Casabasciana
Un antico borgo tra castelli, pievi e
montagne
A circa 572 metri di
altitudine, sulle montagne che dominano la Val di Lima,
Casabasciana è uno dei borghi storici più interessanti del Comune di
Bagni di Lucca.
Il paese conserva l'aspetto raccolto degli antichi
centri della montagna lucchese: case addossate lungo le strade, edifici
in pietra, piccoli passaggi e scorci che si aprono sui boschi e sui
rilievi circostanti.
Ma dietro questa dimensione apparentemente appartata
si nasconde una storia molto antica.
Casabasciana fu infatti un centro religioso e
strategico importante, posto lungo le vie che dalla Val di Lima
conducevano verso la Valdinievole.
Le origini: più di mille anni di
storia
Il territorio di Casabasciana compare molto presto nei
documenti medievali.
La località di
Cerqueto, dove sorgeva la chiesa di San Lorenzo, è ricordata
già in una pergamena dell'anno 737.
Casabasciana compare invece in un documento del
918, nel quale viene ricordata
la pieve dedicata ai Santi Quirico e
Giulitta, patroni del paese.
Nello stesso documento la località appare con antiche
forme del nome, tra cui Casanicclo e Casabasciana.
Altre pergamene dell'anno
985, documentano terreni, case
e proprietà amministrate dai vescovi di Lucca e dai pievani locali.
Siamo quindi davanti a un territorio organizzato e
abitato da oltre mille anni.
La Pieve dei Santi Quirico e Giulitta
Una delle testimonianze più importanti di questa lunga
storia è l'antica Pieve romanica dei
Santi Quirico e Giulitta, situata fuori dall'attuale centro
abitato.
L'edificio risale nelle sue forme romaniche al
XII secolo, ma la presenza
della pieve è documentata già diversi secoli prima.
Nel Medioevo una pieve non era semplicemente una
chiesa: rappresentava il centro religioso di un territorio molto più
vasto, dal quale dipendevano altri edifici sacri e comunità della zona.
Alla pievania di Casabasciana erano legate, tra le
altre, la chiesa di San Michele in
Matriceto, quella di San
Lorenzo in Cerqueto, e quella di
San Martino in Surignano.
La pieve romanica presenta un interno a tre navate,
scandite da otto colonne con capitelli decorati da motivi simbolici.
Gli interventi di restauro hanno inoltre permesso di
riconoscere caratteristiche dell'edificio più antico, tra cui la
presenza originaria di tre absidi e di un piano pavimentale più basso
rispetto a quello attuale.
È uno dei luoghi che meglio raccontano le radici
medievali di Casabasciana.
Il castello di Casabasciana
Casabasciana non fu soltanto un centro religioso.
La sua posizione aveva anche una notevole importanza
militare.
Le ricerche storiche e archeologiche indicano
l'esistenza di una fortificazione nella
parte alta dell'abitato, in una zona dove ancora nell'Ottocento
le mappe catastali conservavano toponimi molto significativi come
“Alla Rocca”, e
“Sopra la Torre”.
Una fortificazione potrebbe essere esistita già nel
1165.
Nel corso del Medioevo il castello acquistò una
particolare importanza per il controllo del territorio. Nel 1227 la zona
fu interessata da attacchi e, nello Statuto di Lucca del 1308, il
podestà di Casabasciana viene indicato anche con funzioni militari.
Nel XV secolo la struttura era dotata di una torre e
di mura munite di apparati difensivi.
Le fortificazioni furono restaurate nel
1385, e continuarono ad avere
una funzione militare per secoli.
Nel 1648, le
guarnigioni furono ritirate e la conservazione della struttura venne
affidata direttamente alla comunità locale.
Oggi il castello non domina più il paese come un
tempo, ma la conformazione dell'abitato, i resti murari e gli antichi
nomi dei luoghi ne conservano la memoria.
Una posizione strategica tra due
valli
L'importanza di Casabasciana era legata anche alla sua
posizione geografica.
Insieme alla vicina Crasciana, il paese controllava
una delle direttrici che dalla Val di
Lima, attraversando il Monte
Battifolle, conducevano verso la
Valdinievole.
Prima delle moderne strade, sentieri e mulattiere
costituivano vere arterie di comunicazione.
Da qui transitavano persone, animali e merci e
attraverso queste vie le comunità della montagna mantenevano rapporti
economici e sociali con territori anche relativamente lontani.
Il controllo di boschi, castagneti e pascoli era
particolarmente importante e non mancavano controversie con le
popolazioni confinanti della Valleriana.
Le fonti ricordano dispute, sconfinamenti e scontri
che continuarono fino al XVI secolo, quando nel
1541, venne raggiunto un
accordo di pace.
Dai Lupari alla Repubblica di Lucca
Anche Casabasciana fu coinvolta nelle complesse
vicende politiche della Val di Lima medievale.
Secondo la tradizione storica, il paese sarebbe stato
legato alla potente famiglia dei Lupari,
presente in diversi centri della zona.
Nel 1308, lo
Statuto della Repubblica di Lucca documenta Casabasciana all'interno
dell'organizzazione territoriale lucchese.
Nel 1316 Lupo Lupari venne privato dei propri beni da
Castruccio Castracani degli
Antelminelli, e fu costretto a rifugiarsi a Bologna.
Casabasciana entrò quindi stabilmente nelle vicende
della Vicaria della Val di Lima e, attraverso questa, nella storia dello
Stato lucchese.
Una comunità con le proprie regole
Per secoli Casabasciana fu una vera e propria
comunità rurale, dotata di una
propria organizzazione.
Sono conservati statuti della comunità risalenti al
1622 e al 1735.
Queste norme regolavano aspetti concreti della vita
quotidiana: amministrazione dei beni comuni, pascoli, boschi, strade,
rapporti tra abitanti e tutela delle risorse del territorio.
L'Archivio Storico del Comune di Bagni di Lucca
conserva ancora oggi documentazione prodotta dalla
Comunità di Casabasciana tra il 1624 e
il 1804.
Sono carte preziose perché permettono di ricostruire
non soltanto i grandi avvenimenti, ma anche la vita quotidiana degli
abitanti del paese.
La chiesa parrocchiale e i Santi
Quirico e Giulitta
Nel centro del paese si trova l'attuale
Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta,
da non confondere con l'antica pieve romanica situata fuori
dall'abitato.
L'edificio attuale risale principalmente al
XVIII secolo, e venne costruito
sul luogo di un precedente oratorio dedicato a San Pietro.
Nel 1826, la
chiesa fu restaurata e rinnovata.
All'interno si trova anche un organo costruito da
Evaristo Santarlasci nel 1890,
testimonianza della tradizione musicale legata alle chiese della
montagna lucchese.
I Santi Quirico e Giulitta sono i patroni di
Casabasciana e vengono celebrati il 16
luglio.
San Primo Martire
Una delle tradizioni religiose più particolari del
paese è quella dedicata a San Primo
Martire.
Nella chiesa parrocchiale sono conservate le reliquie
attribuite a un bambino martire di circa quattro anni, provenienti dalle
catacombe romane di Sant'Ippolito.
Le reliquie arrivarono a Casabasciana nel
1833, per iniziativa dei
fratelli Iacopucci, appartenenti all'ordine dei Gesuiti.
Da allora San Primo è diventato una figura
profondamente legata alla devozione della comunità.
La grande festa in suo onore viene tradizionalmente
celebrata ogni cinque anni,
nella seconda domenica di agosto.
Per l'occasione il paese viene illuminato e animato
dalle celebrazioni, che culminano tradizionalmente con uno spettacolo
pirotecnico.
La festa ha assunto nel tempo anche un significato che
va oltre quello religioso: rappresenta un momento di ritorno e di
incontro per molte famiglie originarie di Casabasciana che vivono
lontano dal paese.
Chiese, cappelle e antichi percorsi
Il patrimonio religioso di Casabasciana non si limita
alla pieve e alla chiesa parrocchiale.
Lungo gli antichi percorsi si incontrano piccoli
edifici che testimoniano quanto la religiosità fosse presente nella vita
quotidiana della popolazione.
Tra questi si trova l'Oratorio
di Santa Maria Assunta, lungo via Murrotto, e l'oratorio
conosciuto come Madonna del Carmelo o
Madonna del Bitollo, situato lungo un'antica via di
collegamento tra Casabasciana e Crasciana.
Sulla strada che sale verso il paese si trova inoltre
una piccola cappella dedicata al Volto
Santo.
Sono edifici semplici, ma importanti per comprendere
quella rete di devozione, percorsi e tradizioni che per secoli ha
accompagnato la vita della comunità.
Via Lastraco e il cuore del paese
Una delle strade principali del borgo è
via Lastraco, che attraversa
Casabasciana e sulla quale si affacciano alcune abitazioni appartenute
alle antiche famiglie del paese.
Tra queste vengono ricordate le case delle famiglie
Finucci, Iacopucci e Lignani.
Proseguendo lungo la strada si raggiunge il vecchio
lavatoio in pietra nella zona tradizionalmente chiamata
Aia alla Porta.
Sono elementi apparentemente minori, ma raccontano la
vita quotidiana meglio di molti monumenti.
Il lavatoio, la strada, le fontane e gli spazi comuni
erano infatti luoghi di lavoro e contemporaneamente luoghi d'incontro,
dove le notizie circolavano e la comunità si ritrovava.
Il castagno e la vita della montagna
Intorno al paese si estendono boschi che per secoli
hanno rappresentato una risorsa indispensabile.
Il castagno,
era uno degli elementi fondamentali dell'economia della montagna.
Le castagne venivano raccolte, essiccate e macinate
per ottenere una farina che costituiva una parte importante
dell'alimentazione delle famiglie.
Il bosco forniva inoltre legna da ardere e materiali
per la costruzione e per gli attrezzi della vita quotidiana.
Castagneti, pascoli e piccoli appezzamenti agricoli
formavano quindi un paesaggio non soltanto naturale, ma profondamente
modellato dal lavoro umano.
Emigrazione e ritorno al paese
Come molte comunità della montagna lucchese, anche
Casabasciana conobbe il fenomeno dell'emigrazione.
Generazioni di abitanti lasciarono il paese alla
ricerca di lavoro e nuove opportunità.
Ma il legame con Casabasciana rimase spesso molto
forte.
Le case di famiglia, le feste patronali e soprattutto
le grandi celebrazioni religiose continuarono a rappresentare occasioni
per tornare nel luogo d'origine.
È anche attraverso questi ritorni che tradizioni,
racconti familiari e memoria del paese sono riusciti a sopravvivere.
Casabasciana oggi
Oggi Casabasciana conserva molte tracce della propria
lunga storia.
La pieve romanica, la chiesa parrocchiale, gli
oratori, gli antichi percorsi, le case e i toponimi legati alla
fortificazione permettono di leggere ancora le diverse epoche
attraversate dal paese.
È un borgo nel quale si incontrano
Medioevo e cultura contadina,
religiosità e vita comunitaria, architettura e paesaggio.
Una storia iniziata più di mille anni fa e costruita,
generazione dopo generazione, dagli uomini e dalle donne che hanno
abitato queste montagne.
Casabasciana è proprio questo: non soltanto un luogo
da visitare, ma una piccola comunità della Val di Lima nella quale
pietre, chiese, boschi e tradizioni continuano a raccontare il passato. |