Pogliasca: Foto, storia e informazioni del borgo

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Un piccolo borgo lungo una strada può conservare una storia ricchissima. A Pogliasca quella storia è ancora presente nelle pietre delle vecchie case, nella chiesa di San Maurizio, nei ruderi del Poggiolo, nel torrente che attraversa la valle e nelle tradizioni che gli abitanti continuano a tramandare. È questo patrimonio fatto di luoghi, persone, memoria e tradizioni che rende Pogliasca una delle realtà più interessanti dell'entroterra di Borghetto di Vara.

Pogliasca

Il paese

Il paese

La Chiesa

San Maurizio Martire

La facciata

Il portale della Chiesa

Il campanile

Case

In paese

In paese

Interno della Chiesa

In paese

In paese

Festa in paese

Ruscello

Il vecchio ponte

Storia, cultura, tradizioni e curiosità di un antico borgo della Val di Vara

Pogliasca è una frazione del comune di Borghetto di Vara, situata lungo l'antico percorso della Via Aurelia, nella media Val di Vara. Il borgo si sviluppa ai piedi delle montagne che dominano la valle ed è attraversato dal torrente Pogliaschina, affluente del fiume Vara. Il nome stesso della località deriva dal monte che sovrasta l'abitato. La sua posizione lungo una delle principali vie di comunicazione tra la costa ligure e l'entroterra ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del paese. A differenza di altri piccoli nuclei della valle, nati soprattutto come insediamenti agricoli o fortificati, Pogliasca sviluppò anche una particolare vocazione come luogo di passaggio, sosta e servizio per viandanti e viaggiatori.

Un paese sulla strada

La storia di Pogliasca è strettamente legata alla strada. Già nel XV secolo il territorio faceva riferimento, dal punto di vista religioso, alla parrocchia di Zignago, mentre per l'amministrazione civile dipendeva dalla Podesteria di Carrodano e Mattarana, a sua volta sottoposta al Capitaneato di Levanto. Nel corso del XVI secolo Pogliasca acquistò una particolare importanza come luogo di cambio dei cavalli e di sosta per i viandanti. Questa funzione è ancora leggibile nella struttura del borgo: lungo la strada sono presenti antichi caseggiati che conservano caratteristiche riconducibili alle vecchie strutture di accoglienza e agli alberghi destinati ai viaggiatori. Pogliasca rappresentava quindi una sorta di piccola stazione lungo il percorso che collegava i centri della costa con l'entroterra.

La strada e i viaggiatori

Prima della costruzione delle moderne infrastrutture stradali e ferroviarie, viaggiare attraverso la Liguria orientale era molto più lento e impegnativo di oggi. Le strade erano percorse a piedi, a dorso di mulo o con carrozze e diligenze. I piccoli paesi situati lungo i principali percorsi svolgevano quindi una funzione essenziale. Pogliasca offriva ai viaggiatori la possibilità di riposarsi, cambiare i cavalli, mangiare e trascorrere la notte. Questa attività contribuì alla crescita del paese e ne influenzò anche l'architettura. Ancora oggi, osservando gli edifici affacciati lungo la strada, è possibile intuire questa antica vocazione commerciale e di servizio.

Pogliasca nel XIX secolo

La popolazione di Pogliasca raggiunse dimensioni significative nel corso dell'Ottocento. Nel censimento del 1832 il paese contava 198 abitanti. Si trattava quindi di una comunità tutt'altro che marginale, inserita nella vita economica e sociale della Val di Vara. L'attività legata alla strada si affiancava a quella agricola e alle tradizionali attività delle comunità dell'entroterra.

La Chiesa di San Maurizio Martire

Il principale edificio religioso di Pogliasca è la Chiesa parrocchiale di San Maurizio Martire. La parrocchia è ricordata già nel XV secolo, quando Pogliasca risultava tra le dipendenze della Pieve di Cornia. L'edificio oggi visibile risale invece alla fine del XVII secolo. Una testimonianza particolarmente importante è conservata sull'architrave della porta principale, dove compare la data 1671, che permette di collegare la costruzione dell'attuale edificio a quella fase storica. La chiesa rappresenta quindi una delle principali testimonianze della storia religiosa del borgo. Il culto di San Maurizio, patrono della parrocchia, si inserisce nella tradizione religiosa delle comunità dell'entroterra ligure, dove le parrocchie costituivano per secoli non soltanto il centro della vita spirituale, ma anche uno dei principali punti di riferimento della comunità.

La chiesa e la comunità

Per gli abitanti di Pogliasca la chiesa rappresentava il centro della vita collettiva. Battesimi, matrimoni, funerali e feste religiose scandivano il passare delle generazioni. Il sagrato e gli spazi intorno alla chiesa costituivano inoltre luoghi di incontro e socializzazione. In un paese attraversato continuamente da viaggiatori, la chiesa rappresentava un elemento stabile e riconoscibile, capace di dare identità alla comunità locale.

L'Oratorio di San Rocco

Un'altra importante testimonianza della religiosità popolare di Pogliasca è l'Oratorio di San Rocco. Gli oratori ebbero una funzione particolare nella cultura ligure. Erano luoghi di preghiera ma anche sedi di confraternite, associazioni religiose e attività comunitarie. La devozione a San Rocco è particolarmente diffusa in Liguria e in molte comunità rurali italiane. Il santo è tradizionalmente invocato come protettore contro le epidemie e le malattie contagiose. Il suo culto ebbe una particolare diffusione soprattutto dopo le grandi epidemie che colpirono l'Europa tra il Medioevo e l'età moderna.

La curiosa tradizione dell'uva e San Rocco

A Pogliasca l'Oratorio di San Rocco è legato a una tradizione popolare molto particolare. In occasione della festa, la statua del santo viene ricoperta con l'uva. Dopo la benedizione, la statua viene portata tra i fedeli. Si tratta di una tradizione originale che collega direttamente la devozione religiosa al mondo agricolo. L'uva rappresenta infatti uno dei prodotti più importanti della cultura rurale ligure e diventa, in questo caso, anche un simbolo di abbondanza, ringraziamento e prosperità. Questa usanza è una delle curiosità più caratteristiche da raccontare nella pagina dedicata a Pogliasca.

Nostra Signora del Poggiolo

Su un'altura che domina Pogliasca si trovano i resti della Chiesa di Nostra Signora del Poggiolo. L'edificio costituisce una delle testimonianze più suggestive del patrimonio storico e religioso della zona. La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1683, ma i lavori si protrassero per molti decenni e terminarono soltanto nel 1762. Il lungo periodo necessario alla costruzione racconta le difficoltà che potevano incontrare le piccole comunità rurali nel realizzare e mantenere edifici religiosi.

La Madonna del Poggiolo

La chiesa era dedicata alla Vergine e custodiva un'immagine della Madonna con i Santi Cipriano e Nicolò. Il luogo rappresentava un importante punto di devozione per gli abitanti della zona. Nel corso del tempo, tuttavia, la chiesa è stata progressivamente abbandonata e spogliata degli arredi sacri. Oggi rimangono soprattutto i ruderi dell'edificio, situati in posizione elevata rispetto al paese. Il luogo conserva però un grande fascino paesaggistico e storico: raggiungere l'altura permette di comprendere anche la posizione strategica di Pogliasca rispetto alla valle. La presenza della chiesa sul colle dimostra inoltre quanto il paesaggio religioso fosse strettamente legato a quello naturale.

Un paesaggio di crinale e di valle

La posizione di Pogliasca è uno degli elementi più interessanti del paese. Da una parte il borgo è legato alla strada e al torrente Pogliaschina; dall'altra è dominato dalle alture e dai boschi. Questa combinazione ha favorito nel corso dei secoli un'economia basata su agricoltura, allevamento, raccolta dei prodotti del bosco e attività legate al passaggio dei viaggiatori. Il paesaggio attuale conserva ancora numerosi elementi dell'antico territorio rurale.

La vita contadina

Accanto alle attività legate alla strada, gli abitanti di Pogliasca vivevano principalmente delle risorse della terra. Gli orti, i piccoli appezzamenti, i vigneti e i castagneti rappresentavano importanti fonti di sostentamento. Come in tutta la Val di Vara, il castagno ebbe per secoli un ruolo fondamentale nell'alimentazione delle famiglie. Le castagne potevano essere consumate fresche, essiccate o trasformate in farina. Anche la coltivazione della vite aveva una grande importanza, come dimostra indirettamente la particolare tradizione dell'uva legata alla festa di San Rocco.

Una cucina legata al territorio

La cucina tradizionale di Pogliasca appartiene alla cultura alimentare della Val di Vara. Gli ingredienti erano principalmente quelli prodotti localmente: castagne, verdure, patate, legumi, cereali, olio, vino, formaggi e prodotti dell'allevamento. La cucina contadina era basata sulla stagionalità e sulla necessità di conservare gli alimenti durante i mesi invernali. Ne derivava una gastronomia semplice, ma estremamente varia.

Il rapporto con Borghetto di Vara

Pogliasca è oggi una delle frazioni storiche di Borghetto di Vara. Il suo inserimento nell'attuale territorio comunale è il risultato dei cambiamenti amministrativi che interessarono la Val di Vara tra l'età napoleonica e l'Ottocento. La documentazione storica dell'archivistica italiana ricorda che nel 1804 il territorio di L'Ago aveva a sua volta aggregato Pogliasca; successivamente, nel quadro delle riorganizzazioni amministrative, Pogliasca entrò stabilmente nell'orbita di Borghetto di Vara. Questi cambiamenti amministrativi riflettono la progressiva trasformazione dell'organizzazione territoriale della valle.

La Seconda guerra mondiale

La storia più recente di Pogliasca è legata anche alle vicende della Seconda guerra mondiale. Il conflitto lasciò una profonda traccia nella memoria della comunità. A Pogliasca è stata collocata una targa commemorativa dedicata ai cittadini morti durante le vicende belliche. La targa venne inaugurata il 6 giugno 1987 lungo la strada sterrata che conduce ai terreni agricoli della frazione. Il monumento conserva i nomi delle vittime e rappresenta un importante luogo della memoria locale.

L'alluvione del 2011

Pogliasca, come altre località della Val di Vara, è stata colpita dalla grave alluvione del 25 ottobre 2011. L'evento provocò ingenti danni in numerosi centri della provincia della Spezia e della Val di Vara. Il torrente Pogliaschina e il sistema idrografico locale ebbero un ruolo importante negli effetti dell'evento. L'alluvione è entrata nella memoria recente degli abitanti e costituisce un'altra pagina della storia del territorio.

Il Presepe vivente di Pogliasca

Tra le tradizioni più suggestive legate alla frazione vi è il Presepe vivente itinerante. La manifestazione viene realizzata nel periodo natalizio e coinvolge le vie e gli spazi del paese. Il presepe non è soltanto una rappresentazione religiosa, ma diventa un'occasione per recuperare ambientazioni, mestieri, costumi e atmosfere della tradizione. Le strade e gli edifici del borgo si trasformano per alcuni giorni in un percorso attraverso la memoria della comunità. Questa tradizione contribuisce a mantenere vivo il rapporto tra il patrimonio storico del paese e la partecipazione degli abitanti.

Un borgo sulla via di comunicazione

Uno degli aspetti più interessanti di Pogliasca è il suo rapporto con la viabilità. Il paese non è nato in una posizione casuale: la sua storia è stata fortemente condizionata dalla presenza di una strada di grande importanza per le comunicazioni tra la Liguria e l'entroterra. Nel corso dei secoli, il passaggio dei viaggiatori ha favorito lo sviluppo di strutture di accoglienza e di servizio. Questa caratteristica distingue Pogliasca da molti altri piccoli borghi della Val di Vara.

Il ponte sul Pogliaschina

Tra le testimonianze del patrimonio storico del territorio è presente anche il ponte ottocentesco sul torrente Pogliaschina, censito nel Catalogo Generale dei Beni Culturali. Il ponte costituisce un ulteriore elemento della storia della viabilità locale e testimonia l'evoluzione delle infrastrutture necessarie al collegamento tra i paesi della valle. Le opere stradali e i ponti sono spesso elementi poco considerati del patrimonio storico, ma raccontano in modo concreto la trasformazione dei sistemi di comunicazione e dei rapporti economici tra i diversi centri.

Pogliasca e il paesaggio della Val di Vara

Il territorio intorno a Pogliasca conserva ancora caratteristiche tipiche dell'entroterra ligure. Boschi, versanti coltivati, piccoli corsi d'acqua e antiche strade compongono un paesaggio nel quale natura e attività umane sono rimaste strettamente collegate. Le vecchie mulattiere rappresentavano un tempo le principali vie di collegamento tra le abitazioni e i terreni agricoli. Oggi questi percorsi possono essere riscoperti attraverso l'escursionismo e la conoscenza del territorio.

Una piccola comunità con una grande storia

Pogliasca può sembrare oggi un piccolo paese, ma la sua storia racconta una realtà molto più importante. Per secoli il borgo è stato: un luogo di passaggio; una stazione per il cambio dei cavalli; un punto di sosta per i viandanti; una comunità agricola;un centro religioso; un luogo di tradizioni popolari. La sua posizione lungo la strada ha permesso al paese di entrare in contatto con persone e culture provenienti da territori diversi.

Pogliasca oggi

Oggi Pogliasca conserva il carattere di un piccolo borgo della Val di Vara, nel quale le testimonianze del passato sono ancora leggibili nel tessuto urbano e nel paesaggio. La Chiesa di San Maurizio, l'Oratorio di San Rocco, i resti di Nostra Signora del Poggiolo, gli antichi edifici lungo la strada e il ponte sul Pogliaschina costituiscono un patrimonio diffuso che merita di essere conosciuto. Ma accanto ai monumenti è importante conservare anche le tradizioni: la festa di San Rocco con l'uva, il presepe vivente, la memoria delle famiglie e il ricordo degli eventi che hanno segnato la comunità. Pogliasca rappresenta così una piccola ma significativa testimonianza della cultura della Val di Vara, dove la storia delle strade, la fede, l'agricoltura e la vita quotidiana si sono intrecciate per secoli.

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