Cafaggio - Ameglia

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la Necropoli di Cafaggio rimane il principale elemento di interesse storico-archeologico della frazione. Il sito è riconosciuto dal Ministero della Cultura e dal Comune di Ameglia come importante patrimonio archeologico.

Cafaggio

Il paese visto da Ameglia

Cafaggio

In paese

Case

Maestà

In paese

Lungo strada

Vista di Ameglia

Vecchio cancello di antico possedimento

Le mura di antico possedimento

In vista della torre di Ameglia

Scalinata di via Poggio per Ameglia

Vista dalla scalinata di via Poggio

Vista dalla scalinata

Cafaggio

Dal paese

Vistra dal paese

Case

Dal parcheggio

Casa

Nella strada

In paese

Lungostrada

Cartello

Necropoli preromana

Necropoli preromana

Scavi archeologici

Cartello

Necropoli preromana

Tomba a cassetta

Tomba a cassetta

Tomba

Tomba a cassetta

Necropoli preromana

Locandina

Locandina

Locandina

Necropoli preromana

Informazioni storiche, culturali della località.

Cafaggio di Ameglia: storia, archeologia e cultura

Cafaggio è una frazione del comune di Ameglia, nella bassa Val di Magra, in provincia della Spezia. Oggi è un abitato strettamente collegato al capoluogo di Ameglia, ma il territorio di Cafaggio conserva una testimonianza archeologica di eccezionale importanza: la necropoli preromana dei Liguri Apuani, una delle principali testimonianze della presenza ligure nell'area della foce del fiume Magra.

Una storia che affonda le radici nell'età preromana

La storia di Cafaggio è legata soprattutto alla presenza di una comunità ligure che frequentava il territorio almeno a partire dal IV secolo avanti Cristo. Ai piedi della collina di Costa Celle, sulle pendici sotto il borgo medievale di Ameglia, è stata individuata una vasta area funeraria. Le campagne archeologiche iniziate nel 1976 hanno permesso di riportare alla luce 54 tombe a incinerazione, organizzate all'interno di strutture funerarie realizzate con pietre locali. La necropoli apparteneva a una comunità di Liguri Apuani, popolazione che abitava un territorio molto più ampio dell'attuale provincia della Spezia e della Lunigiana. La sua posizione è particolarmente significativa perché si trovava nelle vicinanze della foce del Magra, in una zona strategica per gli scambi e le comunicazioni.

La necropoli di Cafaggio

Le tombe erano costituite da cassette litiche, realizzate con lastre di pietra, all'interno delle quali venivano deposte le urne contenenti i resti della cremazione. I corredi funerari comprendono ceramiche, oggetti ornamentali, armi e altri manufatti. La loro varietà costituisce una delle caratteristiche più interessanti del sito: i reperti testimoniano infatti i contatti che la popolazione locale intratteneva con diverse aree del Mediterraneo e dell'Italia antica. Sono stati identificati materiali di origine etrusca, laziale, padana e dell'area di Massalia, l'attuale Marsiglia. Alcuni oggetti sono inoltre riconducibili alla sfera culturale celtica. Questi ritrovamenti permettono di immaginare Cafaggio non come un territorio isolato, ma come parte di una rete di scambi che interessava la costa ligure, la Lunigiana, l'Etruria e le regioni dell'Italia settentrionale.

Un territorio collegato alla foce del Magra

Uno degli aspetti più importanti della necropoli è proprio la sua posizione geografica. Il territorio di Cafaggio si trova a poca distanza dalla foce del fiume Magra, in prossimità dell'area che sarebbe diventata, in epoca romana, uno dei principali punti di riferimento della colonia di Luni, fondata nel 177 a.C. Secondo le interpretazioni archeologiche, la comunità ligure disponeva di un importante scalo fluviale alla foce del Magra, attraverso il quale potevano transitare persone e merci. La ricchezza e la provenienza dei reperti rinvenuti nella necropoli confermano l'importanza delle relazioni commerciali dell'area. La necropoli rappresenta quindi una testimonianza preziosa di quel mondo precedente alla piena romanizzazione della regione.

I reperti raccontano una società dinamica

I corredi funerari rinvenuti a Cafaggio raccontano molto della società che viveva nel territorio. Accanto al vasellame sono stati trovati ornamenti in ferro, bronzo e argento, armi e oggetti di uso personale. Alcune armi presentano segni di una particolare pratica rituale: spade ed elmi venivano intenzionalmente deformati o danneggiati prima della deposizione nella tomba. La presenza di manufatti provenienti da territori differenti suggerisce l'esistenza di una comunità economicamente attiva e inserita nelle reti commerciali dell'epoca. La necropoli offre dunque non soltanto informazioni sulle pratiche funerarie, ma anche uno spaccato della cultura, dell'economia e dei rapporti sociali dei Liguri Apuani.

La fine della necropoli e la presenza romana

L'utilizzo principale della necropoli è collocabile nell'ultimo quarto del IV secolo a.C.. Una frana provocò successivamente il seppellimento e l'abbandono dell'area funeraria. La zona non venne però completamente dimenticata. La frequentazione dell'area riprese in epoca romana e nella tarda antichità, quando vi furono nuove sepolture sia mediante incinerazione sia mediante inumazione. Le testimonianze archeologiche documentano quindi una continuità di frequentazione del territorio attraverso epoche diverse.

Dal paesaggio agricolo alla frazione moderna

La Cafaggio contemporanea è il risultato della trasformazione di un territorio che per lungo tempo ha conservato una prevalente vocazione agricola. La crescita dell'abitato è avvenuta soprattutto in epoca contemporanea, mentre il territorio circostante ha mantenuto tracce del paesaggio tradizionale della bassa Val di Magra, caratterizzato da coltivazioni, uliveti e vigneti. La frazione è oggi parte integrante del territorio di Ameglia e costituisce un punto di collegamento tra il borgo storico arroccato sulla collina e la pianura del Magra.

La chiesa di Stella Maris

Un importante riferimento religioso e comunitario della frazione è la Chiesa succursale Maria Stella Maris, costruita a Cafaggio nel 1960, su progetto dell'architetto Alberto Di Sacco. La chiesa testimonia la crescita dell'abitato nel Novecento e la formazione di una comunità locale sempre più strutturata. Accanto alla storia più antica, rappresentata dalla necropoli, Stella Maris costituisce quindi una testimonianza della storia contemporanea di Cafaggio.

Cafaggio oggi

Oggi la Necropoli di Cafaggio rimane il principale elemento di interesse storico-archeologico della frazione. Il sito è riconosciuto dal Ministero della Cultura e dal Comune di Ameglia come importante patrimonio archeologico. La valorizzazione della necropoli è tuttora in corso. Nel settembre 2026 il Ministero della Cultura ha inoltre organizzato visite guidate straordinarie alla necropoli, collegate al progetto di esposizione di alcuni reperti provenienti dagli scavi presso il Castello di Ameglia. Cafaggio rappresenta così un luogo nel quale si incontrano archeologia, storia del territorio, cultura ligure e paesaggio della Val di Magra. La sua importanza va oltre quella di una semplice frazione: attraverso le tombe, i corredi e gli oggetti provenienti da terre lontane, Cafaggio racconta la storia di una comunità antica che, molti secoli prima della nascita dei moderni confini territoriali, era già inserita in una rete di scambi che collegava la Liguria al resto dell'Italia e al Mediterraneo.

La Necropoli di Cafaggio

Località: Cafaggio, Ameglia (SP)
Periodo principale: IV secolo a.C.
Popolazione: Liguri Apuani
Tipologia: necropoli a incinerazione
Tombe individuate: 54
Area: pendici della collina di Costa Celle
Periodo degli scavi: a partire dal 1976
La necropoli è oggi visibile dall'esterno; il Comune segnala inoltre la possibilità di visite guidate in occasione di manifestazioni culturali.

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