Veppo - Rocchetta Vara

Foto, storia e informazioni della località

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Il territorio fu abitato fin dall'età del bronzo.Il nucleo originario religioso faceva capo all'oratorio di Bocchignola (o Bochignola), risalente al Duecento e sorto probabilmente su un tempio pagano. Nel corso del Novecento il borgo ha vissuto un forte spopolamento a causa della massiccia emigrazione verso la Francia che ha fuso elementi culturali e linguistici locali con quelli d'oltralpe. Ogni estate il paese ritrova la sua comunità grazie alla tradizionale Festa dell'Emigrante e al ritorno delle famiglie originarie.....

Veppo

Veppo

Veppo

Vista dalla strada

Vista

Vista

Vista

Vista

Vista

Vista

Il paese

La Chiesa

San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo

Il campanile

In paese

La Chiesa

San Michele Arcangelo

La Chiesa

San Michele Arcangelo

Interno

Interno

Interno

Interno

La volta

La Chiesa

San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo

Dalla strada

Cappella Santa Lucia

La Cappella di Santa Lucia

Interno della Cappella

Interno

Interno

Interno

Interno

Cappella S.Lucia

Trattore di passaggio

Trattore di passaggio

Il ponte lungo strada

Il ponte lungo strada

In paese

Monumento agli emigranti

Il paese

Dalla strada

Veppo

Veppo

Veppo

Veppo

Vecchia casa

Case

Monumento agli emigranti

Veppo

Tetti

Il paese

In via della Chiesa

San Michele Arcangelo

La Parrocchiale

La fontanella

Parrocchia di San Michele Arcangelo

In paese borgata Chiesa

Chiesa Parrocchiale

Cima torre campanaria

Veppo

Anatre mute di qualcuno in paese

Anatre mute

Anatre mute

Veppo

Veppo

Veppo

Veppo

Cappella Santa Lucia

Il campo sportivo

Veppo

Veppo

Veppo

Veppo

Villa Zucchini Zannelli

Nella località

Villa Zucchini Zannelli

Villa Zucchini Zannelli

Nella borgata di Piazza

La fontana

Casa

Passaggio

Vista dalla località di Piazza

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Nella borgata di Piazza

Nella borgata di Piazza

Fiori nella borgata di Piazza

Fiori

Casa

Passaggio

Via interna

Casa

Nella borgata di Piazza

Nella borgata di Piazza

Vecchia cariola

Piscina di attività turistica

Nella borgata di Piazza

Campanella nella Villa Zucchini Zanelli

Campanella nella Villa Zucchini Zanelli

Villa Zucchini Zanelli

Villa Zucchini Zanelli

Casa

Casa nella strada

Case nella strada

Veppo visto da Castello

Veppo visto da Castello

La Chiesa

Torre campanaria

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno

Veppo

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Inverno nella località

Baracca

Baracca

Inverno nella località

Veppo

Inverno a Veppo

Informazioni storiche, culturali della località.

Veppo – Storia e cultura locale

Veppo è uno dei centri storici più importanti del territorio di Rocchetta di Vara. A differenza di altri borghi della zona, il nome non indica un unico nucleo abitato, ma un insieme di quattro località distinte: Piazza, Montale, Serra e Castello. La storia di Veppo è molto antica. Le testimonianze archeologiche riportano la presenza dell'uomo almeno all'età del Bronzo, mentre nel Medioevo il territorio entrò nel sistema politico della Lunigiana e della Val di Vara, passando dagli Obertenghi agli Estensi e successivamente ai Malaspina. Nei secoli successivi Veppo fu coinvolto nelle vicende dei Fieschi e dei Doria, fino al ritorno sotto i Malaspina e alla successiva fine del sistema feudale. Ancora oggi la storia del paese è leggibile nella presenza dell'antico oratorio di Bocchignola, nella chiesa di San Michele Arcangelo, nel nucleo fortificato del Castello e nelle architetture signorili di Piazza.

Le origini più antiche: il castellaro della Selva

La presenza dell'uomo nel territorio di Veppo è documentata fin dalla preistoria. In località La Selva, sulla sommità del colle oggi conosciuto anche come Castrovecchio, è stato individuato un antico insediamento fortificato, noto come Castellaro di Veppo. Le indagini archeologiche hanno restituito materiali ceramici attribuiti al Bronzo Finale. Il sito si trova su un'altura naturalmente difendibile ed è stato messo in relazione con gli antichi percorsi di crinale utilizzati per gli spostamenti e per la transumanza tra la Liguria orientale, la Toscana settentrionale e l'Emilia occidentale. La presenza del castellaro dimostra quindi che il territorio di Veppo era già frequentato e organizzato molto prima della nascita dell'attuale abitato. Il sito della Selva rappresenta una delle testimonianze più importanti della fase protostorica dell'Alta Val di Vara e permette di inserire la storia di Veppo in un quadro più ampio, nel quale le comunità dell'età del Bronzo sfruttavano i crinali come vie di comunicazione e come luoghi favorevoli all'insediamento.

La tradizione di Bocchignola

Accanto alla documentazione archeologica esistono anche tradizioni molto più tarde che raccontano le origini religiose di Veppo. L'antico centro di Bocchignola è ricordato nei documenti già nel XIII secolo. Il Comune segnala infatti prime notizie dell'oratorio nel 1261, mentre la storia comunale lo considera di origine ancora più antica. Secondo una tradizione locale, la chiesa sarebbe sorta sul luogo di un precedente tempio pagano. Questa interpretazione non può essere considerata un dato storico accertato, ma appartiene alla memoria tradizionale del territorio. Anche la leggenda delle misteriose donne che si sarebbero riunite sulle pendici della Selva per danze notturne alla luce delle fiaccole viene collegata dal Comune alla possibile memoria di antichi culti. Si tratta naturalmente di una tradizione folklorica, non di una testimonianza documentaria di riti preromani.

Bocchignola, il centro religioso più antico

Per molti secoli Bocchignola rappresentò il principale riferimento religioso del territorio. L'antica chiesa era infatti la sede della pieve dalla quale dipendeva la comunità di Veppo e alla quale facevano riferimento anche altri insediamenti vicini. La sua importanza era tale che nella chiesa venivano sepolti non soltanto gli abitanti di Veppo, ma anche persone provenienti dalle località circostanti e, secondo la ricostruzione storica del Comune, persino da Zeri e Rossano. Bocchignola rappresentava quindi molto più di una semplice cappella: era un centro religioso attorno al quale si organizzava una parte significativa della vita delle comunità della zona.

Veppo nel Medioevo

Nel Medioevo Veppo era compreso nel territorio di Calice e Madrignano. La sovranità su queste terre apparteneva inizialmente ai marchesi Obertenghi, dai quali passò per successione agli Estensi. Contemporaneamente, i vescovi di Luni possedevano vaste proprietà nella zona. Nel XIII secolo gli Estensi cedettero i propri diritti ai Malaspina, che progressivamente rafforzarono la propria presenza nel territorio. La storia medievale di Veppo si inserisce così nella complessa vicenda della Lunigiana storica, caratterizzata dalla sovrapposizione di poteri signorili ed ecclesiastici e dalla presenza di grandi famiglie feudali.

Veppo tra Fieschi, Doria e Malaspina

Nel corso del Quattrocento il territorio di Calice e Veppo attraversò una nuova fase politica. Nel 1416 Veppo passò ai Fieschi, una delle più importanti famiglie aristocratiche genovesi. Successivamente, dopo la caduta dei Fieschi, il territorio passò ai Doria nel 1547. Questa fase riflette i profondi cambiamenti politici che interessarono la Liguria e la Lunigiana nel corso del Rinascimento, quando la crescente influenza della Repubblica di Genova entrò in rapporto con i possedimenti delle antiche famiglie feudali. Nel 1710 Calice e Veppo tornarono ai Malaspina. La loro signoria ebbe però breve durata. Nel 1771 Carlo Moroello Malaspina, per necessità economiche, fu costretto a vendere i propri possedimenti al granduca di Toscana Pietro Leopoldo.

Il Castello

Uno dei quattro nuclei di Veppo è quello chiamato Castello. Il Comune lo definisce un luogo anticamente fortificato, a testimonianza dell'esistenza di una struttura difensiva legata alla storia del territorio. Non disponiamo però di una documentazione sufficientemente ampia per ricostruire con precisione la forma originaria della fortificazione, la sua data esatta di costruzione o tutte le fasi della sua trasformazione. È quindi più corretto considerare il Castello come una testimonianza della funzione strategica assunta dal territorio di Veppo, senza attribuirgli caratteristiche architettoniche non documentate. La stessa suddivisione dell'abitato in quattro nuclei: Piazza, Montale, Serra e Castello, testimonia una storia insediativa diversa da quella dei borghi costruiti attorno a un unico centro compatto.

La nascita della parrocchia di Veppo

La storia religiosa di Veppo cambiò profondamente nel Seicento. Nel 1618 la parrocchia di Bocchignola venne divisa in due nuove parrocchie: Borseda e Veppo. Dopo lo smembramento del territorio di Borseda, gli abitanti di Veppo decisero di trasferire la sede parrocchiale direttamente nel centro del paese. La nuova sede venne individuata nella chiesa di San Michele Arcangelo. Il trasferimento non fu quindi la semplice costruzione di una nuova parrocchia, ma il risultato di una trasformazione dell'antica organizzazione ecclesiastica. Il primo rettore, Niccolò Andreoni di Terruggiara di Calice, giunse a Veppo il 19 maggio 1643. Da quel momento San Michele divenne il principale edificio religioso della comunità.

La chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo appartiene alla fase storica nella quale il centro religioso di Veppo si spostò da Bocchignola all'abitato. La costruzione e le successive trasformazioni dell'edificio devono quindi essere considerate nel quadro della riorganizzazione ecclesiastica del Seicento e del Settecento. La chiesa conserva nella sua stessa storia il passaggio da una struttura religiosa di carattere territoriale, concentrata nell'antica pieve di Bocchignola, a una parrocchia maggiormente legata al centro abitato di Veppo. È un cambiamento che riflette anche l'evoluzione della comunità: il paese aveva ormai assunto una propria identità civile e religiosa distinta.

La Via dei Morti

Tra le testimonianze della storia culturale di Veppo merita attenzione anche la cosiddetta Via dei Morti, antico percorso che parte da Bocchignola e conduce verso lo Zerasco. Il nome stesso conserva la memoria della sua funzione legata agli spostamenti delle comunità e alle pratiche funerarie. Il percorso testimonia inoltre gli antichi rapporti tra Veppo e la Lunigiana orientale. Prima della costruzione delle moderne strade, i collegamenti tra i paesi avvenivano attraverso una rete di sentieri e mulattiere che permetteva di raggiungere anche località appartenenti ad altri territori amministrativi. Bocchignola rappresentava quindi un punto di riferimento non soltanto religioso, ma anche nella rete degli antichi collegamenti tra Val di Vara e Lunigiana.

Palazzo Zanelli-Zucchini

Alla storia più recente di Veppo appartiene il Palazzo dei conti Zanelli-Zucchini, uno degli edifici signorili più importanti del territorio comunale. Il complesso si sviluppò tra il Settecento e l'Ottocento e testimonia l'affermazione di una famiglia di notabili all'interno della comunità. L'edificio presenta due corpi principali: quello più basso e antico, risalente al Settecento, e quello più alto, aggiunto nella prima metà dell'Ottocento su progetto dell'architetto Tommaso Malaspina. Particolarmente significativo è il monumentale scalone neoclassico, realizzato nel punto di collegamento tra i due corpi dell'edificio e caratterizzato da colonne in pietra dal fusto monolitico. Anche il giardino, realizzato a partire dal Settecento, fa parte della storia della residenza. Il palazzo rappresenta quindi una fase diversa da quella medievale e feudale: quella di una società nella quale le famiglie locali più importanti costruivano residenze signorili capaci di esprimere il proprio prestigio sociale e culturale.

I quattro nuclei di Veppo

Una caratteristica fondamentale della storia locale è la struttura stessa dell'abitato. Veppo non è infatti un borgo unico, ma comprende quattro nuclei distinti: Piazza, legata al centro della comunità; Montale; Serra, nei pressi dell'antico insediamento della Selva; Castello, il nucleo più appartato e legato alla memoria della fortificazione. Questa articolazione testimonia una storia insediativa complessa, sviluppatasi in relazione alla morfologia del territorio, alle esigenze difensive e alla presenza delle principali strutture religiose e civili. Le architetture tradizionali, con case in pietra, archi, volte, cantine e stretti passaggi, costituiscono la parte materiale di questa storia.

Veppo e la fine dell'età feudale

La vendita dei territori di Calice e Veppo al granduca di Toscana nel 1771 segnò l'ultima fase della loro storia feudale. Le trasformazioni politiche seguite alla Rivoluzione francese portarono alla soppressione degli antichi feudi e alla riorganizzazione amministrativa della Lunigiana. Dopo la parentesi napoleonica e il Congresso di Vienna, il territorio entrò negli assetti territoriali degli Stati restaurati e, con l'Unità d'Italia, nella provincia di Massa Carrara. Veppo rimase legato amministrativamente a Calice al Cornoviglio fino al Novecento. Il cambiamento decisivo arrivò il 2 febbraio 1923, quando venne istituita la provincia della Spezia. In quella occasione Veppo fu aggregato al Comune di Rocchetta di Vara, entrando così definitivamente nell'attuale assetto amministrativo.

La memoria del Novecento

Anche la storia contemporanea ha lasciato tracce nella memoria di Veppo. Il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale, collocato in via della Chiesa, conserva i nomi degli abitanti del paese morti nella guerra del 1915-1918. L'opera, realizzata nei primi decenni del Novecento, è un monumento a obelisco sormontato dalla figura della Vittoria alata. La lapide ricorda numerosi uomini di Veppo e porta la data 1924. Il monumento rappresenta una testimonianza della memoria collettiva della comunità nel periodo successivo alla Grande Guerra e completa, con una traccia del Novecento, la lunga successione di testimonianze storiche che caratterizza il paese.

Veppo nella memoria della Val di Vara

La storia di Veppo è particolarmente ricca perché conserva testimonianze appartenenti a epoche molto diverse. Il Castellaro della Selva riporta alla protostoria e alle comunità dell'età del Bronzo; Bocchignola racconta la lunga storia religiosa medievale; il Castello conserva la memoria dell'antica funzione difensiva; San Michele testimonia la riorganizzazione della comunità nel Seicento; Palazzo Zanelli-Zucchini rappresenta invece la cultura delle famiglie notabili tra Settecento e Ottocento. A tutto questo si aggiunge la complessa vicenda politica che ha portato Veppo sotto Obertenghi, Estensi, Malaspina, Fieschi e Doria, fino alla definitiva trasformazione amministrativa del Novecento. Veppo è quindi un luogo nel quale la storia non è concentrata in un solo monumento. È distribuita tra archeologia, edifici religiosi, fortificazioni, palazzi signorili, antichi percorsi e memoria della comunità. Proprio questa stratificazione rende Veppo una delle località più significative per comprendere la storia di Rocchetta di Vara e, più in generale, quella della Val di Vara e della Lunigiana storica.
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