Pugliano di Minucciano:
storia, cultura e curiosità
Un antico borgo tra Garfagnana e
Lunigiana
Pugliano è una frazione del Comune di Minucciano
situata a circa 610 metri di altitudine, sulla sommità di un colle nel
versante lunigianese del territorio comunale.
La posizione è uno degli elementi che meglio spiegano
la storia del paese.
Da Pugliano lo sguardo si apre infatti verso la valle
dell'Aulella e la Lunigiana, mentre poco più a sud si trovano il Passo
dei Carpinelli e le vie che conducono verso la Garfagnana.
Per secoli questo territorio rappresentò quindi una
zona di passaggio e di confine.
Strade e mulattiere collegavano i piccoli borghi della
montagna con Casola in Lunigiana, la valle del Serchio e, più lontano,
Lucca.
La storia di Pugliano è però molto più antica del
borgo medievale.
Le testimonianze archeologiche rinvenute nei dintorni
indicano infatti una frequentazione umana che risale alla preistoria.
Le origini preistoriche
Nei dintorni di Pugliano sono state rinvenute selci
lavorate attribuite alla tarda età della pietra.
Sono testimonianze particolarmente importanti perché
dimostrano che l'uomo frequentava queste colline migliaia di anni prima
della nascita del paese.
L'Ecomuseo dell'Alta Garfagnana ricorda inoltre i
ritrovamenti provenienti dal cosiddetto "castellaro" di Pugliano.
Il termine castellaro viene generalmente utilizzato
per indicare insediamenti d'altura di origine protostorica, spesso
collocati in posizioni naturalmente difendibili e capaci di controllare
il territorio circostante.
Il colle di Pugliano possedeva caratteristiche ideali
per questo tipo di insediamento.
Da qui era infatti possibile osservare le vallate e
controllare le antiche vie di comunicazione tra Garfagnana e Lunigiana.
I Liguri Apuani
Prima dell'arrivo dei Romani questa parte della
Toscana settentrionale era abitata dai Liguri Apuani.
La loro presenza interessava un vasto territorio
compreso tra le Alpi Apuane, l'Appennino e la Lunigiana.
Erano popolazioni profondamente legate alla montagna e
abituate a vivere in piccoli insediamenti distribuiti sulle alture.
Nel corso del II secolo a.C. Roma condusse numerose
campagne militari contro i Liguri Apuani, fino a ottenere il controllo
della regione.
Con la conquista romana iniziò una progressiva
trasformazione del territorio.
Le terre vennero organizzate secondo nuovi sistemi
amministrativi e agricoli e molte località assunsero nomi destinati, in
alcuni casi, a sopravvivere fino ai nostri giorni.
Pugliano potrebbe essere proprio uno di questi.
Da dove deriva il nome Pugliano?
Una delle ipotesi più interessanti riguarda l'origine
del toponimo.
Secondo l'Ecomuseo dell'Alta Garfagnana, il nome
Pugliano potrebbe derivare da un antico "fundus Apulianum".
Nella terminologia romana il "fundus" era una
proprietà agricola.
Il nome Apulianum potrebbe quindi indicare
originariamente il fondo appartenente a una persona chiamata Apulius o
appartenente alla relativa famiglia.
Attraverso secoli di trasformazioni linguistiche,
Apulianum sarebbe poi diventato Pugliano.
Si tratta di un'ipotesi etimologica, ma è coerente con
numerosi altri toponimi italiani di origine romana terminanti in "-ano",
spesso derivati dal nome del proprietario di un fondo agricolo.
Il nome stesso del paese potrebbe quindi conservare
ancora oggi una traccia della romanizzazione del territorio.
Il "vicus" romano
Secondo la tradizione storica riportata dal Comune di
Minucciano, in epoca romana Pugliano avrebbe avuto la qualifica di
"vicus".
Nel mondo romano il vicus era un insediamento rurale o
un piccolo centro abitato inserito nell'organizzazione territoriale
delle campagne.
Questo dato rafforza l'immagine di Pugliano come luogo
frequentato e organizzato già molto prima del Medioevo.
La posizione favorevole del colle e la presenza di
percorsi tra le vallate potrebbero aver contribuito alla continuità
dell'insediamento attraverso epoche differenti.
Il Medioevo e i Nobili di Gragnana
Con il Medioevo la storia di Pugliano diventa più
chiaramente documentata.
Il paese entrò nei possedimenti dei Nobili di
Gragnana.
Gragnana, oggi nel territorio di Carrara, fu sede di
una famiglia signorile che possedeva terre e diritti in diverse zone
della Lunigiana.
Un ramo della famiglia stabilitosi in questa zona
assunse successivamente il nome di "Nobili di Pugliano".
Il piccolo borgo divenne quindi il centro di una
signoria locale che ebbe un ruolo significativo nella storia del
territorio.
I Nobili di Pugliano
La famiglia dei Nobili di Pugliano non rimase legata
soltanto al paese.
Nel corso del Medioevo possedette beni e diritti anche
in altri centri vicini.
Una delle testimonianze più interessanti riguarda
Albiano.
Ancora nel XV secolo i Nobili di Pugliano vi
possedevano una torre e un palazzo all'interno del sistema fortificato
del paese.
La presenza della famiglia dimostra come nel Medioevo
le comunità di questo settore dell'Alta Garfagnana e della Lunigiana
fossero collegate da una complessa rete di rapporti feudali, familiari e
territoriali.
Pugliano, pur essendo oggi un piccolo borgo, fu quindi
sede di una famiglia capace di esercitare la propria influenza su un
territorio più ampio.
Il Castello di Pugliano
Durante il Medioevo Pugliano era un borgo fortificato.
Il castello occupava la sommità del colle, sfruttando
la naturale posizione difensiva.
L'abitato era protetto da mura e strutture fortificate
e costituiva un importante punto di controllo sulle vie di
comunicazione.
Del castello rimangono ancora oggi alcune
testimonianze.
La più evidente è la torre medievale, o torrione, che
ricorda l'antico sistema difensivo.
Quello che oggi appare come un tranquillo paese
affacciato sulla Lunigiana aveva quindi, molti secoli fa, una funzione
anche militare e strategica.
La Torre di Pugliano
La torre rappresenta uno dei simboli dell'antico
paese.
La sua presenza permette di leggere ancora oggi
l'organizzazione medievale dell'abitato.
Le torri non avevano soltanto una funzione difensiva.
Costituivano anche un segno del potere esercitato
dalle famiglie signorili sul territorio.
Dal punto più elevato era possibile sorvegliare le
strade, individuare eventuali pericoli e comunicare visivamente con
altri punti fortificati.
Il colle di Pugliano permetteva di controllare
un'ampia porzione del territorio circostante.
La torre rappresenta quindi ciò che resta di un
sistema più complesso formato da mura, abitazioni e strutture difensive.
Malaspina, Lucca e Firenze
La posizione di Pugliano rese il castello
particolarmente conteso.
Nel corso del Medioevo il paese passò sotto differenti
dominazioni.
Tra i protagonisti della sua storia troviamo i
Malaspina, una delle più potenti famiglie della Lunigiana medievale.
Successivamente il castello entrò nelle complesse
dispute che coinvolsero Lucca e Firenze.
Nel XIV secolo Pugliano passò più volte da un dominio
all'altro.
Questa instabilità era tipica delle cosiddette Terre
d'Oltregiogo, poste oltre lo spartiacque appenninico rispetto a Lucca.
Le Terre d'Oltregiogo
Pugliano faceva parte di un gruppo di paesi che nei
documenti lucchesi venivano chiamati "Terre d'Oltregiogo".
Il termine significa letteralmente "terre oltre il
giogo", cioè oltre il crinale montano.
Ne facevano parte anche Albiano, Sermezzana, Bergiola,
Casola, Metra, Renzano, Novella e Pieve San Lorenzo.
Dal punto di vista geografico questi territori
guardavano verso la Lunigiana, ma politicamente entrarono
progressivamente nell'orbita di Lucca.
Questa particolare situazione spiega molte
caratteristiche culturali della zona.
Pugliano appartiene infatti alla Garfagnana dal punto
di vista amministrativo, ma conserva profondi legami geografici e
storici con la Lunigiana.
L'ingresso nella Vicaria di
Minucciano
Dopo secoli di contese, nel XV secolo Pugliano entrò
stabilmente nell'organizzazione territoriale lucchese.
Il paese venne inserito nella Vicaria di Minucciano.
Da quel momento la sua storia politica seguì sempre
più da vicino quella del territorio minuccianese e della Repubblica di
Lucca.
L'inserimento nella Vicaria contribuì a stabilizzare
una zona che per secoli era stata contesa tra signori locali e
differenti potenze regionali.
La posizione di confine continuò però a caratterizzare
profondamente la vita del paese.
La Chiesa di San Jacopo
Il principale monumento religioso di Pugliano è la
Chiesa di San Jacopo, dedicata a San Giacomo Maggiore, patrono del
paese.
L'edificio possiede origini medievali e conserva
importanti elementi romanici.
La chiesa è documentata nei registri delle decime
ecclesiastiche della fine del XIII secolo.
All'epoca era una cappella dipendente dalla Pieve di
San Lorenzo di Vinacciara, oggi Pieve San Lorenzo.
La sua appartenenza ecclesiastica è particolarmente
interessante.
Pur trovandosi oggi nella provincia di Lucca, nel
Medioevo la chiesa faceva infatti parte della Diocesi di Luni.
È un'altra testimonianza del profondo legame storico
di Pugliano con la Lunigiana.
Una chiesa del Duecento
La struttura originaria della Chiesa di San Jacopo
risale al XIII secolo.
L'edificio venne realizzato utilizzando sasso bianco e
macigno, materiali tradizionali del territorio.
Come molti edifici religiosi medievali, la chiesa subì
numerose trasformazioni nel corso dei secoli.
L'aspetto che osserviamo oggi è quindi il risultato
della sovrapposizione di epoche differenti.
Sotto le modifiche moderne rimangono però leggibili le
tracce dell'antico edificio romanico.
Le trasformazioni dell'Ottocento
La chiesa venne profondamente modificata nel corso
dell'Ottocento.
All'esterno uno degli elementi più evidenti è la
bifora posta al centro della facciata.
Su una porta laterale compare inoltre la data 1829,
testimonianza di una delle fasi di trasformazione dell'edificio.
Questi interventi modificarono l'aspetto medievale
della chiesa senza però cancellarne completamente la struttura
originaria.
L'edificio che vediamo oggi racconta quindi quasi otto
secoli di trasformazioni architettoniche.
Gli altari settecenteschi
L'interno conserva opere appartenenti a epoche
differenti.
L'altare maggiore in marmo risale al Settecento.
Alle sue spalle si trova una scenografica raggiera
decorata con cherubini.
Sempre settecenteschi sono gli altari laterali in
stucco.
Questi elementi testimoniano la trasformazione barocca
e tardobarocca di numerose chiese medievali della Garfagnana.
Gli edifici antichi non venivano considerati monumenti
immutabili: ogni generazione li modificava secondo il gusto artistico e
le esigenze religiose del proprio tempo.
La pala di Antonio Barsotti
Tra le opere presenti nella Chiesa di San Jacopo vi è
anche una tela realizzata nel 1886 dal pittore lucchese Antonio
Barsotti.
Il dipinto raffigura la Madonna con il Bambino insieme
ai Santi Giacomo e Anna.
L'opera venne collocata all'interno della grande
raggiera posta dietro l'altare maggiore.
Ai lati si trovano inoltre statue marmoree
ottocentesche raffiguranti Santa Chiara e San Francesco.
L'interno della chiesa costituisce quindi un
interessante incontro tra la struttura medievale, gli arredi
settecenteschi e le opere realizzate nel XIX secolo.
San Jacopo e i pellegrini
La dedicazione a San Jacopo, cioè San Giacomo, assume
un significato particolare considerando la posizione del paese.
San Giacomo è infatti il santo tradizionalmente
associato ai pellegrini e al grande santuario di Santiago de Compostela.
Pugliano si trovava proprio lungo un'antica direttrice
percorsa da viandanti e mercanti tra Lunigiana, Garfagnana e Lucca.
La presenza di una chiesa dedicata a San Jacopo lungo
questo itinerario appare quindi particolarmente suggestiva.
La Via del Volto Santo
Pugliano si trovava lungo il percorso che da Casola in
Lunigiana conduceva verso la Garfagnana e Lucca.
Questo antico itinerario è oggi valorizzato come Via
del Volto Santo, una delle principali varianti storiche collegate alla
Via Francigena.
La meta religiosa era Lucca, dove nella Cattedrale di
San Martino è conservato il celebre Volto Santo.
Nel XIII secolo lungo questo itinerario si svolgevano
anche intensi traffici commerciali tra Genova e Lucca.
La strada aveva quindi una doppia funzione.
Era percorsa dai pellegrini diretti verso importanti
luoghi di culto, ma anche da mercanti che trasportavano merci tra il
Mediterraneo, la Lunigiana e la Toscana interna.
Pugliano lungo una strada medievale
Immaginare Pugliano nel Medioevo significa quindi
immaginare un paese molto meno isolato di quanto potrebbe sembrare oggi.
Dalla strada sottostante potevano transitare
pellegrini, mercanti, soldati e messaggeri.
Il castello controllava il percorso.
La chiesa accoglieva la comunità e i viandanti.
Le famiglie signorili esercitavano il proprio potere
sul territorio.
Il paese faceva parte di una rete di castelli e
piccoli centri che permetteva di attraversare la montagna.
La geografia spiega quindi gran parte della storia di
Pugliano.
La Madonna della Misericordia
Oltre alla Chiesa di San Jacopo, Pugliano possiede
altri edifici religiosi.
Tra questi si trova la Chiesa, o Oratorio, della
Madonna della Misericordia, situata nella parte bassa del paese.
L'impianto dell'edificio viene fatto risalire al XVI
secolo.
La costruzione in una zona più facilmente accessibile
rispondeva anche alle esigenze di una popolazione che nel tempo si era
sviluppata al di fuori del nucleo più antico.
L'oratorio presenta una sola navata, una cantoria
all'ingresso e una semplice facciata a capanna.
Un arco in conci di pietra separa l'aula dal
presbiterio.
Guerra, terremoti e restauri
Anche la Madonna della Misericordia porta i segni
della storia più recente.
L'edificio subì danni durante la Seconda guerra
mondiale.
Nel 1956 furono effettuati lavori di ristrutturazione
che interessarono in particolare la copertura e gli intonaci.
Nel giugno del 2013 un terremoto provocò nuovi
problemi strutturali.
L'edificio venne dichiarato non agibile e
successivamente sottoposto a interventi di messa in sicurezza e
restauro.
È un esempio di come il patrimonio dei piccoli borghi
sia stato continuamente minacciato da terremoti, guerre e abbandono, ma
anche conservato grazie a ripetuti interventi della comunità.
La Madonna del Rosario
A Pugliano è presente anche un edificio religioso
dedicato alla Madonna del Rosario.
La diffusione del culto del Rosario ebbe una grande
importanza nelle comunità rurali.
La preghiera poteva infatti essere praticata
facilmente anche da persone che non sapevano leggere.
Per secoli il Rosario accompagnò la vita quotidiana
delle famiglie, le veglie e numerose celebrazioni religiose.
La presenza di diversi luoghi di culto in un paese di
dimensioni relativamente ridotte testimonia l'importanza che la
religione ebbe nella vita sociale della comunità.
Il Palio dei Micci
Una delle tradizioni moderne più caratteristiche di
Pugliano è il Palio dei Micci.
La manifestazione viene organizzata dal 1994 e si
svolge tradizionalmente il 15 agosto.
Il termine "miccio" è una parola toscana utilizzata
per indicare l'asino.
La festa richiama ogni anno abitanti e visitatori e
rappresenta uno dei momenti più partecipati della vita del paese.
Il Palio è relativamente recente rispetto alla storia
millenaria di Pugliano, ma è ormai entrato a pieno titolo nelle
tradizioni della comunità.
Un panorama sulla Lunigiana
La posizione sulla sommità del colle regala a Pugliano
un panorama particolarmente ampio.
Da qui lo sguardo si apre verso la Lunigiana e l'alta
valle dell'Aulella.
È un paesaggio differente da quello osservabile dai
borghi rivolti verso il lago di Gramolazzo e le Alpi Apuane.
Anche visivamente Pugliano sembra quindi guardare
verso un altro territorio.
Questa apertura sulla Lunigiana aiuta a comprendere
perché il paese abbia avuto per secoli rapporti così stretti con Luni, i
Malaspina, Gragnana e gli altri centri situati oltre il crinale.
Un paese tra due identità
Pugliano rappresenta perfettamente la particolare
geografia del Comune di Minucciano.
È Garfagnana e allo stesso tempo guarda verso la
Lunigiana.
Fu politicamente legato a Lucca ma ecclesiasticamente
appartenne alla Diocesi di Luni.
Fu possedimento di famiglie lunigianesi ma
successivamente entrò stabilmente nella Vicaria lucchese di Minucciano.
Si trovava lungo la strada verso Lucca ma manteneva
rapporti con Casola e la valle dell'Aulella.
Questa sovrapposizione di influenze rende Pugliano uno
dei luoghi più interessanti per comprendere la natura di confine
dell'intero territorio minuccianese.
Pugliano oggi
Oggi Pugliano conserva l'aspetto tranquillo di un
piccolo borgo di montagna.
La sua posizione panoramica, la Chiesa di San Jacopo,
le testimonianze dell'antico castello e le strette strade del nucleo
storico ricordano un passato molto più complesso di quanto le dimensioni
del paese possano far immaginare.
Qui sono passati Liguri Apuani, Romani, signori
medievali, Malaspina, Lucchesi, Fiorentini, pellegrini e mercanti.
Le pietre del paese raccontano quindi una storia
lunghissima.
Dalle selci preistoriche al castellaro, dal possibile
fundus romano al castello medievale, dai Nobili di Pugliano alla Via del
Volto Santo, ogni epoca ha lasciato una traccia.
Pugliano è uno di quei piccoli borghi nei quali la
storia della Garfagnana e quella della Lunigiana finiscono
inevitabilmente per incontrarsi.
Curiosità su Pugliano
Pugliano sorge a circa 610 metri di altitudine sulla
sommità di un colle.
Nei dintorni sono state rinvenute selci lavorate
attribuite alla tarda età della pietra.
Il cosiddetto "castellaro" testimonia una
frequentazione del luogo già in epoca protostorica.
Il nome Pugliano potrebbe derivare dal latino "fundus
Apulianum", un'antica proprietà agricola di epoca romana.
Secondo le fonti locali, in epoca romana il centro
avrebbe avuto la qualifica di "vicus".
Nel Medioevo il paese appartenne ai Nobili di Gragnana,
un ramo dei quali divenne conosciuto come famiglia dei Nobili di
Pugliano.
La famiglia possedeva beni e fortificazioni anche nei
paesi vicini, tra cui Albiano.
Dell'antico castello di Pugliano rimangono
testimonianze, tra cui la torre medievale.
Pugliano faceva parte delle cosiddette "Terre d'Oltregiogo",
i territori posti oltre il crinale rispetto a Lucca.
Il castello fu conteso nel Medioevo tra Malaspina,
Lucca e Firenze.
Nel XV secolo Pugliano entrò stabilmente nella Vicaria
di Minucciano e nell'orbita della Repubblica di Lucca.
La Chiesa di San Jacopo è documentata nelle decime
ecclesiastiche della fine del XIII secolo.
Nel Medioevo dipendeva dalla Pieve di San Lorenzo di
Vinacciara e apparteneva alla Diocesi di Luni.
La chiesa conserva elementi romanici, arredi
settecenteschi e opere ottocentesche.
Una tela del 1886 del pittore lucchese Antonio
Barsotti raffigura la Madonna con il Bambino insieme ai Santi Giacomo e
Anna.
Pugliano si trovava lungo l'antico percorso che da
Casola conduceva verso la Garfagnana e Lucca, oggi valorizzato come Via
del Volto Santo.
Nel XIII secolo questa direttrice era utilizzata anche
per i traffici commerciali tra Genova e Lucca.
La Chiesa della Madonna della Misericordia risale
nelle sue origini al XVI secolo e fu danneggiata sia durante la Seconda
guerra mondiale sia dal terremoto del 2013.
Dal 1994, il 15 agosto, Pugliano ospita
tradizionalmente il Palio dei Micci. |