Casabasciana - Bagni di Lucca

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Casabasciana

Vista da Casabasciana

Nel parcheggio

In paese

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Nella località

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Lavatoio

Lavatoio

Lavatoio

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Vista dal lavatoio

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Maestà

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Passaggio voltato

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Data

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Passaggio voltato

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Torre campanaria

Base della torre campanaria

In memoria dei caduti in guerra

In paese

Torre campanaria

In paese

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La Chiesa di San Quirico e Giulitta

In ricordo dei caduti in guerra

La Chiesa di San Quirico e Giulitta

Nel piazzale

La Chiesa di San Quirico e Giulitta

In paese

In paese

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In paese

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Fontana

Iscrizione

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Oratorio Maria Santissima Assunta in Cielo

Oratorio Madonna del Murotto

Oratorio Madonna del Murotto

Oratorio Madonna del Murotto

Oratorio Madonna del Murotto

Vista dalla località

Oratorio Madonna del Murotto

Oratorio Madonna del Murotto

Oratorio Maria Santissima Assunta in Cielo

Fuori paese

Oratorio Madonna del Murotto

Campane

In paese

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In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Antico portale

In paese

In paese

In piazza Cavour

Piazza Cavour

Piazza Cavour

In paese

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In paese

In paese

In paese

In Piazza Cavour

In paese

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Iscrizione

In paese

In paese

In paese

In paese

Nel parcheggio

Cartelli

Informazioni storiche, culturali della località.

Casabasciana

Un antico borgo tra castelli, pievi e montagne

A circa 572 metri di altitudine, sulle montagne che dominano la Val di Lima, Casabasciana è uno dei borghi storici più interessanti del Comune di Bagni di Lucca. Il paese conserva l'aspetto raccolto degli antichi centri della montagna lucchese: case addossate lungo le strade, edifici in pietra, piccoli passaggi e scorci che si aprono sui boschi e sui rilievi circostanti. Ma dietro questa dimensione apparentemente appartata si nasconde una storia molto antica. Casabasciana fu infatti un centro religioso e strategico importante, posto lungo le vie che dalla Val di Lima conducevano verso la Valdinievole.

Le origini: più di mille anni di storia

Il territorio di Casabasciana compare molto presto nei documenti medievali. La località di Cerqueto, dove sorgeva la chiesa di San Lorenzo, è ricordata già in una pergamena dell'anno 737. Casabasciana compare invece in un documento del 918, nel quale viene ricordata la pieve dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, patroni del paese. Nello stesso documento la località appare con antiche forme del nome, tra cui Casanicclo e Casabasciana. Altre pergamene dell'anno 985, documentano terreni, case e proprietà amministrate dai vescovi di Lucca e dai pievani locali. Siamo quindi davanti a un territorio organizzato e abitato da oltre mille anni.

La Pieve dei Santi Quirico e Giulitta

Una delle testimonianze più importanti di questa lunga storia è l'antica Pieve romanica dei Santi Quirico e Giulitta, situata fuori dall'attuale centro abitato. L'edificio risale nelle sue forme romaniche al XII secolo, ma la presenza della pieve è documentata già diversi secoli prima. Nel Medioevo una pieve non era semplicemente una chiesa: rappresentava il centro religioso di un territorio molto più vasto, dal quale dipendevano altri edifici sacri e comunità della zona. Alla pievania di Casabasciana erano legate, tra le altre, la chiesa di San Michele in Matriceto, quella di San Lorenzo in Cerqueto, e quella di San Martino in Surignano. La pieve romanica presenta un interno a tre navate, scandite da otto colonne con capitelli decorati da motivi simbolici. Gli interventi di restauro hanno inoltre permesso di riconoscere caratteristiche dell'edificio più antico, tra cui la presenza originaria di tre absidi e di un piano pavimentale più basso rispetto a quello attuale. È uno dei luoghi che meglio raccontano le radici medievali di Casabasciana.

Il castello di Casabasciana

Casabasciana non fu soltanto un centro religioso. La sua posizione aveva anche una notevole importanza militare. Le ricerche storiche e archeologiche indicano l'esistenza di una fortificazione nella parte alta dell'abitato, in una zona dove ancora nell'Ottocento le mappe catastali conservavano toponimi molto significativi come “Alla Rocca”, e “Sopra la Torre”. Una fortificazione potrebbe essere esistita già nel 1165. Nel corso del Medioevo il castello acquistò una particolare importanza per il controllo del territorio. Nel 1227 la zona fu interessata da attacchi e, nello Statuto di Lucca del 1308, il podestà di Casabasciana viene indicato anche con funzioni militari. Nel XV secolo la struttura era dotata di una torre e di mura munite di apparati difensivi. Le fortificazioni furono restaurate nel 1385, e continuarono ad avere una funzione militare per secoli. Nel 1648, le guarnigioni furono ritirate e la conservazione della struttura venne affidata direttamente alla comunità locale. Oggi il castello non domina più il paese come un tempo, ma la conformazione dell'abitato, i resti murari e gli antichi nomi dei luoghi ne conservano la memoria.

Una posizione strategica tra due valli

L'importanza di Casabasciana era legata anche alla sua posizione geografica. Insieme alla vicina Crasciana, il paese controllava una delle direttrici che dalla Val di Lima, attraversando il Monte Battifolle, conducevano verso la Valdinievole. Prima delle moderne strade, sentieri e mulattiere costituivano vere arterie di comunicazione. Da qui transitavano persone, animali e merci e attraverso queste vie le comunità della montagna mantenevano rapporti economici e sociali con territori anche relativamente lontani. Il controllo di boschi, castagneti e pascoli era particolarmente importante e non mancavano controversie con le popolazioni confinanti della Valleriana. Le fonti ricordano dispute, sconfinamenti e scontri che continuarono fino al XVI secolo, quando nel 1541, venne raggiunto un accordo di pace.

Dai Lupari alla Repubblica di Lucca

Anche Casabasciana fu coinvolta nelle complesse vicende politiche della Val di Lima medievale. Secondo la tradizione storica, il paese sarebbe stato legato alla potente famiglia dei Lupari, presente in diversi centri della zona. Nel 1308, lo Statuto della Repubblica di Lucca documenta Casabasciana all'interno dell'organizzazione territoriale lucchese. Nel 1316 Lupo Lupari venne privato dei propri beni da Castruccio Castracani degli Antelminelli, e fu costretto a rifugiarsi a Bologna. Casabasciana entrò quindi stabilmente nelle vicende della Vicaria della Val di Lima e, attraverso questa, nella storia dello Stato lucchese.

Una comunità con le proprie regole

Per secoli Casabasciana fu una vera e propria comunità rurale, dotata di una propria organizzazione. Sono conservati statuti della comunità risalenti al 1622 e al 1735. Queste norme regolavano aspetti concreti della vita quotidiana: amministrazione dei beni comuni, pascoli, boschi, strade, rapporti tra abitanti e tutela delle risorse del territorio. L'Archivio Storico del Comune di Bagni di Lucca conserva ancora oggi documentazione prodotta dalla Comunità di Casabasciana tra il 1624 e il 1804. Sono carte preziose perché permettono di ricostruire non soltanto i grandi avvenimenti, ma anche la vita quotidiana degli abitanti del paese.

La chiesa parrocchiale e i Santi Quirico e Giulitta

Nel centro del paese si trova l'attuale Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, da non confondere con l'antica pieve romanica situata fuori dall'abitato. L'edificio attuale risale principalmente al XVIII secolo, e venne costruito sul luogo di un precedente oratorio dedicato a San Pietro. Nel 1826, la chiesa fu restaurata e rinnovata. All'interno si trova anche un organo costruito da Evaristo Santarlasci nel 1890, testimonianza della tradizione musicale legata alle chiese della montagna lucchese. I Santi Quirico e Giulitta sono i patroni di Casabasciana e vengono celebrati il 16 luglio.

San Primo Martire

Una delle tradizioni religiose più particolari del paese è quella dedicata a San Primo Martire. Nella chiesa parrocchiale sono conservate le reliquie attribuite a un bambino martire di circa quattro anni, provenienti dalle catacombe romane di Sant'Ippolito. Le reliquie arrivarono a Casabasciana nel 1833, per iniziativa dei fratelli Iacopucci, appartenenti all'ordine dei Gesuiti. Da allora San Primo è diventato una figura profondamente legata alla devozione della comunità. La grande festa in suo onore viene tradizionalmente celebrata ogni cinque anni, nella seconda domenica di agosto. Per l'occasione il paese viene illuminato e animato dalle celebrazioni, che culminano tradizionalmente con uno spettacolo pirotecnico. La festa ha assunto nel tempo anche un significato che va oltre quello religioso: rappresenta un momento di ritorno e di incontro per molte famiglie originarie di Casabasciana che vivono lontano dal paese.

Chiese, cappelle e antichi percorsi

Il patrimonio religioso di Casabasciana non si limita alla pieve e alla chiesa parrocchiale. Lungo gli antichi percorsi si incontrano piccoli edifici che testimoniano quanto la religiosità fosse presente nella vita quotidiana della popolazione. Tra questi si trova l'Oratorio di Santa Maria Assunta, lungo via Murrotto, e l'oratorio conosciuto come Madonna del Carmelo o Madonna del Bitollo, situato lungo un'antica via di collegamento tra Casabasciana e Crasciana. Sulla strada che sale verso il paese si trova inoltre una piccola cappella dedicata al Volto Santo. Sono edifici semplici, ma importanti per comprendere quella rete di devozione, percorsi e tradizioni che per secoli ha accompagnato la vita della comunità.

Via Lastraco e il cuore del paese

Una delle strade principali del borgo è via Lastraco, che attraversa Casabasciana e sulla quale si affacciano alcune abitazioni appartenute alle antiche famiglie del paese. Tra queste vengono ricordate le case delle famiglie Finucci, Iacopucci e Lignani. Proseguendo lungo la strada si raggiunge il vecchio lavatoio in pietra nella zona tradizionalmente chiamata Aia alla Porta. Sono elementi apparentemente minori, ma raccontano la vita quotidiana meglio di molti monumenti. Il lavatoio, la strada, le fontane e gli spazi comuni erano infatti luoghi di lavoro e contemporaneamente luoghi d'incontro, dove le notizie circolavano e la comunità si ritrovava.

Il castagno e la vita della montagna

Intorno al paese si estendono boschi che per secoli hanno rappresentato una risorsa indispensabile. Il castagno, era uno degli elementi fondamentali dell'economia della montagna. Le castagne venivano raccolte, essiccate e macinate per ottenere una farina che costituiva una parte importante dell'alimentazione delle famiglie. Il bosco forniva inoltre legna da ardere e materiali per la costruzione e per gli attrezzi della vita quotidiana. Castagneti, pascoli e piccoli appezzamenti agricoli formavano quindi un paesaggio non soltanto naturale, ma profondamente modellato dal lavoro umano.

Emigrazione e ritorno al paese

Come molte comunità della montagna lucchese, anche Casabasciana conobbe il fenomeno dell'emigrazione. Generazioni di abitanti lasciarono il paese alla ricerca di lavoro e nuove opportunità. Ma il legame con Casabasciana rimase spesso molto forte. Le case di famiglia, le feste patronali e soprattutto le grandi celebrazioni religiose continuarono a rappresentare occasioni per tornare nel luogo d'origine. È anche attraverso questi ritorni che tradizioni, racconti familiari e memoria del paese sono riusciti a sopravvivere.

Casabasciana oggi

Oggi Casabasciana conserva molte tracce della propria lunga storia. La pieve romanica, la chiesa parrocchiale, gli oratori, gli antichi percorsi, le case e i toponimi legati alla fortificazione permettono di leggere ancora le diverse epoche attraversate dal paese. È un borgo nel quale si incontrano Medioevo e cultura contadina, religiosità e vita comunitaria, architettura e paesaggio. Una storia iniziata più di mille anni fa e costruita, generazione dopo generazione, dagli uomini e dalle donne che hanno abitato queste montagne. Casabasciana è proprio questo: non soltanto un luogo da visitare, ma una piccola comunità della Val di Lima nella quale pietre, chiese, boschi e tradizioni continuano a raccontare il passato.
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