Piano della Rocca:
storia, cultura e territorio
Situato nel fondovalle del
Serchio, a pochi chilometri da
Borgo a Mozzano, Piano della Rocca è una frazione dalla storia
particolare.
A differenza di molti paesi circostanti, nati in
posizione elevata durante il Medioevo per ragioni difensive, Piano della
Rocca si sviluppa ai piedi dello sperone sul quale sorge l'antica
Rocca di Mozzano, in un
territorio da sempre legato alle vie di comunicazione della valle.
L'attuale abitato si è formato soprattutto nel corso
del Novecento, quando la costruzione della
centrale idroelettrica,
contribuì alla crescita del paese. Ma la storia di questo luogo è molto
più antica: importanti ritrovamenti archeologici dimostrano che l'area
era frequentata già molti secoli prima dell'epoca romana.
Un territorio abitato fin
dall'antichità
La posizione di Piano della Rocca ha favorito la
presenza umana fin da epoche remote.
Il territorio si trova infatti in un punto strategico
della Valle del Serchio, lungo una delle naturali vie di comunicazione
tra la pianura lucchese, la Garfagnana e i valichi appenninici.
Proprio in quest'area sono stati rinvenuti importanti
materiali archeologici riferibili alle popolazioni che frequentavano la
valle in epoca preromana.
Gli studi archeologici documentano ceramiche
d'impasto, frammenti di bucchero e perfino frammenti di
ceramica attica a figure rosse,
che permettono di collocare una fase importante dell'insediamento
intorno alla metà del
V secolo a.C.
Un antico insediamento sul Serchio
Il sito archeologico si trovava su un
terrazzo nei pressi del fiume Serchio.
La scelta del luogo era probabilmente legata proprio
alla posizione geografica.
La valle costituiva infatti una naturale direttrice di
collegamento tra l'area dell'Arno, la Media Valle del Serchio e i passi
appenninici.
Il ritrovamento di materiali provenienti da differenti
tradizioni culturali dimostra che queste montagne non costituivano un
territorio completamente isolato.
Attraverso le valli circolavano persone, prodotti e
influenze culturali.
Piano della Rocca si trovava quindi lungo un sistema
di comunicazioni utilizzato già nell'antichità.
La tomba ligure
Uno dei ritrovamenti archeologici più importanti
avvenne nel corso del Novecento.
Durante alcuni lavori effettuati negli
anni Settanta, venne scoperta
una tomba ligure, accompagnata
dal proprio corredo funerario.
Il rinvenimento rappresenta una testimonianza preziosa
della presenza delle popolazioni liguri nell'area della Media Valle del
Serchio.
Le sepolture costituiscono infatti una delle
principali fonti attraverso le quali gli archeologi possono ricostruire
la vita delle comunità antiche.
Oggetti, ceramiche e rituali funerari permettono di
comprendere aspetti della cultura, delle credenze e dei rapporti
economici di popolazioni vissute più di duemila anni fa.
Dal ritrovamento al Museo della
Memoria
I reperti della tomba rinvenuta a Piano della Rocca
sono oggi conservati nel Museo della
Memoria di Borgo a Mozzano.
Tra i materiali recuperati figurano elementi della
sepoltura e resti di recipienti contenenti ossa.
Il ritrovamento costituisce uno dei nuclei più
significativi della sezione archeologica del museo.
La storia di Piano della Rocca non inizia quindi con
la costruzione del moderno paese: il sottosuolo testimonia una
frequentazione del territorio che risale all'età preromana.
Ai piedi della Rocca di Mozzano
Il nome stesso del paese deriva dalla sua posizione.
Piano della Rocca sorge infatti
ai piedi dello sperone sul quale si
trova la Rocca di Mozzano.
L'antico borgo fortificato dominava dall'alto un punto
strategico della valle.
Da quella posizione era possibile osservare il corso
del Serchio e controllare importanti vie di comunicazione.
Per secoli il rapporto tra il fondovalle e la Rocca
soprastante fu quindi molto stretto.
La montagna offriva sicurezza e possibilità di
controllo; il piano sottostante rappresentava invece il luogo naturale
per il transito di persone, animali e merci.
La Rocca e il controllo della valle
L'antica Rocca di Mozzano svolse nel Medioevo
un'importante funzione difensiva.
La fortificazione permetteva di controllare il
territorio sottostante e le vie che risalivano la Valle del Serchio.
La sua posizione era particolarmente importante perché
poco distante si trova anche la confluenza della
Lima con il Serchio, punto nel
quale convergevano percorsi provenienti da differenti zone
dell'Appennino.
Piano della Rocca si trova quindi in un territorio
che, pur essendo oggi attraversato rapidamente dalle moderne vie di
comunicazione, per secoli ebbe una grande importanza strategica.
Le antiche vie di comunicazione
Prima della costruzione delle moderne strade, la Valle
del Serchio era attraversata da percorsi che seguivano, quando
possibile, il corso del fiume.
Altri sentieri salivano invece verso i paesi collinari
e le fortificazioni.
Piano della Rocca rappresentava un naturale punto di
passaggio.
Da qui era possibile proseguire verso Borgo a Mozzano,
risalire la valle in direzione della Garfagnana oppure raggiungere i
centri situati sulle montagne circostanti.
La storia del paese è quindi profondamente legata al
movimento: viandanti, mercanti, pastori e, in epoca moderna, lavoratori
hanno attraversato questo territorio per generazioni.
La Chiesa di Santa Maria del Soccorso
Il principale edificio religioso di Piano della Rocca
è la Chiesa di Santa Maria del Soccorso.
La sua storia precede di molti secoli la formazione
dell'attuale nucleo abitato.
L'edificio nacque infatti come piccolo
oratorio dipendente dalla Chiesa di
Santa Maria della Rocca.
Le fonti ecclesiastiche ricordano un oratorio dedicato
alla Madonna del Soccorso edificato intorno al
1500.
La chiesa rappresenta quindi uno dei principali
elementi di continuità tra il territorio antico e il moderno paese.
Una testimonianza del Cinquecento
La presenza dell'oratorio è documentata con certezza
nel 1576.
Durante una visita pastorale venne infatti controllata
una chiesa dedicata a Santa Maria situata espressamente nel luogo
chiamato “Piano della Rocca”.
Questa testimonianza è particolarmente importante
perché dimostra che il nome della località era già utilizzato nel XVI
secolo.
All'epoca non esisteva ancora il paese nelle forme
attuali.
Il territorio era caratterizzato da poche abitazioni,
terreni agricoli e vie di passaggio, ma l'oratorio costituiva già un
punto di riferimento religioso.
Da oratorio a chiesa parrocchiale
Per lungo tempo Santa Maria del Soccorso rimase legata
alla parrocchia della sovrastante Rocca.
Con lo sviluppo dell'abitato nel fondovalle,
soprattutto nel corso del Novecento, aumentò però l'importanza della
chiesa.
L'antico oratorio assunse progressivamente una
funzione centrale per la popolazione di Piano della Rocca fino a
diventare la chiesa parrocchiale,
della frazione.
La sua storia riflette quindi perfettamente
l'evoluzione del paese: da piccolo luogo di culto rurale a centro
religioso di una nuova comunità sviluppatasi nel fondovalle.
Pastori e transumanza
Prima della grande trasformazione del Novecento, Piano
della Rocca era formato soltanto da poche case.
All'inizio del XX secolo il luogo era conosciuto anche
come punto di sosta dei greggi durante
la transumanza.
I pastori conducevano gli animali dalle montagne verso
le zone più miti della Maremma,
seguendo percorsi stagionali utilizzati da generazioni.
Il viaggio poteva durare molti giorni e richiedeva
luoghi dove uomini e animali potessero fermarsi.
Piano della Rocca, situato lungo il fondovalle e sulle
principali direttrici di comunicazione, rappresentava uno di questi
punti.
La transumanza
La transumanza costituiva una parte importante
dell'economia delle popolazioni montane.
Durante l'inverno i pascoli in quota diventavano
difficili da utilizzare e le greggi venivano quindi condotte verso zone
dal clima più favorevole.
Con l'arrivo della bella stagione iniziava il viaggio
di ritorno verso le montagne.
Questi spostamenti crearono per secoli rapporti
economici e culturali tra territori anche molto lontani.
Il ricordo dei greggi che sostavano a Piano della
Rocca appartiene quindi a un mondo oggi quasi scomparso, ma fondamentale
per comprendere la storia sociale della valle.
La nascita del paese moderno
La trasformazione decisiva avvenne tra gli
anni Trenta e Quaranta del Novecento.
In questo periodo venne costruita la
centrale idroelettrica di Piano della
Rocca.
La realizzazione dell'impianto modificò profondamente
l'aspetto e la vita del luogo.
Intorno alla centrale cominciò a svilupparsi un nucleo
abitato più consistente, legato alle nuove attività produttive e alla
presenza dei lavoratori.
Per questo Piano della Rocca presenta una storia
urbana differente rispetto ai borghi medievali posti sulle montagne
circostanti.
L'energia del Serchio
La costruzione della centrale rappresenta un nuovo
capitolo nel secolare rapporto tra gli abitanti e il
fiume Serchio.
Per secoli l'acqua era stata utilizzata soprattutto
per l'agricoltura e per azionare mulini e altri piccoli impianti.
Con l'età industriale la stessa forza dell'acqua
cominciò a essere sfruttata per produrre
energia elettrica.
Il paesaggio della valle cambiò.
Canali, opere idrauliche, edifici industriali e nuove
infrastrutture entrarono a far parte del territorio.
La centrale di Piano della Rocca è quindi una
testimonianza importante della modernizzazione della Valle del Serchio.
La centrale idroelettrica
La centrale divenne rapidamente l'elemento più
caratteristico del nuovo abitato.
La sua presenza contribuì alla crescita della frazione
e rappresentò per molti anni un punto di riferimento economico e visivo.
Il grande edificio industriale racconta una fase della
storia nella quale la valle iniziò a trasformarsi profondamente.
Accanto ai tradizionali lavori agricoli e pastorali
comparvero nuove professioni legate all'industria, alla produzione di
energia, alla manutenzione degli impianti e alle infrastrutture.
Piano della Rocca diventò così uno dei luoghi nei
quali la modernizzazione del territorio appariva con maggiore evidenza.
La Seconda guerra mondiale
La posizione lungo la principale via della Valle del
Serchio rese Piano della Rocca un luogo delicato anche durante la
Seconda guerra mondiale.
Il territorio di Borgo a Mozzano si trovava infatti in
corrispondenza del sistema difensivo della
Linea Gotica, costruito
dall'esercito tedesco nel 1944.
Infrastrutture, strade, ponti e impianti della valle
assumevano un'importanza strategica.
Anche Piano della Rocca fu coinvolto negli eventi
bellici.
I danni alla Chiesa di Santa Maria
del Soccorso
Durante la guerra la Chiesa di Santa Maria del
Soccorso subì gravi danni a causa dei
bombardamenti.
Terminato il conflitto, nel
1945, fu necessario procedere
a una radicale ristrutturazione dell'edificio.
I lavori modificarono inevitabilmente parte della
struttura precedente e introdussero anche tecniche costruttive moderne.
La chiesa che vediamo oggi racconta quindi due
differenti momenti storici: le origini cinquecentesche dell'oratorio e
la ricostruzione successiva alla Seconda guerra mondiale.
Il campanile distrutto e ricostruito
Anche il campanile subì le conseguenze degli eventi
bellici.
La struttura originaria andò perduta e per molti anni
la chiesa rimase priva del suo precedente campanile.
Nel 1979,
durante un importante intervento di restauro, venne realizzato sul tetto
un nuovo campanile a vela.
Nello stesso periodo furono revisionate la copertura e
le superfici interne ed esterne dell'edificio.
Questi interventi hanno contribuito a definire
l'aspetto attuale della chiesa.
Una scuola nel paese
La crescita dell'abitato nel Novecento è testimoniata
anche dalla presenza di servizi destinati alla popolazione.
La documentazione archivistica registra, ad esempio,
già nel 1927, lavori relativi
all'accesso all'edificio scolastico di
Piano della Rocca.
La presenza di una scuola dimostra che il nucleo del
fondovalle stava assumendo una propria identità comunitaria già prima
della definitiva crescita legata alla centrale idroelettrica.
La scuola, come la chiesa, rappresentava uno dei
principali luoghi di incontro e formazione delle nuove generazioni.
Il vecchio sentiero verso la Rocca
Piano della Rocca era direttamente collegato alla
sovrastante Rocca, attraverso
un antico sentiero.
Prima della moderna viabilità, percorsi di questo tipo
erano fondamentali per gli spostamenti quotidiani.
Il sentiero permetteva agli abitanti del piano di
raggiungere il borgo superiore e costituiva una connessione concreta tra
le due comunità.
Il recupero e la manutenzione di questi percorsi
rappresentano oggi un modo importante per conservare la memoria storica
del territorio.
Camminare lungo l'antico sentiero permette infatti di
comprendere fisicamente il rapporto tra il paese moderno del fondovalle
e il borgo medievale costruito sulla montagna.
Il rapporto con il Serchio
Il Serchio,
rappresenta una presenza fondamentale nella storia di Piano della Rocca.
La vicinanza al fiume ha favorito le comunicazioni e
le attività economiche, ma ha anche condizionato l'organizzazione del
territorio.
In epoca antica la valle del fiume costituiva una
naturale via di penetrazione verso l'Appennino.
Nel mondo rurale l'acqua era indispensabile per campi
e attività produttive.
Nel Novecento divenne invece una risorsa energetica.
La storia di Piano della Rocca può quindi essere letta
anche attraverso il progressivo cambiamento del rapporto tra l'uomo e il
fiume.
Dall'antichità all'industria
Pochi luoghi del Comune di Borgo a Mozzano mostrano
una successione storica così particolare.
Nel sottosuolo troviamo testimonianze delle
popolazioni etrusche e liguri.
Sulla montagna sovrastante sorge l'antica
Rocca di Mozzano, espressione
del mondo medievale.
Nel fondovalle rimane la Chiesa di
Santa Maria del Soccorso, nata
come oratorio tra Quattrocento e Cinquecento.
Le memorie della transumanza raccontano invece il
mondo agricolo e pastorale.
Infine, la centrale idroelettrica rappresenta
l'ingresso nella società industriale del Novecento.
Sono epoche molto diverse, concentrate in uno spazio
relativamente piccolo.
Piano della Rocca oggi
Oggi Piano della Rocca mantiene la propria identità di
centro del fondovalle.
La moderna viabilità ha modificato profondamente il
modo di attraversare questa zona: un tempo la strada passava
direttamente attraverso il paese, mentre oggi gran parte del traffico
percorre le arterie di fondovalle.
Restano però gli elementi che raccontano la sua
storia.
La centrale ricorda lo sviluppo industriale del
Novecento.
Santa Maria del Soccorso testimonia una presenza
religiosa che risale almeno al Cinquecento.
La montagna sovrastante conserva il borgo e i resti
dell'antica Rocca.
I reperti archeologici riportano infine a un passato
ancora più remoto.
Un paese nato lungo la strada e il
fiume
La caratteristica più interessante di Piano della
Rocca è forse proprio il suo rapporto con il
movimento e le vie di comunicazione.
In epoca antica la valle era attraversata da
popolazioni e commerci.
Nel Medioevo la Rocca controllava dall'alto le strade.
Nei secoli successivi pastori e greggi percorrevano il
fondovalle durante la transumanza.
Nel Novecento arrivarono la centrale idroelettrica e
le nuove infrastrutture.
La storia di Piano della Rocca è quindi la storia di
un territorio continuamente attraversato e trasformato.
Visitare la frazione significa scoprire un luogo nel
quale archeologia, storia medievale,
tradizione pastorale, patrimonio religioso e archeologia industriale,
raccontano insieme oltre duemila anni di rapporto tra l'uomo, il Serchio
e la Valle. |