Borseda - Calice Al Cornoviglio

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Borseda è una piccola frazione di Calice al Cornoviglio, nell'alta Val di Vara e, storicamente, nell'area della Lunigiana. Nonostante le dimensioni ridotte, ha elementi di notevole interesse storico, archeologico, religioso e paesaggistico

Borseda

La Chiesa

Il paese

Campanile

Il sagrato

San Giovanni Apostolo

Monumento ai caduti in guerra

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Il paese

Il ruscello

Il ruscello

Il ruscello

Verso il paese

La Chiesa

San Giovanni Apostolo

Informazioni storiche, culturali della località.

La storia di Borseda

Borseda si trova a circa 549 metri di quota, a una distanza di circa 7 km dal capoluogo comunale. L'abitato storico è formato da diversi nuclei, tra cui Riolo, Ciocco, Bora e Lierta. L'antica circoscrizione comprendeva inoltre località come Forno Soprano, Forno Sottano, Calcinara, Debeduse, Lavacchio e Ghiacciarna. Il contesto storico è quello della Lunigiana, una regione di confine caratterizzata per secoli dall'incontro fra l'area ligure, quella toscana e quella emiliana. Il Comune stesso riconosce ufficialmente la propria appartenenza storica e culturale alla Lunigiana. La storia del territorio di Calice è molto antica e fu condizionata dalle grandi famiglie feudali che controllavano questa zona dell'Appennino: Malaspina, Fieschi e Doria, oltre agli Estensi e, in seguito, al Granducato di Toscana.

Un elemento eccezionale: la statua-stele

L'aspetto forse più interessante della storia antica di Borseda è il ritrovamento di una statua-stele antropomorfa durante i lavori per la costruzione della strada Veppo-Borseda. Si tratta di una testimonianza archeologica legata alla preistoria della Lunigiana: la testa presenta la caratteristica forma detta "a cappello di carabiniere" e il volto stilizzato a "U". Il reperto è conservato presso il Castello Doria-Malaspina di Calice, dove è collegato al Museo della Statua Stele. Questo ritrovamento è particolarmente importante perché dimostra che il territorio non è interessante soltanto per la storia medievale e moderna, ma conserva tracce di frequentazione umana molto più antica. Studi archeologici sulla Val di Vara confermano il recupero di una testa di statua-stele proprio nella località di Borseda.

La chiesa e la tradizione religiosa

Nel centro dell'abitato si trova la chiesa di Borseda, dedicata alla Madonna del Carmine e legata alla parrocchia di San Giovanni Evangelista. La chiesa venne edificata nel Seicento, contemporaneamente alla chiesa del Castello di Calice, per volontà della marchesa Placidia Doria Del Carretto. Il Comune indica la costruzione nel 1600; la tradizione religiosa locale celebra invece San Giovanni Evangelista il 27 dicembre. Le fonti ecclesiastiche indicano inoltre la Chiesa di San Giovanni Evangelista di Borseda (1609) tra gli edifici religiosi storici della zona. All'interno è particolarmente interessante il ciborio ligneo del XVII secolo, una testimonianza dell'arte e della devozione religiosa locale.  La chiesa è importante anche per comprendere come Borseda, pur essendo un piccolo insediamento montano, fosse in passato un vero centro della vita comunitaria.

L'architettura del borgo

Uno degli aspetti più caratteristici di Borseda è l'architettura rurale ligure-lunigianese. Il territorio comunale conserva numerosi esempi di antiche case rurali, case padronali, piccoli complessi fortificati e strutture legate alla vita agricola. Borseda è ricordata, insieme a Debeduse e Santa Maria, per la presenza di case patrizie. Un edificio particolarmente interessante è il Palazzo "Castellaccio", appartenuto alla famiglia Rapallini, che domina il nucleo di Lierta.  Passeggiando nei nuclei antichi si può quindi leggere una caratteristica tipica dei paesi dell'Appennino ligure-lunigianese: abitazioni costruite non semplicemente una accanto all'altra, ma organizzate in funzione della morfologia del terreno, della difesa, dell'agricoltura e della vita comunitaria.

Il paesaggio

Dal punto di vista paesaggistico Borseda è molto interessante. Il territorio di Calice al Cornoviglio è prevalentemente collinare e montuoso, con estese superfici boscate. Il Comune si trova tra il versante orientale del Monte Cornoviglio, alto 1.162 m, e il sistema montuoso del Coppigliolo, che raggiunge 1.139 m.  Borseda si inserisce quindi in un paesaggio tipicamente appenninico, caratterizzato da: boschi di castagno; crinali e valloni; piccoli corsi d'acqua; terrazzamenti e aree un tempo coltivate; nuclei abitati molto piccoli; collegamenti storici fra la Val di Vara e la Lunigiana.  Il torrente Usurana, che nasce alle pendici del Monte Coppigliolo e attraversa il territorio comunale, costituisce uno degli elementi fondamentali del paesaggio locale.  Il risultato è un paesaggio molto diverso da quello della costa ligure: è una Liguria interna, fortemente appenninica, dove il bosco e la montagna hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia economica e sociale delle comunità.

Castagneti, agricoltura e vita tradizionale

Per secoli l'economia locale è stata soprattutto agricola e forestale. In questo ambiente il castagno ha avuto un'importanza enorme: non soltanto come fonte di legname, ma anche come alimento e risorsa economica. La presenza dei castagneti, delle mulattiere, delle vecchie abitazioni rurali e delle piccole frazioni racconta un'economia montana basata sull'autosufficienza e sulla gestione collettiva del territorio. Anche oggi il territorio di Calice conserva una forte vocazione naturalistica e agroalimentare. Particolarmente importante è la produzione di miele, tanto che il Comune fa parte del circuito delle Città del Miele e il territorio è conosciuto per il miele di erica arborea.

Borseda e la Resistenza

Un altro capitolo importante della storia di Borseda è quello della Seconda guerra mondiale e della Resistenza.Il paese ebbe un ruolo significativo nella storia partigiana della provincia della Spezia. Borseda fu infatti legata alle attività delle formazioni partigiane operanti nella zona. Particolarmente importante è la figura di Daniele Bucchioni, detto "Dany", originario di Borseda e comandante del Battaglione Val di Vara.La chiesa del paese ebbe anche una funzione concreta durante la Resistenza: il suo scantinato venne utilizzato come magazzino dai gruppi partigiani che operavano nel territorio. Questo dà a Borseda un valore storico che va oltre l'architettura e l'archeologia: il paese è infatti inserito nella memoria della Resistenza della Val di Vara e della provincia spezzina.

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