Pugliano - Minucciano

Foto, storia e informazioni della località

Home La Garfagnana Comune di Minucciano Storia-Informazioni Presentazione foto Mappa

Frazioni & Località

Scegli una località dal menu.

Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (LU= Lucca. Italy)

Pugliano

Pugliano

Oratorio Madonna della Misericordia

Interno

Acquasantiera

Confessionale

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

La Chiesa

Madonna della Misericordia

Chiesa di San Jacopo

Chiesa di San Jacopo

Vista dalla località

In paese

Case

Torre campanaria

Passaggio voltato

Dalla volta

Passaggio voltato

Passaggio voltato

Chiesa di san Jacopo

Chiesa di san Jacopo

Piazzale della Chiesa

Chiesa di san Jacopo

Locandina

Chiesa di san Jacopo

Passaggio

Base della torre campanaria

Torre campanaria

Passaggio voltato

Passaggio voltato

Passaggio voltato

In paese

Palazzo

In paese

In paese

La fontana

Vista dalla località

Vista dalla località

Nel lungostrada

Scultura

Il paese nella strada

Maestà

Vista sui monti

Informazioni storiche, culturali della località.

Pugliano di Minucciano: storia, cultura e curiosità

Un antico borgo tra Garfagnana e Lunigiana

Pugliano è una frazione del Comune di Minucciano situata a circa 610 metri di altitudine, sulla sommità di un colle nel versante lunigianese del territorio comunale. La posizione è uno degli elementi che meglio spiegano la storia del paese. Da Pugliano lo sguardo si apre infatti verso la valle dell'Aulella e la Lunigiana, mentre poco più a sud si trovano il Passo dei Carpinelli e le vie che conducono verso la Garfagnana. Per secoli questo territorio rappresentò quindi una zona di passaggio e di confine. Strade e mulattiere collegavano i piccoli borghi della montagna con Casola in Lunigiana, la valle del Serchio e, più lontano, Lucca. La storia di Pugliano è però molto più antica del borgo medievale. Le testimonianze archeologiche rinvenute nei dintorni indicano infatti una frequentazione umana che risale alla preistoria.

Le origini preistoriche

Nei dintorni di Pugliano sono state rinvenute selci lavorate attribuite alla tarda età della pietra. Sono testimonianze particolarmente importanti perché dimostrano che l'uomo frequentava queste colline migliaia di anni prima della nascita del paese. L'Ecomuseo dell'Alta Garfagnana ricorda inoltre i ritrovamenti provenienti dal cosiddetto "castellaro" di Pugliano. Il termine castellaro viene generalmente utilizzato per indicare insediamenti d'altura di origine protostorica, spesso collocati in posizioni naturalmente difendibili e capaci di controllare il territorio circostante. Il colle di Pugliano possedeva caratteristiche ideali per questo tipo di insediamento. Da qui era infatti possibile osservare le vallate e controllare le antiche vie di comunicazione tra Garfagnana e Lunigiana.

I Liguri Apuani

Prima dell'arrivo dei Romani questa parte della Toscana settentrionale era abitata dai Liguri Apuani. La loro presenza interessava un vasto territorio compreso tra le Alpi Apuane, l'Appennino e la Lunigiana. Erano popolazioni profondamente legate alla montagna e abituate a vivere in piccoli insediamenti distribuiti sulle alture. Nel corso del II secolo a.C. Roma condusse numerose campagne militari contro i Liguri Apuani, fino a ottenere il controllo della regione. Con la conquista romana iniziò una progressiva trasformazione del territorio. Le terre vennero organizzate secondo nuovi sistemi amministrativi e agricoli e molte località assunsero nomi destinati, in alcuni casi, a sopravvivere fino ai nostri giorni. Pugliano potrebbe essere proprio uno di questi.

Da dove deriva il nome Pugliano?

Una delle ipotesi più interessanti riguarda l'origine del toponimo. Secondo l'Ecomuseo dell'Alta Garfagnana, il nome Pugliano potrebbe derivare da un antico "fundus Apulianum". Nella terminologia romana il "fundus" era una proprietà agricola. Il nome Apulianum potrebbe quindi indicare originariamente il fondo appartenente a una persona chiamata Apulius o appartenente alla relativa famiglia. Attraverso secoli di trasformazioni linguistiche, Apulianum sarebbe poi diventato Pugliano. Si tratta di un'ipotesi etimologica, ma è coerente con numerosi altri toponimi italiani di origine romana terminanti in "-ano", spesso derivati dal nome del proprietario di un fondo agricolo. Il nome stesso del paese potrebbe quindi conservare ancora oggi una traccia della romanizzazione del territorio.

Il "vicus" romano

Secondo la tradizione storica riportata dal Comune di Minucciano, in epoca romana Pugliano avrebbe avuto la qualifica di "vicus". Nel mondo romano il vicus era un insediamento rurale o un piccolo centro abitato inserito nell'organizzazione territoriale delle campagne. Questo dato rafforza l'immagine di Pugliano come luogo frequentato e organizzato già molto prima del Medioevo. La posizione favorevole del colle e la presenza di percorsi tra le vallate potrebbero aver contribuito alla continuità dell'insediamento attraverso epoche differenti.

Il Medioevo e i Nobili di Gragnana

Con il Medioevo la storia di Pugliano diventa più chiaramente documentata. Il paese entrò nei possedimenti dei Nobili di Gragnana. Gragnana, oggi nel territorio di Carrara, fu sede di una famiglia signorile che possedeva terre e diritti in diverse zone della Lunigiana. Un ramo della famiglia stabilitosi in questa zona assunse successivamente il nome di "Nobili di Pugliano". Il piccolo borgo divenne quindi il centro di una signoria locale che ebbe un ruolo significativo nella storia del territorio.

I Nobili di Pugliano

La famiglia dei Nobili di Pugliano non rimase legata soltanto al paese. Nel corso del Medioevo possedette beni e diritti anche in altri centri vicini. Una delle testimonianze più interessanti riguarda Albiano. Ancora nel XV secolo i Nobili di Pugliano vi possedevano una torre e un palazzo all'interno del sistema fortificato del paese. La presenza della famiglia dimostra come nel Medioevo le comunità di questo settore dell'Alta Garfagnana e della Lunigiana fossero collegate da una complessa rete di rapporti feudali, familiari e territoriali. Pugliano, pur essendo oggi un piccolo borgo, fu quindi sede di una famiglia capace di esercitare la propria influenza su un territorio più ampio.

Il Castello di Pugliano

Durante il Medioevo Pugliano era un borgo fortificato. Il castello occupava la sommità del colle, sfruttando la naturale posizione difensiva. L'abitato era protetto da mura e strutture fortificate e costituiva un importante punto di controllo sulle vie di comunicazione. Del castello rimangono ancora oggi alcune testimonianze. La più evidente è la torre medievale, o torrione, che ricorda l'antico sistema difensivo. Quello che oggi appare come un tranquillo paese affacciato sulla Lunigiana aveva quindi, molti secoli fa, una funzione anche militare e strategica.

La Torre di Pugliano

La torre rappresenta uno dei simboli dell'antico paese. La sua presenza permette di leggere ancora oggi l'organizzazione medievale dell'abitato. Le torri non avevano soltanto una funzione difensiva. Costituivano anche un segno del potere esercitato dalle famiglie signorili sul territorio. Dal punto più elevato era possibile sorvegliare le strade, individuare eventuali pericoli e comunicare visivamente con altri punti fortificati. Il colle di Pugliano permetteva di controllare un'ampia porzione del territorio circostante. La torre rappresenta quindi ciò che resta di un sistema più complesso formato da mura, abitazioni e strutture difensive.

Malaspina, Lucca e Firenze

La posizione di Pugliano rese il castello particolarmente conteso. Nel corso del Medioevo il paese passò sotto differenti dominazioni. Tra i protagonisti della sua storia troviamo i Malaspina, una delle più potenti famiglie della Lunigiana medievale. Successivamente il castello entrò nelle complesse dispute che coinvolsero Lucca e Firenze. Nel XIV secolo Pugliano passò più volte da un dominio all'altro. Questa instabilità era tipica delle cosiddette Terre d'Oltregiogo, poste oltre lo spartiacque appenninico rispetto a Lucca.

Le Terre d'Oltregiogo

Pugliano faceva parte di un gruppo di paesi che nei documenti lucchesi venivano chiamati "Terre d'Oltregiogo". Il termine significa letteralmente "terre oltre il giogo", cioè oltre il crinale montano. Ne facevano parte anche Albiano, Sermezzana, Bergiola, Casola, Metra, Renzano, Novella e Pieve San Lorenzo. Dal punto di vista geografico questi territori guardavano verso la Lunigiana, ma politicamente entrarono progressivamente nell'orbita di Lucca. Questa particolare situazione spiega molte caratteristiche culturali della zona. Pugliano appartiene infatti alla Garfagnana dal punto di vista amministrativo, ma conserva profondi legami geografici e storici con la Lunigiana.

L'ingresso nella Vicaria di Minucciano

Dopo secoli di contese, nel XV secolo Pugliano entrò stabilmente nell'organizzazione territoriale lucchese. Il paese venne inserito nella Vicaria di Minucciano. Da quel momento la sua storia politica seguì sempre più da vicino quella del territorio minuccianese e della Repubblica di Lucca. L'inserimento nella Vicaria contribuì a stabilizzare una zona che per secoli era stata contesa tra signori locali e differenti potenze regionali. La posizione di confine continuò però a caratterizzare profondamente la vita del paese.

La Chiesa di San Jacopo

Il principale monumento religioso di Pugliano è la Chiesa di San Jacopo, dedicata a San Giacomo Maggiore, patrono del paese. L'edificio possiede origini medievali e conserva importanti elementi romanici. La chiesa è documentata nei registri delle decime ecclesiastiche della fine del XIII secolo. All'epoca era una cappella dipendente dalla Pieve di San Lorenzo di Vinacciara, oggi Pieve San Lorenzo. La sua appartenenza ecclesiastica è particolarmente interessante. Pur trovandosi oggi nella provincia di Lucca, nel Medioevo la chiesa faceva infatti parte della Diocesi di Luni. È un'altra testimonianza del profondo legame storico di Pugliano con la Lunigiana.

Una chiesa del Duecento

La struttura originaria della Chiesa di San Jacopo risale al XIII secolo. L'edificio venne realizzato utilizzando sasso bianco e macigno, materiali tradizionali del territorio. Come molti edifici religiosi medievali, la chiesa subì numerose trasformazioni nel corso dei secoli. L'aspetto che osserviamo oggi è quindi il risultato della sovrapposizione di epoche differenti. Sotto le modifiche moderne rimangono però leggibili le tracce dell'antico edificio romanico.

Le trasformazioni dell'Ottocento

La chiesa venne profondamente modificata nel corso dell'Ottocento. All'esterno uno degli elementi più evidenti è la bifora posta al centro della facciata. Su una porta laterale compare inoltre la data 1829, testimonianza di una delle fasi di trasformazione dell'edificio. Questi interventi modificarono l'aspetto medievale della chiesa senza però cancellarne completamente la struttura originaria. L'edificio che vediamo oggi racconta quindi quasi otto secoli di trasformazioni architettoniche.

Gli altari settecenteschi

L'interno conserva opere appartenenti a epoche differenti. L'altare maggiore in marmo risale al Settecento. Alle sue spalle si trova una scenografica raggiera decorata con cherubini. Sempre settecenteschi sono gli altari laterali in stucco. Questi elementi testimoniano la trasformazione barocca e tardobarocca di numerose chiese medievali della Garfagnana. Gli edifici antichi non venivano considerati monumenti immutabili: ogni generazione li modificava secondo il gusto artistico e le esigenze religiose del proprio tempo.

La pala di Antonio Barsotti

Tra le opere presenti nella Chiesa di San Jacopo vi è anche una tela realizzata nel 1886 dal pittore lucchese Antonio Barsotti. Il dipinto raffigura la Madonna con il Bambino insieme ai Santi Giacomo e Anna. L'opera venne collocata all'interno della grande raggiera posta dietro l'altare maggiore. Ai lati si trovano inoltre statue marmoree ottocentesche raffiguranti Santa Chiara e San Francesco. L'interno della chiesa costituisce quindi un interessante incontro tra la struttura medievale, gli arredi settecenteschi e le opere realizzate nel XIX secolo.

San Jacopo e i pellegrini

La dedicazione a San Jacopo, cioè San Giacomo, assume un significato particolare considerando la posizione del paese. San Giacomo è infatti il santo tradizionalmente associato ai pellegrini e al grande santuario di Santiago de Compostela. Pugliano si trovava proprio lungo un'antica direttrice percorsa da viandanti e mercanti tra Lunigiana, Garfagnana e Lucca. La presenza di una chiesa dedicata a San Jacopo lungo questo itinerario appare quindi particolarmente suggestiva.

La Via del Volto Santo

Pugliano si trovava lungo il percorso che da Casola in Lunigiana conduceva verso la Garfagnana e Lucca. Questo antico itinerario è oggi valorizzato come Via del Volto Santo, una delle principali varianti storiche collegate alla Via Francigena. La meta religiosa era Lucca, dove nella Cattedrale di San Martino è conservato il celebre Volto Santo. Nel XIII secolo lungo questo itinerario si svolgevano anche intensi traffici commerciali tra Genova e Lucca. La strada aveva quindi una doppia funzione. Era percorsa dai pellegrini diretti verso importanti luoghi di culto, ma anche da mercanti che trasportavano merci tra il Mediterraneo, la Lunigiana e la Toscana interna.

Pugliano lungo una strada medievale

Immaginare Pugliano nel Medioevo significa quindi immaginare un paese molto meno isolato di quanto potrebbe sembrare oggi. Dalla strada sottostante potevano transitare pellegrini, mercanti, soldati e messaggeri. Il castello controllava il percorso. La chiesa accoglieva la comunità e i viandanti. Le famiglie signorili esercitavano il proprio potere sul territorio. Il paese faceva parte di una rete di castelli e piccoli centri che permetteva di attraversare la montagna. La geografia spiega quindi gran parte della storia di Pugliano.

La Madonna della Misericordia

Oltre alla Chiesa di San Jacopo, Pugliano possiede altri edifici religiosi. Tra questi si trova la Chiesa, o Oratorio, della Madonna della Misericordia, situata nella parte bassa del paese. L'impianto dell'edificio viene fatto risalire al XVI secolo. La costruzione in una zona più facilmente accessibile rispondeva anche alle esigenze di una popolazione che nel tempo si era sviluppata al di fuori del nucleo più antico. L'oratorio presenta una sola navata, una cantoria all'ingresso e una semplice facciata a capanna. Un arco in conci di pietra separa l'aula dal presbiterio.

Guerra, terremoti e restauri

Anche la Madonna della Misericordia porta i segni della storia più recente. L'edificio subì danni durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1956 furono effettuati lavori di ristrutturazione che interessarono in particolare la copertura e gli intonaci. Nel giugno del 2013 un terremoto provocò nuovi problemi strutturali. L'edificio venne dichiarato non agibile e successivamente sottoposto a interventi di messa in sicurezza e restauro. È un esempio di come il patrimonio dei piccoli borghi sia stato continuamente minacciato da terremoti, guerre e abbandono, ma anche conservato grazie a ripetuti interventi della comunità.

La Madonna del Rosario

A Pugliano è presente anche un edificio religioso dedicato alla Madonna del Rosario. La diffusione del culto del Rosario ebbe una grande importanza nelle comunità rurali. La preghiera poteva infatti essere praticata facilmente anche da persone che non sapevano leggere. Per secoli il Rosario accompagnò la vita quotidiana delle famiglie, le veglie e numerose celebrazioni religiose. La presenza di diversi luoghi di culto in un paese di dimensioni relativamente ridotte testimonia l'importanza che la religione ebbe nella vita sociale della comunità.

Il Palio dei Micci

Una delle tradizioni moderne più caratteristiche di Pugliano è il Palio dei Micci. La manifestazione viene organizzata dal 1994 e si svolge tradizionalmente il 15 agosto. Il termine "miccio" è una parola toscana utilizzata per indicare l'asino. La festa richiama ogni anno abitanti e visitatori e rappresenta uno dei momenti più partecipati della vita del paese. Il Palio è relativamente recente rispetto alla storia millenaria di Pugliano, ma è ormai entrato a pieno titolo nelle tradizioni della comunità.

Un panorama sulla Lunigiana

La posizione sulla sommità del colle regala a Pugliano un panorama particolarmente ampio. Da qui lo sguardo si apre verso la Lunigiana e l'alta valle dell'Aulella. È un paesaggio differente da quello osservabile dai borghi rivolti verso il lago di Gramolazzo e le Alpi Apuane. Anche visivamente Pugliano sembra quindi guardare verso un altro territorio. Questa apertura sulla Lunigiana aiuta a comprendere perché il paese abbia avuto per secoli rapporti così stretti con Luni, i Malaspina, Gragnana e gli altri centri situati oltre il crinale.

Un paese tra due identità

Pugliano rappresenta perfettamente la particolare geografia del Comune di Minucciano. È Garfagnana e allo stesso tempo guarda verso la Lunigiana. Fu politicamente legato a Lucca ma ecclesiasticamente appartenne alla Diocesi di Luni. Fu possedimento di famiglie lunigianesi ma successivamente entrò stabilmente nella Vicaria lucchese di Minucciano. Si trovava lungo la strada verso Lucca ma manteneva rapporti con Casola e la valle dell'Aulella. Questa sovrapposizione di influenze rende Pugliano uno dei luoghi più interessanti per comprendere la natura di confine dell'intero territorio minuccianese.

Pugliano oggi

Oggi Pugliano conserva l'aspetto tranquillo di un piccolo borgo di montagna. La sua posizione panoramica, la Chiesa di San Jacopo, le testimonianze dell'antico castello e le strette strade del nucleo storico ricordano un passato molto più complesso di quanto le dimensioni del paese possano far immaginare. Qui sono passati Liguri Apuani, Romani, signori medievali, Malaspina, Lucchesi, Fiorentini, pellegrini e mercanti. Le pietre del paese raccontano quindi una storia lunghissima. Dalle selci preistoriche al castellaro, dal possibile fundus romano al castello medievale, dai Nobili di Pugliano alla Via del Volto Santo, ogni epoca ha lasciato una traccia. Pugliano è uno di quei piccoli borghi nei quali la storia della Garfagnana e quella della Lunigiana finiscono inevitabilmente per incontrarsi.

Curiosità su Pugliano

Pugliano sorge a circa 610 metri di altitudine sulla sommità di un colle. Nei dintorni sono state rinvenute selci lavorate attribuite alla tarda età della pietra. Il cosiddetto "castellaro" testimonia una frequentazione del luogo già in epoca protostorica. Il nome Pugliano potrebbe derivare dal latino "fundus Apulianum", un'antica proprietà agricola di epoca romana. Secondo le fonti locali, in epoca romana il centro avrebbe avuto la qualifica di "vicus". Nel Medioevo il paese appartenne ai Nobili di Gragnana, un ramo dei quali divenne conosciuto come famiglia dei Nobili di Pugliano. La famiglia possedeva beni e fortificazioni anche nei paesi vicini, tra cui Albiano. Dell'antico castello di Pugliano rimangono testimonianze, tra cui la torre medievale. Pugliano faceva parte delle cosiddette "Terre d'Oltregiogo", i territori posti oltre il crinale rispetto a Lucca. Il castello fu conteso nel Medioevo tra Malaspina, Lucca e Firenze. Nel XV secolo Pugliano entrò stabilmente nella Vicaria di Minucciano e nell'orbita della Repubblica di Lucca. La Chiesa di San Jacopo è documentata nelle decime ecclesiastiche della fine del XIII secolo. Nel Medioevo dipendeva dalla Pieve di San Lorenzo di Vinacciara e apparteneva alla Diocesi di Luni. La chiesa conserva elementi romanici, arredi settecenteschi e opere ottocentesche. Una tela del 1886 del pittore lucchese Antonio Barsotti raffigura la Madonna con il Bambino insieme ai Santi Giacomo e Anna. Pugliano si trovava lungo l'antico percorso che da Casola conduceva verso la Garfagnana e Lucca, oggi valorizzato come Via del Volto Santo. Nel XIII secolo questa direttrice era utilizzata anche per i traffici commerciali tra Genova e Lucca. La Chiesa della Madonna della Misericordia risale nelle sue origini al XVI secolo e fu danneggiata sia durante la Seconda guerra mondiale sia dal terremoto del 2013. Dal 1994, il 15 agosto, Pugliano ospita tradizionalmente il Palio dei Micci.
↑