Cadimare, il borgo tra
mare, storia e tradizione
Affacciato sul ramo occidentale del Golfo della
Spezia, lungo la strada che conduce a Portovenere,
Cadimare è uno dei più
caratteristici borghi marinari della città.
Le sue case alte e strette, affacciate sulla marina,
raccontano ancora oggi la storia di una comunità profondamente legata al
mare. Il nome stesso del paese ne conserva la memoria: secondo la
tradizione deriva dall'antica espressione ligure
"Cà da mare", cioè "casa del
mare". Nel dialetto spezzino il borgo è conosciuto come
Cadamà.
Cadimare è oggi una frazione della Spezia, ma per
secoli ha avuto una propria identità, sviluppatasi fra attività
marinare, agricoltura, fortificazioni, cantieri navali e, in epoca
moderna, le grandi trasformazioni determinate dalla nascita
dell'Arsenale militare.
Le origini del borgo
Il territorio di Cadimare è caratterizzato dal
versante del monte Castellana che scende verso il mare. Prima dello
sviluppo dell'abitato, la costa era occupata da una spiaggia pietrosa e
da piccole aree utilizzate per le attività agricole e per
l'approvvigionamento dell'acqua.
Secondo la tradizione storica locale, un primo
insediamento stabile si sarebbe sviluppato intorno all'XI
secolo, nella zona oggi conosciuta come
Mattone, favorito anche dalla
presenza di sorgenti e di una piccola attività estrattiva.
Le prime testimonianze documentarie certe relative a
Cadimare risalgono però al XIII secolo,
quando il territorio faceva parte dell'area sottoposta all'influenza
della Repubblica di Genova. Atti notarili redatti a partire dal 1259
costituiscono alcune delle prime testimonianze scritte del borgo.
Il piccolo insediamento crebbe lentamente, mantenendo
sempre un rapporto molto stretto con il mare.
La polla d'acqua dolce nel mare
Uno degli aspetti più singolari della storia di
Cadimare è la presenza di una sorgente
di acqua dolce che sgorgava direttamente in mare.
La polla si trovava a poca distanza dal promontorio di
San Gerolamo e, secondo le descrizioni storiche, raggiungeva circa
sei metri di diametro. L'acqua
era potabile e il fenomeno era talmente particolare da attirare
l'attenzione anche di studiosi e viaggiatori.
Nel 1784 il
naturalista Lazzaro Spallanzani
visitò Cadimare proprio per osservare questo fenomeno, dopo averne
ricevuto notizia dal patrizio genovese Girolamo de Marinis.
La sorgente venne successivamente alterata dai grandi
lavori militari che interessarono il Golfo della Spezia, in particolare
dalla costruzione e dall'espansione dell'Arsenale.
La polla è diventata così una delle curiosità più
affascinanti della storia locale: un fenomeno naturale che per secoli ha
contribuito alla vita del borgo e che oggi sopravvive soprattutto nella
memoria degli abitanti e nelle testimonianze storiche.
Il Forte San Gerolamo
La posizione di Cadimare aveva anche una grande
importanza strategica.
All'inizio del Seicento la Repubblica di Genova decise
di rafforzare le difese del Golfo della Spezia, preoccupata dalle
incursioni dei pirati e dalle mire delle potenze straniere.
Nel 1606
venne costruito sul promontorio di San Gerolamo un forte destinato alla
difesa e al controllo dell'ingresso occidentale del golfo. L'opera
faceva parte di un più ampio sistema di fortificazioni che comprendeva
anche altre posizioni strategiche del Golfo della Spezia.
Il Forte San Gerolamo era una struttura imponente per
l'epoca: la sua posizione permetteva di controllare il tratto di mare
antistante e di contribuire alla difesa del golfo.
Durante le guerre napoleoniche la fortificazione venne
coinvolta negli eventi militari che sconvolsero l'area. Nel
1814, durante la Sesta
coalizione antifrancese, il forte venne distrutto dalle forze inglesi.
Oggi della fortificazione rimangono soprattutto le
tracce nella memoria storica e nella conformazione del territorio.
La chiesa di Nostra Signora del
Pianto
La crescita della popolazione rese progressivamente
necessario un luogo di culto all'interno del borgo.
In precedenza gli abitanti di Cadimare dipendevano
dalla parrocchia di San Vito di Marola.
Con l'espansione dell'abitato, la comunità iniziò a chiedere una propria
chiesa.
La costruzione dell'attuale edificio religioso iniziò
nel 1738 e terminò nel
1741. La chiesa venne
inizialmente collegata al culto di Santa Maria Nuova e solo
successivamente assunse l'attuale dedicazione a
Nostra Signora del Pianto.
Un passaggio fondamentale avvenne nel
1818, quando Cadimare venne
separata ecclesiasticamente da Marola e la chiesa fu elevata a sede
parrocchiale autonoma.
Ancora oggi la Chiesa
di Nostra Signora del Pianto rappresenta uno dei principali
punti di riferimento della comunità cadamota.
Chiesa di Nostra Signora Del Pianto
La festa patronale di Nostra Signora del Pianto viene
celebrata il martedì dopo Pentecoste,
secondo il calendario della parrocchia.
Napoleone e la strada per Portovenere
Anche l'epoca napoleonica lasciò il proprio segno sul
territorio.
Tra il 1809 e il 1811,
gli ingegneri e cartografi francesi realizzarono dettagliati rilievi
della costa occidentale del Golfo della Spezia.
In quegli stessi anni maturò l'idea di migliorare i
collegamenti terrestri tra La Spezia e Portovenere. La nuova strada
contribuì progressivamente a rompere l'isolamento dei piccoli borghi
della costa occidentale e a favorire gli scambi con la città.
La posizione di Cadimare lungo questo percorso avrebbe
assunto un'importanza ancora maggiore nei decenni successivi, quando la
Spezia si trasformò in una delle principali basi navali italiane.
L'Arsenale e la trasformazione del
borgo
La grande svolta nella storia di Cadimare arrivò
nell'Ottocento con la costruzione dell'Arsenale
Militare Marittimo della Spezia.
Il progetto, concepito inizialmente in epoca
napoleonica, venne ripreso dal Regno di Sardegna e poi dal nuovo Stato
italiano. Nel 1857 venne
deciso il trasferimento della Marina Militare da Genova alla Spezia; i
lavori dell'Arsenale iniziarono nel 1861 sotto la direzione di Domenico
Chiodo e l'inaugurazione avvenne il 28
agosto 1869.
La costruzione dell'Arsenale modificò profondamente il
paesaggio e la vita dei borghi del versante occidentale del golfo.
Cadimare perse progressivamente parte dei suoi spazi e
dei suoi rapporti tradizionali con il mare, mentre il territorio
circostante veniva destinato alle nuove esigenze militari.
Questa trasformazione non fu soltanto urbanistica:
cambiò anche il modo di vivere e lavorare degli abitanti.
Pescatori, marinai e cantieri
Per secoli il mare rappresentò la principale risorsa
della comunità.
La pesca, la navigazione e le attività legate alla
costa costituivano una parte fondamentale dell'economia locale. Il borgo
sviluppò così una cultura marinara molto particolare, fatta di
conoscenze tramandate oralmente, tecniche di pesca, imbarcazioni, cucina
e tradizioni familiari.
All'inizio del Novecento la famiglia
Faggioni, una delle famiglie
storiche di Cadimare, avviò un cantiere navale.
Il cantiere divenne rapidamente una componente
importante della vita economica del paese e contribuì alla formazione di
maestranze specializzate. Nel corso del Novecento Cadimare accolse
inoltre persone provenienti da altre regioni italiane, in particolare
dalla Campania, attirate dalle opportunità di lavoro nel cantiere e
nelle attività legate al mare.
Questo processo contribuì a creare una comunità nella
quale tradizioni liguri e apporti culturali provenienti da altre zone
d'Italia si incontrarono e si mescolarono.
Cadimare e la cultura del mare
Il mare non è quindi soltanto lo scenario di Cadimare:
è il principale elemento attraverso cui comprendere la storia del paese.
Le caratteristiche urbanistiche del borgo ne sono una
testimonianza evidente. Le abitazioni sono raccolte e sviluppate verso
la marina, con le tipiche case alte e
strette dai colori pastello della tradizione ligure.
La passeggiata di Via
della Marina costituisce ancora oggi uno dei punti più
caratteristici del paese, dove l'abitato si confronta direttamente con
il Golfo.
È una forma urbana nata da esigenze concrete: abitare
vicino all'acqua, lavorare sul mare e utilizzare nel modo più efficiente
possibile gli spazi disponibili.
Cadimare e il Palio del Golfo
La più evidente espressione contemporanea della
cultura marinara di Cadimare è il Palio
del Golfo.
Cadimare è una delle
tredici borgate marinare che
partecipano alla tradizionale gara remiera spezzina. La competizione
rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell'estate del Golfo
e coinvolge profondamente le comunità dei diversi borghi.
La partecipazione al Palio non è soltanto sportiva:
intorno alla gara si sviluppano preparazione degli equipaggi, attività
associative, feste, cortei e iniziative che rafforzano il senso di
appartenenza alla borgata.
Il Comune della Spezia considera oggi la barca di
Cadimare uno degli elementi rappresentativi della comunità e, negli
ultimi anni, sono stati realizzati interventi di riqualificazione degli
spazi del borgo destinati anche alle attività della borgata marinara.
La cucina e le tradizioni popolari
La cultura marinara di Cadimare sopravvive anche nella
gastronomia.
Il pesce del Golfo, le ricette semplici della
tradizione ligure e la cucina quotidiana delle famiglie di pescatori
costituiscono una parte importante della memoria del paese.
Le manifestazioni estive e le iniziative della
comunità hanno contribuito a mantenere vive queste tradizioni,
trasformando la cucina da semplice necessità quotidiana in elemento di
identità e convivialità.
La Pro Loco di Cadimare sottolinea proprio il ruolo
della cucina tradizionale e delle manifestazioni popolari nella
conservazione dell'identità del borgo.
Cadimare durante la guerra
La posizione strategica del borgo ebbe conseguenze
anche durante il Novecento.
La presenza delle installazioni militari e la
vicinanza all'Arsenale resero Cadimare un obiettivo durante la
Seconda guerra mondiale. Il
paese subì bombardamenti e la popolazione visse direttamente le
conseguenze della guerra e delle attività militari presenti nel Golfo.
Questa parte della storia rimane importante per
comprendere la memoria contemporanea del borgo: Cadimare ha vissuto
infatti per secoli accanto a strutture militari che ne hanno
condizionato il paesaggio, l'economia e i collegamenti con il resto
della città.
Cadimare oggi
Cadimare conserva il carattere di un piccolo
borgo affacciato sul Golfo, stretto fra il mare e le aree militari.
Il fronte della marina, le case colorate, la chiesa di
Nostra Signora del Pianto e i percorsi che salgono verso le colline
costituiscono gli elementi più riconoscibili del paese.
Negli ultimi anni il Comune della Spezia ha avviato
diversi interventi di riqualificazione del borgo, comprendenti il fronte
mare, i giardini, l'illuminazione e nuovi spazi per la comunità. Nel
2025 è stato inaugurato anche un nuovo edificio polifunzionale e sono
stati realizzati interventi dedicati alla borgata marinara.
Il risultato è un paese nel quale la memoria del
passato convive con una progressiva valorizzazione degli spazi pubblici.
Un borgo da scoprire lentamente
Cadimare non è soltanto una tappa lungo la strada per
Portovenere.
È un luogo nel quale si possono leggere, in pochi
metri, molte delle trasformazioni che hanno segnato la storia del Golfo
della Spezia: l'antico insediamento marinaro, le fortificazioni
genovesi, le trasformazioni napoleoniche, la nascita dell'Arsenale, la
crescita industriale e militare, la pesca, i cantieri navali e infine la
riscoperta turistica e culturale del borgo.
Camminando lungo la marina, osservando le case
addossate le une alle altre e guardando verso il golfo, si comprende
quanto il mare abbia determinato la storia di Cadimare.
È questa la sua identità più autentica:
un paese nato dal mare e
rimasto, nonostante le grandi trasformazioni del territorio,
profondamente legato al mare.
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