Casa di Loia a Mulazzo:
storia, territorio e antiche vie della Lunigiana
Casa di Loia è un
piccolo nucleo abitato del comune di Mulazzo, immerso nei boschi della
Lunigiana e situato lungo il territorio che collega Parana a Montereggio.
A circa 575 metri di altitudine, rappresenta uno di quei minuscoli
insediamenti rurali che raccontano una parte meno conosciuta, ma
particolarmente autentica, della storia della valle del Magra.
Casa di Loia non possiede le dimensioni di un vero e
proprio borgo e non presenta i grandi monumenti che caratterizzano altre
località del territorio mulazzese.
Il suo interesse è differente.
Qui sono soprattutto il
paesaggio, le antiche vie di
collegamento, il bosco e la memoria della vita rurale a
raccontare la storia del luogo.
Dove si trova Casa di Loia
Casa di Loia si trova nella parte occidentale del
territorio comunale di Mulazzo,
in provincia di Massa-Carrara.
Il piccolo nucleo sorge a circa
575 metri sul livello del mare,
nell'area compresa tra Parana e
Montereggio, in un ambiente prevalentemente collinare e
montano.
La Regione Toscana riconosce ufficialmente Casa di
Loia tra le località del Comune di Mulazzo.
Anche gli strumenti urbanistici comunali la
identificano espressamente insieme a Parana, Montereggio, Ponte San
Giuseppe e agli altri piccoli insediamenti presenti in questa parte del
territorio.
Un piccolo nucleo della Lunigiana
Casa di Loia rappresenta molto bene una caratteristica
storica della Lunigiana: la presenza di numerosissimi nuclei abitati di
dimensioni estremamente ridotte.
Per comprendere questo tipo di insediamento bisogna
immaginare un territorio molto diverso da quello contemporaneo.
Le famiglie vivevano vicino ai terreni che
coltivavano, ai boschi utilizzati per il legname e le castagne e alle
sorgenti necessarie alla vita quotidiana.
Non era quindi indispensabile vivere all'interno di un
grande paese.
Poche case potevano costituire un piccolo nucleo
autonomo, collegato ai centri maggiori attraverso sentieri e mulattiere.
Casa di Loia appartiene proprio a questa antica
geografia rurale.
Casa di Loia nei censimenti
I censimenti della popolazione permettono di
comprendere meglio le dimensioni della località.
Nel Censimento
generale della popolazione del 1991, l'ISTAT registrava Casa di
Loia come località abitata del Comune di Mulazzo posta a
575 metri di altitudine.
All'epoca vi risiedevano
15 persone, appartenenti a 5
famiglie, mentre le abitazioni censite erano 10.
I dati successivi mostrano una popolazione ancora più
ridotta.
Nelle statistiche regionali relative alle località
abitate Casa di Loia compare infatti con
13 residenti.
Questi numeri permettono di capire che Casa di Loia
non deve essere immaginata come una vera frazione di grandi dimensioni,
ma come un piccolo nucleo rurale della
montagna lunigianese.
Tra Parana e Montereggio
Uno degli aspetti più interessanti di Casa di Loia è
la sua posizione.
La località si trova lungo il collegamento tra
Parana e Montereggio, due
paesi storici del territorio di Mulazzo.
Parana sorge più in alto, mentre Montereggio è
conosciuto in tutta Italia come il celebre
paese dei librai.
Tra questi piccoli centri esisteva una rete di
percorsi che consentiva agli abitanti di spostarsi da una valle
all'altra.
Casa di Loia costituiva quindi uno dei punti di
passaggio all'interno di questo sistema.
Le antiche mulattiere
Prima della costruzione delle moderne strade, gli
spostamenti nella Lunigiana avvenivano soprattutto attraverso
sentieri e mulattiere.
Erano le vere strade della montagna.
Venivano percorse quotidianamente a piedi oppure con
muli e altri animali da soma.
Servivano per raggiungere i paesi vicini, trasportare
prodotti agricoli, andare ai mercati, raggiungere i luoghi di culto
oppure spostarsi verso il fondovalle.
Casa di Loia conserva ancora oggi uno stretto rapporto
con questa antica rete viaria.
Il percorso verso Montereggio
Un'antica vocazione al collegamento che continua anche
oggi.
Casa di Loia si trova infatti lungo un percorso
escursionistico che collega Parana a
Montereggio.
Dal paese di Parana il tracciato scende verso Casa di
Loia e prosegue in direzione di Ponte
San Giuseppe e della valle del torrente Mangiola.
Da qui, attraverso sentieri e mulattiere, è possibile
risalire verso Montereggio.
Il percorso permette oggi di attraversare a piedi un
territorio che per gli abitanti del passato rappresentava invece uno
spazio della vita quotidiana.
Il Trekking Lunigiana
Casa di Loia è oggi attraversata anche dal
Trekking Lunigiana, il grande
itinerario escursionistico che collega numerosi comuni e borghi del
territorio.
Una delle tappe parte da Villa di Tresana e, dopo aver
attraversato Villecchia e la valle dell'Osca, raggiunge Parana.
Da Parana il percorso scende proprio verso
Casa di Loia, prosegue fino al
ponte sul torrente Mangiola e quindi risale attraverso una mulattiera
fino a Montereggio.
La tappa misura complessivamente circa 9 chilometri.
Casa di Loia è quindi diventata anche un piccolo punto
di passaggio per gli escursionisti che desiderano conoscere la Lunigiana
camminando lungo le sue antiche vie.
Il torrente Mangiola
Il paesaggio della zona è fortemente caratterizzato
dalla presenza del torrente Mangiola
e dei suoi affluenti.
I corsi d'acqua hanno avuto un ruolo fondamentale
nella formazione del territorio lunigianese.
Le vallate create dai torrenti condizionavano infatti
la posizione delle strade, dei campi e degli insediamenti.
Per le popolazioni rurali l'acqua rappresentava
inoltre una risorsa indispensabile.
Sorgenti e torrenti servivano alle abitazioni, agli
animali, alle attività agricole e, dove presenti, al funzionamento dei
mulini.
Il bosco e la vita rurale
Il territorio che circonda Casa di Loia è oggi
fortemente caratterizzato dal bosco.
Per gli abitanti del passato il bosco non
rappresentava però semplicemente un ambiente naturale.
Era una vera risorsa economica.
Forniva legna da ardere e materiale da costruzione,
oltre a numerosi prodotti utilizzati nell'economia familiare.
Particolarmente importante era il castagno.
La civiltà del castagno
Per secoli il
castagno rappresentò una delle principali risorse delle
popolazioni della Lunigiana montana.
Le castagne potevano essere consumate fresche, bollite
oppure arrostite.
Una parte importante del raccolto veniva però
essiccata e successivamente macinata.
Si produceva così la
farina di castagne, alimento fondamentale soprattutto durante i
mesi invernali.
Non a caso il castagno era spesso chiamato "albero del
pane".
La presenza di estesi boschi attorno ai piccoli nuclei
montani come Casa di Loia deve quindi essere letta anche come
testimonianza di un'antica economia rurale.
Agricoltura e allevamento
Accanto al bosco esistevano piccoli appezzamenti
destinati all'agricoltura.
La conformazione montuosa del territorio non
permetteva grandi coltivazioni.
Le famiglie utilizzavano quindi ogni spazio
disponibile.
Orti, piccoli campi e terreni destinati agli animali
costituivano parte integrante dell'economia domestica.
L'allevamento forniva latte, carne e altri prodotti,
mentre l'agricoltura garantiva almeno una parte degli alimenti necessari
alla famiglia.
Era un'economia basata soprattutto
sull'autosufficienza e sullo sfruttamento attento delle risorse
disponibili.
Le case rurali
Anche le abitazioni raccontavano questo modo di
vivere.
Le case della montagna lunigianese erano generalmente
costruite utilizzando materiali disponibili sul posto, soprattutto
pietra e legname.
L'abitazione era spesso organizzata su più livelli.
I locali inferiori potevano essere utilizzati come
cantine, depositi o ricoveri per gli animali, mentre i piani superiori
erano destinati alla famiglia.
Attorno alle case trovavano spazio piccoli orti e
altri ambienti necessari alle attività agricole.
Il nucleo abitato e il territorio circostante
costituivano quindi un unico sistema produttivo.
Un luogo abitato almeno
dall'Ottocento
Stabilire l'origine precisa di Casa di Loia richiede
ulteriori ricerche negli archivi e nei catasti storici.
Esistono però indizi che confermano come il toponimo
fosse già utilizzato nell'Ottocento.
Alcune raccolte genealogiche riportano infatti persone
nate a Casa di Loia nei primi decenni del XIX secolo.
Queste informazioni genealogiche devono essere
considerate con prudenza e verificate attraverso i registri originali,
ma costituiscono un interessante indizio sulla presenza di famiglie
stabilmente insediate nella località.
Casa di Loia non è quindi soltanto una denominazione
geografica contemporanea, ma il nome di un piccolo nucleo con una
propria memoria familiare.
Le famiglie della montagna
La storia dei piccoli nuclei come Casa di Loia è
soprattutto una storia di famiglie.
In località di queste dimensioni poche famiglie
potevano abitare lo stesso territorio per diverse generazioni.
Matrimoni, eredità e trasferimenti creavano stretti
rapporti con i paesi vicini.
Parana, Montereggio e gli altri centri della zona
formavano quindi una rete sociale oltre che geografica.
Per ricostruire completamente questa storia sarebbe
particolarmente interessante studiare i registri parrocchiali e gli
antichi censimenti delle famiglie.
Emigrazione e spopolamento
Tra Ottocento e Novecento anche questa parte della
Lunigiana fu interessata dal grande fenomeno dell'emigrazione.
Le difficili condizioni economiche spinsero numerosi
abitanti delle vallate appenniniche a cercare lavoro altrove.
Molti partirono verso altre regioni italiane o
all'estero.
Nel secondo dopoguerra il fenomeno proseguì con il
trasferimento verso le città industriali e i centri della costa.
I piccoli nuclei montani furono quelli maggiormente
colpiti.
Il ridotto numero di abitanti registrato a Casa di
Loia alla fine del Novecento è anche il risultato di questa lunga
trasformazione demografica.
Quando il bosco riconquista i campi
Lo spopolamento modificò profondamente anche il
paesaggio.
Quando diminuirono gli abitanti, molti terreni
agricoli smisero di essere coltivati.
Il bosco iniziò progressivamente a riconquistare
prati, campi e terrazzamenti.
Vecchie mulattiere un tempo percorse quotidianamente
divennero sentieri.
Edifici agricoli e piccoli ricoveri persero la loro
funzione originaria.
Il paesaggio boschivo che oggi circonda Casa di Loia è
quindi anche il risultato delle grandi trasformazioni economiche e
sociali avvenute nel corso del Novecento.
Casa di Loia oggi
Oggi Casa di Loia conserva soprattutto il fascino di
un piccolo nucleo immerso nella natura.
La posizione tra Parana e Montereggio, la vicinanza
alla valle del Mangiola e il passaggio degli itinerari escursionistici
ne fanno un luogo interessante per chi desidera conoscere una Lunigiana
lontana dai percorsi turistici più frequentati.
Qui non bisogna cercare grandi monumenti.
Il patrimonio è costituito soprattutto dal
paesaggio storico.
Case, boschi, sentieri e mulattiere raccontano il
rapporto tra l'uomo e la montagna.
Da Casa di Loia a Montereggio, il
paese dei librai
La vicinanza con Montereggio aggiunge un elemento
particolarmente interessante alla visita.
Montereggio è infatti conosciuto come il
paese dei librai, patria di
quelle famiglie di venditori ambulanti che partirono dalla Lunigiana
portando libri nelle piazze e nelle città italiane.
La tradizione dei librai lunigianesi ha avuto
un'importanza tale da contribuire alla nascita del prestigioso
Premio Bancarella.
Raggiungere Montereggio passando attraverso Casa di
Loia permette quindi di unire paesaggio e cultura.
L'antica mulattiera diventa il filo che collega un
minuscolo nucleo rurale a uno dei paesi culturalmente più conosciuti
della Lunigiana.
Un luogo da scoprire camminando
Casa di Loia è probabilmente uno di quei luoghi che si
comprendono meglio a piedi.
Camminare lungo i sentieri permette di osservare il
rapporto tra le abitazioni e il bosco, seguire l'andamento delle antiche
vie e immaginare gli spostamenti quotidiani delle persone che vivevano
in queste montagne.
Percorsi che oggi affrontiamo per piacere e per
turismo erano un tempo indispensabili per lavorare, commerciare e
mantenere i rapporti con le comunità vicine.
Casa di Loia, la piccola Lunigiana
nascosta
Casa di Loia rappresenta una pagina apparentemente
minore della storia di Mulazzo.
Ed è proprio questo a renderla interessante.
Non troviamo un grande castello, una celebre battaglia
o un monumento conosciuto.
Troviamo invece un
piccolo nucleo abitato, una vecchia rete di sentieri, il bosco e la
memoria della civiltà rurale.
È la Lunigiana delle piccole comunità montane, delle
famiglie che vivevano utilizzando le risorse del territorio e delle
mulattiere che univano un paese all'altro.
Oggi Casa di Loia continua a essere attraversata da
chi percorre a piedi il territorio tra Parana e Montereggio.
Un piccolo luogo che ricorda come, in Lunigiana, anche
poche case possono raccontare una storia lunga generazioni.
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