Carrodano Superiore - Carrodano

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l'antico Carrodano Soprano, legato ai Malaspina e poi ai Da Passano e a Genova; era il borgo fortificato posto più in alto rispetto a Carrodano Inferiore e conserva la chiesa di San Bartolomeo, documentata come parrocchia già nel 1516. Molto interessante anche il rapporto con l'antica strada del Bracco e ospitale di San Nicolao, che rende il paese parte di una più ampia storia di viandanti e pellegrini.

Carrodano Superiore

Nella strada

Edicola

Maestà

Nella strada

Carrodano Superiore

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Via per i campi

In paese

In paese

In paese

Chiesa di San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Via per i campi

Casa vecchia

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

San Bartolomeo

Chiesa di San Bartolomeo

Campanile

Case

Indicazioni

Casa nel lungostrada

Pozza

Pozza nella località

Pozza

Inverno

Inverno

Inverno

Inverno

Pupazzo di neve di Michele

Michele's Snowman

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Edicola

Nella strada

Carrodano Superiore

Vista dalla località

Inverno

(Paola Pozzi)

Informazioni storiche, culturali della località.

Carrodano Superiore. L'antico borgo fortificato sulla strada del Bracco

Carrodano Superiore è una delle località storiche più importanti dell'Alta Val di Vara e costituisce, insieme a Carrodano Inferiore e Mattarana, uno dei principali nuclei abitati del comune di Carrodano, in provincia della Spezia. L'attuale denominazione di Carrodano Superiore corrisponde all'antico Carrodano Soprano, un borgo che ebbe per secoli una posizione distinta rispetto a Carrodano Inferiore. La sua storia è legata alle grandi famiglie feudali dell'entroterra ligure, alla Repubblica di Genova e soprattutto alle antiche vie di comunicazione che attraversavano la valle per raggiungere il Passo del Bracco e la costa. Oggi il paese conserva l'aspetto raccolto tipico dei borghi dell'entroterra: case addossate, piccole strade, balconi e la chiesa di San Bartolomeo Apostolo, che domina la piazza principale. Intorno al borgo si estende un paesaggio di boschi e colline, attraversato da sentieri che permettono ancora oggi di seguire alcune delle antiche direttrici utilizzate per secoli.

Carrodano Soprano e Carrodano Sottano

La storia di Carrodano è caratterizzata dalla presenza di due nuclei distinti: Carrodano Soprano, l'attuale Carrodano Superiore, e Carrodano Sottano, oggi Carrodano Inferiore. La distinzione non era soltanto geografica. Secondo la documentazione storica del Comune, Carrodano Sottano era sottoposto ai vescovi della diocesi di Brugnato, mentre Carrodano Soprano era legato alla famiglia dei Malaspina, alla quale il territorio fu riconosciuto da Federico I Barbarossa nel 1186. Successivamente il feudo passò ai Da Passano e nel 1229 entrò definitivamente nell'orbita della Repubblica di Genova. Anche la documentazione del Sistema Archivistico Nazionale conferma questa evoluzione, ricordando il passaggio dai Malaspina ai Da Passano e quindi all'amministrazione genovese. Il territorio venne inserito nella podesteria di Mattarana e Carrodano, dipendente dal capitaneato di Levanto. La posizione più elevata di Carrodano Soprano aveva inoltre una precisa funzione strategica. Le fonti dedicate ai borghi della Val di Vara descrivono infatti i due centri di Carrodano Superiore e Inferiore come borghi fortificati, con il primo destinato alla difesa e alla protezione del secondo. Questa caratteristica aiuta a comprendere la struttura storica del territorio: il borgo superiore aveva una funzione di controllo e protezione, mentre il centro inferiore era maggiormente legato al fondovalle e ai percorsi che seguivano il torrente Malacqua.

Il borgo sulla via del Bracco

Uno dei motivi per cui Carrodano Superiore ebbe importanza nel corso dei secoli è la sua posizione lungo un'antica rete viaria. Il territorio di Carrodano era attraversato da un importante percorso che collegava lo spezzino con il Genovesato. La direttrice seguiva il corso del torrente Malacqua e risaliva poi verso il Passo del Bracco, attraverso il quale si poteva raggiungere la Val Petronio e quindi Sestri Levante. Non bisogna immaginare questa strada come una moderna arteria di comunicazione. Si trattava di una rete di percorsi utilizzata da viandanti, mercanti, pellegrini e abitanti delle diverse vallate, costituita da mulattiere e strade adattate alla conformazione montuosa del territorio. Carrodano Superiore si trovava in una posizione favorevole rispetto a questa rete, tra il fondovalle e la salita verso il crinale. Ancora oggi la relazione con l'antica viabilità è leggibile attraverso la sentieristica. Il percorso indicato dalla Regione Liguria come GSPA63052PE collega Arsina, Carrodano Superiore, Mattarana, Colle Gruzze e San Nicolao, seguendo una direttrice che attraversa il territorio comunale fino alle quote del crinale.

La chiesa di San Bartolomeo

Il cuore di Carrodano Superiore è la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, affacciata sull'omonima piazza. La chiesa rappresenta il principale edificio storico e religioso del paese. Una grande lapide murata nell'altare maggiore la documenta come parrocchia già nel 1516, mentre il registro parrocchiale più antico oggi ricordato dalla Diocesi risale al 1650. La presenza della parrocchia all'inizio del Cinquecento conferma l'importanza raggiunta dal borgo nel corso dell'età moderna. L'edificio attuale è inoltre inserito nel catalogo dei beni culturali del Ministero della Cultura, dove la chiesa di San Bartolomeo è registrata come chiesa parrocchiale e collocata in piazza della Chiesa. La chiesa è ancora oggi il punto di riferimento della comunità locale. La parrocchia appartiene alla diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato e il patrono tradizionale è proprio San Bartolomeo Apostolo, mentre tra le celebrazioni ricordate dalla Diocesi figurano anche quelle dedicate alla Madonna del Carmine e a San Rocco.

Una chiesa legata alla storia del paese

La storia della chiesa di San Bartolomeo si intreccia con quella dell'intera comunità. Nei piccoli borghi della Val di Vara la chiesa parrocchiale non era semplicemente un luogo destinato alle celebrazioni religiose. Era il centro della vita comunitaria, il luogo nel quale venivano registrate nascite, matrimoni e morti e attorno al quale si organizzavano feste e ricorrenze. Il fatto che il registro parrocchiale più antico conservato risalga al 1650 permette di avere una testimonianza concreta della continuità della comunità locale attraverso l'età moderna. Anche la posizione della chiesa è significativa: la piazza di San Bartolomeo costituisce uno degli spazi centrali del borgo e permette di leggere la struttura dell'abitato, raccolto attorno al suo principale edificio religioso.

Dal Medioevo all'età moderna

La storia politica di Carrodano Superiore seguì le trasformazioni che interessarono gran parte dell'entroterra ligure. Dopo il periodo legato ai Malaspina, il territorio passò ai Da Passano e quindi alla Repubblica di Genova. L'amministrazione genovese mantenne la zona all'interno della propria organizzazione territoriale e Carrodano venne collegato alla podesteria di Mattarana e Carrodano. Una testimonianza importante dell'organizzazione delle comunità è rappresentata dai Capitoli delle Comunità di Carrodano Soprano e Sottano e di Mattarana, datati al 5 aprile 1463. La loro esistenza mostra come i diversi nuclei fossero ormai inseriti in un sistema amministrativo comune pur mantenendo identità locali distinte. Questa distinzione tra Superiore e Inferiore sarebbe rimasta importante ancora per diversi secoli.

Il 1797 e la nascita dei due comuni

Una delle pagine più curiose della storia di Carrodano riguarda la fine del Settecento. Nel 1797, durante la dominazione francese e la nascita della Repubblica Ligure, il territorio venne diviso nelle due municipalità di Carrodano Superiore e Carrodano Inferiore. I due centri divennero quindi temporaneamente comuni distinti. La separazione amministrativa non durò però a lungo. Nel 1806, durante il periodo napoleonico, i due comuni furono nuovamente riuniti nel Comune di Carrodano. La documentazione del Sistema Archivistico Nazionale conferma che i due comuni, separati nel 1797, vennero nuovamente unificati nel 1806. Questa vicenda amministrativa spiega anche perché oggi la denominazione “Carrodano Superiore” continui a identificare con precisione una parte storicamente distinta del territorio comunale.

San Nicolao e la strada dei pellegrini

Poco sopra Carrodano Superiore si trova uno dei luoghi più interessanti dell'intero territorio comunale: il passo e l'antico ospitale di San Nicolao. I resti dell'ospitale, posti nei pressi del Passo del Bracco, testimoniano l'importanza dell'antica strada che attraversava la zona. La presenza di San Nicolao, insieme all'ospitale di Santo Spirito presso Carrodano Inferiore, costituisce infatti una delle principali testimonianze dell'antica funzione viaria e di pellegrinaggio del territorio. Gli ospitali medievali offrivano assistenza e possibilità di sosta ai viandanti che attraversavano territori spesso difficili. La posizione di San Nicolao, lungo il percorso verso il Bracco, era particolarmente importante. Il sentiero moderno permette ancora oggi di collegare idealmente questi luoghi: dalla zona di Arsina si raggiungono Carrodano Superiore e Mattarana, quindi Colle Gruzze e San Nicolao. La Regione Liguria riconosce questa direttrice nella propria rete dei percorsi escursionistici.

Il paesaggio intorno al borgo

Carrodano Superiore è immerso in un paesaggio tipico dell'entroterra spezzino. Le colline sono ricoperte da boschi e il territorio conserva le caratteristiche di una valle nella quale l'agricoltura e la presenza forestale hanno convissuto per secoli. Le fonti dedicate alla Val di Vara sottolineano proprio il rapporto tra i principali centri di Carrodano e i boschi, insieme alle tracce delle antiche vie di comunicazione. Il paesaggio rurale che circonda il paese è quindi parte integrante della sua storia. I sentieri che salgono verso Mattarana e San Nicolao permettono di osservare il territorio da una prospettiva diversa rispetto alla strada moderna, seguendo itinerari che per molti tratti conservano la funzione di collegamento tra le diverse parti della montagna. Per chi ama il turismo lento, Carrodano Superiore può essere quindi una buona base per esplorare il versante del Monte San Nicolao e del Passo del Bracco.

Un borgo ancora raccolto

A differenza di località sviluppatesi lungo le grandi strade moderne, Carrodano Superiore ha conservato un carattere piuttosto raccolto. Le abitazioni si concentrano attorno alla chiesa e alle vie interne, mentre il paesaggio circostante mantiene una forte componente naturale. Una descrizione recente del territorio sottolinea proprio come il paese si stringa attorno alla chiesa di San Bartolomeo, con piccole strade e balconi che caratterizzano il nucleo abitato. È una struttura urbana tipica dei piccoli borghi della Liguria interna: la piazza religiosa costituisce il centro della comunità, mentre le abitazioni si sviluppano in modo compatto e seguono l'andamento del terreno.

Da vedere a Carrodano Superiore

La chiesa di San Bartolomeo Apostolo
È il principale monumento del borgo. La sua presenza come parrocchia è documentata almeno dal 1516 e l'edificio è censito nel catalogo nazionale dei beni culturali.
Piazza San Bartolomeo
È il cuore del paese e il punto migliore dal quale iniziare la visita del nucleo storico.
Le vie e le case del borgo
Passeggiando nel centro è possibile osservare la struttura compatta dell'antico Carrodano Soprano e il rapporto tra le abitazioni e la chiesa.
Il percorso verso San Nicolao
Il sentiero che passa per Carrodano Superiore, Mattarana, Colle Gruzze e San Nicolao permette di combinare storia, natura e trekking.
I resti dell'ospitale di San Nicolao
Sono una delle testimonianze pi������ significative dell'antica rete di pellegrinaggio che attraversava il territorio.
Il paesaggio del Passo del Bracco
Dalla zona superiore del territorio si può proseguire verso uno dei valichi storicamente più importanti tra la Val di Vara e la costa del Tigullio.

Curiosità

Un tempo si chiamava Carrodano Soprano

L'attuale Carrodano Superiore corrisponde all'antico Carrodano Soprano, contrapposto a Carrodano Sottano, l'attuale Carrodano Inferiore.

Fu un borgo fortificato

Le fonti territoriali descrivono Carrodano Superiore e Carrodano Inferiore come due borghi fortificati, attribuendo al primo una funzione di difesa e protezione del secondo.

Fu per un breve periodo un comune autonomo

Nel 1797 Carrodano Superiore venne separato amministrativamente da Carrodano Inferiore e divenne una municipalità autonoma. I due comuni furono nuovamente riuniti nel 1806.

La parrocchia esisteva già nel 1516

Una lapide conservata nella chiesa di San Bartolomeo documenta l'esistenza della parrocchia almeno dal 1516. Il registro parrocchiale più antico è invece datato 1650.

Il borgo è legato a un'antica strada di pellegrinaggio

La presenza dell'ospitale di San Nicolao e quella dell'ospedale di Santo Spirito presso Carrodano Inferiore sono testimonianze della funzione di transito e di assistenza ai viandanti svolta dal territorio lungo le antiche vie del Bracco.

Carrodano Superiore, il paese che custodisce la strada antica

Carrodano Superiore è molto più di una semplice frazione dell'attuale comune di Carrodano. È l'erede dell'antico Carrodano Soprano, un borgo che per secoli ebbe una propria identità politica, religiosa e territoriale. La posizione elevata, la funzione difensiva e il controllo delle vie verso il Bracco contribuirono a renderlo uno dei punti più importanti della valle. La chiesa di San Bartolomeo, documentata come parrocchia dal 1516, rimane il centro simbolico del paese. Intorno ad essa si sviluppa un piccolo borgo nel quale la struttura tradizionale dell'abitato è ancora riconoscibile. Ma la vera chiave per comprendere Carrodano Superiore è il rapporto con la viabilità storica. Dalle sue strade si raggiungevano il fondovalle, il Passo del Bracco, la Val Petronio e la costa. Poco più in alto, San Nicolao offriva un punto di sosta ai viandanti e ai pellegrini che affrontavano il valico. Ancora oggi i sentieri permettono di seguire queste antiche direttrici. Visitare Carrodano Superiore significa quindi scoprire un borgo nel quale storia, fede, difesa e viabilità si sono incontrate per secoli. È proprio questa posizione, tra la Val di Vara e il Passo del Bracco, a rendere il paese una delle località più interessanti per comprendere la storia dell'entroterra spezzino.

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