Santa Maria - Maissana

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La storia della vallata risale a migliaia di anni fa. Nella zona della vicina Rocca di Lagorara sono stati rinvenuti importanti siti archeologici di epoca neolitica, risalenti anche al 3500 a.C. e oltre, legati all'estrazione e alla lavorazione del diaspro rosso. Nel corso dei secoli la comunità ha mantenuto una forte impronta rurale, basata sull'agricoltura di montagna, sull'allevamento e sullo sfruttamento boschivo, conservando le caratteristiche case in pietra dell'architettura ligure dell'interno.....

Santa Maria

Inverno

Case

Passaggio

Passaggio

Passaggio

Case

In paese

Casa vecchia

In paese

Parte vecchia

Casa nuova tra quelle vecchie

In paese

Parte vecchia

In paese

Parte vecchia

Passaggio

Veduta dal paese

In paese

Passaggio

In paese

Chiesa di Santa Maria Assunta

Santa Maria Assunta

Santa Maria Assunta

La Chiesa

Campanile

Chiesa di Santa Maria

Chiesa

Chiesa

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Paesaggio rupestre a Lagorara

Per il sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico

Sito archeologico Lagorara

Sito archeologico Lagorara

Informazioni storiche, culturali della località.

Santa Maria. Maissana

Storia, cultura e immagini di un antico borgo dell'Alta Val di Vara

Santa Maria è una frazione del Comune di Maissana, nell'entroterra della provincia della Spezia, in Liguria. Il paese sorge a circa 550 metri sul livello del mare, sul dorso di una collina esposta verso sud, tra i torrenti Lagorara e Campore. È uno dei luoghi più interessanti del territorio maissanese per la particolare concentrazione di testimonianze storiche, religiose, archeologiche e naturalistiche. Il borgo comprende anche le località di Borsa, Vigna, Frasseneggi e Craví. Il Comune indica circa 60 residenti e altrettanti abitanti stagionali. (Comune di Maissana)

Un territorio dalle origini antiche

La storia di Santa Maria si lega strettamente a quella della Valle Lagorara, uno dei luoghi archeologicamente più importanti dell'Alta Val di Vara. La documentazione del Comune descrive Santa Maria come un'antica villa e attribuisce alla zona di Lagorara una frequentazione risalente a epoche molto remote. La tradizione locale identifica inoltre nei pressi dell'abitato una località chiamata Castello, dove sono ancora presenti antichi ruderi. Il territorio di Maissana, nel suo complesso, presenta una storia molto più antica del borgo medievale e moderno: il Comune ricorda la presenza di popolazioni liguri, la successiva romanizzazione e il passaggio del territorio attraverso le dominazioni feudali degli Estensi, dei Malaspina e dei Fieschi. Per questo Santa Maria può essere considerata un punto particolarmente significativo per comprendere la lunga storia dell'Alta Val di Vara.

Lagorara e la preistoria

Il nome di Santa Maria è strettamente associato alla Valle Lagorara, dove si trova uno dei più importanti siti archeologici preistorici della Liguria. Le indagini della Soprintendenza Archeologica hanno individuato nella valle del rio Lagorara una grande cava di diaspro a cielo aperto, sfruttata durante l'Età del Rame e il Bronzo Antico. Il periodo di utilizzazione della cava è stato collocato indicativamente tra il 3500 e il 2000 a.C. Gli scavi hanno restituito un'enorme quantità di materiali in diaspro rosso, soprattutto scarti di estrazione, schegge di lavorazione e manufatti. Gli archeologi hanno potuto ricostruire le diverse fasi della lavorazione della pietra e la produzione di semilavorati destinati probabilmente a essere trasportati altrove. Tra i prodotti realizzati vi erano anche elementi destinati alla produzione di punte di freccia. Il sito è quindi particolarmente importante perché permette di comprendere non soltanto la presenza dell'uomo nella preistoria, ma anche l'organizzazione di un'attività produttiva specializzata e la circolazione delle materie prime nell'antica Liguria.

Il Castello di Lagorara

Fuori dall'abitato di Santa Maria si trova la località chiamata Castello, dove sono presenti i resti di un'antica struttura fortificata. La documentazione del Catalogo Generale dei Beni Culturali identifica il bene come Castello di Lagorara e lo data al XVI secolo, indicandolo come struttura difensiva. La presenza del castello testimonia l'importanza strategica che questa parte dell'Alta Val di Vara ebbe nel corso della storia. Il territorio di Maissana fu infatti interessato dalla presenza della famiglia Fieschi, conti di Lavagna. Secondo la storia comunale, proprio in località Lagorara i Fieschi fecero edificare un castello. Dopo la congiura di Gian Luigi Fieschi del 1547, i possedimenti passarono ai Doria e quindi nell'orbita della Repubblica di Genova. Il castello di Lagorara rappresenta quindi una delle testimonianze più importanti della storia feudale del territorio.

L'origine del nome Lagorara

Anche l'origine del nome Lagorara è legata alla tradizione locale. Secondo una spiegazione riportata dal Comune, il nome deriverebbe dalla presenza, in passato, di un lago situato non lontano dall'antico castello: da Lagoraro, nome riferito alla borgata, sarebbe derivato l'attuale Lagorara. Un'altra interpretazione, anch'essa riportata nella documentazione comunale, collega invece il nome alla forma di una particolare pietra che da lontano poteva sembrare un grosso ago, con riferimento all'espressione latina acus rara. Si tratta di interpretazioni toponomastiche tramandate dalle fonti locali, che è interessante conservare come parte della memoria storica del paese.

La Chiesa di Santa Maria Assunta

Il principale edificio religioso del paese è la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. La documentazione comunale segnala prime notizie della chiesa nel 1582, mentre la scheda della parrocchia pubblicata dal Comune la indica come edificio di origine molto più antica, risalente al 1200. Le due indicazioni non coincidono e non è quindi opportuno considerare il 1200 come data certa della costruzione dell'edificio attuale. Secondo la storia locale, la chiesa era originariamente costituita da una sola navata e venne successivamente ampliata. Nel 1862 furono realizzate le tre navate e venne costruito il coro, dando all'edificio l'impostazione che caratterizza ancora oggi la chiesa. La chiesa conserva inoltre un organo a canne con trasmissione meccanica, restaurato nel 1995. Nella torre campanaria si trova un concerto di cinque campane, indicato dal Comune come il più grande concerto di campane della Val di Vara; la campana maggiore pesa circa 15 quintali.

La tradizione religiosa

La vita religiosa ha avuto per secoli un ruolo centrale nella comunità di Santa Maria. La festa principale è quella della Madonna Assunta, celebrata il 15 agosto, una ricorrenza particolarmente importante anche per la vita comunitaria del paese. Il calendario tradizionale comprende inoltre: San Giuseppe – 19 marzo San Pietro e Paolo – prima domenica di luglio Nostra Signora del Rosario – prima domenica di ottobre San Rocco – 16 agosto Scioglimento del voto di San Rocco ������ 17 agosto Il Comune segnala anche le sagre tradizionali, tra cui ���Mafun in ta stra”, che si svolge nel periodo estivo, e ��San Rocchino���������, il 17 agosto.

San Rocco e lo scioglimento del voto

Particolarmente significativa è la tradizione dello scioglimento del voto di San Rocco, celebrato il 17 agosto, il giorno successivo alla festa del santo. La presenza di una ricorrenza dedicata allo scioglimento di un voto testimonia il forte legame tra religione, memoria collettiva e vita della comunità. Come in molti borghi dell'entroterra ligure, le feste religiose non erano soltanto momenti di culto, ma costituivano anche occasioni di incontro, di ritorno degli emigrati e di ritrovo per le famiglie originarie del paese.

Santa Maria e il paesaggio

Santa Maria si trova in una posizione particolarmente suggestiva. Il paese è adagiato sul dorso di una collina rivolta verso sud ed è delimitato dai torrenti Lagorara e Campore. A levante il territorio è caratterizzato da una particolare scogliera di pietra bianca disposta a file di ardesia. Questo paesaggio testimonia la stretta relazione tra la geologia della zona e la storia dell'uomo. La presenza di diaspro nella Valle Lagorara è stata infatti all'origine di un'attività estrattiva preistorica di grande importanza, mentre la pietra e l'ardesia hanno contribuito alla formazione dell'architettura tradizionale del territorio.

Una cultura legata alla montagna

Per secoli la popolazione di Santa Maria ha vissuto in stretta relazione con il territorio. Boschi, prati, piccoli appezzamenti agricoli e corsi d'acqua costituivano le risorse quotidiane della comunità. La conformazione del paese e delle campagne circostanti conserva ancora le tracce di questo antico rapporto con l'ambiente. Oggi Santa Maria mantiene il carattere di un piccolo centro dell'entroterra ligure, dove la popolazione residente è affiancata da una presenza stagionale significativa. Il Comune indica infatti circa 60 residenti e 60 abitanti stagionali.

I percorsi verso Valle Lagorara

Uno dei principali motivi di interesse per chi visita Santa Maria è la possibilità di raggiungere il sito archeologico di Valle Lagorara. Il percorso archeologico permette di osservare direttamente l'antica area di estrazione del diaspro e di comprendere le diverse fasi dell'attività svolta dai gruppi umani della preistoria. La Soprintendenza descrive il percorso come un itinerario attrezzato con pannelli informativi attraverso l'area di estrazione, gli scarti della lavorazione e i ripari sotto roccia utilizzati dai cavatori. Per questo Santa Maria costituisce un punto di particolare interesse per chi desidera unire storia del borgo, archeologia e ambiente naturale.

Santa Maria nella storia di Maissana

Le vicende di Santa Maria si inseriscono nella storia più ampia del territorio maissanese. Secondo la storia del Comune, l'area fu frequentata in epoca preromana da popolazioni liguri e successivamente entrò nel mondo romano. Nel Medioevo il territorio passò sotto diverse signorie fino ad arrivare ai Fieschi, che ebbero un ruolo importante nella storia della zona di Lagorara. Nel 1547, dopo la congiura di Gian Luigi Fieschi, i possedimenti dei Fieschi passarono ai Doria e quindi nell'orbita della Repubblica di Genova. La posizione di Santa Maria, vicina all'antica area fortificata di Lagorara e ai percorsi che attraversavano l'entroterra, permette quindi di leggere nel paesaggio le diverse fasi della storia locale.

Un borgo tra archeologia e memoria

Santa Maria di Maissana possiede una caratteristica che la rende particolarmente interessante: in un territorio relativamente ristretto si incontrano testimonianze di epoche lontanissime tra loro. La Valle Lagorara racconta la preistoria, con la sua cava di diaspro utilizzata migliaia di anni fa. Il Castello di Lagorara testimonia invece la storia fortificata e feudale del territorio. La Chiesa di Santa Maria Assunta rappresenta la continuità della tradizione religiosa della comunità. Le feste, le sagre, le case e i percorsi rurali completano il quadro di un paese che conserva ancora una parte importante della propria identità.

Cosa vedere a Santa Maria di Maissana

Durante una visita a Santa Maria meritano particolare attenzione: Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta Campanile e concerto di cinque campane Località Castello e resti del Castello di Lagorara Valle Lagorara e la cava preistorica di diaspro Torrente Lagorara Torrente Campore Antichi scorci del borgo e del territorio rurale Paesaggio della collina e dell'Alta Val di Vara
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