Storia, cultura, tradizioni e curiosità di un antico borgo della Val
di Vara
Pogliasca è una
frazione del comune di Borghetto di Vara, situata lungo
l'antico percorso della Via Aurelia, nella media Val di
Vara.
Il borgo si sviluppa ai piedi delle montagne che
dominano la valle ed è attraversato dal torrente Pogliaschina,
affluente del fiume Vara. Il nome stesso della località deriva dal monte
che sovrasta l'abitato.
La sua posizione lungo una delle principali vie di
comunicazione tra la costa ligure e l'entroterra ha avuto un ruolo
fondamentale nella storia del paese.
A differenza di altri piccoli nuclei della valle, nati
soprattutto come insediamenti agricoli o fortificati, Pogliasca sviluppò
anche una particolare vocazione come luogo di passaggio, sosta e
servizio per viandanti e viaggiatori.
Un paese sulla strada
La storia di Pogliasca è strettamente legata alla
strada.
Già nel XV secolo il territorio
faceva riferimento, dal punto di vista religioso, alla parrocchia di
Zignago, mentre per l'amministrazione civile dipendeva dalla
Podesteria di Carrodano e Mattarana, a sua volta sottoposta al
Capitaneato di Levanto.
Nel corso del XVI secolo Pogliasca
acquistò una particolare importanza come luogo di cambio dei
cavalli e di sosta per i viandanti.
Questa funzione è ancora leggibile nella struttura del
borgo: lungo la strada sono presenti antichi caseggiati che conservano
caratteristiche riconducibili alle vecchie strutture di accoglienza e
agli alberghi destinati ai viaggiatori.
Pogliasca rappresentava quindi una sorta di piccola
stazione lungo il percorso che collegava i centri della costa con
l'entroterra.
La strada e i viaggiatori
Prima della costruzione delle moderne infrastrutture
stradali e ferroviarie, viaggiare attraverso la Liguria orientale era
molto più lento e impegnativo di oggi.
Le strade erano percorse a piedi, a dorso di mulo o
con carrozze e diligenze.
I piccoli paesi situati lungo i principali percorsi
svolgevano quindi una funzione essenziale.
Pogliasca offriva ai viaggiatori la possibilità di riposarsi, cambiare i cavalli, mangiare e trascorrere la notte.
Questa attività contribuì alla crescita del paese e ne
influenzò anche l'architettura.
Ancora oggi, osservando gli edifici affacciati lungo
la strada, è possibile intuire questa antica vocazione commerciale e di
servizio.
Pogliasca nel XIX secolo
La popolazione di Pogliasca raggiunse dimensioni
significative nel corso dell'Ottocento.
Nel censimento del 1832 il paese
contava 198 abitanti.
Si trattava quindi di una comunità tutt'altro che
marginale, inserita nella vita economica e sociale della Val di Vara.
L'attività legata alla strada si affiancava a quella
agricola e alle tradizionali attività delle comunità dell'entroterra.
La Chiesa di San Maurizio Martire
Il principale edificio religioso di Pogliasca è la Chiesa parrocchiale di San Maurizio Martire.
La parrocchia è ricordata già nel XV secolo,
quando Pogliasca risultava tra le dipendenze della Pieve di
Cornia.
L'edificio oggi visibile risale invece alla fine del
XVII secolo.
Una testimonianza particolarmente importante è
conservata sull'architrave della porta principale, dove compare la data
1671, che permette di collegare la costruzione
dell'attuale edificio a quella fase storica.
La chiesa rappresenta quindi una delle principali
testimonianze della storia religiosa del borgo.
Il culto di San Maurizio, patrono
della parrocchia, si inserisce nella tradizione religiosa delle comunità
dell'entroterra ligure, dove le parrocchie costituivano per secoli non
soltanto il centro della vita spirituale, ma anche uno dei principali
punti di riferimento della comunità.
La chiesa e la comunità
Per gli abitanti di Pogliasca la chiesa rappresentava
il centro della vita collettiva.
Battesimi, matrimoni, funerali e feste religiose
scandivano il passare delle generazioni.
Il sagrato e gli spazi intorno alla chiesa
costituivano inoltre luoghi di incontro e socializzazione.
In un paese attraversato continuamente da viaggiatori,
la chiesa rappresentava un elemento stabile e riconoscibile, capace di
dare identità alla comunità locale.
L'Oratorio di San Rocco
Un'altra importante testimonianza della religiosità
popolare di Pogliasca è l'Oratorio di San Rocco.
Gli oratori ebbero una funzione particolare nella
cultura ligure.
Erano luoghi di preghiera ma anche sedi di
confraternite, associazioni religiose e attività comunitarie.
La devozione a San Rocco è
particolarmente diffusa in Liguria e in molte comunità rurali italiane.
Il santo è tradizionalmente invocato come protettore contro le epidemie
e le malattie contagiose.
Il suo culto ebbe una particolare diffusione
soprattutto dopo le grandi epidemie che colpirono l'Europa tra il
Medioevo e l'età moderna.
La curiosa tradizione dell'uva e San Rocco
A Pogliasca l'Oratorio di San Rocco è legato a una
tradizione popolare molto particolare.
In occasione della festa, la statua del santo
viene ricoperta con l'uva.
Dopo la benedizione, la statua viene portata tra i
fedeli.
Si tratta di una tradizione originale che collega
direttamente la devozione religiosa al mondo agricolo.
L'uva rappresenta infatti uno dei prodotti più
importanti della cultura rurale ligure e diventa, in questo caso, anche
un simbolo di abbondanza, ringraziamento e prosperità.
Questa usanza è una delle curiosità più
caratteristiche da raccontare nella pagina dedicata a Pogliasca.
Nostra Signora del Poggiolo
Su un'altura che domina Pogliasca si trovano i resti
della Chiesa di Nostra Signora del Poggiolo.
L'edificio costituisce una delle testimonianze più
suggestive del patrimonio storico e religioso della zona.
La costruzione della chiesa ebbe inizio nel
1683, ma i lavori si protrassero per molti decenni e
terminarono soltanto nel 1762.
Il lungo periodo necessario alla costruzione racconta
le difficoltà che potevano incontrare le piccole comunità rurali nel
realizzare e mantenere edifici religiosi.
La Madonna del Poggiolo
La chiesa era dedicata alla Vergine e custodiva
un'immagine della Madonna con i Santi Cipriano e Nicolò.
Il luogo rappresentava un importante punto di
devozione per gli abitanti della zona.
Nel corso del tempo, tuttavia, la chiesa è stata
progressivamente abbandonata e spogliata degli arredi sacri.
Oggi rimangono soprattutto i ruderi dell'edificio,
situati in posizione elevata rispetto al paese.
Il luogo conserva però un grande fascino paesaggistico
e storico: raggiungere l'altura permette di comprendere anche la
posizione strategica di Pogliasca rispetto alla valle.
La presenza della chiesa sul colle dimostra inoltre
quanto il paesaggio religioso fosse strettamente legato a quello
naturale.
Un paesaggio di crinale e di valle
La posizione di Pogliasca è uno degli elementi più
interessanti del paese.
Da una parte il borgo è legato alla strada e al
torrente Pogliaschina; dall'altra è dominato dalle alture e dai boschi.
Questa combinazione ha favorito nel corso dei secoli
un'economia basata su agricoltura, allevamento, raccolta dei prodotti
del bosco e attività legate al passaggio dei viaggiatori.
Il paesaggio attuale conserva ancora numerosi elementi
dell'antico territorio rurale.
La vita contadina
Accanto alle attività legate alla strada, gli abitanti
di Pogliasca vivevano principalmente delle risorse della terra.
Gli orti, i piccoli appezzamenti, i vigneti e i
castagneti rappresentavano importanti fonti di sostentamento.
Come in tutta la Val di Vara, il castagno
ebbe per secoli un ruolo fondamentale nell'alimentazione delle famiglie.
Le castagne potevano essere consumate fresche,
essiccate o trasformate in farina.
Anche la coltivazione della vite aveva una grande
importanza, come dimostra indirettamente la particolare tradizione
dell'uva legata alla festa di San Rocco.
Una cucina legata al territorio
La cucina tradizionale di Pogliasca appartiene alla
cultura alimentare della Val di Vara.
Gli ingredienti erano principalmente quelli prodotti
localmente: castagne, verdure, patate, legumi, cereali, olio, vino,
formaggi e prodotti dell'allevamento.
La cucina contadina era basata sulla stagionalità e
sulla necessità di conservare gli alimenti durante i mesi invernali.
Ne derivava una gastronomia semplice, ma estremamente
varia.
Il rapporto con Borghetto di Vara
Pogliasca è oggi una delle frazioni storiche di Borghetto di Vara.
Il suo inserimento nell'attuale territorio comunale è
il risultato dei cambiamenti amministrativi che interessarono la Val di
Vara tra l'età napoleonica e l'Ottocento.
La documentazione storica dell'archivistica italiana
ricorda che nel 1804 il territorio di L'Ago aveva a sua volta
aggregato Pogliasca; successivamente, nel quadro delle
riorganizzazioni amministrative, Pogliasca entrò stabilmente nell'orbita
di Borghetto di Vara.
Questi cambiamenti amministrativi riflettono la
progressiva trasformazione dell'organizzazione territoriale della valle.
La Seconda guerra mondiale
La storia più recente di Pogliasca è legata anche alle
vicende della Seconda guerra mondiale.
Il conflitto lasciò una profonda traccia nella memoria
della comunità.
A Pogliasca è stata collocata una targa
commemorativa dedicata ai cittadini morti durante le vicende
belliche.
La targa venne inaugurata il 6 giugno 1987
lungo la strada sterrata che conduce ai terreni agricoli della frazione.
Il monumento conserva i nomi delle vittime e
rappresenta un importante luogo della memoria locale.
L'alluvione del 2011
Pogliasca, come altre località della Val di Vara, è
stata colpita dalla grave alluvione del 25 ottobre 2011.
L'evento provocò ingenti danni in numerosi centri
della provincia della Spezia e della Val di Vara.
Il torrente Pogliaschina e il sistema idrografico
locale ebbero un ruolo importante negli effetti dell'evento.
L'alluvione è entrata nella memoria recente degli
abitanti e costituisce un'altra pagina della storia del territorio.
Il Presepe vivente di Pogliasca
Tra le tradizioni più suggestive legate alla frazione
vi è il Presepe vivente itinerante.
La manifestazione viene realizzata nel periodo
natalizio e coinvolge le vie e gli spazi del paese.
Il presepe non è soltanto una rappresentazione
religiosa, ma diventa un'occasione per recuperare ambientazioni,
mestieri, costumi e atmosfere della tradizione.
Le strade e gli edifici del borgo si trasformano per
alcuni giorni in un percorso attraverso la memoria della comunità.
Questa tradizione contribuisce a mantenere vivo il
rapporto tra il patrimonio storico del paese e la partecipazione degli
abitanti.
Un borgo sulla via di comunicazione
Uno degli aspetti più interessanti di Pogliasca è il
suo rapporto con la viabilità.
Il paese non è nato in una posizione casuale: la sua
storia è stata fortemente condizionata dalla presenza di una strada di
grande importanza per le comunicazioni tra la Liguria e l'entroterra.
Nel corso dei secoli, il passaggio dei viaggiatori ha
favorito lo sviluppo di strutture di accoglienza e di servizio.
Questa caratteristica distingue Pogliasca da molti
altri piccoli borghi della Val di Vara.
Il ponte sul Pogliaschina
Tra le testimonianze del patrimonio storico del
territorio è presente anche il ponte ottocentesco sul torrente
Pogliaschina, censito nel Catalogo Generale dei Beni Culturali.
Il ponte costituisce un ulteriore elemento della
storia della viabilità locale e testimonia l'evoluzione delle
infrastrutture necessarie al collegamento tra i paesi della valle.
Le opere stradali e i ponti sono spesso elementi poco
considerati del patrimonio storico, ma raccontano in modo concreto la
trasformazione dei sistemi di comunicazione e dei rapporti economici tra
i diversi centri.
Pogliasca e il paesaggio della Val di Vara
Il territorio intorno a Pogliasca conserva ancora
caratteristiche tipiche dell'entroterra ligure.
Boschi, versanti coltivati, piccoli corsi d'acqua e
antiche strade compongono un paesaggio nel quale natura e attività umane
sono rimaste strettamente collegate.
Le vecchie mulattiere rappresentavano un tempo le
principali vie di collegamento tra le abitazioni e i terreni agricoli.
Oggi questi percorsi possono essere riscoperti
attraverso l'escursionismo e la conoscenza del territorio.
Una piccola comunità con una grande storia
Pogliasca può sembrare oggi un piccolo paese, ma la
sua storia racconta una realtà molto più importante.
Per secoli il borgo è stato: un luogo di passaggio;
una stazione per il cambio dei cavalli; un punto di sosta per i
viandanti; una comunità agricola;un centro religioso; un luogo di
tradizioni popolari. La sua posizione lungo la strada ha permesso al
paese di entrare in contatto con persone e culture provenienti da
territori diversi.
Pogliasca oggi
Oggi Pogliasca conserva il carattere di un piccolo
borgo della Val di Vara, nel quale le testimonianze del passato sono
ancora leggibili nel tessuto urbano e nel paesaggio.
La Chiesa di San Maurizio, l'Oratorio
di San Rocco, i resti di Nostra Signora del Poggiolo,
gli antichi edifici lungo la strada e il ponte sul Pogliaschina
costituiscono un patrimonio diffuso che merita di essere conosciuto.
Ma accanto ai monumenti è importante conservare anche
le tradizioni: la festa di San Rocco con l'uva, il presepe vivente, la
memoria delle famiglie e il ricordo degli eventi che hanno segnato la
comunità.
Pogliasca rappresenta così una piccola ma
significativa testimonianza della cultura della Val di Vara,
dove la storia delle strade, la fede, l'agricoltura e la vita quotidiana
si sono intrecciate per secoli.
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