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- Borgo - Località nella Val di Magra (SP = La Spezia. Regione Liguria.
Italy)
Il borgo di Ameglia e il
suo territorio hanno una storia antichissima, che risale al IV secolo
a.C...
Ameglia: storia, arte e cultura tra la Magra, il Caprione e il Golfo dei PoetiAmeglia occupa una
posizione di particolare rilievo storico e paesaggistico all'estremità orientale
della Liguria, nel territorio della provincia della Spezia. Il comune si
sviluppa tra il corso terminale del fiume Magra, il promontorio del Caprione e
la costa del Golfo dei Poeti, comprendendo luoghi dalla forte identità storica
come Ameglia capoluogo, Montemarcello, Bocca di Magra e Fiumaretta.
La sua storia è
antichissima e testimonia il continuo rapporto tra uomo, fiume, mare e vie di
comunicazione. Il territorio conserva infatti tracce che vanno dalla presenza
dei Liguri Apuani all'età romana, dal dominio dei vescovi di Luni al Medioevo,
fino alla trasformazione dei borghi costieri e alla nascita della moderna
vocazione turistica e culturale.
Le più antiche
testimonianze conosciute della presenza umana nel territorio di Ameglia sono
rappresentate dalla necropoli preromana di Cafaggio, una
necropoli ad incinerazione attribuita ai Liguri Apuani e databile al IV secolo
a.C. I reperti rinvenuti – tra cui vasellame, monili e strumenti – costituiscono
una preziosa testimonianza degli usi e della cultura delle popolazioni che
abitavano la bassa Val di Magra.
Il territorio acquistò
ulteriore importanza con la romanizzazione della Lunigiana e con la vicinanza
dell'antica Luni, fondata nel 177 a.C. La posizione presso la
foce della Magra, allora collegata al sistema portuale di Luni, favorì gli
scambi e la presenza di insediamenti di carattere residenziale e produttivo.
La testimonianza più
significativa di questa fase è la Villa romana di Bocca di Magra,
costruita sul pendio del Caprione in posizione panoramica sull'antico portus
Lunae. Il complesso ebbe una lunga storia edilizia, dalla metà del I secolo a.C.
fino al IV secolo d.C., e comprendeva ambienti residenziali organizzati su
terrazze, oltre a un importante impianto termale. Resti di pavimenti, intonaci
dipinti, lastre marmoree e capitelli corinzi testimoniano il livello di
prestigio della villa.
Il nucleo storico di
Ameglia sorge sulla sommità di un colle e conserva ancora oggi la struttura
dell'antico borgo fortificato.
La prima attestazione
documentaria di Ameglia risale al 963, quando il diploma
dell'imperatore Ottone I cita il castrum de Amelia tra i possedimenti
riconosciuti al vescovo di Luni. Attorno al castello si sviluppò
progressivamente un abitato fortificato organizzato su più livelli e secondo
anelli concentrici.
Il borgo fu strettamente
legato alle vicende politiche della Lunigiana medievale e al
potere temporale dei vescovi-conti di Luni. Nel corso dei secoli Ameglia fu
coinvolta nelle contese tra diverse potenze regionali, tra cui Genova, Lucca e
le famiglie signorili locali. Le fonti archivistiche ricordano, tra l'altro,
l'occupazione genovese del 1347 e le successive vicende del dominio dei Doria.
Del sistema fortificato
rimangono importanti testimonianze architettoniche. Sono ancora riconoscibili la
torre circolare difensiva, riferibile al X-XI secolo, e il
palazzo-castello del XIII secolo, che fu residenza dei
vescovi-conti di Luni e successivamente sede municipale. I resti del castello e
delle antiche mura sono inoltre censiti nel Catalogo generale dei beni culturali
del Ministero della Cultura.
Nel cuore del borgo
medievale si trova la Pieve dei Santi Vincenzo e Pasquale,
edificio religioso riferibile al XV secolo ma impostato su strutture precedenti.
La chiesa rappresenta una delle testimonianze più significative della continuità
religiosa e insediativa del borgo.
All'interno e nel
patrimonio artistico della pieve si conservano opere che documentano la
produzione artistica locale e i rapporti culturali della Lunigiana con i
territori circostanti. Tra le testimonianze ricordate dalle fonti locali
figurano opere marmoree e dipinti risalenti all'età moderna.
Un altro edificio
significativo del centro storico è l'Oratorio di Nostra Signora Assunta,
risalente al XVIII secolo, nel quale riveste particolare interesse il coro
ligneo.
Una delle principali
emergenze storico-paesaggistiche del territorio comunale è
Montemarcello,
posto sulla sommità del promontorio del Caprione, in posizione dominante sulla
Val di Magra e sul Golfo della Spezia.
La tradizione collega il
nome di Montemarcello al console romano Marco Claudio Marcello e alla conquista
romana della regione, anche se questa interpretazione appartiene alla tradizione
storica locale. L'impianto urbano del borgo presenta caratteristiche
particolarmente interessanti, con strade che si intersecano ad angolo retto e
che ricordano, secondo la tradizione, l'organizzazione di un antico castrum.
Nel Medioevo il promontorio
acquisì un'importante funzione difensiva. Nel 1286 il vescovo di Luni Enrico da
Fucecchio fece realizzare fortificazioni, mentre le mura del borgo furono
costruite nel 1485. La parrocchia di San Pietro risale invece
al 1474 e venne successivamente rinnovata in forme barocche.
La chiesa conserva opere
artistiche di particolare interesse: un'ancona marmorea del 1529 raffigurante
Cristo, San Sebastiano e San Rocco, attribuita a Domenico Gar, e un trittico
quattrocentesco con la Vergine del Rosario tra San Pietro e San Giovanni,
attribuito al cosiddetto Maestro di Borsigliana.
Lungo la strada che conduce
a Montemarcello si trova l'antico complesso del
Monastero del Corvo,
fondato nel 1176 e successivamente legato ai Carmelitani Scalzi.
Dell'antico monastero sono
ancora riconoscibili alcune strutture della chiesa medievale, mentre l'attuale
complesso residenziale presenta forme neogotiche ottocentesche.
Particolarmente importante
è il Cristo Nero, un grande crocifisso ligneo di epoca
romanica, associato alla tradizione iconografica del Volto Santo di Lucca.
L'opera costituisce una delle testimonianze più singolari del patrimonio
religioso della zona.
Il monastero è inoltre
legato alla tradizione della presenza di Dante Alighieri.
Secondo una tradizione riportata dalle fonti locali, il poeta avrebbe
soggiornato nell'antico monastero e affidato a un frate alcune cantiche della
Divina Commedia. Si tratta di una tradizione da presentare come tale,
senza trasformarla in una certezza documentaria.
Bocca di Magra nasce
storicamente come borgo legato alla pesca, alla navigazione fluviale e ai
traffici marittimi. La sua posizione alla foce del Magra ne ha determinato per
secoli l'identità, mettendola in relazione con il mare, con il porto di Luni e
con le vie di comunicazione della Lunigiana.
La presenza della villa
romana rende Bocca di Magra uno dei luoghi archeologicamente più importanti del
comune. L'insediamento testimonia come già in età romana il paesaggio della foce
fosse apprezzato non soltanto per le sue caratteristiche economiche e
strategiche, ma anche come luogo di residenza e di otium.
Nel Novecento Bocca di
Magra avrebbe assunto inoltre una particolare dimensione culturale, inserendosi
nel più ampio paesaggio del Golfo dei Poeti, frequentato da
scrittori, artisti e intellettuali.
Di fronte a Bocca di Magra,
sulla sponda sinistra del fiume, si trova Fiumaretta.
L'area aveva anticamente
una relazione diretta con il sistema portuale di Luni, ma nel corso dei secoli
venne progressivamente interessata dall'interramento e dalla formazione di zone
paludose. Il moderno abitato nacque nel 1855, in seguito alle
opere di bonifica. L'impianto urbanistico della parte più antica conserva ancora
la razionalità della progettazione ottocentesca.
La storia di Fiumaretta
rappresenta quindi un capitolo diverso rispetto a quello del borgo medievale di
Ameglia o di Montemarcello: è la storia della trasformazione del paesaggio,
della bonifica e della nascita della moderna frequentazione balneare.
Uno degli aspetti più
interessanti di Ameglia è la stretta relazione tra
patrimonio storico e
ambiente naturale.
Il territorio comunale
comprende ambienti fluviali, collinari e costieri e fa parte del
Parco
naturale regionale di Montemarcello-Magra. Il promontorio del Caprione,
la foce del Magra, le falesie, le spiagge e i borghi storici costituiscono un
unico sistema paesaggistico nel quale natura e insediamento umano si sono
influenzati reciprocamente nel corso dei secoli.
A Montemarcello, inoltre,
l'Orto Botanico permette di approfondire la conoscenza della
flora e della fauna del parco, unendo divulgazione naturalistica e
valorizzazione del paesaggio.
Questa particolare
integrazione tra patrimonio culturale e ambiente rende Ameglia un territorio nel
quale la visita non si limita alla scoperta di singoli monumenti: il paesaggio
stesso diventa parte della storia.
Ameglia ha dato i natali
anche a personalità che hanno contribuito alla cultura scientifica e alla
conoscenza storica del territorio.
Tra queste viene ricordato
Agostino Paci (1845-1902), medico e chirurgo, noto per i suoi
studi e per la sua attività nell'ambito della chirurgia ortopedica.
Importante per la memoria
storica locale è inoltre Ennio Silvestri (1920-1986),
insegnante e studioso di storia e archeologia della Lunigiana, autore di
Ameglia nella storia della Lunigiana, opera di riferimento per la
conoscenza delle vicende storiche del territorio.
Ameglia può essere
considerata uno dei luoghi nei quali la storia della Lunigiana e quella della
Liguria orientale si incontrano in maniera particolarmente evidente.
La necropoli dei Liguri
Apuani, la villa romana di Bocca di Magra, il castello medievale, le chiese e
gli oratori, le fortificazioni di Montemarcello, il Monastero del Corvo, i
borghi marinari e il paesaggio del Magra raccontano epoche differenti ma
intimamente collegate.
Il vero valore culturale di
Ameglia sta quindi nella stratificazione: un territorio nel
quale archeologia, architettura, arte religiosa, storia politica, tradizioni
locali, letteratura e paesaggio possono essere letti come capitoli di una stessa
storia.
Per questo Ameglia non è soltanto una località
della Riviera ligure, ma una porta d'accesso alla storia della Lunigiana
storica, alla memoria dell'antica Luni e a quel paesaggio di fiume,
collina e mare che ha contribuito a formare l'identità culturale del Golfo dei
Poeti. | |||||||||||||||||||||||||||||