Casciana - Casola in Lunigiana

Foto, storia e informazioni della località

Home La Lunigiana Comune di Casola in Lunigiana Storia-Informazioni Presentazione foto Mappa

Frazioni & Località

Scegli una località dal menu.

Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (MS = Massa Carrara. Italy)

Casciana

Il borgo

In paese

Passaggio voltato

In paese

Casciana

In paese

Passaggio voltato

Chiesa di S.Andrea

Chiesa di S.Andrea

Chiesa di S.Andrea

Vista dalla località

In paese

Torre campanaria

Chiesa di S.Andrea

Chiesa di S.Andrea

Passaggio

Case

In paese

Case

Vista dalla località

Vista dalla località

In paese

In paese

In paese

In paese

Passaggio

Ruderi

Casa

Casa di Suor Serafina

Ruderi

Casa

La Chiesa

Torre campanaria

La Chiesa

S.Andrea

In paese

In paese

Vista dal paese

In paese

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Casciana

Vista

Vista

Vista

Vista

Le cave

Casciana vista dalla strada per Ugliancaldo

Casciana vista dalla strada per Ugliancaldo

Casciana vista dalla strada per Ugliancaldo

Casciana vista dalla strada per Ugliancaldo

Casciana vista dalla strada per Ugliancaldo

Inverno

Casciana di Casola in Lunigiana: storia, cultura e tradizioni Casciana è una frazione del Comune di Casola in Lunigiana, nell'alta valle dell'Aulella, in una zona di confine tra Lunigiana, Garfagnana e Alpi Apuane. Il borgo conserva le caratteristiche tipiche dei centri storici della Lunigiana orientale: un abitato raccolto, edifici in pietra, antichi percorsi e una forte presenza di testimonianze religiose. La sua posizione, inoltre, ha fatto sì che Casciana fosse coinvolta nelle vicende politiche e territoriali che nel corso dei secoli interessarono l'area di Casola, dai domini feudali dei Malaspina alla successiva presenza fiorentina. La storia di Casciana è particolarmente interessante anche per la presenza della chiesa di Santa Maria Assunta e San Rocco, edificio che permette di seguire l'evoluzione della comunità dal Medioevo all'età moderna.

Le prime testimonianze di Casciana

Una delle prime attestazioni conosciute del borgo risale al 1162. In quell'anno Casciana compare in un atto conservato nell'ambito della documentazione del monastero di San Salvatore e San Bartolomeo al Monte dei Bianchi, nel quale viene ricordata una località identificata con Casciana. Si tratta di una testimonianza importante perché dimostra l'esistenza della comunità in pieno Medioevo, in un periodo nel quale il territorio dell'alta valle dell'Aulella era caratterizzato dalla presenza di piccoli centri rurali, chiese e possedimenti appartenenti a enti religiosi e famiglie signorili.

Casciana nella Lunigiana medievale

Durante il Medioevo il territorio di Casola fu interessato dalla presenza dei Malaspina e da una complessa rete di rapporti politici con Lucca e con Firenze. Casciana si trovava all'interno di questo territorio di confine, caratterizzato da importanti vie di comunicazione tra la valle dell'Aulella, la Garfagnana e la Lunigiana. La posizione geografica contribuì a rendere l'area particolarmente contesa. I diversi poteri politici cercavano infatti di controllare i percorsi che attraversavano queste montagne e collegavano i territori della Lunigiana con quelli lucchesi e garfagnini. Nel corso del Quattrocento anche Casciana partecipò alle trasformazioni politiche che portarono il territorio a uscire progressivamente dall'orbita malaspiniana e lucchese per entrare in quella fiorentina.

Il passaggio sotto Firenze

Un momento importante della storia locale si verificò nel 1418, quando Casciana, insieme a Codiponte e ad altri centri della valle, si sottrasse al dominio dei Malaspina e si sottomise a Firenze. Questo passaggio segnò una trasformazione importante dell'organizzazione politica della zona. Il territorio entrò progressivamente nel sistema amministrativo fiorentino, mantenendo però forme di organizzazione locale e una propria identità comunitaria. La storia di Casciana si inserisce quindi nella più ampia vicenda della Lunigiana orientale, dove nel corso del Quattrocento i domini feudali lasciarono progressivamente spazio all'espansione territoriale della Repubblica fiorentina e, successivamente, del Granducato di Toscana.

La chiesa di Santa Maria Assunta e San Rocco

Il principale monumento storico e religioso di Casciana è la chiesa di Santa Maria Assunta e San Rocco. La sua storia è strettamente legata alla crescita della comunità. Nel 1382 gli abitanti di Casciana presentarono alla Pieve di Codiponte una richiesta affinché la chiesa, allora da poco edificata, fosse riconosciuta come parrocchia autonoma. Questo episodio è particolarmente significativo perché mostra come la comunità locale fosse già organizzata e desiderasse ottenere una propria autonomia religiosa. La richiesta si inseriva nel processo, molto diffuso nella Lunigiana medievale, attraverso il quale le piccole comunità cercavano di rendersi progressivamente indipendenti dalle pievi più importanti.

La parrocchia nel Cinquecento

La piena autonomia della comunità religiosa è documentata nella seconda metà del Cinquecento. Durante la visita pastorale del 1568, la chiesa di Santa Maria di Casciana risulta infatti essere già una parrocchia autonoma. Il registro dei battesimi della parrocchia inizia nel 1564, fornendo una preziosa testimonianza della vita della comunità e della sua organizzazione religiosa. La documentazione ecclesiastica permette quindi di seguire con una certa continuità la storia di Casciana, mostrando come la chiesa fosse diventata progressivamente uno dei principali punti di riferimento del paese.

L'architettura della chiesa

L'edificio che vediamo oggi conserva soprattutto l'impronta acquisita tra il Seicento e il Settecento, anche se la sua origine è molto più antica. La chiesa sorge nella parte alta dell'abitato, in prossimità dell'antica porta del borgo. La posizione della torre campanaria, inserita nel fianco settentrionale dell'edificio, contribuisce a caratterizzare il profilo del paese. La facciata è semplice, con intonaco e aperture incorniciate in pietra secondo una tradizione architettonica tipica dell'area toscana e della Lunigiana orientale. All'interno la struttura presenta una spazialità riconducibile alla tradizione barocca, con una navata organizzata intorno a una serie di elementi architettonici e decorativi che furono sviluppati soprattutto tra XVII e XVIII secolo.

L'altare maggiore e il patrimonio artistico

Uno degli elementi più interessanti della chiesa è l'altare maggiore in marmi policromi, realizzato nel 1708, come testimonia la data incisa sul manufatto. L'altare è caratterizzato da una raffinata lavorazione marmorea e presenta influenze riconducibili alla cultura artistica ligure, molto presente in diverse chiese della Lunigiana. Dietro l'altare maggiore si trova il coro, sovrastato dall'edicola che ospita l'immagine della Vergine Assunta, titolare della chiesa. Un altro elemento di particolare interesse è il mobile della sacrestia, realizzato in legno intarsiato e datato 1770. Si tratta di una testimonianza preziosa dell'artigianato artistico e della cura con cui gli abitanti arricchirono nel tempo il proprio edificio religioso.

San Rocco e la religiosità popolare

Accanto alla dedicazione a Santa Maria Assunta compare quella a San Rocco, santo particolarmente venerato nelle comunità rurali. Il culto di San Rocco è tradizionalmente legato alla protezione dalle epidemie e dalle malattie e si diffuse ampiamente nei piccoli centri italiani soprattutto tra il tardo Medioevo e l'età moderna. La presenza del santo nella titolazione della chiesa di Casciana testimonia quindi anche la dimensione della religiosità popolare e il rapporto tra la comunità e le devozioni che nei secoli accompagnarono la vita quotidiana degli abitanti.

Casciana e la vita comunitaria

La storia della chiesa permette di comprendere anche l'organizzazione sociale del borgo. La richiesta di autonomia del 1382 dimostra infatti come gli abitanti fossero già in grado di agire collettivamente e di rappresentare i propri interessi davanti alle autorità religiose. La parrocchia non era soltanto un luogo di culto: rappresentava un punto di riferimento per battesimi, matrimoni, funerali e feste religiose, ma anche uno spazio nel quale la comunità riconosceva la propria identità. I registri parrocchiali, a partire dal Cinquecento, costituiscono ancora oggi una fonte preziosa per ricostruire la storia delle famiglie e delle generazioni che hanno abitato Casciana.

Il borgo e l'architettura tradizionale

Il centro storico di Casciana conserva il carattere tipico dei piccoli borghi della Lunigiana orientale. Le abitazioni sono organizzate lungo strade e passaggi che seguono la conformazione del terreno. La pietra locale rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell'architettura tradizionale. Come in altri paesi della valle dell'Aulella, le case erano concepite in rapporto alle esigenze della vita agricola: abitazione, deposito e spazi destinati agli animali potevano convivere all'interno dello stesso complesso. Questa architettura racconta una società nella quale la casa era strettamente collegata al lavoro e alle attività produttive della famiglia.

La cultura rurale

Per secoli l'economia di Casciana è stata legata alle risorse del territorio. L'agricoltura, l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi costituivano attività fondamentali per la vita delle famiglie. La presenza dei boschi garantiva legna e altri prodotti, mentre le aree coltivate permettevano di produrre cereali, ortaggi e altri alimenti destinati in gran parte al consumo locale. Come in molte zone della Lunigiana, anche la castagna rappresentava una risorsa importante per le popolazioni montane. Il paesaggio attorno a Casciana conserva ancora tracce di questo passato: muri a secco, terrazzamenti, sentieri e vecchi percorsi agricoli testimoniano il lungo lavoro necessario per rendere coltivabili i terreni collinari e montani.

Casciana e il paesaggio della valle dell'Aulella

La posizione di Casciana permette di comprendere bene il particolare carattere geografico della zona. Il territorio di Casola in Lunigiana si trova infatti in una posizione di passaggio tra la Lunigiana e la Garfagnana, ai margini del sistema delle Alpi Apuane. Questa collocazione ha favorito nel corso dei secoli gli scambi e gli spostamenti tra comunità diverse, ma ha anche reso il territorio particolarmente esposto alle trasformazioni politiche. Il paesaggio attuale conserva quindi una doppia identità: da una parte quella rurale e montana della Lunigiana, dall'altra quella di un territorio di collegamento con la Garfagnana e le Apuane.

Le trasformazioni amministrative

La storia di Casciana seguì le vicende amministrative di Casola anche in età moderna e contemporanea. Dopo il periodo fiorentino, il territorio fu interessato dalle trasformazioni politiche che coinvolsero la Lunigiana tra Settecento e Ottocento. Nel XIX secolo Casola attraversò diversi cambiamenti amministrativi, fino alla definitiva formazione del Comune moderno. Nel 1863 il Comune assunse il nome di Casola in Lunigiana, denominazione che ancora oggi identifica il territorio del quale Casciana fa parte.

Casciana oggi

Oggi Casciana conserva l'immagine di un piccolo borgo storico immerso nel paesaggio dell'alta valle dell'Aulella. Il suo patrimonio è costituito soprattutto dalla chiesa di Santa Maria Assunta e San Rocco, dalle abitazioni tradizionali, dagli antichi percorsi e dal paesaggio rurale che circonda l'abitato. La storia del paese racconta però qualcosa di più ampio: il passaggio da una comunità medievale legata alla Pieve di Codiponte a una parrocchia autonoma, il cambiamento dei poteri politici tra Malaspina e Firenze e la progressiva formazione dell'attuale territorio comunale. Casciana rappresenta così una piccola ma significativa testimonianza della storia della Lunigiana orientale, dove architettura, religiosità popolare, cultura rurale e paesaggio continuano a conservare le tracce delle comunità che hanno abitato questi luoghi per secoli.  
↑