sagra non rappresenta soltanto un evento gastronomico: è soprattutto un momento nel quale la comunità si ritrova e rinnova annualmente il rapporto con la propria identità.Da vedereChiesa di Santa Maria AusiliatriceLa principale chiesa del paese, costruita tra il 1824 e il 1869 dopo l'istituzione della parrocchia autonoma. Oratorio di San Rocco Edificato nel 1657, rappresenta una delle più antiche testimonianze religiose del paese. La figura di San Rocco, patrono dei pellegrini e degli ammalati, richiama la storica funzione di Piana Battolla come luogo di transito. Cappella Battolla Legata all'antica famiglia Battolla, il cui nome è rimasto indissolubilmente associato alla storia del paese. Centro storico L'area attorno alla chiesa conserva la struttura del nucleo storico sviluppatosi con la crescita della comunità nell'Ottocento. Torrenco Antica località del territorio, già ricordata nella documentazione medievale del 1279. Il fiume Vara Elemento naturale che ha accompagnato la crescita economica e sociale del paese. Le colline e gli antichi percorsi Sentieri, oliveti e vigneti permettono di riscoprire il paesaggio agricolo tradizionale che circonda Piana Battolla. Piana Battolla, il paese della vallePiana Battolla è un paese nato dall'incontro tra strada, fiume e comunità. La sua storia comincia nelle antiche borgate della Piana di Tivegna, attraversate dai percorsi medievali, e prosegue con la crescita della famiglia Battolla e della comunità. Nel Seicento nasce l'Oratorio di San Rocco; nell'Ottocento arriva l'autonomia parrocchiale e viene costruita la grande chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. Nello stesso periodo Piana Battolla diventa un importante centro commerciale per le popolazioni delle colline. La storia del paese è quindi una storia di passaggi e di incontri: pellegrini e viandanti, contadini e mercanti, abitanti delle colline e popolazione della valle. Ancora oggi, lungo le strade di Piana Battolla e sulle rive del Vara, è possibile riconoscere le tracce di questa lunga vicenda. Un paese che più di altri, nel territorio di Follo, racconta il rapporto tra la Val di Vara e la vita quotidiana delle sue comunità. |