Bocca di Magra - Ameglia

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Oggi Bocca di Magra conserva una doppia anima. Da una parte è una località turistica affacciata sul mare e sul fiume, con una forte tradizione legata alla nautica e alla vita balneare; dall'altra continua a essere un luogo nel quale il paesaggio conserva la memoria delle persone che lo hanno raccontato. Passeggiare lungo la foce significa quindi attraversare più epoche contemporaneamente: la presenza romana, la tradizione dei pescatori, la storia dei collegamenti fluviali e, soprattutto, il ricordo di quella straordinaria stagione culturale del Novecento che portò sulle rive del Magra alcuni dei più importanti scrittori italiani e stranieri...

Bocca di Magra

Bocca di Magra

Bocca di Magra

Lungo fiume

Bocca di Magra

Lungo fiume

Bocca di Magra

Dal fiume

Bocca di Magra

Il fiume Magra

Bocca di Magra

Dal fiume

Bocca di Magra

Particolare tra gli scogli

Bocca di Magra

Vista da Montemarcello

Dalla strada panoramica per Montemarcello

Lungo fiume

Rimessaggio

I giardini

Il molo

La Chiesa

Sant'Andrea Apostolo

Sant'Andrea Apostolo

Sant'Andrea Apostolo

La Chiesa

Sulla facciata della Chiesa

Il rosone

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Acquasantiera

Interno

La Chiesa

La campanella

La campanella

Dietro la Chiesa

Dietro la Chiesa

La Chiesa

La Chiesa

Area sportiva

Giardini

Dal fiume

Giardini

Giardini

Giardini

I giardini

I giardini

I giardini

I giardini

Il molo

Il molo

Il molo

Il molo

Il molo

Il porticciolo

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Monumento

Monumento

La spiaggia

La spiaggia

La spiaggia

La spiaggia

La spiaggia

Area archeologica

Area archeologica

Area archeologica

Villa romana

Area archeologica

Area archeologica

Area archeologica

Area archeologica

Area archeologica

Ruderi di villa romana

Ruderi di villa romana

Area archeologica

Area archeologica

Area archeologica

In paese

In paese

In paese

Zona pedonale

Nel fiume Magra

Pesca amatoriale con rete

Nel fiume Magra

Nel fiume Magra

Fiume Magra

Fiume Magra

Rimessaggio lungo il fiume Magra

Verso il ponte della Colombiera

Barche

Barche

Rimessaggio

Verso la foce

Dal ponte della Colombiera

Dal ponte della Colombiera

Rimessaggio

Dal ponte della Colombiera

La foce del fiume Magra

Alla foce del fiume magra

Alla foce del fiume magra

Alla foce del fiume magra

Alla foce del fiume magra

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Monastero Santa Croce del Corvo

Barche

Barche

Barche

Barche

Barche

Case vecchie

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio

Rimessaggio all'imboccatura del fiume magra

Peschereccio al rientro

Guardia di Finanza

Lungofiume

Pescatore

Pescatore

Pescatore

Peschereccio

In paese

In paese

In paese

Personaggi di una volta

Personaggi di una volta

In paese

In paese

Laboratorio di artista locale

Laboratorio di artista locale

In paese

Via interna

Nella passeggiata del porticciolo

Nella passeggiata del porticciolo

Il parco

Il parco

Bocca di Magra

Informazioni

Bocca di Magra: storia, cultura e memoria alla foce del fiume

Bocca di Magra è una frazione del Comune di Ameglia, nella provincia della Spezia, affacciata là dove il fiume Magra incontra il Mar Ligure. È un luogo dalla forte identità paesaggistica e culturale, nel quale la storia antica, la tradizione marinara e la memoria letteraria del Novecento si sono incontrate in maniera singolare. La sua posizione, ai piedi del promontorio del Caprione e alla foce del Magra, ha favorito fin dall'antichità la presenza umana e i collegamenti tra la costa ligure, la Lunigiana e il territorio dell'antica Luni.

Le origini romane

Una delle testimonianze più importanti della storia di Bocca di Magra è rappresentata dai resti di una villa marittima romana, situata all'estremità dell'attuale abitato. Le campagne archeologiche avviate negli anni Sessanta hanno riportato alla luce un complesso costruito su terrazze digradanti verso il mare. Il primo impianto risale alla fine del I secolo a.C. e la villa rimase in uso, attraverso diverse trasformazioni, fino al IV secolo d.C. Particolarmente interessante è il settore termale, con il caldarium e il sistema di riscaldamento a ipocausto. Questa presenza romana testimonia l'importanza che la foce del Magra ebbe nell'antichità come punto di incontro fra le vie d'acqua, la costa e l'entroterra.

Un villaggio di pescatori

Per molti secoli Bocca di Magra rimase legata soprattutto al fiume e al mare. L'antico abitato nacque come villaggio di pescatori, sviluppando nel tempo anche attività legate ai traffici marittimi e al trasporto fluviale. La vita quotidiana era quindi profondamente condizionata dal ritmo delle acque: la pesca, le imbarcazioni, il trasporto delle merci e i collegamenti lungo il Magra costituivano elementi fondamentali dell'economia locale. Ancora oggi questa dimensione fluviale e marinara rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell'identità di Bocca di Magra.

Bocca di Magra e gli scrittori

È però soprattutto nel Novecento che Bocca di Magra acquisisce una notorietà culturale destinata a superare i confini della Liguria. Già tra gli anni Venti e Trenta alcuni scrittori avevano scoperto questo angolo appartato della foce del Magra. Tra i primi vi fu Eugenio Montale, che frequentò la zona e vi ambientò pagine e versi legati al paesaggio del fiume. La poesia Il ritorno, del 1940, è una delle testimonianze più note di questo rapporto con il luogo. Nel secondo dopoguerra Bocca di Magra divenne una sorta di luogo d'incontro della cultura italiana e internazionale. Qui soggiornarono, tra gli altri, Giulio Einaudi, Italo Calvino, Giorgio Bassani, Valentino Bompiani, Mario Soldati, Elio Vittorini, Franco Fortini, Vittorio Sereni, Giovanni Giudici, Nicola Chiaromonte, Mary McCarthy e Marguerite Duras. Le discussioni fra scrittori, editori, poeti e artisti, spesso informali e lontane dai salotti cittadini, contribuirono a creare quella particolare atmosfera che sarebbe rimasta nella memoria come il “Concilio di Bocca di Magra”.

Il “Concilio” di Bocca di Magra

Il termine “Concilio” descrive bene lo spirito di quegli anni: non una vera istituzione, ma una libera comunità di intellettuali che si ritrovava durante i mesi estivi. Il fiume, il mare, le barche e la semplicità della vita locale costituivano lo scenario di conversazioni letterarie, politiche e culturali. Il luogo divenne così una piccola capitale estiva della cultura italiana del dopoguerra. Il soggiorno a Bocca di Magra non rappresentava soltanto una vacanza, ma anche un'occasione di incontro e di confronto fra personalità molto diverse. Fra i luoghi frequentati dagli intellettuali vi furono la locanda Sans Façon e altri esercizi e abitazioni della zona. La fama del piccolo borgo crebbe proprio grazie a questa particolare presenza culturale.

Vittorio Sereni e “Un posto di vacanza”

Uno dei legami più profondi con Bocca di Magra è quello di Vittorio Sereni. Il poeta frequentò la zona a partire dagli anni Cinquanta e trasformò il paesaggio della foce del Magra in materia poetica. La sua esperienza di Bocca di Magra è confluita nel poemetto “Un posto di vacanza”, poi pubblicato nella raccolta Stella variabile. In Sereni il paesaggio non è soltanto uno sfondo: il fiume, le rive, il traghetto e le persone incontrate durante le estati diventano elementi della memoria e della riflessione sul tempo. Anche Franco Fortini, che soggiornava sulla sponda opposta del Magra, a Fiumaretta, fu profondamente legato a questo ambiente. Prima della costruzione del ponte della Colombiera, avvenuta nel 1961, le due rive erano collegate da un servizio di barche: attraversare il fiume faceva quindi parte della vita quotidiana di abitanti e villeggianti.

Un paesaggio diventato letteratura

La particolarità di Bocca di Magra sta proprio nella capacità del luogo di diventare paesaggio letterario. Il confine fra Liguria e Toscana, il fiume che raggiunge il mare, le montagne della Lunigiana alle spalle e il promontorio di Montemarcello hanno fornito a generazioni di scrittori un ambiente appartato e insieme ricco di suggestioni. Non sorprende quindi che il territorio della Val di Magra sia stato frequentato da numerosi poeti, narratori, artisti e intellettuali. La tradizione culturale del luogo si inserisce in una storia molto più ampia, che coinvolge l'antica Luni e la Lunigiana, fino ad arrivare alla letteratura contemporanea.

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