La Valle del Serchio

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La Valle del Serchio

La Valle del Serchio comprende l'Alta Valle del Serchio, cioè la Garfagnana, e la Media Valle del Serchio o Mediavalle. Molti chiamano questa parte di territorio semplicemente Garfagnana. Entrambe le località hanno condiviso, in parte, la lunga storia passata e presente di cui la Garfagnana era dominio degli Estensi e la Mediavalle dei Lucchesi, con vicende storiche a volte cruente e a volte di prosperità. A cominciare dal Paleolitico, nella preistoria, con la presenza di cacciatori nomadi probabilmente Nenderthaliani quindi dall'Età del Rame e del Bronzo iniziò la fase della presenza stabile, dedicata all'agricoltura e all'allevamento e dall'Età del Ferro , questa condizione si rafforzòed è  in questo periodo che entrarono di scena gli Etruschi e i Liguri Apuani, consolidando la presenza umana stabile nella Valle del Serchio. Gli Etruschi erano già presenti in tutta la Toscana e nel centro Italia, i Liguri occupavano l'attuale Liguria, il Piemonte a sud del Po e la Toscana nord-occidentale. Da ritrovamenti collocano i Liguri in una zona più vasta, compresa la Francia, la Corsica e gran parte dell'Italia del Nord e oltre. Probabilmente erano delle tribù dedite all'agricoltura e alla pastorizia, e anche alla guerra, che vivevano in villaggi fatte di capanne, formando una sorta di confederazione di tribù. Rimanendo da queste parti vennero chiamati Liguri Apuani o semplicemente Apuani e scambiavano mercanzie con i popoli vicini, Etruschi, Celti e Viareggini. Con l'arrivo dei Romani la sopravvivenza si fece più difficile e ci furono guerre, guerriglie cruente per molti decenni  contro questi invasori sino a quando vennero deportati in massa nel Sud dell'Italia, nel Sannio. Qualcuno rimase ma vennero definitivamente sconfitti così i Romani poterono costruire il porto di Luni e dilagare a Nord e a Ovest diventando un Impero. La Valle del Serchio si trova incastonata tra le Alpi Apuane e L'Appennino Tosco-Emiliano attraversata dal fiume Serchio con i numerosi affluenti, usati al giorno d'oggi, per la produzione di energia elettrica costruendo dighe. Per la sua collocazione fu teatro di invasioni, dopo il decadimento dell'Impero Romano i Longobardi si impossessarono della Valle del Serchio e la governarono per molti anni, Gli Estensi e i Lucchesi si divisero le varie località della zona, i fiorentini e i pisano fecero la loro comparsa e si costruirono rocche, castelli, fortezze e personaggi illustri fecero la loro comparsa e che ebbero un ruolo attivo nella formazione della Valle. Il capitano di ventura Castruccio Castracani degli Antelminelli fu un artefice nella conservazione della Valle diventando Duca di Lucca e gonfaloniere del Sacro Romano Impero, fece ricostruire Barga dopo la distruzione da parte dei Lucchesi, Poi Ludovico Ariosto nel 1522 fu inviato in Garfagnana, sotto il dominio del Ducato Estense di Ferrara, come governatore e contribuì, con difficoltà, al restauro della legalità in una terra infestata da briganti. Qualche secolo dopo Giovanni Pascoli decise di vivere a Castelvecchio, scrivendo poesie. Oltre al Fiume Serchio e ai sui affluenti, la Strada Regionale della Garfagnana SRT 445 (ex SS 445) attraversa tutta la Valle del Serchio, partendo dalla Lunigiana e arrivando a Borgo a Mozzano, inoltre la linea ferroviaria a un solo binario viene percorsa da un locomotore Diesel che arranca tra borghi, boschi, ponti e valli partendo da Aulla e arrivando a Lucca, o viceversa, facilitando gli spostamenti degli abitanti o di turisti in cerca di avventure in questa terra quasi selvaggia chiamata...

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